Liguria in bici

Da Sanremo al
Monte Faudo
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Da Sanremo un interessante percorso con la prima parte rilassante sulla ciclabile del lungomare sino al suo termine a San Lorenzo al Mare, per poi proseguire deviando poco dopo nell'entroterra salendo verso la cima del Monte Faudo, uno dei punti panoramici a 360° che offre l'entroterra ligure.


Monte Faudo - in vista della vetta 1149m


Passo Santa Brigida - La vetta del Monte Faudo
 

 

 

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
73km
1226 m
Asfal/Sterr
Cicla/Strad
6,6% - 24%
✩✩✩✩✩
✩✩✩
-
✩✩✩✩

 

 

 

 

 

 


Questa è l'immagine del tracciato. Il percorso si svolge lungo la costa e all'interno in direzione Civezza per poi proseguire, terminato l'asfalto, su sterrato verso la vetta del Monte Faudo.

Essendo la vetta del Monte Faudo la più alta in questa porzione di territorio, dalla cima si gode di una visuale di 360°.



L'altimetria del tracciato; bisogna pedalare per 22km prima di prendere la salita che in 15km porta sulla vetta del Monte Faudo coprendo un dislivello di 1119m.

Come si può notare il tracciato spiana per brevi distanze attorno ai 400, 800 e 1000m.

Durante il rientro a quota 200m si vede che si procede in falsopiano, li stavamo percorrendo la variante che avremmo dovuto fare anche all'andata e che per fortuna non abbiamo fatto e il perché è evidente dalla pendenza in raffronto allo stesso tratto fatto all'andata.

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IL PERCORSO

Da Sanremo si prende la bella ciclopedonale accanto al mare in direzione San Lorenzo al Mare dove termina. Si prosegue su statale in direzione Imperia per un centinaio di metri per poi deviare a sx verso Civezza. Superata Civezza si giunge ad un bivio con una cappella sulla sx. Si continua per la strada che sale a fianco della cappella. Per un buon tratto sempre su asfalto ci si trova su un crinale dove a dx si trova la Val Prino mentre a sx c'è la Valle del San Lorenzo.

Giunti al bivio di Santa Brigida l'asfalto termina ed inizia la salita su sterrato per 8,5km e 687m D+ verso il Monte Faudo che si raggiunge a quota 1136m

Rifornimenti idrici

Lungo il percorso sulla ciclopedonale e al passo di Santa Brigida.

Quale bici usare

Consigliata una biammortizzata o un'ottima front.


 

PREMESSA

Il tratto sulla ciclopedonale Sanremo - Santo Stefano al Mare è stato trattato molte volte per cui basta guardarsi i relativi reports. Si inizia quindi da Santo Stefano al Mare


Dopo 21 km dalla partenza a Sanremo eccoci arrivati al termine della bella ciclopedonale.

Ovviamente il bello non è riferito a questo preve tratto terminale!

Come penso saprete la ciclopedonale da Sanremo a San Lorenzo al Mare occupa l'ex sedime della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia. Ora rimangono alcune stazioni ferroviarie dismesse a retaggio del passato.

A sx ci si immette sulla S.S. Aurelia e si prosegue diritti in direzione Imperia.

 

  

Sulla SS. Aurelia basta percorrere 400m che poi la si dovrà lasciare per svoltare a sx verso Civezza.

Da qui termina la pianura e si inizia a salire per 16,7 km

 

Iniziando a salire si attraversa la località di Ponticelli che offre l'ultima vista panoramica sul mare e su San Lorenzo al Mare di cui a dx si scorge il campanile.

Nel primo tratto di salita la strada è affiancata da uliveti. Il traffico è pressoché assente.
Qui un altro ciclista che non so se ha "già dato" come si suol dire, oppure stia scendendo per iniziare a fare altri percorsi lungo la costa.

In vista di Civezza appare in lontananza anche la meta di questo report

Basta ingrandire per scorgere la vetta del Monte Faudo che in linea d'aria dista circa 8km, ma non avendo un elicottero a disposizione la si deve allungare un po'!


Poco più avanti si arriva ad un bivio. A sx la strada che stavo indicando era quella che avevo sulla traccia del GPS.

L'avevo studiata a "tavolino" prima di partire, solo che giunto al bivio più a valle, non avendo osservato il GPS avevo tirato diritto, così per non tornare indietro abbiamo proseguito. Qui è dove saremmo sbucati.

Al ritorno però abbiamo fatto la variante e tutto sommato è stato un bene non averla fatta all'andata a causa delle pendenze severe.

Fatta in senso inverso é bella e panoramica, occhio ad avere buoni freni per il tratto finale!

Una vista globale di Civezza. Non si entrerà nel suo centro ma si prenderà la strada che le passa a fianco. Superata Civezza si passerà per la collina che si vede in alto a dx.

Come si può osservare, sotto il paese ci sono solo piante di ulivo.


Civezza domina la valle dalla cima della collina


Superato l'abitato di Civezza, arrivati a questa chiesetta si prosegue per la strada in salita al suo fianco.

Dopo la chiesetta la strada sale verso il crinale della collina



Dal crinale lo sguardo a dx spazia sulla valle del Prino. Per darvi una idea di dove ci si trova se osservate la foto in mezzo di queste tre , sullo sfondo si vedono delle montagne, ebbene sono i luoghi dove abbiamo pedalato durante questo report


La strada salendo offre altre visuali su Civezza mentre sullo sfondo a sx si trova Lingueglietta


Proseguendo ancora altra vista su Civezza, l'autostrada e la costa dove si vedrebbe il mare in condizioni di visibilità ottimale.

Qui c'è chi ha pensato che fosse un buon posto dove metterci la sua casetta in posizione panoramica!



A sx invece lo sguardo cade sulla valle del San Lorenzo, nel frattempo alcune farfalle si divertivano a svolazzare attorno a noi.

E da quel punto del versante sx del crinale uno sguardo sulla Valle del San Lorenzo. Sulla cima più alta si trova la nostra meta da raggiungere.

Sotto, in primo piano è Torre Paponi mentre a sx si trova Pietrabruna

Un particolra di Torre Paponi nella Valle del San Lorenzo. Come si può osservare questo è un classico ricorrente della Liguria.

Nel piccolo abitato nel centro si osserva il campanile con la chiesa alle sue spalle ma guardando a dx potete vedere un'altra chiesa a pochi metri di distanza!

Questo è lo scenario più ampio della Valle del San Lorenzo, con a sx Torre Paponi, in centro alla foto Pietrabruna mentre alla sua sx sull'altro versante della valle è Boscomare.

In alto a dx è la nostra meta e per raggiungerla si dovrà fare un ampio giro .

Arrivo al Passo di Santa Brigida con l'omonima chiesa.

Dal punto della nostra partenza a Sanremo sino a qui abbiamo pedalato per 29km con 471m D+ superati.

Come dall'ingrandimento del cartello posto a sx proseguendo diritti si ha la possibilità di arrivare a tre mete ma di queste il Monte Follia non è raggiungibile in bici.

Se dovete fare rifornimento d'acqua fatelo qui. Più sopra al bivio per il Casone dei Partigiani ci sarebbe un'altra fontana solo che non sempre vi è dell'acqua.

Lasciata la chiesa si lascia l'asfalto per lo sterrato. Il fondo è molto vario

In un punto intermedio della ascesa in un varco della vegetazione spunta ancora la vetta da raggiungere.



 

Salendo ancora la vegetazione boschiva cambia e si fa più fitta



Questo è il Passo Bastia a 760m s.l.m., qui potrete trovare un'altra fontana dove come già scritto, non è detto che troverete dell'acqua.

A fianco della fontana si trova il bivio che porta verso Il Casone dei Partgiani



Dal bivio in poi inizia il percorso più impegnativo dove si potranno trovare strappi più importanti ed anche il fondo a tratti sconnesso.

Terminata la parte boschiva avvicinandosi alla vetta la vegetazione si dirada.

Attorno ai 1000m la strada spiana ed è possibile incontrare alcuni cavalli lasciati liberi e i regali si trovano sulla strada che sale in vetta.

Dai 1000m in su la vegetazione quasi scompare lasciando ampi spazi attorno dove poter guardare a patto di riuscirci!




Sopra ho scritto che si potrebbe guardarsi attorno a patto di riuscirci ed il problema è evidente: Occorre per prima cosa vedere dove si mettono le ruote ed inoltre le ripide pendenze influiscono anche in questo.

Le ultime centinaia di metri sono caratterizzate da frammenti di asfalto e pietre che non agevolano la salita.



Per il fondo non resta dove scegliere le traiettorie meno impegnative.

Se si vuole dare uno sguardo attorno occorre per forza fermarsi nei pochi punti poco pendenti


Chissà se era la stessa farfalla incontrata più in basso!

Dopo la lunga pedalatà la vetta è a portata di pedale!

Questo è quanto troverete, una croce in ferro, un cippo ad indicare il punto più alto del Monte Faudo, una cappelletta e tante antenne ricetrasmittenti sparse ovunque.

Del resto quando una sommità gode di uno spazio libero senza ostacoli tutto attorno è l'ideale per piazzarci ogni tipo di antenna per qualsiasi tipo di trasmissione.

Da questa vista a sx sotto la montagna di colore verde si trova Badalucco, in centro alla foto la cima più elevata è quella del Monte Ceppo

Sempre sulla montagna in primo piano a maggior contrasto si vede un punto bianco, si tratta della Chiesa di San Bernardo, ovviamento situata in un punto panoramico da cui è possibile vedere Badalucco, Montalto Ligure, Ciabaudo, Argallo

Niente selfie o autoscatto che dir si voglia, può sembrare strano ai più ma non ho mai scattato un selfie!

Ed ora si scende e a dimostrazione che è solo quando si scende che si apprezza meglio cosa si è fatto nel salire, ma non solo, c'è anche il fatto che tutto quanto attorno assume prospettive differenti!

In questi scatti si vede meglio come à costituito il fondo sopra i 1000m. Peccato per noi che il meteo non sia stato dei migliori. Ci è andata ancora bene che non abbia piovuto.




 

E questo è un esempio, da qui ci siamo passati ma non avevamo avuto questa visuale ed ora scendendo l'ambiente offre tutto un altro aspetto! Qui è il Passo di Vena 969m


Traccia GPX  


Conclusioni

Un giro abbastanza lungo che non necessariamente deve essere fatto partendo da Sanremo, questo è ovvio! Sopra gli 800m si fa un po' impegnativo per le pendenze e il fondo sconnesso ma se doveste trovare una bella giornata potrà ripagarvi per i panorami offerti a 360°

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

 

Un foto racconto di Cadore designe © 2020
pagina creata:26-01-2020
ultimo aggiornamento: 28-11-2020
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