Trentino in bici

Da Riva del Garda a Ceniga
lungo la ciclabile
del fiume Sarca
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Un ritorno sul fiume Sarca e su la sua bella ciclopedonale descrivendo un anello di pochi chilometri e adatto anche a chi è poco allenato, senza trascurare i bei panorami in cui si è immersi.

Il fiume Sarca con accanto la sua bella ciclabile

 
Ciclabile Riva Torbole - Ciclabile del Sarca - Arco

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
25 km
68 m D+
Asfalto
Ciclab/strad
0,3% / 5%
✩✩✩✩
✩✩
✩✩
✩✩✩✩✩



 


La Mappa di Google Earth

Da Riva del Garda ci siamo diretti verso la foce del fiume Sarca da dove inizia la ciclopedonale







Come arrivarci

Riva del Garda è raggiungibile da molte strade ad esempio: dall'autostrada A22 del Brennero uscita al casello Rovereto sud, oppure dalla Gardesana occidentale e dalla orientale; queste sono le principali vie d'accesso, ma ve ne sono altre.

Il percorso

Il percorso si svolge tutto su fondo asfaltato quasi tutto su ciclabile eccettuati brevi pezzi ad Arco e Ceniga su strada statale e al ritorno da Ceniga ad Arco che sfrutta una vecchia strada secondaria a traffico contenuto.

 Bici consigliata

Qualsiasi tipo di bici è adatta, anche se preferibile una con il cambio per affrontare qualche breve strappo di lieve entità.


Trentino

Come punto di partenza abbiamo scelto un comodo campeggio a Riva del Garda fronte lago e direttamente sulla pista ciclabile che collega Riva a Torbole


 

Quindi si esce dal cancello e si è già sulla ciclabile senza dover entrare nel traffico cittadino. Questa ciclabile corre lungo il lago di Garda ed alterna tratti con vegetazione a spiagge. Qui nella foto si vedono anche degli alberi secolari


E quanto sono grandi lo si vede bene con il raffronto della bici! Riva del Garda sotto questo aspetto è un paradiso, con il verde ben curato, e tutto ben pulito, sia merito dell'amministrazione che degli ospiti stessi


 


Ove è possibile vi sono percorsi ciclabili separati da quelli pedonali, anche se poi c'è sempre il turista di turno disattento o anche il ciclista che invade la corsia che non è di sua pertinenza.

 

 

Arrivati alla periferia di Riva del Garda, nella zona del porto turistico, per andare in direzione Torbole la statale deve passare sotto il tunnel a sx, mentre in bici si prenderà la ciclopedonale a dx

 


A dx si intravedono gli alberi delle barche a vela del porto turistico. Già di primo mattino la ciclopedonale è ben frequentata sia dai ciclisti che dai pedoni.


Verso Torbole la ciclopedonale corre sospesa sul lago a fianco della statale. Più o meno una cosa simile dovrebbero diventare in futuro anche il resto delle coste di tutto il lago di Grada...



... oppure dove vi saranno gli spazi, una cosa così. Comunque verrà realizzata di certo non sarà l'ottava meraviglia del mondo, ma di certo ce la invidieranno non poco all'estero e ci potrete giurare che sarà presa d'assalto in tutti i mesi dell'anno!


In questo punto la ciclopedonale prosegue diritta, dove di fatto stavo andando, ma mi ero scordato che occorreva svoltare a dx seguendo il lungo lago!


 

Poco male, solo qualche metro in più


  

Ecco questa è la zona dove si trovano più spiagge e più avanti....



.... le scuole ed i noleggi di windsurf e barche a vela....


... oltre ai noleggi di bici, che comunque se ne trovano anche a Riva del Garda


 

Dopo il noleggio di bici ci si trova davanti la foce del fiume Sarca che si butta nel Lago di Garda e da qui inizia la ciclopedonale che risale il corso del fiume.


 

Subito dopo si incontra un ponte che va a collegare Torbole che si trova sull'altra sponda del fiume ...

 

 

Ancora poco più avanti un'altra deviazione permette di arrivare a Torbole questa volta attraverso un ponte stradale mentre quello di prima era un ponte ciclopedonale.

Da qui Arco viene dato a 5,3 km

 


Piccolo inconveniente meccanico al cambio da risolvere

 


Come si può vedere questa ciclopedonale è molto utilizzata sia dai turisti che dalla gente locale

 

 

La pista si snoda come detto vicino alla sponda dx del fiume Sarca, anche se in alcuni punti passa sulla sponda opposta. A fianco della pista dove non vi sono insediamenti urbani si possono trovare filari di vite, alberi da frutto o altra vegetazione.


 

Avvicinandoci ad Arco si scorge la montagna che con il suo caratteristico profilo curvo penso abbia dato il nome al Comune di Arco


 

Resta il fatto che nelle giornate calde, quando si trova un po' d'ombra per chi va in bici é sempre piacevole!

Dimenticavo una cosa... é vero che é un percorso facile per il fatto che le pendenze sono irrisorie, però sussiste il fatto che quasi sempre si incontrerà del vento che guarda caso al mattino vi spirerà contro all'andata e se farete ritorno al pomeriggio ve lo ritroverete ancora spirare in senso contrario. Del resto senza questi venti costanti mi dite come farebbero a praticare il windsurf e la vela a Riva del Garda e su tutto l'alto Garda?

 

  

Per gli appassionati di pesce, lungo la ciclopedonale troverete questa insegna posta accanto ad un allevamento di trote e di salmerini con vendita diretta

 

 

Un lungo muro grigio non era il massimo da vedere andando in bici, per cui hanno pensato bene da poco tempo a mettere questa lunga opera artistica di dipinti raffigurati in iconici fotogrammi di una pellicola fotografica


I colori:
che le donne come si sa siano attente agli abbinamenti dei colori é abbastanza noto, ma pretendere che una fabbrica venga dipinta del colore preferito... ce ne passa!

Eppure ditemi voi se guanti, zaino, fibbie del casco non sono in sintonia con il colore della fabbrica!

 

 

Qui sulla dx si scorge il canale che va ad alimentare le vasche della pescicoltura di trote e salmerini mentre a sx scorre il fiume Sarca

 

 

A questo bivio proseguire diritti e subito dopo a dx sul ponte


Naturalmente trattasi di un ponte ad esclusivo uso ciclopedonale


Ma la serie dei ponti non é finita eccone un altro poco più avanti

 

Una coppia di cicloturisti con tanto di mappa in mano stavano confrontando la mappa con i numerosi cartelli affissi sul palo ad indicare la direzione dei vari percorsi, cosa assai ardua nel caso in cui la mappa non abbia la numerazione dei percorsi sul palo!

E visto che dovevano andare a fare un itinerario che anche noi avevamo previsto di fare nei prossimi giorni, é stato più semplice mostrare sul GPS dove eravamo e dove dovevano proseguire


  

Noi proseguendo, a questo bivio abbiamo svoltato a sx


 

 

... e poi a dx in questo punto, immettendoci poco dopo sulla strada statale


 

... qui l'inserimento sulla statale. Ci si trova ad Arco, per chi volesse andare in centro potrebbe attraversare il passaggio pedonale e dal marciapiede dirigersi sulla ciclopedonale di cui si scorge il cartello blu.


 

Dopo qualche centinaio di metri si arriva in prossimità di questa curva che porta sul ponte del fiume Sarca. Qui occorre attraversare la strada e proseguire diritti verso l'albero che si vede in centro alla foto, ovvio che occorre prestare attenzione nell'attraversare la statale.

 

A fianco dell'albero troverete la prosecuzione della ciclopedonale.


Dovevo controllare l'ora per vedere se avremmo fatto in tempo a fare il giro che mi ero proposto di fare

 

Ennesimo cambio di ponte, si passa sulla sponda sx

  

La sponda sx prosegue immersa nel verde con a fianco dei vigneti


 

Capolinea o quasi, giunti a Ceniga la ciclabile termina sulla strada statale, per noi si tratta di fare qualche centinaio di metri per poi reimmetterci, dopo aver attraversato il ponte Romano, sul percorso di ritorno che passa su una strada a basso traffico locale.

Se osservate sul palo a sx c'é un cartello che indica la direzione e i km che mancano per arrivare a Sarche


 

Anche sull'asfalto della statale nulla é lasciato al caso e vi indicano in che direzione proseguire


 

Giunti a questo bivio alla periferia di Ceniga, chi volesse proseguire per Sarche basta andare diritti, noi invece abbiamo svoltato a sx per passare sul Ponte Romano


 

l'antico manufatto è segnalato debitamente dal solito cartello turistico di colore marrone.


 

Una stretta strada in discesa affiancata da muretti in pietra porta al vecchio ponte


 

Per chi volesse trovare un po' di refrigerio accanto alle acque del fiume, basta scendere a dx del ponte dove si intravedono dei cartelli


 

Al centro del ponte una antica targa riporta incise delle iscrizioni


 

Si tratta di un luogo tranquillo ed ameno dotato anche di panche dove potersi rilassare in tranquillità


 

In pratica da questo punto inizia la strada per il ritorno. Come si vede a sx la strada é una vecchia via di campagna che segue la sponda dx del fiume Sarca sino ad Arco.

Se invece vorreste proseguire a dx arrivereste a Dro, altro caratteristico borgo Trentino di cui sono famose le susine di Dro

 

Intrapreso il ritorno, troviamo subito una famiglia di ciclisti al completo!


 

Poco avanti ci aspetta un breve strappetto in salita, buona cosa per sgranchire i muscoli e il fondoschiena dopo aver scollinato. Anche qui si procede con a fianco il bosco e filari di vite.

 

Ultimo rilancio verso Arco. Sulla dx i caratteristici strapiombi delle pareti rocciose....


... pareti rocciose che vengo prese d'assalto da chi pratica lo sport dell'arrampicata in alpinismo. A sx si vede un percorso che porta sotto le rocce.

Qui ci é capitato di vedere negli anni scorsi comitive di scalatori agghindati di tutto punto con imbracatura, corde, moschettoni, martello, piccozza, casco ecc. preferibilmente verso il tardo pomeriggio, giusto per non rimanere arrostiti sulla parete sotto il sole cocente!


Arrivati ad Arco la strada in pratica termina in prossimità del ponte e della curva che fa la strada statale, e dove a sx inizia la ciclopedonale, ricordate? Noi svolteremo la prima a dx andando verso il centro storico di Arco


Dietro di lei si vede l'inizio della ciclopedonale mentre a dx la statale che attraversa il ponte sul fiume Sarca


Un grande cartello segnala una mostra del pittore Segantini nato ad Arco nel 1858 ed esponente del divisionismo assieme a Pelizza da Volpedo.


Questa in pratica é la via principale del centro antico e le biciclette come si vede non mancano, fanno parte integrante con la loro presenza continua


Un po' ovunque i cartelli indicanti Segantini sono sparsi lungo la via


Se un po' ovunque i cartelli indicanti Segantini sono sparsi lungo la via, il segno dei nostri tempi é la perenne connessione con qualcuno ovunque ci si trovi.

 

La via principale termina verso la piazza della chiesa parrocchiale


I vecchi palazzi non disdegnano la vicinanza della moltitudine di bici parcheggiate un po' ovunque. Di solito per noi che abbiamo visitato parecchi luoghi molto spesso noi facciamo parte delle mosche bianche, qui invece ci siamo trovati assieme ad altri nostri "simili"


La piazza é piena di turisti (in bici)



Dal sagrato della chiesa una vista sulla piazza e sul castello che la sovrasta sullo sfondo


L'interno della chiesa di Santa Maria Assunta, pensavo fosse più ricca al suo interno ed invece é abbastanza semplice


Siamo nel centro storico ed attorno vi sono vecchi edifici ed alcuni presentano ancora tracce di affreschi


Non ci rimane altro che fare ritorno alla nostra base a Riva del Garda


Indubbiamente questo percorso si rivela sempre molto bello...


...ma se c'é una cosa che i ciclisti da strada non tollerano é quella di avere davanti a loro una MTB, se poi in sella c'é una donna... apriti cielo! Ed ecco la bagarre per superarla ad ogni costo!


Ricordate le foto della mattina con nemmeno un'anima viva? Bene ora le cose stanno nettamente all'opposto


E complice il vento che qui come avevo scritto all'inizio è sempre presente, tutti in acqua a fare windsurf! Intanto c'è chi oltre a prendere la tintarella pensa anche a far abbronzare la propria bici!


... corteggiamento fra giovani bici :-)


Loro invece non hanno bisogno dell'abbronzatura, ma solo di essere lasciti in pace!

 


 

 

Traccia GPX

 


Conclusioni

Un report che doveva essere tutt'altro, infatti eravamo partiti per altra destinazione solo che strada facendo si é tramutato in un altro itinerario ma sempre un itinerario valido e molto bello.

 

 



buone pedalate a tutti, Outside

 

Un foto racconto di Cadore designer © 2017
pagina creata: 02-08-2017
ultimo aggiornamento: 03-08-2017
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