Lombardia in bici

Da Melzo fra Muzza e Adda
Percorso Rosso
(prima parte)

Home


 

 

 

 


Sul confine Est della Provincia di Milano o se vogliamo "Città Metropolitana di Milano", ecco il terzo dei quattro percorsi In un anello di 87 km si vanno ad esplorare le sponde sx del canale Muzza e del fiume Adda, per la maggior parte inseriti in contesti naturalistici, arrivando sino a Lodi


Il canale Muzza nei pressi di Truccazzano

 

 
Canale Muzza - Fiume Adda- Cattedrale vegetale a Lodi
 

 

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
87 km
138m
asfa/sterr
ciclab/strad
0,1% / 5%
✩✩✩
✩✩
✩✩✩✩
✩✩✩✩✩

  

 

 

 

 

 

 

 
IL PERCORSO

Il tracciato si snoda sui confini delle Province di Milano, Bergamo, Lodi, Cremona.
Vengono attraversati i territori di 16 Comuni:

Melzo, Pozzuolo Martesana, Truccazzano, Comazzo, Merlino, Zelo Buon Persico, Paullo, Mulazzano, Galgagnano, Montanaso Lombardo, Lodi, Boffalora d'Adda, Spino d'Adda, Rivolta d'Adda, Casirate d'Adda, Cassano d'Adda.

Si tratta di un tracciato che privilegia dove possibile le ciclopedonali, le strade campestri, le alzaie e le sterrate sia carrabili che singoli sentieri.

Quale bici usare

Senza dubbio meglio dotarsi di bici ammortizzate come delle MTB con forcella ammortizzata o meglio ancora con doppia sospensione se si vuole stare più comodi o anche delle Fat Bike o bici da trekking



Percorso rosso 87 km   

Facendo parte di un percorso modulare è inutile inserire di nuovo la parte già pubblicata per cui per arrivare in questo punto leggete il report del Percorso Verde (Da Melzo a Truccazzano) e Percorso Blu (Da Truccazzano a Merlino) sino a qui.

Prima Parte

Da Merlino a Lodi

 

Arrivati in questo punto nel Percorso Blu ho fatto deviare il tracciato a sx in una campestre che permette di raggiungere il Comune di Merlino e da li proseguire su strade meno trafficate sino a Zelo Buon Persico per poi raggiungere il fiume Adda. In questo "Percorso Rosso" invece si continua lungo il canale Muzza.

 

L'arrivo a Conterico, una frazione di Paullo, determina la fine dell'alzaia che riprenderà una volta giunti a Paullo.

Usciti dall'alzaia a Conterico, nel caso abbiate fame, di fronte si trova un bar- trattoria

Se invece siete a posto, non vi retsa che proseguire sulla viabilità ordinaraia. Questa è la vecchia strada che proviene da Settala e nelle ore di punta tanti la prendono come scorciatoia alla strada della Cerca.

Arrivati all'incrocio della Strada Paullese troverete il semaforo. Si attraverserà l'incrocio entrando in Paullo, seguite il tracciato per arrivare di nuovo sull'alzaia del canale Muzza.

Qui a Paullo è il punto dove inizia o se vogliamo prosegue l'alzaia lungo il canale Muzza.

E' interessante leggere dal cartello; il primo itinerario, fa parte del "Percorso Nero"

Da segnalare che Paullo assieme a Merlino condividono il casello autostradale della TEEM A58. Pertanto chi volesse fare questo giro ad anello e gli fosse più comodo arrivare in questa zona ne potrebbe approffittare.

A Paullo l'alzaia affianca da una parte il canale e dall'altra un bel parco ben tenuto. Il fondo all'inizio è asfaltato per poi divenire sterrato.

La costruzione a dx altri non è che una piccola Centrale idroelettrica. Qui l'acqua compie un salto scendendo di quota. Dal punto in cui nasce il canale a Cassano d'Adda al suo termine ci sono circa 40m di dislivello. Ciò determina la pendenza che serve per far scorrere le acque ma anche per recuperare parte di questa energia attraverso alcune Centrali idroelettriche come questa.

Qui alcuni cigni sono di casa come del resto altri uccelli acquatici.

Scrivevo che il parco è ben curato e nel caso foste stanchi nulla vi vieta di fare una breve sosta.

Una breve salita e si è fuori dal parco di Paullo.
Il ponte che si vede in realtà è un corso d'acqua che incrocia il canale!

Nel gergo questi attraversamenti si chiamano "Navazze" qui sopra vi ho fatto un disegno esplicativo sui metodi adottati quando due flussi d'acqua si devono incrociare ma non mescolare.

Di queste Navazze se ne trovano parecchie lungo i canali artificiali.

Ad esempio lungo il Naviglio Martesana ne potete apprezzare un paio: Uno a Gorgonzola, periferia ovest che serve a far passare il Torrente Molgora. Un altro esempio lo trovate dopo la tangenziale est di Milano dove il Naviglio incrocia il fiume Lambro.

Ma se volete essere stupiti dovreste recarvi alla località Tombe Morte, importante nodo idraulico nei pressi di Genivolta. Li potete trovare sia i Sifoni che le Navazza.

Il luogo lo potete raggiungere con questo report

Dopo la diga di Paullo il flusso d'acqua diventa più lento e tranquillo

Arrivati a questo ponte occorre attraversarlo e dirigirsi sull'altra sponda

Cambio sponda, qui le acque passando sotto il ponte si rimescolano un po'

Ci si trova in piena campagna ed il verde non manca di certo. Il fondo è sempre sterrato.


Proseguendo, sulla dx potrete ammirare una lanca che occupa una superfice di circa 24.000 m2. Naturale rifugio per l'avifauna che trova protezione fra le sue rive ed i canneti.

La stessa è anche visibile quando arriverete in prossimità della prossima Centrale idroelettrica.

Giusto per darvi idea dove ci si trova, a circa 500m oltre le piante a dx si trova Cassino d'Alberi

1 km di specchio d'acqua tranquillo e appartato dove la fauna può senz'altro trovare un suo habitat naturale

Al termine della zona palustre, come scrivevo, troverete un altro sbarramento con un'altra Centrale.

Come si può notare una volta superata la Centrale si vede che è una Centrale che sfrutta il flusso dell'acqua e non il salto che risulta esiguo.

L'acqua converge in un'ampia conca per poi continuare a scorrere nel canale.

Da qui in poi il fondo non si trova in buone condizioni

In fondo si intravede un ponte, incrocerete la strada che da Villa Pompeiana porta a dx a Melegnano. Parallela a questa strada c'è anche una ciclopedonale che collega queste due località.

Prestate attenzione all'attraversamento sia della strada che della ciclopedonale in quanto chi proviene dal ponte ha scarsa visibilità su di voi e spesso qui il transito è veloce.

Naturalmente il tracciato prosegue lungo il canale Muzza.


Prossima tappa è Quartiano, dove questo tracciato si interrompe per abbandonare il canale Muzza

 

In lontananza s'incomincia a intravedere il camino della centrale di Tavazzano, più o meno in centro alla foto.

Ultima centrale idroelettrica posta sul canale Muzza. La successiva centrale di Tavazzano è una termica e le acque del canale servono per produrre il vapore per far girare le turbine collegate ai generatori

L'arrivo a Quartiano come scritto in precedenza, determina la fine dell'alzaia, o meglio ne esistono ancora dei pezzi che però poi terminano contro i recinti della Centrale di Tavazzano.

Per riprendere l'alzaia sul canale Muzza occorre oltrepassare la centrale e la Via Emilia.

Qui il tracciato prosegue verso Galgagnano, occorre svoltare a sx.

Se vi può interessare, se svoltate a dx a poca distanza si trova la chiesa dove sul tetto del campanile da alcuni anni nidifica una coppia di cicogne a cui ho dedicato un report



Prestate attenzione all'uscita da Quartiano a questo incrocio in curva, aiutatevi anche dallo specchio a sx. Attraversate e proseguite per 2,3 km su asfalto per Galgagnano

Se volete pranzare qui a sx trovate una trattoria. Se invece volete proseguire dirigetevi verso lo spazio a sx che si vede fra le due case. Troverete un passaggio pedonale, attraversatelo e proseguite nella strada di fronte.

Si passa con leggera salita davanti alla chiesa

 


Superata la chiesa al bivio svoltate a dx, una strada in discesa porta verso un percorso naturalistico lungo l'Adda



Arrivati a questo bivio dovrete svoltare a dx.

Qualche anno fa era presente il relativo cartello turistico marrone, poi scomparso, spero venga ripristinato.



Raggiunta l'edicola a sx prendete il sentiero



Naturalmente in base alla stagione potrete trovare colture più o meno avanzate o differenti.



Il percorso è molto bello, ovvio che è meglio seguire la traccia su un GPS,


Un'altra full immersion nella natura


A questo bivio con l'edicola in legno, svoltate a sx


Si prosegue fuori dal bosco su un sentiero


Fate attenzione alla vs. sx che se trovate delle deviazioni possono portare a poche decine di metri di distanza sulla riva del fiume Adda


Conoscendo il posto ed avendolo visto qualche anno fa, mi sono accorto che qualche forte piena ha modificato il corso del fiume.

Ritornati sul sentiero si svolta a sx ed arrivati ad una sbarra si svolterà ancora a sx.

Il traccaiato affianca per un tratto l'Adda fino ad incrociare una strada asfaltata dove si svolterà a dx.

Ritornati sul sentiero si svolta a sx ed arrivati ad una sbarra si svolterà ancora a sx.

Il traccaiato affianca per un tratto l'Adda fino ad incrociare una strada asfaltata dove si svolterà a dx.

 

La strada arriva ad un ponte sopra il canale scolmatore, superato questo si svolterà a sx per Lodi, mentre andando a dx si può proseguire verso il PERCORSO NERO e arrivare alla Centrale termica di Tavazzano


Si prende la sponda dx del canale scolmatore proveniente dalla Centrale termica di Tavazzano, superando la sbarra


 

A fianco del canale scolmatore si trova la solita alzaia e da l'unica traccia che si vede è logico pensare che da qui passano solo delle bici o persone a piedi.

I tarlicci ed i cavi elettrici sono la testimonianza della vicinanza della Centrale termoelettrica che provvede alla diramazione della corrente elettrica generata.


Si percorrerà l'alzaia sino alla chiusa che regola il flusso del canale.

 

Uno sguardo indietro sul canale. Sullo sfondo le line elettriche provenienti dalla Centrale di Tavazzano

Le zone sino ad ora esplorate fanno parte del Parco Adda Sud. Da qui inizia il percorso che immette nel Bosco del Belgiardino


Dalla foto sopra a questa fatta nello stesso punto sono trascorsi poco meno di un mese ed è evidente come cambia d'aspetto il bosco.


Sentiero abbastanza divertente dove occorre prestare anche attenzione in alcuni punti



La presenza di un albero abbattuto da qualche forte vento, lascia comunque un pertugio dove passare senza difficoltà.


I sentieri nei boschi hanno sempre affascinato e questo non è da meno

Percorso situato a poca distanza da Lodi, offre una bella palestra naturale per chi si vuole allenare. Il bosco poi oltre ad essere bello, nelle ore calde della bella stagione mitiga con le sue ombre le alte temperature rendendo più piacevole pedalare.



Usciti dal bosco si prende la strada asfaltata verso Lodi. Qui a fianco si intravede una lanca .


La strada affianca il corso dell'Adda


A questo bivio si prende la strada a sx. Volendo è possibile salire sulla pedonale, ma con bici condotta a mano, a fianco c'è il cartello che lo specifica.



Al prossimo bivio si sale a sx proseguendo oltre la sbarra



Lo sterrato per il primo tratto è ampio e corre sull'argine a fianco dell'Adda. Un barcone in secca di cui non conosco perché sia stato posizionato in questo punto.



Una lanca del fiume Adda

Nei pressi degli alberi questo argine sterrato termina per proseguire come argine trasformato in passeggiata pedonale

 


Al termine dello sterrato occorre scendere sulla strada oppure proseguire sulla pedonale con bici a mano. Occorre arrivare sino al ponte che si vede sullo sfondo. Ovviamente ci si trova a Lodi!


Da questo punto vicino al ponte se si guarda verso l'altra sponda si può scorgere la Cattedrale Vegetale di Mauri.



Si prosegue sotto il ponte arrivando al lungo Adda che a fianco presenta un salto che provoca una piccola cascata.


Più avanti la pavimentazione cessa e diventa uno sterrato e quasi al suo termine potrete trovare questo simpatico posto dove potrete bere o mangiare anche all'esterno nella bella stagione. Qui vengono servite buone cose semplici della tradizione locale.


Dal locale si ha questa vista verso il ponte sull'Adda e la cascata..

 


Il lungo Adda poi prosegue su sterrato sino a questo punto dove a sx si trova l'imbarcadero per le gite in battello sull'Adda.

Dove si vede una locandina in legno a fianco prosegue un sentiero che affianca sempre il fiume.



Il tracciato non è molto lungo e se volete esplorarlo non ci metterete molto ad arrivare al suo capolinea in prossimità del ponte sotto la tangenziale di Lodi.



La lunga passerella dell'imbarcadero




Per chi volesse proseguire andando a gustarsi un buon gelato alla famosa gelateria "La Romana", basta che esca da questo parco raggiungendo la strada asfaltata per seguire poi la traccia GPX.




Lodi stessa meriterebbe un giro, almeno in centro.

Seconda Parte



Traccia GPX


 

 

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2018
pagina creata:29-04-2018
ultimo aggiornamento: 07-06-2018
Percorsi Ciclabili- torna su
Ogni uso o sfruttamento dei miei progetti a scopo commerciale, senza un preventivo accordo scritto, é vietato. La riproduzione di questo sito in toto o in parte é vietata senza il consenso scritto dell'autore.

 

Info cookie »