Trentino in bici

Da Riva del Garda
alla Malga Zanga
Home


 

 

Per chi si trovasse a Riva Del Garda in bici e volesse fare qualche giro attorno, veramente si avrebbe l'imbarazzo della scelta. Questa volta abbiamo scelto di esplorare il versante Est salendo verso il Monte Velo.

Monte Velo - Malga Zanga

 
Vista su Arco - Asinelli alla Malga Zanga - ciclisti impegnati nella salita

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
48 km
1250 m D+
Asfalt/Sterr
Cicla/forest
8,6% / 25%
✩✩✩✩
✩✩✩✩✩



 


La Mappa di Google Earth

Ci si trova sulla estremità Nord del Lago di Garda ed il giro va ad interessare le pendici del Monte Velo e Monte Stivo






L'altimetria del percorso, pendenze medie del 8,6% con brevi strappi al 25%. Di salita vera sono 17 km.





Come arrivarci

Riva del Garda è raggiungibile dall'autostrada A22 del Brennero, dalle strade Gardesana Occidentale e Orientale e da altre strade provenienti da nord.

Il percorso

Si tratta di un misto, fino ad Arco su pista ciclopedonale, poi su strade secondarie a basso traffico e poi su strade forestali, con un successivo rientro tutto su asfalto.

 Bici consigliata

MTB Front o biammortizzate dotata di un buon cambio e buoni freni.


Trentino

Capitati a Riva del Grada in concomitanza delle festività del 2 Giugno direi che è stato difficile trovare un posto libero in uno dei tanti campeggi, questo perchè la nostra festività è coincisa con quella del Fronleichnam "Corpus Domini" osservata in Germania da 9 Land.

Il risultato è stata una invasione di Tedeschi e Italiani e un pienone ovunque!

 

Comunque un buco ospitale lo abbiamo trovato al "Camping Garda" col gentile proprietario anch'esso ciclista che ci ha accolto nell'ultimo spazio disponibile e dispensato di consigli per i nostri giri in programma.

Uscendo dal campeggio in via Brione si ha di fronte una ciclabile che dopo 400 m esatti si inserisce nella Ciclopedonale Riva del Garda Torbole.

Qui nella foto un Bar bici grill dotato anche di ricarica a pannelli fotovoltaici per le bici elettriche.

Arrivati in fondo alla ciclabile si dovrà attraversare la strada che a sx si immette sotto la galleria per Torbole e a dx conduce in centro a Riva Del Garda

 


Quindi attraversata la strada si è pronti per immettersi sulla ciclopedonale per Torbole, terminata la ringhiera bianca svolterete a dx.

 

 

Non potete sbagliare basta seguire le indicazioni e costeggiare il lago

 


Il tratto che farete verso Torbole sarà più o meno quello che ci aspetterà in futuro dai lavori che stanno eseguendo in questi giorni a Limone del Garda.

Un lavoro che nel progetto vuole estendere una ciclopedonale su tutta la sponda occidentale del lago di Garda, con tratti anche in passerella posta a sbalzo sul lago.

Senza dubbio a lavori ultimati sarà qualcosa di ineguagliabile che ci verrà invidiata in tutto il mondo e in grado di offrire scorci di rara bellezza.

Del resto trovarsi a pedalare in luoghi simili non può che non attirare turisti a frotte!


Arrivati a questo bivio svoltate a dx per il lungo lago facendo più attenzione per la presenza di pedoni.

Nel caso non vogliate fare questo "giro turistico" potete anche proseguire diritti, poi alla fine vi ritroverete sempre sulla ciclopedonale del fiume Sarca.

Il vantaggio di fare il lungo lago è quello di cogliere questi scorci panoramici mentre con l'altra scelta si è di fianco alla strada trafficata!

 

Qui farete un po' di slalom ma del resto non penso che l'obiettivo di questo giro sia quello di arrivare in cima il più presto possibile, senz'altro poi dovrete prendervela con calma per forza, visto che la salita è abbastanza impegnativa.

  

Al termine del lungo lago troverete un noleggio di bici sia normali che a pedalata assistita.


Dopo il noleggio a sx una breve rampa della ciclopedonale inizia ad affiancare il fiume Sarca che ha la foce a poche decine di metri da qui.

Il ponte che vedete è la ciclopedonale che prosegue verso Torbole.

Si proseguirà diritti seguendo il tracciato sino a superare Arco


Superato Arco vi immetterete di nuovo sulla ciclopedonale del Sarca dove poco più avanti un ponte vi porterà sulla sponda opposta del fiume e giunti in questo luogo dopo il parco giochi, svolterete a dx lasciando la ciclopedonale.

 

Vi troverete in località Moletta. Sono solo 200 m da fare per arrivare a questo stop con semaforo. Si dovrà poi attraversare la strada

 

Una volta attraversata la strada vi troverete in questo punto proseguirete sulla stretta strada a fianco della pianta a sx

 

Si tratta di una strada secondaria e presto vi troverete in campagna con dei muretti a fianco e piante d'ulivo.

 


A questo bivio svolterete a sx. Purtroppo la giornata come meteo non era delle migliori, ma si sa che in questa primavera 2018 trovare qualche giornata bella è stato come fare un terno al lotto!

Da questo bivio inizia la salita che dopo 16,5 km vi permetterà di sedervi ai tavoli della Malga Zanga

 

Essendo una strada a traffico locale scarsamente frequentata c'è anche chi se la prende comoda salendo a piedi per qualche escursione nelle vicinanze.

 

In alto a sx potrei anche sbagliarmi, dovrebbe essere la cima del Monte Stivo 2054 m.

Altro bivio si prosegue a sx, come si vede non eravamo i soli ad aver intrapreso questo percorso

 

A poco più di circa 600m dall'inizio della salita mi ha incuriosito una parete di roccia

 

 

Proseguendo subito dopo al primo tornante ci eravamo fermati per osservare questo panorama verso Arco di Trento e a sx il Monte Brione

 

Giusto il tempo per farci superare da una allegra compagnia di Tedeschi, mentre dietro di loro si intravedeva la parete di roccia

 

 

Di fatto si trattava di una parete verticale a quanto pare frequentato da chi pratica lo sport dell'arrampicata

 

Ecco qualcuno in azione. In queste zone è facile trovare queste palestre naturali adatte all'arrampicata, ad esempio anche nei pressi di Arco di Trento se ne trovano e sono molto frequentate.

 

 

In alcuni tornanti per rendere il fondo meno sdrucciolevole hanno fatto un passo carraio con del selciato

 

 

Questa giovane ragazza che abbiamo incontrato, surclassava ampiamente tutti i maschietti che incontrava lungo la salita con la sua bici in carbonio da 9 kg e 6K euro e naturalmente con la sua prestanza fisica!

 

Evidentemente quando c'è la stagione invernale questo selciato agevola il grip ai veicoli a 4 ruote

  

Erano in gran numero superiori le presenze di stranieri, rispetto agli Italiani incontrati lungo questo percorso

 

 

Altro bivio, si prosegue diritti in direzione Troiana

 

Troiana, giusto qualche casa vicino ad una radura ai margini del bosco.

Sempre diritti, a dx si andrebbe a Troiana.
Questo bivio lo si raggiunge dopo 5,7 Km dall'inizio della salita e ci si trova a 643 m s.l.m. Dalla partenza si saranno fatti 533 m D+

 

Subito dopo Troiana vi aspetta un tratto di selciato, anche un po' impegnativo. Il cartello indica CAROBBI che si trova a poco meno di 1 km.

 

L'arrivo a Carobbi avviene dopo circa 16,5 km dalla partenza. Ci si trova a 750 m di altitudine

 

A parte una piccola radura dove si trovano alcune case, il resto è tutto bosco con piante che a giudicare dalla loro circonferenza ne devono aver viste passare di gente sotto le loro fronde!

 

Qui l'antropizzazione è a misura di natura e ci sono veramente pochissime abitazioni lungo il percorso. Del resto raggiungere questi luoghi non è stato così facile se pensiamo ai tempi indietro, quando le motorizzazioni erano quasi assenti, per cui costruire quassù richiedeva un certo impegno sia fisico che finanziario.

 

Più si prosegue e più si è immersi nei boschi, si alternano pini, castagni, faggi e altre specie che non conosco. Per non erodere la strada sterrata ci sono spesso le solite canaline a deviare il flusso di eventuali forti piogge.

 

Se fin dove c'erano delle case i residenti potevano circolare con i propri mezzi, da qui in poi c'è il divieto di accesso se non agli autorizzati, bici e pedoni esclusi naturalmente!

 

Tutti impegnati a salire verso la malga attraversando fitti boschi

 

Poi dal silenzio del bosco percepisci un rumore familiare di un trattore e ti chiedi come fa a passare quassù, si perchè stava trainando un carrello con sopra un cingolato con pala meccanica. Un provvidenziale slargo ci ha permesso di farli passare, altrimenti avremmo dovuto fare dietro front sino a trovare uno spazio adeguato.

 

Dopo 25 km esatti dalla nostra partenza eravamo arrivati al Monte Velo e a un bivio.

Nei miei obiettivi non era contemplata la Malga Zanga di cui non conoscevo la sua posizione, ma poi dando una lettura ai cartelli avevo visto che non era molto distante per cui sarebbe valsa la pena fare una deviazione fuori programma.

In pratica erano 750 m con 78 m di dislivello.

 

Inutile dire che alcuni tratti sono abbastanza impegnativi

 

Finalmente l'arrivo in vista della malga, ad attenderci a sx un Lama.

Qui l'ultimo strappo impegnativo, non fatevi ingannare dallo schiacciamento prospettico della foto; in montagna quando vi si para davanti una cementata con i solchi state pur certi che la salita sarà ripida!

 

Ultimo sforzo con a fianco alcuni asinelli impassibili delle fatiche altrui.

 

Era ora di pensare a mettere qualche cosa sotto i denti e devo dire che abbiamo pranzato bene, ne è valsa la pena

 

Due strumenti da soma di anzianità differenti, l'asinello le cui origini si perdono nella notte dei tempi e la bici di più recente nascita, ambedue servono allo scopo di aiutare l'uomo a raggiungere luoghi in maniera differente in quanto a sforzi. Direi proprio in maniera inversa; L'asinello ti ci porterebbe sulla sua soma, la bici al contrario richiede un "asinello in sella" che la spinga per bene e lo zuccherino talvolta non lo si deve dare alla bici, ma all'asinello in sella:-))

A parte questa divagazione, la Malga Zanga offre ai suoi ospiti dei trekking con i lama e appunto con gli asinelli, un modo diverso di vivere la montagna!

Con un sole che a tratti spariva fra le nuvole e ogni tanto qualche nube bassa di un giugno pazzerello, i nostri 1200 m di dislivello li avevamo fatti, l'appetito sistemato, si poteva continuare il nostro giro questa volta tutto in discesa per 16,5 km.

Non rimane che scendere al bivio e proseguire diritti verso l'Agritour Torboli, altro punto sosta che si trova a soli 300 m dal bivio, per cui se non volete fare fatica a salire alla malga, potete scollinare al bivio e scendere all'Agritour, a voi la scelta.

Dopo circa altri 300 m in discesa troverete questo luogo affascinante.

Dimenticavo dopo lo scollinamento si incontrerà l'asfalto sino al termine del giro.

Il Rio Salone

La discesa è molto bella e veloce, peccato per la foschia

Qui stesso punto ma con un meteo differente, vista verso il Monte Brione in centro alla foto, dietro di esso il nostro punto di partenza.

  •  

Traccia GPX


Conclusioni

Un bel giro che con condizioni meteo favorevoli può offrire anche dei bei scorci panoramici ma soprattutto offrire ambienti boschivi intatti, oltre a due mete finali per potersi rifocillare. Naturalmente non è un giro per tutti, inutile nascondere che le salite ci sono e chi va in montagna questo le deve sempre mettere in conto.

 

 



buone pedalate a tutti, Outside

 

Un foto racconto di Cadore designer © 2018
pagina creata: 09-06-2018
ultimo aggiornamento: 10-06-2018
Percorsi ciclabili - torna su
Ogni uso o sfruttamento dei miei progetti a scopo commerciale, senza un preventivo accordo scritto, é vietato. La riproduzione di questo sito in toto o in parte é vietata senza il consenso scritto dell'autore.

 

Info cookie »