Veneto & Trentino in bici
Vallagarina

Da Ferrara di Monte Baldo
al Monte Baldo

Home


 

 

Nella Vallagarina sui pendi est del Monte Baldo si snoda la Strada Provinciale n° 8 che con una deviazione permette di salire in cima al Monte Baldo offrendo una volta in cima, stupende viste panoramiche a 360°

Monte Baldo, arrivo funivia da Malcesine 1749m s.l.m.

 
Strada SP8 località Novezza - Monte Baldo punto panoramico

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
19 km
173m D- 1065 m D+
Asfalt/Sterr
Stradale
4,7% / 17%
✩✩✩✩✩
✩✩✩
✩✩✩✩✩



 


La Mappa di Google Earth

Ci si trova nella Vallagarina ai piedi del Monte Baldo nel versante Est passando dai confini del Veneto a quelli del Trentino






L'altimetria del percorso, pendenze medie del 4,5% con strappi al 17%





Come arrivarci

Dall'autostrada A22 del Brennero uscire al casello di Affi e da lì direzione Rivoli e in seguito Ferrara di Monte Baldo.

Il percorso

Il percorso si svolge per 17km su fondo asfaltato con gli ultimi 2km su sterrato .

 Bici consigliata

MTB Front o citybike dotata di un buon cambio e buoni freni.


Veneto e Trentino

Come punto di partenza abbiamo scelto Ferrara di Monte Baldo posto a 857 m s.l.m. , l'ultimo centro abitato che si trova salendo verso il Monte Baldo.

 

Partendo dal paese abbiamo preso la strada più corta ed anche la più ripida che sale verso il Baldo. In effetti c'è un'altra strada alternativa che è la strada Provinciale del Monte Baldo che é leggermente più lunga e meno pendente e si prende sempre nello stesso punto all'uscita del paese a dx.

In alto tutta la valle si snoda ai piedi delle varie cime del Monte Baldo.

Scrivevo che questa "scorciatoia" è più ripida ed in effetti alcuni tratti indubbiamente lo sono! Ma del resto da qui ad arrivare in cima la Baldo ce n'é di strada da fare, ma per fortuna non è tutta così !

Questo tratto è lungo 1,6 km con pendenza media al 12,5%.

Per chi non conoscesse il Monte Baldo è quella montagna che costeggia tutto il lato orientale del Lago di Garda

 


Questo è il punto in cui termina la "scorciatoia" per poi immettersi sulla strada Provinciale del Monte Baldo.

Punto da ricordarsi bene quando farete ritorno, visto che noi scendendo veloci abbiamo mancato questa uscita.

Comunque non succederebbe niente di male se non un piccolo scollinamento verso il Passo Del Casello, cosa che invece da questa parte non troverete e sarete sempre in discesa.

 

 

Dopo che ci si è immessi nella strada provinciale del Monte Baldo mancheranno 6,5 km al primo scollinamento a quota 1600m con 542m D+ da superare e con una pendenza media del 8,4%.

Al prossimo bivio si svolterà a dx direzione Bocca Navene

 


Al bivio se ne avete la necessità troverete un bar ristorante " Al Cacciatore". Dietro di noi ci stava raggiungendo uno in bici

Con qualche pedalata in più ci ha affiancato


Era di Verona e conosceva questi posti per cui ne ho approfittato per qualche spiegazione sui vari percorsi della zona.

Località Novezzina dove si trova il Parco Naturalistico Scientifico con Rifugio, Orto Botanico e Osservatorio oltre a esserci un bar Ristorante e prodotti Erboristici.

 

La strada sempre in salita e libera da alberi permette una visuale verso la pianura ben visibile in giornate prive di foschia.

  

C'è chi sale e chi scende. A dx fra i pini si trova il Rifugio Cedron


Raggiunta la località Novezza dove si trovano un paio di Ristoranti, abbiamo salutato il nostro occasionale compagno di salita.


Lei aveva fatto una sosta tecnica di alleggerimento del vestiario. Come sempre si parte un po' coperti poi strada facendo il sole si alza ed incomincia a scaldare, come del resto noi pedalando, per cui prima di iniziare a sudare meglio togliersi qualche cosa.

 

Bici e moto qui sono di casa e a dir la verità abbiamo incontrato molti turisti per la maggior parte tedeschi e pochissimi Italiani.

Questo perché in Germania da tempo fra i vari Land le ferie vengono scaglionate su più mesi, non come da noi dove prevale la chiusura dei primi 15gg di Agosto, è per questo motivo che li troviamo anche in mesi che per noi sarebbero inusuali per le vacanze di massa.

Rivedendo poi la moto rossa, un certo Amarcord l'ho provato..... ma 27 anni passati sono serviti ad attenuare il ricordo.

 

In vista del Passo Cavallo di Novezza 1433 m

 

Avevamo anche un piccolo spettatore intento a scodinzolare al nostro passaggio

 


Superato il Passo Cavallo di Novezza, la strada si stringe ed incomincia sempre in salita a seguire in costa la montagna.
A dx la Vallagarina

 


Sotto nel fondo valle scorre il torrente Aviana, mentre sullo sfondo le montagne della Lessinia e quelle a nord-est di esse

 

Questo tratto che dal Passo Cavallo di Novezza sale verso il primo scollinamento è di solo 1,4 km però è molto bello, panoramico e con tratti coperti da vegetazione oltre ad avere una ventina di curve che lo rende ancor più bello

 
Un varco fra la vegetazione

 

 

Da qui in poi si scende per circa 7,5 km. Un bel balcone naturale con vista verso nord-est.

In pratica dietro le prime montagne si trova la Val d'Adige e poi la Lessinia

 

  
Vallagarina

 

 

Su tutto il percorso si trovano diverse malghe e questa non era di certo la prima incontrata

 

Lei taglia il traguardo del Trentino

 

 

Questa stava migrando a monte in cerca di erbe più saporite

 

 

Un po' ovunque ogni tanto si trovano le pozze vicino ai pascoli

 

 

Giunti in località Prà Alpesina, occorrerebbe aprire una parentesi:

La vedete la strada che più avanti scende a valle? Ebbene quest'ultima sarebbe stata la nostra strada del ritorno dopo aver raggiunto il rifugio Graziani che si trova sotto il Monte Altissimo nel centro della foto. Ma per cause non dipendenti dalla nostra volontà le cose non sono andate secondo le nostre intenzioni....

  

... Infatti giunti al bivio amara sorpresa!

La strada per il Rifugio Graziani era interrotta e per raggiungerlo si sarebbe dovuto fare un lungo giro che per noi non ne sarebbe valsa la pena

Chiaro che la delusione era più che evidente

 

 

L'interruzione è stato un duro colpo anche per i motociclisti che si sono trovati a chiedersi cosa fare, se tornare indietro, fare la deviazione o cambiare il loro giro.

 

Io mi ero messo a confabulare con una ciclista Tedesca che era appena tornata dalla strada dove c'era l'interruzione.

 

La nostra decisione è stata quella di arrivare sino al blocco stradale e li vedere il da farsi

 

Proseguendo si va verso il fondo della Vallagarina che termina ai piedi del monte Altissimo. Se scrutate la foto nel punto più basso a dx potrete scorgere un piccola striscia bianca e una di colore blu ...

 

... ora vedete meglio dove vi ho detto di guardare?

 

Ecco si tratta del Lago Di Prà della Stua. Avremmo dovuto passarci dopo il ritorno dal Rifugio Graziani, ma vista la strada interrotta ve lo facciamo vedere dall'alto

 

Questo invece è San Valentino che si trova in alto a sx dalla diga

 

Capolinea! La rete arancio in fondo alla strada non permetteva nessun passaggio nemmeno ad una bici, per cui le soluzioni erano due: dietro front o prendere la strada in salita a sx. Oramai eravamo in ballo e abbiamo continuato a salire, tanto più che un cartello dava indicazioni per un ristorante aperto e visto l'orario prossimo al pranzo questo non poteva altro che incitarci a salire.

 

La strada era ampia ed inanellava cinque tornanti portando presto a guadagnare quota

 

Abbiamo lasciato alle nostre spalle il Monte Altissimo, sarà per un'altra volta se ce ne sarà l'occasione.

 

Qui le auto e moto non possono proseguire, salvo gli autorizzati, le bici ovviamente non hanno limitazioni di transito.

 


Poco dopo i cartelli la strada seppur molto ampia diventa sterrata

 

I panorami ovviamente non mancavano e non ci siamo fatti rimpiangere il nostro itinerario originale accettando ben volentieri questo ripiego.

 

Anche quassù le malghe non mancano

 

Io mi ero fermato a dare indicazione a due escursionisti Tedeschi che a piedi volevano raggiungere il Monte Altissimo. Gli dissi che per la strada non sarebbe stato possibile, ma per sentieri si.

 

Dietro noi c'era la ex Caserma della Guardia di Finanza retaggio di altri tempi. Vi rammento che sulla cresta del Monte Baldo scorre il confine fra il Veneto e il Trentino Alto Adige per cui se avete studiato e vi ricordate come erano i confini qualche annetto fa.....

 

Osservando i cartelli il secondo come potete leggere dà il Rif. Monte Altissimo a 2,40h per cui i due turisti Tedeschi avevano ancora un pochino da camminare. Sotto il Lago Di Prà Della Stua. Qui ci si trova a 1700m s.l.m.

 

Dalla ex Caserma a qui sono solo 500m e si arriva in vista del complesso della stazione della Funivia

Il Complesso della Funivia è suddiviso in vari "corpi di fabbricato" il primo in foto è quello del ristorante Self-Service

Per me è stato un fuori programma che seppur involontario l'avevo nella lista dei miei desideri da qualche decennio, per cui ben venuta questa occasione per togliermi il famoso sassolino dalla scarpa!

L'ampio piazzale della stazione della Funivia è posto sul crinale per cui dà la possibilità di viste a 360°

A dire il vero non mi sarei aspettato simili spazi quassù e anche lei continuava a guardarsi attorno.

Rassicurati dai cartelli che offrivano pranzi in più esercizi mi sono preso un attimo di tempo per scattare delle foto prima che il meteo potesse cambiare.

Ed ecco il Lago di Garda sotto di noi con la vista verso Sud-Ovest

Sotto è ben visibile il Comune di Malcesine dove si trova la stazione di partenza della Funivia

Un po' di zoom su Malcesine

La vista di Malcesine mi ha fatto ritornare indietro di parecchi decenni quando raggiunta in moto vi soggiornai in tenda e sacco a pelo

Del vecchio ricordo posso offrirvi questo scatto

Meglio riporre la fotocamera e pensare al pranzo! Nella foto a dx l'uscita dalla funivia

Terminato il nostro pranzo ci siamo dedicati ad esplorare il crinale verso nord ed abbiamo scoperto che quassù vengono gli amanti del parapendio. In centro sono le cime del Baldo verso sud dove si trova anche il Rifugio Telegrafo

Stando quassù non c'è che l'imbarazzo della scelta su dove volgere lo sguardo

I corpi che compongono il complesso della stazione della funivia. Se d'estate si fa trekking d'inverno con la neve qui si scia

Un'ampia veduta verso Sud - Ovest

Che dire... a ognuno il suo sport e la sua passione! Sullo sfondo i paesi attorno a Tremosine, posti sulla sponda occidentale del Lago di Garda.

A parte la passione per chi pratica questo sport, penso che questa località faciliti di molto questa pratica.

Di fatto questa località è raggiungibile con la funivia, per cui niente accompagnatore autista per raggiungere il punto di lancio che è possibile fare in autonomia e una volta atterrati se si ha voglia di effettuare un altro volo basta prendere di nuovo la funivia!

Proseguendo verso Nord, sull'Alta via del Monte Baldo, si arriva al belvedere a sx, mentre a dx è la cima del Monte Altissimo

... e ingrandendo un po' sotto l'Altissimo si può vedere il Rifugio Graziani

Intanto un altro praticante stava facendo prendere vento alla vela pronto per il volo

Arrivati al punto estremo del belvedere

Ecco l'Alta Via del Monte Baldo verso Sud

Questo è cosa vi aspetta dal punto panoramico; una bella vista verso Riva del Garda con la classica vista sull'arco formato dal Monte Brione. A dx il solito Monte Altissimo

Una vista verso Ovest e verso Limone

Uno dei sentieri che scendono al lago. Inutile dire che venire quassù sarebbe meglio con una bella giornata limpida.

Le foto ricordo di rito

Questo invece è il sentiero che scende verso Est per poi proseguire verso il Monte Altissimo

L'Altissimo doveva essere la nostra meta del giorno, non ci è rimasto che vederlo dall'alto. Pur essendo staccato dal resto del Monte Baldo ne fa comunque parte

Dietro front, si scende

Ho incluso queste foto perché le montagne sullo sfondo saranno la nostra prossima meta

... mentre Riva del Garda e il Monte Brione saranno il nuovo punto base da cui partire per i prossimi report.

  •  

Traccia GPX


Conclusioni

Un report che doveva essere tutt'altro si è comunque rivelato come un'ottima e piacevolissima sorpresa di cui le numerose foto penso abbiano dato sufficiente conto.

 

 



buone pedalate a tutti, Outside

 

Un foto racconto di Cadore designer © 2017
pagina creata: 26-06-2017
ultimo aggiornamento: 27-06-2017
Percorsi ciclabili - torna su
Ogni uso o sfruttamento dei miei progetti a scopo commerciale, senza un preventivo accordo scritto, é vietato. La riproduzione di questo sito in toto o in parte é vietata senza il consenso scritto dell'autore.

 

Info cookie »