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Giro Riva del Garda
Lago di Cavedine
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Ancora una volta si parte da Riva del Garda per risalire lungo la ciclopedonale del fiume Sarca per poi deviare verso Cavedine, raggiungere l'omonimo lago ed in fine fare ritorno al punto di partenza pedalando di nuovo sulla ciclopedonale del fiume Sarca.

Da Cavedine si scollina verso l'omonimo lago

 
Castello di Drena - Lago di Cavedine - Castello di Arco

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
57 km
682 m D+
Asfalto
Cicla/strad
6% / 12%
✩✩✩✩
✩✩✩
✩✩
✩✩✩✩✩



 


La Mappa di Google Earth

Questo è il tracciato completo che da Riva del Garda risale la valle del Sarca, devia verso la Valle di Cavedine per poi scendere nel comprensorio della Valle dei Laghi.


L'Altimetria

Per raggiungere il punto indicato: Passo San Udalrico ci sono 22,6 km e circa 511m di dislivello da superare, poi si scende a Cavedine e da lì si sale per 1,5 km con 82 m D+ per scollinare e poi scendere al lago di Cavedine. Il successivo tratto è un continuo sali scendi.




Come arrivarci

Riva del Garda non è certo una località sperduta e non nota ed inoltre è raggiungibile da molte direzioni per cui non servono particolari indicazioni.

Il percorso

Il tracciato sino a Dro si svolge lungo la ciclopedonale del fiume Sarca, poi la si lascia per salire verso Drena attraversando la valle di Cavedine o Val del Vent.

Da Cavedine si valica la collina in direzione del lago omonimo situato nella Valle dei Laghi, lo si percorre tutto nella sponda est per poi deviare in direzione Pietramurata immettendosi di nuovo nella Ciclopedonale del Sarca per fare ritorno a Riva del Garda.

 Bici consigliata

Senza dubbio una buona bici pedalabile, ben frenata visto le veloci discese anche con pendenze importanti.

E nel caso non avete la bici adatta? Esiste una possibilità: Il noleggio anche di ebike, come ad esempio a Riva del Garda potete rivolgervi a

O se preferite ad altri noleggi


Trentino - Alto Garda

Premessa: La Ciclopedonale del Sarca è presente in diversi report in questo ad esempio potete trovare tutte le descrizioni.


 

Se avete visto il report sulla Ciclopedonale del Sarca, qui ci si trova poco dopo Arco

In un'area di sosta a fianco della ciclopedonale in località La Moleta potete trovare una fontanella, un distributore di mappe delle territorio e a dx una delle colonnine molto diffuse in Trentino. Dispone di attrezzi di prima necessità per interventi meccanici sulle bici, con tanto di pompa col manometro, supporti per mantenere alzata la bici ed in alto due prese elettriche per la ricarica di bici a pedalata assistita. C'é anche il WC con rampa per accesso ai disabili (occorre chiedere la chiave per usufruirne)


Arrivati a Dro si lascia la ciclopedonale per prendere la strada che sale a Drena.

Lungo la strada subito dopo Dro una serie di vigneti affiancano la strada. Abbiamo fatto una breve digressione giusto per avere una visione bucolica del castello di Drena


Castello di Drena

Lasciati i vigneti alle spalle, l'ampia strada sale a curve. Un cartello ci ricorda che siamo nella zona delle Susine di Dro

Un bivio segnala che se si andasse a sx si arriverebbe direttamente al lago di Cavedine, ma l'obiettivo del giorno era di arrivare al Monte Bondone, quindi si prosegue a dx

Un altro cartello ci indica la zona del Vin Santo con tanto di distanze per raggiungere le varie cantine.


Raggiunto il bivio non si fa altro che proseguire sulla strada principale. Un cartello ci indica che ci troviamo a soli 29 km da Trento.


Una bici e mezza! Una giovane mamma traina la figlia che contribuisce anch'essa alla spinta pedalando.


Il castello oramai si fa sempre più vicino


Guardando sotto in centro si vede Dro

Si entra nel territorio del Comune di Drena

Ma come oramai avrete notato i cartelli non mancano ed un altro locale prodotto della natura viene messo in evidenza, come i Maroni di Drena.

Quindi riassumendo: prima le Susine di Dro, poi il Vin Santo ed ora i Marroni, ce di che farsi un buon spuntino d.o.c.

 

Dopo aver scollinato ci siamo immessi nel parcheggio del castello. In alto il cartello steso sulla strada recita: Andrà tutto bene, ovviamente era riferito al COVID 19


La strada a fianco della casa sale verso il castello

Volevo salire in bici ma un evidente cartello ne lo vieta, per cui dietro front!


Abbandonata la zona del castello, di nuovo in marcia verso Cavedine

Dimenticavo... nel caso vorreste fare un riposino a fianco del parcheggio troverete una chiesetta con giardino e tavolo con panche

Da questo punto di vista si vede che il castello come al solito si trova arroccato su uno spuntone di roccia.

Le montagne che vedete sullo sfondo in particolare la zona della sella fra i due monti e la zona descritta nel precedente report


Dando le spalle al castello appare l'abitato di Drena. La montagna incapucciata a dx è il Palon mentre in centro è la Rocchetta.


La strada attraversa Drena dividendo l'abitato e le sue antiche case


Usciti da Drena si attraversa una breve galleria

Si entra nella comunità della Valle dei laghi anche se in effetti la Valle dei laghi orograficamente parlando sarebbe oltre il monte che si trova a sx di questa valle di Cavedine o Val del Vent.

Si entra nel comune di Cavedine e se non vado errato, a memoria mi sembrava di ricordare un altro totem blu di attrezzi per la bici, posto a sx nel piazzale


Giunti nei pressi di Vigo di Cavedine al passo Udalrico a 585m s.l.m segue la discesa verso Cavedine. Visto il meteo e la lunga discesa abbiamo preferito indossare lo smanicato e non eravamo i soli a farlo.


In questo tratto di valle si trovano una moltitudine di serre a protezione di prodotti ortofrutticoli


... e poi ancora meleti e vigneti con Cavedine sullo sfondo

20km a Trento

 

Giunti a Cavedine abbiamo dovuto fare una scelta.

Alla partenza la meta del giorno era il Monte Bondone ma strada facendo il meteo non dava segni di aperture anzi era più propenso a piogge per cui avevamo altre due scelte:

1) Proseguire diritti, raggiungere Castel Madruzzo e poi scendere a Sarche dove avremmo anche pranzato

oppure

2) Da questo punto a Cavedine salire per circa 1,5km e scollinare verso il lago omonimo che si trova nella Valle dei Laghi.

Visto il meteo abbiamo optato per la soluzione n° 2

Attraversato Cavedine si sale lasciandoci alle spalle l'omonima valle detta anche Val del Vent


A quanto pare ogni porzione del territorio è buono per coltivare e da quassù lo si vede bene anche nel fondo valle.


Così cambio programma e abbiamo affrontato la salita verso la Valle dei Laghi per circa 80m D+

Oramai l'obiettivo era quello di evitare la pioggia

Un bivio innominato costringe a sincerarsi sulla mappa dello smartphone, cosa che oramai ho consolidato in questi ultimi tempi quando incontro questi fuori programmi.

Di fatto se dovessi orientarmi con il piccolo schermo del GPS non ne ricaverei un ragno dal buco anche perché non stavo seguendo la traccia caricata!

In pratica prima di partire mi carico il percorso su una mappa offline dello smartphone gestita poi sempre dal segnale GPS ma su uno schermo ben più dettagliato e leggibile.

 

Inizia a piovigginare ma è poca cosa, se non altro sta giustificando questo cambio programma.

La strada non molto ampia e con buone pendenze conduce verso il lago


La veloce discesa fa apparire fra la vegetazione scorci del lago



Questa é la vista del lago di Cavedine verso sud o meglio in direzione di Riva del Garda

Questa la vista verso nord della Valle dei Laghi


Fosse stata una giornata di sole l'ambiente sarebbe stato più appagante ma come si potrebbe dire : mal minore mezzo gaudio: ovvero accontentiamoci di aver evitato la pioggia!

La panoramica del lago di Cavedine. Da qui la strada scende rapidamente verso il lago

Al termine della veloce discesa si sbuca sulla strada che a sx conduce a Dro. Ricordate all'inizio del report il bivio che ho menzionato dopo Dro per raggiungere il lago? Ecco questa é la strada. Svoltando a dx invece si prende per Trento non prima di aver costeggiato tutto il lago.

Giunti al lago non ci rimaneva che trovare un posto dove pranzare

La strada che affianca il lago non è molto ampia ma il traffico era molto ridotto per via sia del meteo ma soprattutto per il COVID


Così non abbiamo avuto difficoltà a trovare un ristorante con posti liberi.




Tavolo vista lago cosa volere di più



Terminato il pranzo siamo arrivati sino in fondo al lago dove un ponte attraversa il fiume Rimone che proviene dal Lago di Toblino e dal Lago di Santa Massenza e che poi alimenta il lago di Cavedine.

Il lago di Cavedine in effetti non ha emissari naturali e viene sfruttato come bacino che va ad alimentare tre canali artificiali che poi vanno a fluire nel fiume Sarca che si trova più in basso di quota. Questo salto viene sfruttato da centrali idroelettriche.

Nella foto si percorre la Ciclopedonale in direzione Pietramurata sino ad intercettare la Ciclopedonale del fiume Sarca che permette di tornare a Riva del Garda.

Il ritorno sulla ciclabile del fiume Sarca lo potete vedere in diversi report in quanto fa parte di diversi giri fatti in questa zona.

Qui si è ad Arco sul ponte che attraversa il fiume Sarca. In effetti la ciclopedonale lo attraversa diverse volte.




Traccia GPX


Conclusioni

Un viaggio iniziato con una meta che poi a causa del meteo ci ha fatto modificare il percorso facendone uscire un tracciato per nulla monotono o disprezzabile, anzi ottimo da farsi avendo più fortuna in una giornata meno uggiosa.





buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2020
pagina creata: 28-12-2020
ultimo aggiornamento: 29-12-2020
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