Liguria in bici

Da Sanremo a
Rocchetta Nervina
(Seconda Parte)
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Nella Prima Parte, partendo da Sanremo e salendo sui promontori della Valle Nervia e percorrendo la bellissima SP69 Strada degli Olandesi, siamo arrivati al borgo medievale di Rocchetta Nervina. Qui nella Seconda Parte siamo scesi a valle e passando da Dolceacqua ci siamo fermati a visitare l'antico borgo.


Dolceacqua il borgo antico sovrastato dal castello


Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
59 km a/r
607 m
Asfalto
Cicla/Strad
3% - 13%
✩✩✩✩
✩✩
✩✩
✩✩✩✩✩
N.B. dati riferiti al percorso completo
 

 


Strada degli Olandesi - Rocchetta Nervina

 

 

 

 

 



Dal nostro punto di partenza ad ovest di Sanremo si prosegue sulla costa per poi addentrarsi nella Valle Nervia salendo in costa sino ad arrivare a Rocchetta Nervina. Il rientro invece è fatto sul fondo valle con sosta a Dolceacqua e relativa visita al borgo medievale



L'altimetria dell'intero percorso, Rocchetta Nervina si trova al 33° km mentre Dolceacqua è al 40°km

v

 

IL PERCORSO

Da Rocchetta Nervina si scende verso la valle Nervia, la discesa è lunga 6 km perdendo 172m di dislivello. Da Dolceacqua a Sanremo rimangono da fare 19,5km con 89m D+ e 205m D-

 

Rifornimenti idrici

Lungo il percorso si trovano alcune fontanelle a lato ciclopedonale o sulle strade.

Quale bici usare

Una bici qualsiasi purché dotata di buon cambio e buoni freni.


Dolceacqua


Al termine della visita a Rocchetta Nervina si era fatta quasi l'ora di pranzo ma visto che avrebbero servito dopo le 12,30 ci siamo rimessi in sella scendendo a valle e dopo circa 3 km abbiamo trovato sulla strada questo caratteristico ristorante...

... e ne abbiamo approfittato per fare la sosta pranzo...

.... scelta azzeccata, ottimo servizio e buon pranzo, ne è valsa la pena!

 

Dopo aver pranzato con calma, riprendendo la strada in discesa siamo arrivati a Dolceacqua. Devo dire che da qui siamo passati molte volte nei vari report che poi abbiamo pubblicato ma mai abbiamo avuto l'occasione per fermarci e fare una visita all'antico borgo medievale sovrastato dal castello.

 

Oltrepassato il ponte della foto sopra si arriva nella piazza della chiesa dove a sx si scorge un arco in ombra. Si potrebbe accedere direttamente alla parte vecchia da quel punto ma io consiglio invece di accedere dalla porta in corrispondenza del ponte medievale.

Una facile passeggiata lungo il torrente conduce dalla piazza della chiesa al ponte.

Nota. Le bici dovrete parcheggiarle in qualche luogo, noi le abbiamo lasciate nella piazza della chiesa.

Questo è il vecchio ponte medievale che metteva in comunicazione il borgo alto e quello basso sulla sponda dx del torrente Nervia

Come si varca la soglia del portone a sx sul muro si trova questo dipinto del 1966 che raffigura una scena con Andrea Doria

Entrando nel vecchio borgo si è proiettati nelle caratteristiche costruzioni medievali...

... dove necessariamente in spazi ridotti si tendeva a sfruttare ogni angolo e dove non si riesce mai a capire dove termini una proprietà e dove ne inizi un'altra.

In una delle rarissime piazzette, una targa a ricordo della visita nel 2013 del Principe Alberto di monaco

 

Per sfruttare al massimo gli spazi disponibili praticamente gran parte dei vicoli sono sovrastati da abitazioni.

In tempi più recenti per aumentare le cubature delle abitazioni si erano inventati i portici, vedi ad esempio Bologna o altre grandi città, ma qui di spazi per i portici proprio non ce n'erano e questa è stata la soluzione al problema.


Sempre per lo spazio ridotto del suolo, altra soluzione per incrementare i volumi abitativi era quella di elevare le costruzioni a più piani, salvo che poi per la stabilità dei caseggiati dovettero in seguito ricorrere a delle "legature" una in primo piano riporta la scritta 1927 forse anche memori del forte terremoto del 1887 che fece non pochi danni in tutta la Liguria, vedi ad esempio i danni a Bussana.

Oltre alle varie botteghe di artigianato o souvenir si trovano anche parecchi B&B.



Non possono mancare i pittori con esposizioni anche esterne ai loro studi.


Oltre alle più recenti "legature" non mancano anche gli "archi di spinta", talvolta utilizzati come balconcini o passaggi da un fabbricato all'altro


Qui eravamo arrivati alla corrispondenza dell'arco che vi ho fatto notare nella piazza della chiesa. In corrispondenza del lampione si vedono parcheggiate le nostre bici.

Altro passaggio coperto, altri archi di spinta e un altro B&B.

Souvenir per turisti in bella mostra

Anche lei ha fatto la "turista per caso" soffermandosi su quanto esposto.

Sullo sfondo asimmetrie di finestre, muratura di archi preesistenti

 

 

Pietra su pietra e sassi il materiale per costruire il borgo antico, poi coll'andare degli anni chi vi ha abitato ha fatto delle modifiche esteriori e queste ovviamente saltano subito all'occhio per la diversità dei materiali impiegati.

Ovunque si trovano; aperture, diramazioni scalinate, antri, un bel labirinto non c'é che dire.

Immaginatevi nelle notti buie, di un tempo senza illuminazione pubblica, chi avesse avuto voglia di aggirarsi per questi vicoli, mi sa che se ne stavano tutti ben tappati nelle loro case!

Forse qui i bambini avevano buon gioco a fare il nascondino! Qui anche di giorno servono le luci.

Dalla strada il borgo antico sembra contenuto, ma una volta immersi dentro mostra tutt'altra dimensione.

Come scrivevo all'inizio, lo sfruttamento degli spazi è al massimo livello. Capire quali siano le divisioni fra le varie proprietà è un mistero!

Se non altro in caso di pioggia improvvisa c'è sempre dove ripararsi

Finalmente si vede la luce, qui si sale verso il castello


 

Una installazione artistica di luci con ombrelli per paralumi.

Verso il castello si è ovviamente nella parte più alta e dove le case ricevono più sole, eccettuate ovviamente quelle sotto gli archi.

 

Altri quadri esposti sotto un bel sole

Ultimo arco, oltrepassato il quale si accede alla zona d'ingresso al castello

 

Parte delle mura del castello che tra l'altro abbiamo trovato chiuso. Avrebbe aperto molto dopo e sarebbe stato tardi per il nostro rientro. Oltre a questo il meteo si stava preannunciando con un cambiamento in atto di cui stando nei meandri del borgo antico non ce ne siamo accorti. Infatti il cielo si stava annuvolando ed ingrigendo

 

Il portone ferrato a dx sarebbe stato l'ingresso al castello, ma per noi era ora di far ritorno a Sanremo.


Per non perdersi basta seguire la striscia centrale di mattonelle


 

Sbucati da dove eravamo entrati, il cielo era veramente minaccioso e si udivano in lontananza i tuoni da dove eravamo scesi dall'interno della Val Nervia

 

Preso a sx il lungo torrente e arrivati in piazza della chiesa abbiamo ripreso le nostre bici e via veloci verso Sanremo, in tempo per arrivare a duecento metri dal nostro punto di partenza e prendere le prime gocce del temporale che poi ha avuto breve durata scaricandosi per la maggior parte verso l'interno.

 

Torna alla prima parte

 

Traccia GPX  


Conclusioni

Anche questa seconda parte del report porta a vedere un borgo medievale che di solito si trascura passandovi accanto e forse é il caso di addentrarsi per scoprire altri nuovi scorci dell'antico borgo.

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

 

Un foto racconto di Cadore designe © 2019
pagina creata:04-03-2019
ultimo aggiornamento: 05-03-2019
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