Liguria in bici

Giro nell'entroterra ligure
Boscomare - Lingueglietta
Castellaro
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Dalla nostra usuale base di Sanremo un altro giro nell'entroterra Ligure fra Santo Stefano al Mare e San Lorenzo al Mare, passando per vari pittoreschi borghi ed un Santuario.


Entroterra Ligure - Boscomare


Torre Paponi - Boscomare - Pietrabruna
 

 

 

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
58,5 km
798 m
Asfal/Sterr
Cicla/Strad
4,2% - 15%
✩✩✩✩
✩✩✩
✩✩✩✩

 

 

 

 

 

 


Il tracciato ricalca un po' altri precedenti report che usufruiscono della Ciclopedonale sul mare che collega Sanremo a San Lorenzo al Mare per poi lasciarla e dirigersi verso l'interno fra valli e montagne della costa Ligure



L'altimetria del tracciato che risulta essere un po' movimentato spingendosi ad un GPM di 480m s.l.m. Ovvio serve un minimo di allenamento per affrontare le salite e gli strappi che si presentano, oppure "spianarli" con una ebike!

v

 


 

PREMESSA

Il tratto sulla ciclopedonale Sanremo - Santo Stefano al Mare è stato trattato molte volte per cui basta guardarsi i relativi reports. Si inizia quindi da Santo Stefano al Mare


Quando arriverete a vedere questa grande bici rosa, sarete arrivati al capolinea della ciclopedonale a San Lorenzo al Mare

Dalla fine della ciclopedonale a sx ci si immette sulla S.S. Aurelia e si prosegue diritti in direzione Imperia per circa 60 metri sino ad arrivare ad un bivio che si trova a sx. imboccando la SP 45. prossima meta Torre Paponi a 5 km.

 

  

La strada sale nella valle dove scorre il torrente San Lorenzo che dà anche il nome a San Lorenzo al Mare.

Si sale accanto a piantagioni di ulivi, in alto nella foto è la chiesa di Civezza.

 

Qui in vista di Torre Paponi; In un precedente report mentre salivamo verso il Monte Faudo, superato l'abitato di Civezza, dal crinale della collina ho fotografato dall'alto Torre Paponi, basta consultare il report.

Fino a qui la strada prosegue con pendenze regolari e non impegnative.

In alto a dx appare il comune di Pietrabruna

Dietro Pietrabruna, sulla dx si vede la cima del Monte Follia poco distante dalla cima del Monte Faudo

Da Pietrabruna ci ero già stato in passato con questo report durante il tentativo di salita verso il Monte Faudo salendo da Castellaro.

Proseguendo sulla SP45 ad un certo punto si incontra un bivio dove a dx si prosegue verso Pietrabruna mentre a sx si sale verso Boscomare

Salendo a Boscomare ci si immette sulla SP 46. Anche questa strada è molto bella immersa nel verde e priva di traffico. Sullo sfondo è Boscomare

Che gli abbiano dato il nome Boscomare, penso che sia stato appunto per trovarsi attorniato da boschi e tutto sommato poco distante dal mare.

Il giro che si sta per fare poi vi porterà sul versante opposto della montagna che si vede alle spalle di Boscomare.

Raggiunto Boscomare un bel cartello indica che si è in presenza di un territorio vocato alla produzione di olive e naturalmente di olio. Del resto basta osservare la foto dove a poca distanza dal borgo ci sono degli Oliveti.

Il tracciato non entra nel borgo ma poco avanti prenderà a svoltare a sx in una strada in salita che porterà a scollinare in direzione di Lingueglietta.

Sempre in questo report troverete qualche foto e descrizione in più

Posso aggiungere che fino allo scollinamento la strada mostra salite importanti.


Dopo che avrete scollinato potrete vedere Lingueglietta dall'alto.


Giunti in prossimità di Lingueglietta non si entrerà in paese ma si terrà la dx prendendo la strada in direzione Cipressa.

Si arriverà a questo bivio a sx si scenderebbe a Cipressa invece da qui si salirà a dx prendendo la vecchia strada a tratti sterrata che conduce a Pompeiana

La sterrata sale in mezzo ad un bosco



La sterrata è ampia e alterna fondo sassoso a qualche pietra


Questa un tempo era una strada che permetteva di passare da un paese all'altro rimanendo in costa alle montagne evitando così di dover scendere al mare per poi dover risalire in un altro punto.

In seguito con le viabilità spostate verso valle e l'arrivo delle automobili, queste strade sono andate in disuso ma per fortuna rimangono una bella alternativa per chi va a piedi o in bici permettendo di osservare panorami e luoghi in tutta tranquillità.



A tratti la strada offre anche panoramiche verso il mare



In questo caso la visuale cade sull'abitato di Terzorio

Una panoramica sulla costa in direzione Sanremo

In primo piano è Pompeiana invece sul mare è Riva Ligure

Questo invece è ancora Terzorio di cui si possono scorgere le due chiese affiancate,


Non mancano alcune aree sosta con tanto di panche e tavoli e panorama annesso

Da questo punto che grosso modo è il tratto dove si inizia a scendere, si apre una vista verso l'autostrada dei fiori e in centro alla foto ,un po' in penombra, sul borgo di Castellaro. Questo tracciato vi passerà prima di scendere di nuovo al mare sulla strada del ritorno. Incappucciato dalle nuvole è il Monte Bignone

Terminata la ripida discesa si arriva ad intersecare la strada proveniente da Pompeiana e diretta a Castellaro.
Quindi si svolta a dx e si procede in direzione Castellaro.

Giunti alla sua periferia si mantiene la dx e si prosegue in salita verso il Santuario Nostra Signora di Lampedusa, che si vede in questa foto, mentre a dx a poca distanza c'è il ristorante nel caso vorreste pranzare.

 


Il Santuario Nostra Signora di Lampedusa

Se andrete al ristorante, dalla sua terrazza avrete questa vista sulla Valle Argentina e su Taggia

Questa è la vista completa verso il mare e Arma di Taggia

Scendendo dal Santuario ecco il borgo di Castellaro

Attraversando Castellaro passerete fra le sue strette e antiche vie

Potrebbe sembrare un effetto a specchio al primo sguardo, invece ci si trova di fronte ad un bivio, noi abbiamo proseguito a sx, a dx ce lo riserveremo per una prossima volta!

In salita verso la piazza del Palazzo o Castello

A sx si sale verso i resti del Castello e verso le chiese

Castellaro il Palazzo, se vi può interessare c'è affisso un cartello "Vendesi"


Ora si scende verso il mare

Mi raccomando scendete adagio, prima che qualcuno sbuchi da una porta!

 

Taggia vista dalla strada che scende da Castellaro


Questo è il Convento di San Domenico poco fuori Taggia

Non rimane che scendere sino alla ciclopedonale e fare rientro a Sanremo.

Nella foto il torrente Argentina e Arma di Taggia



Traccia GPX  


Conclusioni

Un giro articolato che mostra molte parti dell'entroterra ligure alle spalle di Santo Stefano al Mare e San Lorenzo al Mare, passando per interessanti borghi e apprezzando viste sulla costa in ambienti non antropizzati.

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

 

Un foto racconto di Cadore designe © 2020
pagina creata:01-03-2020
ultimo aggiornamento: 03-03-2020
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