Liguria in bici

Da Sanremo a
Bussana Vecchia
(IM)
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Percorrendo la Valle Armea non si può non notare in lontananza un paese diroccato. Si tratta di Bussana Vecchia, un borgo medioevale abbandonato dopo il terremoto del Febbraio 1887 e ripopolato attorno agli anni 50' da artisti Italiani e stranieri.


Ingresso a Bussana Vecchia


Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
25,4 km
a/r
251 m
Asfalto
Cicla/Strad
2,2% - 6%
✩✩✩✩
✩✩✩
✩✩✩✩

 

 


Bussana - Bussana Vecchia

 

 

 

 

 



Dal nostro punto di partenza ad ovest di Sanremo si percorre tutta la costa su ciclopedonale per poi a Bussana uscire per prendere la strada che sale a Bussana Vecchia.



La salita è di circa 3 km al 6% si sale in modo regolare, senza strappi importanti.

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IL PERCORSO

Da Sanremo si percorre la Ciclopedonale sino alla periferia di Bussana dove si esce prendendo la viabilità ordinaria in direzione Bussana e poi Bussana Vecchia

Rifornimenti idrici

Lungo il percorso si trovano alcune fontanelle a lato ciclopedonale.

Quale bici usare

Una qualsiasi bici purché dotata di buon cambio e buoni freni.

Le due Bussana

 

Non ricordandomi che anche a Bussana la Ciclopedonale offriva la possibilità di uscire nei pressi della deviazione che dovevamo fare sulla viabilità ordinaria, siamo usciti in questo punto affrontando la ripida rampa che conduce alla soprastante strada statale Aurelia, percorrendone poi il pezzo sino alla deviazione. A sx sullo sfondo è Sanremo.

Nella foto la Ciclopedonale è quella con l'asfalto più chiaro.

Uscendo dalla Ciclopedonale si prende la strada che sale verso la nuova Bussana che è stata ricostruita circa un paio di chilometri più a valle rispetto al vecchio borgo che ha subito il terremoto.

Superata Bussana questa è una sua vista mentre si prosegue la salita verso Bussana Vecchia

La strada è panoramica, in questo punto a sx si vede ancora Bussana (nuova) ancora più a sx si arriverebbe a Arma di Taggia e alla Valle Argentina. Guardando a dx invece ci si trova nella Valle Armea e proprio in corrispondenza del suo casco si trova la frazione di Sanremo "Poggio"

Nella Valle Armea si trova a dx della superstrada che collega Arma di Taggia a Sanremo, il cimitero di Sanremo. In alto a dx è sempre la località Poggio.

Dalla località Poggio proseguendo a sx è possibile raggiungere il Santuario Madonna della Guardia

Spostandoci un poco fra la vegetazione appare anche il Santuario dedicato alla Madonna della Guardia, raggiungibile dalla frazione Poggio come già spiegato in questo precedente report

L'arrivo nel territorio di Bussana Vecchia é segnalato anche dal cartello di strada senza uscita che in effetti termina proprio all'ingresso del borgo medioevale.

Per chi volesse invece raggiungere questo posto in auto o altro mezzo, dico subito che non vi sono parcheggi se non lungo questa strada, per cui se vedete una fila di auto parcheggiate, accodatevi, sarebbe inutile proseguire oltre!

A sx è la Valle Armea con l'autostrada che passa su un lungo e alto viadotto.

 

Manca poco all'arrivo a Bussana Vecchia. Sull'altro lato della valle si vede la strada che passa in costa alla montagna e che porta a Ceriana. Ma anche oltre, sino a poter arrivare al passo Ghimbegna dove un incrocio dà ulteriori possibilità per raggiungere San Romolo oppure Baiardo o Vignai e Badalucco, oppure verso il Monte Ceppo ed ancora Molini di Triora o Triora, insomma una valle che offre numerose scelte per dei giri in bici.

Tutti percorsi che ho pubblicato nel corso di questi ultimi anni.

Avvicinandosi si vedono le ferite lasciate dal lontano terremoto


 

Poco prima di entrare nel borgo storico un locale offre anche tavoli all'aperto per pranzare o cenare.

Un colpo d'occhio sui due campanili, a sx quello della chiesa di S. Egido e a dx quello maggiormente lesionato dell'Oratorio di Giovanni Battista.




Dove finisce la strada si svolta a dx e si sale entrando nel borgo medioevale dove si é accolti da una moltitudine di cartelli e differenti vegetazioni

Dalla piazzetta della foto precedente, a dx si ha questa vista, noi abbiamo preferito incominciare la visita salendo dalla parte opposta, facendo un giro in senso orario.

Come spiegato all'inizio, dopo il terremoto e l'abbandono del borgo seguito dalla ricostruzione più a valle, c'é stata una ripopolazione da parte di alcuni artisti a partire dagli anni 50'.

Oltre agli artisti con i loro laboratori ed esposizioni dei lavori; come pittori, ceramisti, scultori ecc., sono seguite le apertura di altri esercizi commerciali volti alla ristorazione.

 

L'impianto medioevale del borgo è strutturato come una "pigna" tipico dei borghi arroccati su promontori o colline come lo è ad esempio anche la Pigna di Sanremo, e tanti altri simili borghi sparsi nell'entroterra Ligure.

Per gli spazi ristretti ogni volumetria é stata sfruttata e gli archi sono spesso frequenti con sovrastanti cubature.

Le abitazioni si basano essenzialmente su diversi tipi di materiali impiegati, dalle più antiche con pietre squadrate appartenenti ai periodi romanici, per passare all'uso misto con sassi e con mattoni.

Quasi sempre nei borghi medievali che non lasciano spazio alla presenza di terreno scoperto, se non addirittura se costruiti su basi rocciose, l'abbellimento o la voglia di includere nell'arredo urbano anche del verde non poteva che sfociare nell'uso di vasi o in piccole fioriere,da qui anche il nome riportato a dx nella targa: Piazzetta Verde

 

Dalla Piazzetta Verde si sale attraversando una serie di archi intervallati da altri carruggi che si aprono a sx e a dx

 

L'importanza di quando ci si trova in ambienti ristretti è quella di sfruttare ogni spazio disponibile, per riporre un vaso di fiori, per una fontanella, per un lavatoio per una seduta o un appoggio tutto quello che può migliorare la fruizione di questi spazi limitati.


Un gatto sorveglia questa esposizione aperta al pubblico dedicandosi alla sua toeletta personale. Fuori dalla porta una ciotola con l'acqua per chi passasse con il suo cane.


 

Prima dell'ultima scossa che poi ha decretato l'abbandono di questo borgo, negli anni precedenti vi furono altre scosse di più lieve entità che comunque misero sull'allarme gli abitanti che ricorsero a "legare" le abitazioni con archi di sostegno e guarda caso pare che questa soluzione abbia funzionato se vediamo ancora oggi che queste abitazioni sono rimaste in piedi.


Ovviamente scordatevi di girare in bici per questi carruggi

 

A protezione delle abitazioni, recenti e antichi cancelli in ferro. Vorrei ricordare che la Liguria è stata soggetta alle scorribande dei Saraceni ed è per questo motivo che vi fu l'abbandono delle coste per ritirarsi sulle colline dell'entroterra dove hanno potuto meglio difendersi dagli incursori.

Per miglior difesa si lasciavano degli stretti passaggi e talvolta anche bassi per impedire il passaggio di uomini a cavallo e di poter meglio affrontare gli invasori con una posizione vantaggiosa dai punti più elevati.


Penso che se non ci fossero state queste problematiche di invasioni, molto probabilmente borghi di questo tipo non avrebbero avuto senso di esistere, considerando anche la fatica che dovevano affrontare per raggiungerli o per approvvigionarsi del necessario per vivere, cosa che del resto accade ancora oggi ed è anche il motivo per cui questi paesi nell'entroterra sono più spesso in via di spopolamento, una volta che verranno a mancare i pochi anziani rimasti.

Del resto si sa che per i giovani il lavoro si trova quasi sempre vicino alle grandi città o verso la costa e spostarsi ogni giorno per raggiungere questi luoghi può essere faticoso ed anche oneroso oltre al fatto che spesso queste antiche abitazioni non offrono i comfort moderni o la salubrità.


Continuando a salire si arriva alla chiesa di Sant'Egidio con di fronte alcune case lesionate

Chiesa che ha subito diversi crolli

 

Il cielo a vista con il tetto totalmente crollato


Il campanile rimasto in piedi è un po' il simbolo che identifica quello che è rimasto in piedi di questo antico borgo.

Un'altra chiesa in condizioni simili la potete trovare a Baiardo non molto distante da qui

 

A fianco della chiesa è l'unica piazzetta posta in piano che si trova in questo borgo.


L'abside e la torre campanaria testimoni con il loro punto più elevato della identificazione da lontano di questo borgo

 


Si scende passando a fianco dell'Oratorio di Giovanni Battista

 


Anche in questa parte verso ovest si ripetono gli stili costruttivi


Anche qui i resti delle ferite del sisma. In centro alla foto una piccola statua incassata nel muro

Ovvio che l'occupazione di questo borgo sia stata fatta nelle parti più solide ancora rimaste in piedi e senza lesioni


Sta per volgere al termine il nostro giro ad anello anche se sono rimasti ancora altri carrugi da poter visitare.

Il ritorno al punto di ingresso al borgo segna la fine della nostra visita. Abbiamo tralasciato la visita ai vari laboratori, questo lo lasciamo a chi volesse arrivare a replicare questa visita.

Scendendo si ripassa da Bussana

 

Oramai è qualche anno che frequentiamo questi luoghi e percorrendo la ciclabile che passa sotto Bussana non può mancare la vista sulla sua chiesa che si staglia sulla collina e che sempre avrei voluto visitare.

E varcata la soglia del portone si apre questa visuale sugli interni che forse a causa della perdita del borgo antico e della sua chiesa questa può significare una rinascita con profusione di decorazioni impreziosite da stucchi in oro, dipinti, affreschi, statue, loggiati e cappelle.

 

Bussana Vecchia in una vista dalla frazione il Poggio posto sulla parte opposta della Valle Armea

 

 


Traccia GPX

 

 

 


Conclusioni

Poco distante da Sanremo vale senz'altro la pena di farci una breve pedalata per scoprire questo antico angolo della Liguria e di chi l'ha fatto rivivere.

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

 

Un foto racconto di Cadore designe © 2018
pagina creata:26-10-2018
ultimo aggiornamento: 30-10-2018
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