Liguria in bici

Da Sanremo a
Passo Teglia
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Un lungo giro che passa attraverso diversi luoghi dell'entroterra ligure, con uno sguardo su molte valli, senza trascurare il bel tratto panoramico di costa fra Sanremo e Oneglia.

Il lungo giro viene suddiviso in due parti la prima da Sanremo a Passo Teglia passando da Imperia e la seconda parte dal Passo Teglia scendendo a Molini di Triora e facendo rientro a Sanremo passando da Taggia.


San Bernardo di Conio 980m


Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
113km
1505 m
Asfalto
Cicla/Strad
3% - 16%
✩✩✩✩✩
✩✩✩
✩✩
✩✩✩✩✩
Nota: Dati riferiti al giro completo
 

 


Sanremo ciclopedonale - San Lazzaro Reale - Faggeta verso il Passo Teglia

 

 

 

 

 



Questa è l'immagine dove si svolge il tracciato. Come si può vedere si tratta di un lungo percorso che racchiude un'ampia porzione di territorio dell'entroterra compreso fra Taggia e Imperia.



L'altimetria del tracciato, bisogna pedalare per 65km prima di raggiungere il GPM del Passo Teglia, superato quest'ultimo poi è quasi tutta discesa.

v

 

IL PERCORSO

Da Sanremo si prende la ciclopedonale in direzione San Lorenzo Al Mare sino al suo termine per poi immettersi sulla S.S. 1 Aurelia dove la si lascia al confine tra i Comuni di Imperia e Oneglia per svoltare a sx sulla S.S. 28.

Tralasciando le gallerie ci si mantiene sulla vecchia S.S.28 sino a San Lazzaro Reale dove si svoltera a dx prendendo la strada che sale a Caravonica e a seguire al Colle San Bartolomeo. Da li si prende a sx la strada in mezza costa verso San Bernardo di Conio e a seguire prendendo la direzione verso Molini di Triora passando dal Passo Teglia.

Qui termina la prima parte descritta in questo report.

 

Rifornimenti idrici

Lungo il percorso a lato ciclopedonale sino a San Lorenzo Al Mare si trovano alcune fontanelle, poi a Caravonica e a San Bernardo di Conio.

Quale bici usare

Vista la lunga salita, e lunga discesa oltre al totale dei km, serve una buona bici scorrevole e ben frenata.


 

PREMESSA

Da Sanremo a San Lorenzo al Mare in passato è già stato pubblicato un report dove attingere le informazioni necessarie, per cui ho ritenuto opportuno non duplicare.


Qui termina la ciclopedonale Ospedaletti - San Lorenzo al Mare.

Davanti alla ex stazione ferroviaria si lascia la ciclopedonale per immettersi sulla S.S. 1 Aurelia in direzione Imperia

Il tratto verso Imperia si trova sulla costa e molti tratti sono vista a mare.

 

 

Percorrere l'Aurelia nelle giornate lavorative di primo mattino impone di dover affrontare il traffico

 

Superata Imperia si passa su questo ponte dove scorre sotto il torrente Impero. Sull'altra sponda si entra in Oneglia.

Si dovrà poi svoltare a sx dove si vede l'auto.

Di fatto si va a percorrere la S.S. 28 che in prossimità di Oneglia raccoglie tutto il traffico da e verso l'Aurelia per cui per qualche chilometro può essere anche intenso. Immagino che potrebbe essere inferiore se si trattasse di giornate festive di primo mattino.

Qui anche con slalom per apertura improvvisa della portiera, provocata dal fatto che qualche secondo prima ha avuto un "incontro ravvicinato" con un altro camion dal senso opposto di marcia rimettendoci lo specchietto retrovisore.

Si passa sotto una serie di ponti, uno antico in pietra e sopra di esso due altissimi ponti dell'Autostrada dei Fiori

 

La S.S. 28 è quella che arriva sino al Colle di Nava. Un lungo percorso che arriva, dopo lo scollinamento del Colle, a Ponte di Nava nella Regione Piemonte a 38km da Oneglia.

Di fatto la statale 28 collega Fossano ad Oneglia/Imperia ed è lunga 140,942 km

La strada statale come si potrà osservare dai cartelli stradali non indica la direzione di Fossano ma bensì quella di Torino



 

A questo bivio verrebbe di proseguire in direzione di Torino, ma essendo in bici non lo si deve fare visto che poi la statale prosegue con una serie di gallerie!

Si svolta quindi a dx

Uscendo dalla strada statale si entra in Pontedassio col vantaggio di trovarsi con un traffico molto inferiore di quello della strada statale.

Si attraversano poi un paio di frazioni di Chiusavecchia

Lungo la strada basta guardare sopra le colline per scorgere diversi borghi, questo è Chiusanico

Questo invece è il borgo di Lucinasco

Giunti a questo bivio ci si trova un po' spaesati; su ambedue i lati della strada appaiono le indicazioni per Torino posti prima del bivio, per cui viene naturale chiedersi: ma indicheranno quale strada: a sx o a dx? In questo caso è a sx

 

Altro bivio, non andate a sx finireste in galleria, svoltate da questa parte in direzione Chiusavecchia

Anche a Chiusavecchia poco traffico locale. Da Oneglia a qui sono 11 km e soli 136m D+ da superare.

Si lascia Chiusavecchia con una antica scritta cubitale

Qui si incontra un trivio criptico; si perchè con tutte queste indicazioni ci vuole un po' di tempo prima di leggerle tutte. La direzione corretta è quella in foto. Del resto si va ad esclusione: In galleria no, in centro è senso vietato, rimane questa unica scelta.

Si arriva in vista di San Lazzaro Reale

 

Sullo sfondo della foto sopra si scorgono due paesi, il primo è Aurigo


 

Il secondo è Poggialto che si trova sotto il Monte Guardiabella

San Lazzaro Reale una frazione di Borgomaro. Dove si vede l'auto nera in centro alla foto si vede una strada in salita, sarà quella da prendere.

Ci si trova a circa 170m s.l.m. sotto il ponte in primo piano scorre il rio Tresenda che a sx va a confluire nel torrente Impero.



La direzione è verso Caravonica che dista 3,3km. La strada sale con una pendenza media al 6,7%.

Sopra il suo casco sullo sfondo è sempre la cima del Monte Guardiabella

Nella foto precedente a sx sullo sfondo altri due paesi. Si tratta di Ville San Sebastiano, in primo piano e poi Ville San Pietro. Sono due frazioni di Borgomaro.

Poco sotto le creste delle montagne sullo sfondo, eravamo passati qualche giorno prima in questo report

La strada in salita presenta qualche curva e quattro tornanti da superare prima di raggiungere Caravonica. In questa vista si vede Cesio posto sull'altro lato della valle Impero


La strada sale quasi tutta affiancata da oliveti.

 

Ma quassù non ci sono solo oliveti, visto che quella chiesa è dedicata alla Madonna delle Vigne!

 


L'arrivo a Caravonica è ben evidenziato dai messaggi di auto promozione del territorio, vocato alla produzione dell'Olio Extra Vergine di Oliva D.O.P. Riviera Ligure


Visto che però con l'olio non ci si disseta, meglio approfittare della fontanella d'acqua!

La troverete nel tornante in Caravonica bassa.


La strada prosegue dopo un altro tornante passando attraverso la parte superiore del borgo che è la zona dove si trovano gli esercizi commerciali, gli unici raggiungibili in auto, mentre la parte sotto che si vede del borgo è solo percorribile a piedi.


Proseguendo fuori di Caravonica nella periferia si trova un grande deposito di barili per le olive ed immagino che qui ci sia anche la fabbrica.

Fra olivi, vigne e boschi ecco Caravonica adagiata nell'alta Valle Impero.



In effetti salendo ancora in prevalenza si trovano delle vigne.

Nell'ovale è la visione ingrandita di San Bartolomeo che si trova poco sotto essa nella foto.




In alto a dx si intravede la frazione Colle San Bartolomeo dove è situato il passaggio dalla Valle Impero alla Valle Arroscia. In linea d'aria, Pieve di Teco in Valle d'Arroscia, da lassù dista soli 5 km.

Sembra mancare poco al Colle San Bartolomeo ma c'è ancora da pedalare.


Arrivati al Colle San Bartolomeo si dovrebbe svoltare qui a sx ....

... ma vale la pena fare 50 m e arrivare in centro al borgo.

Scrivevo in centro al borgo, si far dire, visto che sono poche abitazioni con qualche bar o ristorante. Se si proseguisse verso l'indicazione dei cartelli stradali la direzione è quella di Torino e come scritto poco prima si scenderebbe in Valle Arroscia

Questa è l'altra direzione della strada ripresa nella foto precedente, e da qui si andrebbe a scelta verso la Valle Arroscia oppure a Cesio in Valle Impero.

Finita la sosta si riparte. Dal punto di partenza a qui si sono percorsi 50km con 736m D+

Da qui si deve arrivare al GPM del Giro posto al Passo Teglia e mancano ancora 16 km con 748m D+ da superare.

Lasciandoci alle spalle il Colle San Bartolomeo a quota 604m ora si deve raggiungere quota 1352 m del GPM

Per una decina di chilometri sino a San Bernardo di Conio la strada ha una pendenza media del 4% per cui è abbastanza pedalabile

Dopo 3h e mezza di sella il fondo schiena incomincia a farsi sentire, oltre ai 30° C ambientali


Esiste anche qualche rara ombra ma è poca cosa.


Si attraversa Guardiabella Casoni giusto una quindicina di abitazione sparse nei boschi, posti a monte e a valle della strada


Affacciandosi al lato della strada uno sguardo sulla valle sottostante con i paesi di Poggialto e Conio. A dx la cima del Monte Grande 1.418m

A sx della cima fra la prima e la seconda passa la strada che attraversando la Colla D'Oggia scende in Valle Carpasina, oggetto di questo report

Essendo strade con traffico pressoché nullo, anche altri ciclisti ne approfittano per pedalare in tranquillità.

In un tratto in falsopiano altri ciclisti stavano percorrendo lo stesso tratto



Loro erano in BDC e sportiva mentre noi con le Full


Eravamo arrivati in vista di San Bernardo di Conio



Anche questa frazione conta poche abitazioni

Nell'ampio slargo lunga la strada si trova una provvidenziale fontana.

Qui le strade si dividono; noi verso il Passo Teglia mentre loro per il Colle d'Oggia.


Non ho idea del perchè di questi ampi spazi, forse destinati a parcheggi?

Gli ampi spazi terminano in questo bivio: a sx per il Colle d'Oggia e a dx verso Passo Teglia e Molini di Triora.

Non fate affidamento ai cartelli stradali che si vedono a dx che sono illeggibili.

Volendo rientrare a Sanremo senza sprecare ulteriori energie in salita, a questo bivio si ha una opzione. Se prendete la strada a sx superato il Colle d'Oggia potrete scendere in Val Carpasina sino a raggiungere Badalucco e a seguire Taggia e Arma di Taggia e da lì riprendere la Ciclopedonale verso Sanremo


Sappiate che esiste un divieto di transito dal 1° Novembre al 30 Aprile.

 




Il trasferimento da San Bernardo di Conio sino al bivio per il passo Teglia è immerso in un bel bosco con ampi tratti ombreggiati ...

 

... ma il bello di questo tratto di 2,8km pieno di curve è che ha solo un 1,3 % di pendenza media, il che vuol dire un bel percorso divertente.



Giunti al bivio se si proseguisse diritti si arriverebbe a Rezzo e proseguendo si scenderebbe a Pieve di Teco in Valle d'Arroscia

La nostra destinazione invece è Molini di Triora passando dal Passo Teglia che si trova a 4,3km da qui e 357m più in alto. La pendenza media è attorno al 8,7%.

Qui al bivio si è a quota 1.000 m

 

La strada che sale al passo dal bivio subito presenta un cambio di vegetazione e di pendenza

Felci, castagni, pini, faggi e altre piante a me non conosciute affiancano quasi sempre la strada perennemente in salita.



Si attraversano anche ampie faggete col caratteristico sottobosco colorato.



A circa 1280m s.l.m. s'incontra Casa Fenaria, l'unico gruppo di case lungo questo tratto di strada che sale al passo.

Da qui il passo dista 1,2km e 102m di dislivello da superare.


L'ultimo chilometro è caratterizzato dall'attraversamento di estese e fitte faggete.

 

In vista del passo! Quando passerete di fianco a questa costruzione in fondo troverete una curva

E arrivati alla curva ci si guarda attorno, il GPS segna che è il punto più alto raggiunto del tracciato, ci si trova al Passo Teglia ma attorno nemmeno uno straccio di cartello ad indicarlo.

Piccola delusione, di solito i passi sono ben segnalati con targhe e cartelli vari, qui al risparmio, nulla di nulla!

Termina qui la prima parte dopo aver percorso 65km e superati 1.483 m di dislivello.

 

SECONDA PARTE


Traccia GPX  


Conclusioni

Terminata la prima parte del report si può scrivere che da San Lazzaro Reale il giro entra nella fase di quiete, non dico assoluta ma quasi vista l'assenza di traffico. I panorami sono ampi e differenti visto che il giro cambia spesso le direzioni cardinali e gli ambienti attraversati molto interessanti.

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

 

Un foto racconto di Cadore designe © 2019
pagina creata:26-10-2019
ultimo aggiornamento: 08-11-2019
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