Lombardia in bici

Ai piedi della Prealpi Bergamasche
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Difficile dare un titolo a questo report in quanto comprende diversi tratti che da soli potrebbero essere già un titolo.

Si parte dal Parco Oasi Del Brembo, passando per la Ciclovia dei Laghi Nord/Ovest per proseguire sulla Ciclovia Valle Brembana e poi si cambia valle in Valle Imagna con la Ciclabile del Chito' ed in fine la scalata da Capizzone verso La Roncola. Capite bene che è difficile dare un nome a questo report.

Valle Imagna - Ciclopedonale del Chito'



Fiume Brembo - Parco Oasi del Brembo - Ciclovia Valle Brembana


Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
58km
1093 m
Asfa/Sterr
Strad/Carr
1% - 17%
✩✩✩✩✩
✩✩
✩✩✩✩✩

  

 

 

 

   

 



Il percorso parte da Almenno San Salvatore e si sviluppa: lungo il fiume Brembo, parte della Valle Brembana, prosegue poi in Valle Imagna per poi arrivare alla Roncola e scendere di nuovo al punto di partenza.

L'altimetria del Percorso

Il percorso è caratterizzato da continui sali scendi nei primi 35km per poi affrontare la salita detta della Bedulita che da Capizzone porta alla Roncola poi veloce discesona verso Almenno San Salvatore il punto di inizio del giro.




Come arrivarci

Il punto di partenza e arrivo l'ho fissato ad Almenno San Salvatore presso l'ampio e comodo parcheggio del mercato del Sabato, che ovviamente non è agibile in quel giorno. Almenno San Salvatore si trova all'imbocco della Valle Imagna. Facilmente raggiungibile dal Lecchese con la strada Briantea oppure da Bergamo o Dalmine uscita A4.



Il percorso

Come scritto all'inizio, si tratta di un percorso che mette insieme diversi tracciati che si concentrano attorno al fiume Brembo, nel primo tratto scendendo da Almenno San Salvatore in direzione di Brembate Sopra. Da lì si passa sul ponte del Brembo per passare sulla sponda sx. e attraversare un tratto del parco dei Colli di Bergamo verso Sombreno, Paladina e Villa d'Almè dove si prosegue sulla pista Ciclabile Valle Brembana. Giunti a Sedrina in Val Brembana la ciclabile termina e la si lascia prendendo direzione Ubiale - Clanezzo. Giunti a Clanezzo ci si trova all'imbocco della Valle Imagna. Da li si prosegue seguendo la Ciclabile del Chito' sino a Strozza dove termina. Si prosegue per un breve tratto sulla Provinciale della Valle Imagna dove a poca distanza a Capizzone la si lascia per deviare a sx salendo in direzione Costa Imagna.
La salita arriva al bivio Costa Imagna - Roncola, li si svolterà a sx verso La Roncola per poi chiudere l'anello facendo ritorno ad Almenno San Salvatore.

Bici consigliata

Una buona MTB front visti i tratti sterrati single track.


Il Parco Oasi del fiume Brembo


Santuario della Madonna Candelora ad Almenno San Salvatore. Partendo dal parcheggio di Via Guglielmo Marconi, si va ad imboccare la SP. 175 per poi al primo semaforo svoltare a sx dove si passa accanto a questa chiesa.



Proseguendo sulla strada a fianco della chiesa dopo una ottantina di metri una curva a sx e a seguire dopo altri ottanta metri una curva a dx per poi affrontare un rettilineo di 350m che porta all'inizio di questo simpatico sentiero


Sentiero molto bello che affianca il fiume Brembo sulla sponda dx




All'uscita dal sentiero si arriva ad intersecare questa strada, si prosegue su essa per 520m ...




.... e arrivati in questo punto si sarebbe tentati di proseguire, invece ritornate sui vostri passi poco indietro troverete una sterrata ...


... sterrata che come recita il cartello vi introduce nel Parco Oasi del Brembo




Un ambiente rilassante immerso nel verde




Anche qui il sentiero come si vede corre a fianco del fiume




A questo punto c'è l'imbarazzo della scelta a seconda della stagione, se scendere al fiume o proseguire lungo il tracciato



Girandosi indietro questo è il panorama verso nord. La montagna che si vede è il monte Ubiale dove a fianco di esso corre la Ciclabile del Chito'

Non so se si tratta di un mimetismo naturale in quanto l'Ibis sacro non è un volatile autoctono, anzi è una specie abbastanza rara che però io stesso ultimamente ne ho fatto diversi avvistamenti durante i miei report.

Sta di fatto che sia la mucca che i volatili hanno gli stessi colori bianco e nero.

 


L'Ibis sacro vive nell'Africa sotto il deserto del Sahara, in Iraq e anticamente in Egitto, paese in cui adesso è praticamente estinto, dov'era venerato come simbolo del dio Thot.





Vita beata e rilassata questo è quanto lasciavano trasparire queste mucche in questo contesto bucolico.



In più punti si potrebbe raggiungere il corso del fiume Brembo



Devo ringraziare il mio amico Cosimo per avermi suggerito questo tracciato lungo il Brembo e per me che non conoscevo questa zona è stata una piacevole sorpresa.



Si vorrebbe che simili percorsi non finissero mai ma proprio in fondo in vicinanza di un parcheggio si svolterà a dx uscendo poi sulla Via Brembo

Giunti qui in Via Brembo, si svolterà a sx. La strada prosegue in salita sino ad un bivio dove si svolterà a sx per raggiungere il ponte sul fiume Brembo.
La chiesa che si vede in alto non è altro che quella di Brembate di Sopra.

Al termine di una discesa la strada termina a questo stop nei pressi di un tornante. Si prosegue attraversando la strada e andando in direzione delle auto che stanno salendo.


Dal ponte in pietra sul Brembo questa è la vista a valle...



... mentre questa è quella verso monte




Arrivati a Ponte San Pietro in prossimità del Ponte ferroviario si inverte il senso di marcia prendendo questa strada che mostra il cartello della Ciclovia dei Laghi Nord/Ovest



Non aspettatevi una ciclabile vera e propria, si tratta di un percorso dove a tratti sono presenti delle ciclabili o ciclopedonali come indicano i cartelli nella foto sopra.

Per fare questo percorso occorre affidarsi alle indicazioni della traccia del GPS, spiegare come arrivare sin qui sarebbe troppo complicato.

Qui ci si trova all'inizio di Via Madonna del Bosco. Nel riquadro dovrebbe essere la chiesa di San Sebastiano e questa è la piana di Astino

Proseguendo si deve affrontare la salita verso Sella Madonna Del Bosco. Si tratta di un tratto in salita di circa 1km con 68m di dislivello da superare con pendenza media al 7,5%

Dalla Sella Madonna Del Bosco si scende poi verso la Via Sombreno. Nel riquadro dovrebbe essere la chiesa di San Rocco. Le colline che si vedono sono quelle di San Vigilio la zona alta e periferica di Bergamo

Vi aspetta un lungo rettilineo di circa 2,5 km

Il rettilineo termina nei pressi di Paladina. A fianco della strada troverete anche una ciclabile.

A dx si vede il santuario della Madonna di Sombreno, qualche dettaglio lo trovate in questo report

 

Alle spalle di Paladina si trovano il Monte Valcava e la cima del monte Linzone. Sulla sella fra i monti posti dietro la chiesa si trova la località La Roncola, punto di scollinamento di questo giro.

Lasciata la ciclopedonale si entra in Sombreno

Arrivati in questo punto ci si trova a metà strada fra Sombreno e Almè.

Se osservate sulla dx appare il tracciato di una ciclabile. Si tratta del nuovo collegamento proveniente da Bergamo su quello che era l'ex sedime della ferrovia della Val Brembana.

Infatti proseguendo da qui come recita il cartello ci si immette sulla Ciclovia della Val Brembana o meglio specificato prosegue il nuovo tratto di collegamento alla suddetta ciclovia già esistente da tempo. Sto parlando dell'era giurassica di bellitaliainbici in quanto si tratta del report n° 12 dei complessivi 400 attuali!


Ad Almè un paio di locandine illustrano il tracciato attorno a dove ci si trova in questo punto.

Da Villa d'Almè uno sguardo verso la cima del Monte Linzone e a dx l'imbocco della Valle Imagna


Questo invece è un ingrandimento della precedente foto e si tratta della Roncola, località da cui poi si scollinerà per terminare il giro tornando di nuovo ad Almenno San Salvatore.


Per chi non avesse mai percorso anche il precedente tracciato della Ciclovia Valle Brembana, le gallerie sono all'ordine del giorno. Di fatto il treno molto spesso doveva affrontare il tracciato in galleria per arrivare al fondo valle a Piazza Brembana.

Le gallerie sono illuminate.


Naturalmente non ci sono solo gallerie, ci sono anche dei bei tratti allo scoperto affiancati da una vegetazione rigogliosa

L'imbocco della Valle Imagna essendo molto stretto, da sempre per forza di cose la viabilità ne ha risentito e per forza di cose per trovare gli spazi, molto spesso si è dovuti ricorrere a gallerie o tunnel nelle rocce


In prossimità dell'ex stazione ferroviaria di Clanezzo, un cartello indica la direzione per la Ciclovia Fiume Brembo Clanezzo.

Ne ho scritto a riguardo in questo report

Come scrivevo poco sopra, qui si vede quello che era l'ex tracciato ferroviario ed il successivo tracciato viario con viadotti per superare l'aspra morfologia del territorio posto all'imbocco della Valle Brembana.

Le case che si vedono in alto appartengono alla frazione Botta

Oramai dimessa dal 1966 ecco come si presenta l'ex stazione ferroviaria di Sedrina dove è nato il campione nazionale del ciclismo, Felice Gimondi

In località Ponti ci si avvia verso il termine di questa nuova ciclovia

Di fatto ancora qualche centinaio di metri e poi ci si trova in periferia di Zogno.

Quello che si vede è il Fiume Brembo e la Val Brembana

Qui termina ufficialmente il nuovo tracciato.
Per proseguire con il preesistente tracciato della Ciclovia della Valle Brembana occorre raggiungere la Piazza del Mercato, per ora su viabilità ordinaria.

Naturalmente sono in valutazione dei progetti per collegare i due pezzi esistenti, si dovrà però aspettare la politica nella scelta di quale progetto mandare in esecuzione.

A questo punto del percorso si procede oltre le sbarre sino in fondo dove uno slargo affianca la provinciale della Val Brembana.

Ci si immetterà con attenzione sulla provinciale in direzione opposta a quella fatta sino ad ora.

Attenzione che come si vede nella foto c'è un tratto da fare in galleria, quindi luci accese, mantenetevi a dx seguendo le indicazioni per Clanezzo/Ubiale.

Se volete visionare il tratto di strada verso Clanezzo lo potete vedere all'inizio di questo report anche se in senso inverso di marcia.

Qui ci si trova sulla ciclopedonale della Valle Imagna o anche detta del Chito'. Per arrivare qui o seguite la traccia oppure le informazioni all'inizio di questo report che è utilizzabile anche sino al raggiungimento del bivio Roncola/Costa Imagna


Si tratta di una Ciclopedonale molto bella e ben ambientata, prestate attenzione in queste zone con sopra le rocce scavate

Il tratto della ciclopedonale sulla sponda sx del torrente Imagna termina davanti a questo ponte che permette di attraversare il torrente e proseguire sulla sponda dx.


Dal ponte una vista sulla Valle Imagna. Sullo sfondo a sx è il Resegone mentre in centro c'è la Costa del Palio

Se vi siete documentati leggendo i report che vi ho indicato poco sopra, terminata la ciclopedonale a Strozza-Capizzone si esce sulla provinciale la si percorre per 50 m sino al bivio a sx per Costa Valle Imagna.

Ma se soffrite le lunghe salite allora c'è una opzione salva-gamba: A Capizzone una volta sul Provinciale svoltate a sx e tornate indietro ad Almenno San Salvatore e finite il giro.

Se invece proseguite.....

Qui ci si trova a Bedulita che dà anche il nome a questa salita.

Questo è il bivio dove a dx si andrebbe a Sant' Omobono Terme, per terminare il giro invece occorre salire verso Costa Valle Imagna


Dal piazzale di Bedulita potete vedere questo panorama sulla Valle Imagna con il Resegone al centro della foto e la Costa del Palio a dx.


Salendo si attraversano altre frazioni. In alto a sx si vedono le antenne dei ripetitori della Valcava


Più in alto si passa in mezzo a boschi di castagni

Qui si raggiunge il GPM probabilmente di una gara ciclistica ma non del nostro giro.

Questo è il bivio da cui le indicazioni dei cartelli lo rendono eloquente.

In effetti il GPM del giro è posto poco più avanti andando verso la Roncola ma si tratta di una decina di metri di dislivello in più.


La strada prosegue con alcuni saliscendi di poca entità offrendo panorami sulla Valle Imagna e sulle Prealpi Bergamasche


La Roncola, l'arrivo a questo punto significa che le fatiche sono terminate, da qui è solo discesa sino al punto di partenza


Ci si può fermare per un ultimo sguardo verso i luoghi che si sono passati prima di arrivare quassù prima di scendere al parcheggio di Almenno San Salvatore.

 



Traccia GPX


Conclusioni

Come avrete visto si tratta di un giro molto articolato che esplora molti luoghi di questa porzione di territorio, percorrendo tratti di differenti ciclabili, lungo sentieri che affiancano fiume e torrente, attraverso parchi, salendo su montagne, insomma un contenitore di bellezze da gustare con calma prendendosi il dovuto tempo per farlo.

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designe © 2020
pagina creata:25-02-2020
ultimo aggiornamento: 27-02-2020
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