Liguria in bici

Da Sanremo a
Passo Gouta
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Dalla Valle Nervia salgono due strade verso ovest che portano ai confini fra Italia e Francia sui quali corrono i tracciati dell'Alta Via Dei Monti Liguri. Ambedue le strade conducono al Passo Gouta.


Passo Gouta o Sella Gouta 1213m s.l.m.


Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
44km
1269 m
Asfalto
Cicla/Strad
2,7% - 12%
✩✩✩✩✩
✩✩
✩✩✩✩
 

 


Sulla strada per Passo Gouta

 

 

 

 

 



Questa è l'immagine dove si svolge il tracciato. La parte in rosso è il tracciato fatto, la parte di colore blu sarebbe stata la parte per chiudere il giro ma...



L'altimetria del tracciato, la parte di effettiva salita è di 13,7 km ma sia all'inizio che poi al 15° km la strada inizia ad avere una leggera pendenza.

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IL PERCORSO

Da Sanremo si prosegue su ciclabile sino a Ospedaletti, per poi continuare sulla strada S.S. Aurelia. Fra Bordighera e Vallecrosia si devia per Camporosso risalendo la Valle Nervia dove poco prima di Pigna si devia a sx per salire al Passo Gouta.

 

Rifornimenti idrici

Lungo il percorso si trovano alcune fontanelle a lato ciclopedonale e poco prima del Passo Gouta.

Quale bici usare

Sino al passo Gouta è tutto asfalto per cui lo si può fare anche con una bici da corsa o altra bici scorrevole visto che fra andata e ritorno sono 88km.


 

PREMESSA

La Valle Nervia l'abbiamo percorsa diverse volte in ambo i sensi in vari report per cui basta rileggersi uno di questi report per avere tutte le indicazioni necessarie sino all'arrivo della deviazione dalla valle Nervia in direzione Passo Gouta dove troverete il rimando a questo report.


Lasciato il precedente report, si arriva dopo esattamente 29 km dalla partenza e 292m di ascesa a questo bivio.

Di fatto i cartelli stradali che si vedono sulla dx sono del tutto sbiaditi e a malapena si riesce a decifrarli. Comunque sia, vi troverete di fronte ad una salita di 14km al 7,2% di pendenza media con un dislivello di 1.000m da superare.

Sullo sfondo il Monte Torraggio 1973m o Turage in Ligure, si trova sulla linea di confine fra la Liguria e Francia

Inutile dire e lo si vede dalle foto, che salendo ci si troverà in un ambiente prettamente boschivo, di pascoli nemmeno l'ombra, solo alberi ovunque.

 

 

La strada che sale al passo è costantemente affiancata dalla vegetazione

 

In queste zone le abitazioni sono ben poche, se ne trovano alcune lungo la salita ma nulla di più, ovvero non si trovano delle frazioni.

Questa con lo sfondo del Monte Torraggio, sembra un po' particolare, tutta in pietra e con una torre merlata si tratta del Ristorante la Castellana.


Come scritto, qualche casa sparsa la si trova ma non necessariamente sulla strada, quindi un ambiente a bassa antropizzazione.

In corrispondenza di un bivio per un B&B un gruppo di persone con fuoristrada e pick-up stavano organizzandosi per una partenza e conoscendo la zona c'era da scommettere per uno dei percorsi sull'Alta Via Dei Monti Liguri.

Scrivo questo perchè qualche giorno prima carovane simili le abbiamo incontrate su questi percorsi

Dove c'era la presenza di qualche abitazione non mancavano anche dei filari di vite esposte al sole del mattino.

La strada salendo con circa una ventina di tornanti oltre varie curve offre spesso un cambio di visioni panoramiche come ad esempio qui verso est.

Più avanti una fitta boscaglia ci stava aspettando

Mano a mano che si sale la vegetazione ai lati della strada si fa più fitta e se fa caldo tutto ciò non può che far piacere sia durante la salita o per fare una breve sosta all'ombra.

Alle volte tante lunghe salite sono poste sotto il sole cocente e trovarne una così è senz'altro meglio e si sale più rilassati.

A quanto pare non eravamo i soli ad aver avuto l'idea di salire al Passo Gouta, salutati abbiamo proseguito lasciandoli rifiatare.

Poco dopo eravamo noi fermi a fare rifornimento d'acqua ad una bella fontana

Abbiamo fatto il turno, ora stavano passando loro.

 

Ripresi alla loro successiva sosta. Di fatto era una giornata molto calda e nonostante i tratti in ombra il caldo si faceva sentire.

Pronti, via, partenza!

Non mancava molto al passo, per cui ultime spinte sui pedail!

Fuori dal bosco un cartello indicava un bivio dove a sx sarebbe stata la prosecuzione del nostro giro ma ....

In pratica eravamo arrivati al Passo Gouta con a dx il rifugio

 
Passo Gouta & Rifugio

 

Brevi convenevoli al termine della salita

 

Non eravamo i soli ciclisti a quanto pare, a sx una tavolata di altri ciclisti in attesa di pranzare.


Per cui anche noi abbiamo fatto sosta pranzo prenotandoci un tavolo.

La giornata era soleggiata ma la foschia non permetteva di vedere la costa ed il mare in modo distinto, cosa del resto possibile da quassù.

In attesa del pranzo uno sguardo ai cartelli e locandine posizionate sul Passo Gouta

Questa una delle mappe poste nella locandina. Come si può vedere lo spazio bianco a sx non è altro che il territorio Francese. Ho sottolineato in rosso il Passo Gouta.

Noi in pratica secondo i miei piani avremmo dovuto rientrare attraverso l'SP69 passando dal Monte Abellio il tutto su strada sterrata.

Osservando questa mappa e il territorio rappresentato posso affermare che buona parte di questo territorio e delle località rappresentate sono state teatro dei report di bellitaliainbici.


 

Altra mappa dedicata ai percorsi in MTB. La Sella di Gouta si trova più o meno in centro alla mappa. Considerate che qui è raffigurato anche parte del terriotrio Francese. Il confine è quello tratteggiato in nero.

Ora qualcuno che sta leggendo si sarà posta la domanda: Come mai non c'è il seguito del percorso su sterrato?

La risposta è semplice: Mentre stavamo finendo di pranzare erano arrivati una coppia di ciclisti che guarda caso abbiamo appreso che erano saliti da dove noi avremmo voluto scendere.

Sentendo loro e la descrizione dello stato dissestato del fondo del tracciato, ci hanno sconsigliato la discesa. Oltre ciò poco dopo era arrivato un atleta che gareggiava su MTB, anche lui salito dallo sterrato e idem il suo consiglio era di farlo in salita e non in discesa.

Scendere avrebbe messo a dura prova sia la resistenza meccanica delle bici che di chi vi stesse sopra!

A quel punto è stato logico scendere da dove eravamo saliti e rimandare il giro completo ad un'altra occasione da farsi però in senso orario!

 

Traccia GPX  


Conclusioni

Un lungo percorso con salita finale attorniata da boschi con meritata sosta pranzo, chissà come sarebbe stato effettuare il giro completo,non rimane altro che sperare in una prossima occasione.

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

 

Un foto racconto di Cadore designe © 2019
pagina creata:3-04-2019
ultimo aggiornamento: 04-04-2019
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