Lombardia in bici

Da Melzo fra Muzza e Adda
Percorso Blu

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Sul confine Est della Provincia di Milano o se vogliamo "Città Metropolitana di Milano", ecco il secondo dei quattro percorsi. In un anello con lunghezza di 51 km si vanno ad esplorare le sponde sx del canale Muzza e del fiume Adda, per la maggior parte inseriti in contesti naturalistici


Il canale Muzza nei pressi di Truccazzano

 

 
Canale Muzza - Fiume Adda
 

 

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
51 km
93m
asfa/sterr
ciclab/strad
0,1% / 5%
✩✩✩
✩✩
✩✩
✩✩✩✩

  

 

 

 

 

 

 

 
IL PERCORSO

Il tracciato si snoda sui confini delle Province di Milano Città Metropolitana, Lodi, Cremona,Bergamo.

Vengono attraversati i territori di 10 Comuni:

Melzo, Pozzuolo Martesana, Truccazzano, Comazzo, Merlino, Zelo Buon Persico, Spino d'Adda, Rivolta d'Adda, Casirate d'Adda, Cassano d'Adda.

Si tratta di un tracciato che privilegia dove possibile le ciclopedonali, le strade campestri, le alzaie e le sterrate sia carrabili che singoli sentieri.

Quale bici usare

Senza dubbio meglio dotarsi di bici ammortizzate come delle MTB con forcella ammortizzata o meglio ancora con doppia sospensione se si vuole stare più comodi o anche delle Fat Bike o bici da trekking



Percorso blu 51 km   

Facendo parte di un percorso modulare è inutile inserire di nuovo la parte già pubblicata per cui per arrivare in questo punto leggete il report del Percorso Verde sino a questo punto.

Il percorso l'ho suddiviso in due parti; questa prima parte illustra la tratta Truccazzano - Rivolta d'Adda, la seconda parte: da Rivolta d'Adda ad Albignano.

 


Terminato il tratto con copertura degli alberi si arriva in vista del ponte della Strada Rivoltana nei pressi di Truccazzano, l'alzaia termina. Si dovrà svoltare a sx passando a fianco del cimitero, dove un sottopasso ciclopedonale vi permetterà di passare in sicurezza sull'altro lato della Strada Rivoltana ...

.... dove si prosegue sulla ciclopedonale che porta alla frazione di Corneliano Bertario.

Qui è stato sfruttato il sedime della vecchia strada

Giunti in vista del canale si abbandona la ciclopedonale e si prosegue diritti sullo sterrato dell'alzaia del Muzza

Imboccando l'alzaia se si guarda indietro verso il canale si possono vedere alcune abitazioni di Truccazzano.

Per proseguire non ci si può sbagliare, basta seguire il corso del canale, avrete 3,7 km per arrivare al Ponte di Lavagna

Truccazzano non è molto distante ma già si è immersi in piena campagna, prossima meta il ponte di Lavagna.

Sullo sfondo l'abitato di Truccazzano, come si vede non si è così distanti


Lungo il tracciato si incontrano alcune cascine, le uniche a cui è permesso transitare con i loro mezzi agricoli sull'alzaia per raggiungere gli attigui campi coltivati.

Il canale artificiale Muzza non è navigabile è stato concepito per irrigare i campi. Quindi lungo il suo corso diverse prese captano l'acqua dirigendole in rogge e fossi che si spandono per le campagne.

 

Dal ponte di Truccazzano il canale compie diversi cambi di direzione rendendo il percorso per nulla monotono.

In genere sono contrario alle ciclabili sterrate se sono etichettate come ciclabili di collegamento importante, come per fare un esempio la Peschiera - Mantova che anch'essa un decennio fa presentava tratti ancora sterrati successivamente asfaltati.

Qui di fatto il percorso che ho ideato va ad inserirsi in un contesto differente perché è vero che ad esempio può collegare Milano o Lecco a Lodi ma è anche vero che esiste una alternativa di ciclabile e percorsi ciclabili su asfalto che già permettono questo. Quindi in questo caso questa è una alternativa naturalistica.

Se non ci fosse stata presente l'alternativa asfaltata e questa fosse l'unica possibilità per raggiungere in sicurezza le località menzionate allora le cose sarebbero cambiate perché mantenendo il percorso sterrato si sarebbero precluse altre categorie di ciclisti o cicloturisti con bici non adatte per lo sterrato.

Per i più curiosi sotto la struttura che si vede a dx scorre il torrente Molgora che in questo punto finisce il suo corso dopo 38 km, divenendo un affluente del canale Muzza.

Il torrente Molgora nasce in due rami fra Colle Brianza e Santa Maria Hoè attraversando tutta la Brianza e parte dell'est Milanese.

Qui il Molgora ha un'altra peculiarità: segna il confine a dx fra la provincia di Milano nel Comune di Truccazzano e a sx con quella di Lodi nel territorio di Lavagna frazione del Comune di Comazzo.

 

Uno dei numerosi salti che il canale affronta durante il suo corso, lungo 60 km. In questi salti la portata di 40m3/sec dimostra tutta la sua energia, tanto che più a valle hanno inserito nel suo corso un paio di centrali idroelettriche.

La strada passa fra una roggia a sx e il canale, quando piove l'acqua per qualche giorno evidenzia la presenza di buche. Un tempo le alzaie venivano manutenute ora un po' meno resta il fatto che non sono di certo le bici a rovinare l'alzaia ma i pesanti mezzi agricoli che se passano quando c'è dell'acqua, l'enorme pressione esercitata dalle ampie gomme non fa altro che allargare ulteriormente le buche ad ogni passaggio.

E' anche per questo che non è possibile far convivere l'attività cicloturistica con l'attività agricole perchè questo è il risultato e se ciò può essere indifferente per un trattore, per uno che va in bici questo può fare una certa differenza.

Per cui se devono convivere i due aspetti il fondo a mio avviso andrebbe asfaltato...

Poco distante da qui c'è un esempio recente che conferma quanto ho scritto. Si tratta dell'oratorio di Rossate raggiungibile da Lavagna che si vede sullo sfondo della foto.

La breve storia è questa: Era in corso il restauro conservativo dell'Oratorio di Rossate ed ebbi l'occasione di poter vedere gli interni in anteprima a restauro ultimato per gentile concessione del direttore dei lavori.

Il tutto faceva parte delle opere di compensazione a causa della costruzione della TEEM A58 che passa poco distante da questa zona e raggiungibile da una strada campestre che collega Lavagna alla località Cascina Gardino.

Ho chiesto se avessero intenzione di asfaltare questo tratto che in parte sarebbe divenuto una ciclopedonale. La risposta è stata che la scelta di progetto prevedeva la risistemazione della strada campestre con fondo sterrato.

Io ho dato subito il mio parere negativo per la presenza di traffico sia locale anche se scarso ma maggiormente per quello dei mezzi agricoli pesanti.

A distanza di qualche mese ho visto l'opera finita con la strada resa piana colmando le buche, ma sono bastati i pochi mesi invernali e ripassando a primavera inoltrata i lavori eseguiti si sono rivelati vani! Ora permangono le solite numerose buche, risultato: Soldi spesi per nulla!


Arrivati ad incrociare la strada che collega a sx Comazzo e a dx la frazione di Lavagna, il percorso prosegue diritto in direzione Vaiano, solo che a un centinaio di metri si svolterà a dx prendendo di nuovo l'alzaia lungo il canale Muzza

Basta attraversare la strada per scorgere a dx una roggia e il canale, dove proprio nella curva si riprenderà ad affiancarlo.


L'ingresso alla alzaia di Lavagna verso Merlino


Raggiunto il ponticello che porta all'alzaia basta guardare a dx per vedere il ponte di Lavagna

Ripresa l'alzaia subito dopo un'altra "levata" che crea una piccola cascata.

Da qui mancano 3,2 km ad arrivare al bivio di Merlino per poi trasferirsi verso la sponda sx del fiume Adda.

Anche questo tratto dopo Lavagna presenta un percorso che segue il canale con continue variazioni di direzione oltre che di ambiente circostante

A sx, più avanti oltre i campi è possibile scorgere la frazione di Vaiano

Sulla sx fra gli alberi si intravede una cascina e proseguendo ad un certo punto noterete una deviazione con un cartello in legno posto su un palo con la scritta: Mulino bike point, un Bed & Breackfast che offre camere e la possibilità di un ristoro durante l'escursione.

Visto che ci si trova in un ambiente naturalistico ben ci sta l'incontro con un gregge

Quasi tutti i capi sembrano apprezzare questo luogo tanto da essere tranquillamente sdraiati in relax.

In primo piano un paio d'Asini di razza, si tratta della razza detta della Croce di Sant'Andrea per le striature nere sopra il garrese. Razza rara derivante dall'Equus asinus africanus

Non mancavano i capi caprini che anche ad occhi chiusi si potrebbe avvertire la loro presenza, questo anche se ci si dovesse trovare ad una certa distanza a causa del loro pungente odore che io particolarmente avverto anche a distanze rilevanti


Sullo sfondo il ponte della TEEM A58 scavalca il canale.

Oltre il ponte un nuovo cambio di direzione del canale dove sull'altra sponda si trova un lungo pioppeto disposto sulla riva e facente parte, penso, della Cascina del Gardino che si intravede dietro esso.

Arrivati in questo punto ho fatto deviare il tracciato a sx in una campestre che permette di raggiungere il Comune di Merlino e da li proseguire su strade meno trafficate sino a Zelo Buon Persico

Pronti per proseguire lasciando l'alzaia del canale Muzza per raggiungere la sponda sx del fiume Adda che dista 7,2 km da qui e risalire verso il punto d'inizio di questo tracciato.

Basta seguire la campestre fino ad arrivare in prossimità di questo sottopasso della TEEM A58 in località Merlino.

A questo punto va segnalata un'altra opportunità offerta da questo percorso.

Essendo un tracciato ad anello è possibile partire da ogni punto di esso.

Ebbene la TEEM A58 offre a Merlino un casello autostradale, per cui faciliterebbe la fruizione del percorso per chi fosse più vicino a raggiungerlo in questa località.

Risalita dal sottopasso ci si trova davanti una sterrata che conduce a Merlino

Nel Comune di Merlino nella sua frazione di Marzano qualche anno fa una coppia di cicogne aveva deciso di nidificare sul campanile della chiesa. Io passando, pubblicai un report e da allora si sparse la notizia e non solo, gli avvistamenti delle cicogne negli anni successivi si sono moltiplicati nei paesi vicini, tanto che quest'anno ho redatto un percorso delle cicogne con le indicazioni per poter avvistare i loro nidi. La notizia ha avuto un seguito di oltre 3000 persone su FaceBook.

Uscendo da Merlino troverete una ciclopedonale sulla vs. dx, percorretela sino alla rotatoria per poi proseguire sulla normale viabilità sino al semaforo dell'incrocio sulla strada Paullese.

Purtroppo giunti all'incrocio della Paullese ci sono poche alternative per evitare il traffico.

L'unico palliativo potrebbe essere recarsi in centro a Zelo Buon Persico e da lì prendere la vecchia strada Paullese in direzione Spino d'Adda.

Facendo così forse si eviterebbe un po' di traffico pesante almeno sino al ricongiungimento sulla nuova Paullese.

E' noto che la strada Paullese è sempre stata una arteria molto trafficata, specie negli orari coincidenti con chi si reca al lavoro.

La strada per fortuna è sufficientemente ampia ed in alcuni tratti offre una striscia bianca continua a delimitare la banchina, per cui prestate comunque molta attenzione!

Mancano 3,6 km per raggiungere la sponda sx del fiume Adda a Spino d'Adda.

Arrivati nei pressi del ponte sul fiume Adda, un cartello avverte che si entra nella provincia di Cremona mentre prima ci si trovava in quella di Lodi. Come si vede da questa foto lo spazio della banchina può assumere queste dimensioni e si vede come procedono i camion

Scesi dal ponte prestate attenzione dove finisce il guardrail, per il cartello marrone indicante "Percorsi Naturalistici".

In pratica in questo punto occorre fare una svolta stretta a dx cambiando senso di marcia.

Proseguendo diritti si arriverà nei pressi di un sottopasso sulla dx, dove dirigersi.

Usciti dal sottopasso si prenderà lo sterrato in discesa che si vede a dx

Lo sterrato porta ad incrociare il Percorso Lodi - Rivolta d'Adda

Sul percorso Lodi - Rivolta d'Adda nei punti critici si trovano delle pietre bianche dove sono indicate le direzioni per le due località.

In questo caso a sx si può arrivare a Lodi passando da Boffalora d'Adda

Sullo sfondo il ponte della Paullese dove si è transitati in precedenza.


Il tracciato prosegue oltre la passerella verso Rivolta d'Adda distante 10,78 km.

Sotto la passerella la lanca visibile a dx viene messa in comunicazione con il fiume Adda a sx.

Se dovessi ritornare indietro di parecchi decenni mi viene alla mente come fosse tutto differente quest'ambiente, ora con l'alveo del fiume con argini rinforzati, cosa che un tempo non c'era e questo spazio a dx era lo spazio naturale che fungeva da cassa di espansione.


Da questa foto si può vedere bene l'argine artificiale creato a sx per contenere le esondazioni durante le piene del fiume Adda.

Ovvio che in questo modo si è privato il fiume della sua naturale cassa di espansione e di un habitat ben differente esistente da centinaia d'anni in questo luogo.


Come già scritto poco sopra, in situazioni di bivi o incroci con altri percorsi sono poste queste pietre bianche.

Nel 2012 quando pubblicai il primo report su questo percorso le indicazioni del percorso erano fatte con dell'inchiostro verde. Poi passano gli anni ripassato sul percorso ho trovato le pietre completamente bianche.

Le intemperie avevano fatto sparire le scritte, feci una segnalazione e poco dopo sono riapparse con la nuova modalità.

Anche qui nei primi tempi si riusciva a leggere la scritta anche da una certa distanza, ora il contrasto delle lettere si è attenuato confondendosi con lo sfondo ed occorre andare vicino per decifrare le scritte.

Mi sa che ancora una volta occorre metterci mano con una soluzione più idonea.


Lo sterrato a fondo sassoso si alterna con carraie campestri. A sx si intravede l'Adda


Fra ciclisti e cicloturisti è sempre in auge il saluto.


In questo caso un bivio che lascerebbe un po' di dubbi su quale direzione prendere senza una indicazione.

Specie in questi tracciati non ben definiti come potrebbe essere una ciclabile è fondamentale dotarli di segnalazioni ben leggibili.

Potrebbe anche capitare che qualcuno si attardi a rientrare magari per un guasto meccanico, potrebbe non avere con se GPS o cartine dettagliate e ad esempio sapere quanti chilometri ci sono da una parte piuttosto che nell'altra direzione potrebbe essere molto utile e fare la differenza in situazioni simili.

Per cui a mio avviso meglio dare una informazione in più che una in meno. Del resto con i GPS a disposizione oggigiorno basta fare un giro di ricognizione, fissare i vari Waypoint e poi è molto semplice determinare le varie distanze.


Il tracciato arriva in questo punto molto interessante, si tratta dell'Incile del Canale Vacchelli che si trova dietro la casa.

Occorre proseguire diritti e raggiunto l'argine svoltare a dx.

Dall'argine a sx troverete il Canale Vacchelli e sullo sfondo le chiuse che regolano il flusso delle acque. Si proseguirà scendendo a dx dove si vedono gli alberi per poi svoltare a sx e passare davanti alle chiuse guadagnando l'altra sponda del canale.

La solita pietra bianca ad indicare la giusta direzione. Se vi serve dell'acqua da bere a sx si trova una fontanella.

Questo canale è stato ideato e realizzato per portare acqua ai campi del Cremonese.

Se volete più informazioni sul canale e sulla sua ciclabile potete visionare questo report.

Per iniziare la sua ciclabile basta svoltare a dx.

Guadagnata l'altra sponda si giunge al bivio segnalato dalla solita pietra bianca, si dovrà svoltare a dx.

Visto che la distanza è poca, vi consiglio di andare a vedere l'inizio del canale dove le acque vengono prelevate dal fiume Adda.

Alle sue spalle l'incile del canale Vacchelli, qui in una foto di repertorio del 2012.

Il tracciato prosegue verso Rivolta d'Adda abbandonando per ora la vicinanza con la sponda del fiume che verrà ripresa più avanti

Si prosegue oltre la sbarra

In pratica questo lo si potrebbe considerare come un secondo argine per il fiume che scorre a sx dove si vedono gli alberi.

In fatti questa cascina si trova a riparo dell'argine, protetta da una eventuale esondazione dall'ampio spazio a sx .

Il percorso procede diritto, sempre rimanendo in alto dalla campagna sino dove all'orizzonte si vedono una fila d'alberi. In quel punto si svolterà a sx per riguadagnare l'argine del fiume Adda.

Ecco qui si scende dal secondo argine per arrivare al primo argine in fondo.

Risaliti sull'argine e aiutati dalle indicazioni delle pietre bianche si svolterà a dx

Arrivati in questo punto attenzione perchè se sarete presi dalla foga di pedalare e osservando distrattamente la prima pietra bianca, vi verrebbe in modo automatico di seguirne la direzione sempre su questa sterrata!

Invece non è così, se osservate bene a dx si intravede un'altra pietra bianca che se coperta da erba alta alle volte sarà poco visibile.

Il tracciato giusto invece è il sentiero che sale fra le piante

Con qualche apertura fra la vegetazione si riguadagna qualche vista sul fiume

Da qui in avanti forse è la parte più bella del percorso che è abbastanza movimentata con qualche brevissimo cambio di pendenza e tracciati più stretti fra gli alberi.

Breve rampa e poi vista sul fiume

Inutile dire che queste zone per chi va in MTB sono una manna per il contesto naturalistico non da poco, in cui si trovano a fare il loro sport preferito.


Che si tratti di un percorso naturalistico penso che non lo si possa negare e le immagini lo confermano senza alcun dubbio.

La presenza della rete di recinzione segnala che oramai ci si trova a Rivolta d'Adda. La rete rappresenta il confine del Parco della Preistoria



L'arrivo a Rivolta d'Adda dopo 37 km dalla partenza segna un punto di svolta, ovvero: Per terminare il giro si deve proseguire sotto l'arco del vecchio ponte dove ci sono i cartelli rossi.

Essendo da qui in poi una parte in comune del tracciato del Percorso Verde basta consultarlo da questo punto in poi per avere informazioni per ritornare al punto di partenza a Melzo, concludendo il Percorso Blu.

Per chi invece volesse fare una sosta a Rivolta d'Adda, a dx poco distante da questo punto, parte una sterrata che vi conduce sul viale alberato, dove proseguendo si arriva al centro di Rivolta d'Adda illustrato sempre nel Percorso Verde.

Da questo punto le distanze sono:

14 km per arrivare a Melzo
12 km a Pozzuolo Martesana
10 km a Trecella
8 km ad Albignano
5,5 km al ponte di Cassano d'Adda
1,3 km al centro di Rivolta d'Adda

 


Traccia GPX



CONCLUSIONI

Questo tracciato intermedio mette in luce ancora di più l'aspetto naturalistico di questo percorso. Certo c'è la parte di trasferimento fra le due aste fluviali che non è proprio il massimo, ma ad oggi la situazione è questa.

A parte questo è un percorso che merita, certo non per tutti. Anche lo scavalco del fiume Adda nei pressi di Cassano d'Adda richiede una certa attenzione, ma nulla di insormontabile da parte di adulti responsabili.

Ovvio sia per la lunghezza e alcuni punti critici lo sconsiglio alle famiglie con bambini o adolescenti al seguito.



 

 

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2018
pagina creata:29-04-2018
ultimo aggiornamento: 07-06-2018
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