Liguria in bici

Da Sanremo a
Madonna della Guardia
Taggia e Castellaro

(IM)
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Partendo da Sanremo è possibile visitare tre luoghi che si trovano a poca distanza fra loro e che possono offrire interessanti approfondimenti sul territorio, oltre a piacevoli pedalate panoramiche.


Sanremo - Santuario di Nostra Signora della Guardia, nella frazione Poggio


Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
63 km
a/r
494 m
Asfalto
Cicla/Strad
4,3% - 10%
✩✩✩✩
✩✩✩
✩✩✩✩

 

 


Santuario di Nostra Signora della Guardia - Taggia - Castellaro

 

 

 

 

 



Dal nostro punto di partenza ad ovest di Sanremo si percorre tutta la costa su ciclopedonale per poi affrontare le varie deviazioni verso le tre mete di questo report



Le salita da afrontare sono due, la prima è quella che porta alla frazione di Sanremo "Poggio" mentre l'altra è quella che sale a Castellaro. Ambedue hanno pendenza media del 5% con brevi strappi al 10%

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IL PERCORSO

Da Sanremo si percorre la ciclopedonale sino alla periferia est dove la si lascia per salire alla frazione Poggio e proseguire in costa verso il Santuario Nostra Signora della Guardia. Da lì per un'altra strada si scende ancora verso la ciclopedonale proseguendo verso Arma di Taggia dove in prossimità del fiume si devierà a dx per prendere la ciclopedonale per una visita a piacere a Taggia. Si ritorna di nuovo sulla ciclopedonale, a quel punto noi abbiamo preferito percorrere tutta la ciclopedonale sino al suo termine a San Lorenzo al Mare approfittando per una sosta pranzo.

Affrontando poi il ritorno, abbiamo fatto la deviazione alla periferia ovest di Riva Ligure salendo per una visita a Castellaro.

Il giro si è concluso con la disecsa verso la ciclopedonale e il rientro a Sanremo.

Rifornimenti idrici

Lungo il percorso si trovano alcune fontanelle a lato ciclopedonale.

Quale bici usare

Una qualsiasi bici purché dotata di buon cambio e buoni freni.

Tre località ad est di Sanremo
 

Frequentando Sanremo da qualche anno erano rimaste fuori dai nostri giri alcune località non ancora visitate, finalmente abbiamo colto l'occasione per farlo.

Questo è l'arrivo al Santuario Nostra Signora della Guardia. Si raggiunge dalla località il Poggio facendo attenzione quando si arriva nella piazza di svoltare "stretto" a dx in quanto il relativo cartello indica al contrario di proseguire diritti e francamente non ne capisco il motivo!

Arrivando dal retro del Santuario sulla dx si trova un porticato che conduce verso l'ingresso. A dx si vedono dei pini che fanno parte di un grazioso parchetto posto in bella vista verso Sanremo.


Questa è la vista panoramica offerta dal parco verso Sanremo


Il parco e il Santuario visto dallo stesso parco, come si può vedere un luogo tranquillo e molto bello.

Dal porticato si arriva verso l'ingresso al Santuario. La sua edificazione risale al 1671 a seguito di una apparizione della Madonna ad un contadino del luogo avvenuta 4 anni prima.

Da dove siamo partiti il luogo dista 9km con una salita da 3,8km e 146 m D+ da affrontare

Il Santuario si affaccia sul mare a 155m s.l.m. offrendo buone panoramiche, questa è una vista verso Ovest.

Verso ovest si trova Bussana ed oltre essa Arma di Taggia. In centro alla foto c'è invece il mercato dei fiori più famoso d'Italia ovvero: quello di Sanremo.

Bussana e sullo sfondo Arma di Taggia

L'interno del Santuario, raccolto e semplice, formato da una unica navata e il classico pavimento ligure a rombi bianchi e neri.

 

Sotto il Santuario la ripida costa che scende a mare, con il particolare del faro che rimane un retaggio del passato. I fari hanno avuto importanza sino a che l'introduzione dei sistemi satellitari GPS ad uso civile negli anni 90' ne hanno diminuito la loro utilità.


TAGGIA

 


 

Come descritto all'inizio, scesi dal santuario si prosegue sulla ciclopedonale per deviare ad Arma di Taggia verso Taggia raggiunta dopo 11 km.

A Taggia vecchia la visita richiederebbe di dedicarvi un po' di tempo addentrandosi a piedi nei vari carruggi, per cui lascio a voi le vostre scelte, noi ci siamo limitati ad un breve approccio destinando ad un'altra volta una visita più approfondita.

Anche qui come in molti altri antichi borghi liguri si notano gli archi messi a sostegno e a legatura fra i vari fabbricati.

La zona antica di Taggia è una scoperta continua di carruggi, piazzette e chiese.

Questo è il Santuario della Madonna Miracolosa.




In una delle vie principali, qui eravamo in Via Soleri, da ambo i lati della strada lunghi portici si aprono su tanti esercizi commerciali, con tanto di panchine e vasi di fiori a creare un salotto "buono" o luoghi di aggregazione.

Andando in fondo a questa via si arriva a Piazza Cavour

 

Sulla dx non si deve mancare l'Oratorio dei Ss. Sebastiano e Fabiano dei Bianchi

Oratorio che è un trionfo dello stile barocco, riccamente decorato e impreziosito da finte colonne, stucchi, rilievi, grandi tele alle pareti dipinte da Giovanni Battista Oggero e molteplici affreschi.

 

L'Oratorio, sede della Confraternita del Gonfalone, è stato edificato nella seconda metà del 1400

Basta spingersi a monte per trovare altre piazzette e carruggi

 

Strette vie non certo adatte per un traffico automobilistico

 
A che numero abiti?



Piazza S.S. Trinità ovviamente con omonimo Monastero...


... e poco distante la Chiesa di Santa Caterina

 

A fianco del Monastero un carruggio in salita

 

... e nemmeno a 50 metri di distanza dall'Oratorio si cambia santo!

Da quel poco che abbiamo visto, girato ogni angolo c'è la devozione a qualche santo in forme differenti, vuoi che sia un oratorio, una chiesa o come qui con una edicola

 

Volendo continuare la nostra visita ad altro territorio dopo aver lasciato Taggia ci siamo diretti sulla ciclopedonale sino al suo capolinea a San Lorenzo al Mare giusto per fare una pausa pranzo.

Facendo ritorno nel pomeriggio, abbiamo lasciato la ciclopedonale poco fuori Riva Ligure per salire a Castellaro, un borgo che abbiamo sempre visto tornando in autostrada verso Genova e che ci ha sempre incuriosito.

Era l'occasione per dare un'occhiata da vicino.
Salendo la strada panoramica offre uno sguardo sulla Valle Argentina e su Taggia che ora si trova sulla parte opposta della valle.

Taggia - Chiesa Convento di San Domenico - seconda metà del 1400

 

La strada che sale verso Castellaro ha una pendenza abbastanza costante attorno al 5% salvo qualche breve strappo più duro. Qui si è in vista del borgo


In una sola inquadratura sono inserite le chiese ed il Palazzo Arnaldi

 

Arrivati in periferia del borgo se si volge lo sguardo a dx si ha questa veduta verso il mare. In primo piano l'autostrada dei Fiori che passa sotto in galleria qui a dx, sbucando in Valle Argentina dove si trova Taggia.

In centro alla foto è il borgo di Pompeiana.

Il borgo di Pompeiana è raggiungibile da Castellaro con una strada in costa alla montagna


La via che attraversa il borgo. In centro alla foto una porzione dei resti del castello. Il campanile è quello della Parrocchiale San Pietro in Vincoli


 

Arrivati a Castellaro un unica stretta strada lo attraversa. Questa è la piazzetta che è il centro del borgo con il palazzo Arnaldi

 

La chiesa Parrocchiale San Pietro in Vincoli. A dx una porzione del muro appartenente all'Oratorio di Nostra Signora dell'Assunta

Sullo stesso piazzale di fronte alla Parrocchiale si trova l'Oratorio di Nostra Signora dell'Assunta.

In Liguria non si contano i paesi che hanno situazioni simili a questa dove a pochissimi metri di distanza si trovano o due chiese o una chiesa ed un oratorio.

Lasciato il centro del borgo la via interna scende ripida fra le case riportandosi sulla strada che scende al mare.

Di fatto al borgo si sale da una parte e si scende dalla parte opposta, essendo la via stretta e a senso unico.

Scendendo si ha la visuale sulla stazione ferroviaria di Taggia, su Arma di Taggia e sul fiume Argentina che dà il nome alla valle.

Traccia GPX  


Conclusioni

A breve distanza da Sanremo altri tre luoghi da poter visitare. Luoghi panoramici e storici che fanno conoscere meglio il territorio circostante.

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

 

Un foto racconto di Cadore designe © 2018
pagina creata:2-11-2018
ultimo aggiornamento: 06-11-2018
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