Liguria in bici


da Passo Teglia
a Sanremo
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Un lungo giro che passa attraverso diversi luoghi dell'entroterra ligure, con uno sguardo su molte valli, senza trascurare il bel tratto panoramico di costa fra Sanremo e Oneglia.

Il lungo giro viene suddiviso in due parti
la prima da Sanremo a Passo Teglia passando da Imperia e la seconda parte dal Passo Teglia scendendo a Molini di Triora e facendo rientro a Sanremo passando da Taggia.


Badalucco


Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
113km
1505 m
Asfalto
Cicla/Strad
3% - 16%
✩✩✩✩✩
✩✩✩
✩✩
✩✩✩✩✩
Nota: Dati riferiti al giro completo
 

 


Sanremo ciclopedonale - San Lazzaro Reale - Faggeta verso il Passo Teglia

 

 

 

 

 



Questa è l'immagine dove si svolge il tracciato. Come si può vedere si tratta di un lungo percorso che racchiude un'ampia porzione di territorio dell'entroterra compreso fra Taggia e Imperia.



L'altimetria del tracciato, in questa seconda parte è stata raggiunta la cima, da li non rimane che scendere è quasi tutta discesa tranne gli ultimi 10 km.

v

 

IL PERCORSO

Dal Passo Teglia si scende su una stretta strada panoramica ricca di curve e tornanti verso Molini di Triora passando da Andagna e perdendo 866 m di dislivello in 11,5km.
Da Molini di Triora si prosegue in direzione Arma di Taggia passando per Agaggio Inferiore, Badalucco e Taggia, sono 25km con 478m D- di discesa.

Ad arma di Taggia si riprende la ciclopedonale verso Sanremo che si raggiunge dopo 11km con 17m di D-

Rifornimenti idrici

A Molini di Triora, e lungo il percorso a lato ciclopedonale sino a Sanremo

Quale bici usare

Serve una buona bici scorrevole e ben frenata.


Da Passo Teglia a Sanremo  

 

 

Il Passo Teglia è stato raggiunto e da qui a 1.350m inizia la discesa verso Molini di Triora

Come già scritto nel report della prima parte, il Passo Teglia è abbastanza impersonale e privo di indicazioni. L'unico cartello visto è quello che si vede a dx e rappresenta una mappa della Comunità Montana dell'Alta Valle Arroscia che si trova oltre il Passo Teglia, in pratica dalla parte in cui siamo saliti.

Ora scendendo dal passo si entra nel bacino imbrifero della Valle Argentina.

Qui la vegetazione su questo lato della montagna a parità di quota è ben differente dal lato in cui siamo saliti.

Nella foto si vede il tracciato che scende a metà costa della montagna.


 

 

La sede stradale in alcuni tratti non è in perfette condizioni per cui occorre prestare un po' di attenzione in più specie in presenza di curve dove oltre si potrebbe trovare dello sporco.

Il panorama da quassù è molto vasto e abbraccia un bel tratto della Valle Argentina.

Intagliata nella montagna si scorge la strada che si percorrerà per raggiungere sull'estrema sx il Santuario di San Bernardo di Andagna, mentre Andagna si intravede più o meno in centro alla foto sul crinale della montagna in secondo piano.

Sullo sfondo le due alte cime che si vedono sono: a sx il Monte Toraggio o Torrage e a dx il Monte Pietravecchia.

Ambedue le cime sono poste sul confine fra Italia e Francia sullo spartiacque della Val Nervia e la Val Roia.

 

Dove la sede stradale è diritta e si possono vedere in anticipo eventuali problemi si possono anche mollare i freni


Una serie di fontane con 7 lunghe vasche

Lungo la discesa non mancano alcune cappelle o oratori


Poco più avanti si trova il Santuario di San Bernardo di Andagna che era stato indicato da lontano in una foto precedente.

In vista di Andagna

 

All'ingresso di Andagna si trova una fontanella.

Dal Passo Teglia sono una discesa di 8,5km con 625m D-

Dopo Andagna un'altra bella discesa, questa volta affiancata da boschi porta a Molini di Triora.

Per chi volesse vedere tutta la discesa dal Passo Teglia è disponibile questo video in time-laps



 

L'ingresso a Molini di Triora per noi è stato un ritorno. In passato eravamo venuti per un altro report salendo anche a Triora, il paese delle streghe.

Questo punto si può definire il centro di Molini di Triora, da Andagna sono 3,5km e 253m D-

Per noi fermata obbligatoria all'albergo - ristorante Santo Spirito, che in tempi passati quando le ebike stavano iniziando a farsi conoscere, loro già offrivano la possibilità ai loro clienti di ricaricare le batterie delle ebike, oppure offrivano a nolo le loro ebike.

Ora questa pratica l'hanno accantonata dando la precedenza ad una nuova realtà condotta da giovani ragazzi e posta proprio di fronte al ristorante.

Dopo il meritato e buon pranzo, del resto da quando eravamo partiti da Sanremo ad arrivare qui abbiamo percorso 77,5 km e superati 1489m D+, quindi un po' di energie si sono sprecate e andavano reintegrate con un buon pranzo con le specialità del giorno!

A sx si intravede uno scatolone davanti ad una vetrina, si tratta della vetrina del negozio: aTipico Outdoor Escape dove fanno da guide e noleggiano le bici Silvia e Luca organizzando tour guidati anche nella vicina Via del Sale oltre a disporre di servizi con il bike - shuttle

Si riparte e questa volta non faremo la solita strada della Valle Argentina o meglio la faremo sino ad Agaggio Inferiore per poi deviare e prendere la vecchia strada provinciale.

Tutto ciò dietro suggerimento dei proprietari dell'Albergo-Ristorante Santo Spirito

Per gli appassionati del genere, vi rammento che Molini di Triora è nota per la sagra della lumaca e ovviamente il ristorante Santo Spirito non si esime da non offrirle nel menu .

Nella foto, proprio alle sue spalle, c'è un murales della Proloco di Molini di Triora che descrive questa sagra della lumaca.

Nel vecchio borgo si trovano anche vecchie case in pietra, vi consiglio di fare un giro nella parte alta verso la chiesa parrocchiale.

All'uscita da Molini di Triora un cartello indica a sx il Passo Teglia e Andagna da dove eravamo arrivati, a dx per Pigna e Carmo Langan mentre diritti indica Badalucco, la direzione che prenderemo.

Per comodità ho ingrandito le indicazioni dei cartelli stradali posti sulla S.S. 548 della Valle Argentina. Non fatevi intimorire del fatto che sia una strada statale, il traffico in realtà è molto scarso!

La Valle Argentina è molto bella come del resto in quasi tutte le valli dell'entroterra ligure.


Come già anticipato giunti ad Agaggio si lascia la S.S. 548 della Valle Argentina per deviare sulla SP21 Bis

 

 

In pratica questa strada non è altro che la vecchia provinciale che col tempo è stata abbandonata dopo che è stata realizzata l'attuale strada statale da Badalucco ad Agaggio


Le indicazioni stradali anche su questa strada oramai secondaria non mancano

Questa strada è stata una sorpresa perchè ci ha introdotto in un diverso ambiente pur essendo nella stessa valle e a poca distanza dalla strada statale.


In effetti la visione da questa, per noi, nuova strada ci è molto piaciuta e a quanto pare anche ad altri ciclisti che l'hanno scelta come noi evitando la strada statale pur non essendo trafficata.

Mano a mano che si prosegue nella valle gli scenari cambiano ed arrivati a questo ponte che attraversa il torrente Argentina vengono alla luce i lavori della lunga erosione provocata dal torrente nello scavarsi un percorso fra le rocce mettendo alla luce la stratigrafia delle stesse.


Vale la pena scendere dalle bici e soffermarsi a guardare il lavoro millenario della natura

A valle del ponte la natura mostra le sue forme bizzarre, presentando un massiccio monolito nel bel mezzo del corso d'acqua

Più si va avanti e maggiori sono le vedute sul corso del torrente che mostra le varie sfumature dal colore verde smeraldo con lo sfondo di alte cime a fare da cornice al paesaggio immerso nel verde totale.

 

Vedendo tutto ciò abbiamo capito perchè gli amici del Santo Spirito hanno insistito perchè prendessimo questa strada in alternativa alla solita strada statale...

 

... direi che il motivo è più che evidente, siamo passati diverse volte dalla strada statale perdendoci queste chicche e pensare che la strada statale non è poi così distante, la si vede nella foto che taglia la vegetazione ma da lassù tutto questo non si può vedere!

Dove la visuale si apre in fondo appare la cima di una montagna...

... e ingrandendo un po' la foto si riesce a vedere cosa c'è in cima ad essa, ovvero i soliti ripetitori radio.

Si tratta del Monte Faudo che sarà oggetto di un prossimo report che ci ha visto arrivare proprio lassù in cima, non senza qualche difficoltà.


In primo piano alcuni bagnanti mentre in secondo piano è Montalto Ligure oggetto di un recente report e sullo sfondo sempre il monte Faudo.

Viste le calde e torride giornate, un bel bagno in queste fresche e limpide acque non potevano che essere un desiderio molto appagante per un po' di persone a conoscenza di questi bei luoghi.

Veramente un bel ambiente a pochi metri dalla solita strada, che forse mai avremmo visto senza le opportune indicazioni degli indigeni.



Sotto Montalto Ligure la strada si congiunge di nuovo con la strada statale.


 

Lasciando alle spalle Montalto Ligure, nominato paese Romantico, si entra nel comune di Badalucco



La strada per Sanremo prosegue superando Badalucco

A fianco della strada statale troverete anche queste due curiosità poste all'ingresso di un ristorante

 


Si prosegue affiancando sempre il torrente Argentina.

Con questa foto termina il report.

iunti a Taggia al primo semaforo si svolterà a sx passando sul ponte che passa sopra il torrente Argentina.

Come termina il ponte si svolta a dx prendendo la ciclopedonale sino al prossimo ponte dove lo si attraverserà proseguendo poi ancora sulla ciclopedonale che conduce ad Arma di Taggia per poi immettersi sulla ciclopedonale verso Sanremo e tornare così al punto di partenza.

Basta comunque consultare la mappa all'inizio del report per non sbagliare!

  •  
Traccia GPX  


Conclusioni

Senza dubbio un lungo e impegnativo giro che offre numerosi spunti panoramici sui territori delle tre valli attraversate dell'entroterra ligure fra Taggia e Imperia.

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

 

Un foto racconto di Cadore designe © 2019
pagina creata:03-11-2019
ultimo aggiornamento: 08-11-2019
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