Lombardia
in bici

Madesimo
salita invernale agli Andossi

(SO)
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PRIMA PARTE

Un giro che offre tre scelte di lunghezza del percorso e due possibilità stagionali aggiungendo quella invernale, se opportunamente equipaggiati con pneumatici chiodati. Tutto per offrirvi splendidi scenari sulle catene alpine ai confini col territorio Svizzero.


Madesimo (SO) - Località Andossi

 
Madesimo - Località Andossi

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
4,7km
262m
Asf-Innev
Strad-Sent
4,3% - 18%
✩✩✩✩✩
-
✩✩
✩✩✩✩✩
 



 

 

Questa è l'alta Valle San Giacomo, oltre le creste delle montagne è territorio Svizzero. La località Andossi sono i pascoli che si trovano sopra Madesimo, mentre in fondo, oltre il lago si trova Montespluga. Il tracciato che si vede è riferito anche alla variante per chi volesse proseguire verso Montespluga e ritorno per la Valle di San Giacomo.



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IL PERCORSO

A Madesimo si raggiunge la via Ernet o Vecchia Dogana dove si trovano ampi parcheggi per poter scaricare le bici. A seconda del parcheggio scelto, dopo qualche centinaio di metri troverete una curva a dx e delle case di fronte a voi. Sulla casa a sx è posto un cartello che indica l'inizio del percorso. Se ci si limita alla salita agli Andossi il culmine si trova a 4,7km con 260m di dislivello da superare. Una volta raggiunti gli Andossi avete tre alternative:

1) Fare ritorno dalla stessa strada

2) Scendere per 1,14km sulla statale dello Spluga, scendere verso Madesimo per 3,2km con D- di 263m e poi risalire a Madesimo dalla galleria e dopo 2,8km in salita con 134m di dislivello, raggiungere il punto di partenza e chiudere l'anello.

3) Ultima opzione una volta raggiunta la statale dello Spluga svoltate a dx ed in salita e poi falso piano raggiungete Montespluga. In totale sono 6,18km di cui 3km in salita con pendenza media al 5,4% e max 8,5%. Per ritornare al punto di partenza avete 12,2km di cui 6,3 in discesa D- 431m e 2,8km in salita con 134m di dislivello per raggiungere il punto di partenza e chiudere l'anello. In questo caso il giro completo ammonta a 24,6km e 580m di D+

Rifornimenti idrici

In inverno non ve ne sono salvo nei due rifugi agli Andossi e a Montespluga

Quale bici usare

Consigliabile MTB front o full suspended, buon cambio e sospensioni e ottimi freni oltre ai pneumatici chiodati

L'Alta Valle San Giacomo, Madesimo e gli Andossi  

Mancavano 2gg. all'inizio della primavera e volevo chiudere i report invernali con un ultimo report. Le previsioni davano neve a Madesimo, così ho deciso di partire, solo che la neve non è arrivata e nemmeno le temperature di notte sono scese per avere un fondo compatto ed i risultati li vedrete più avanti. Da uno dei tanti parcheggi posti in Via Vecchia Dogana, in alto sulla sx è possibile vedere parte della località Andossi. In pratica un lungo rilievo che separa ad ovest Madesimo dalla Valle di San Giacomo.

 


Scaricate le bici ci siamo immessi in salita sulla strada Vecchia Dogana. Qui di neve non ce n'era e i chiodi sull'asfalto si sono fatti ben sentire! Perchè usare le gomme chiodate? E' presto detto: In montagna d'inverno le condizioni climatiche mutano molto e ci si può trovare con neve che si trasforma in ghiaccio da un momento all'altro. Trovarsi su due ruote sul ghiaccio non è per nulla simpatico, oltre ad essere pericoloso, per cui per vostra garanzia di sicurezza vi consiglio di utilizzarle, anche se magari per il 95% non vi serviranno, ma è sufficiente anche solo un 5% per farvi ricredere del loro impagabile servizio. Fidatevi, questa è la terza stagione che le utilizzo in inverno in montagna e sono irrinunciabili!


Madesimo, sulla dx della Via Vecchia Dogana si trova la località Zerbi, oltre le creste delle montagne si trova la Val Di Lei con l'omonimo lago. Qui siamo a 1620m s.l.m. e ci si trova a nord nella Valle di Madesimo.


Questo è il punto dove a sx fra le case inizia il percorso innevato che sale agli Andossi. Se si proseguisse a dx si andrebbe in fondo alla Valle di Madesimo e a dx si salirebbe nella Valle del Lago Di Ernet, posto a 2140m s.l.m.


Fra le case della località "Casone" inizia il percorso innevato. Il primo approccio con il fondo in leggera discesa già mi faceva immaginare che non sarebbe stata per nulla una facile passeggiata o forse si, come metafora! Il ponte che si vede in basso a dx è quello che, dopo averlo attraversato, mostra i cartelli dei percorsi per gli Andossi.

In alto a sx si intravedono le piste da sci di Madesimo che si trova sotto, nella valle.

Dino è alla sua seconda esperienza sulle gomme chiodate, il suo primo breve battesimo l'ha avuto a
Livigno in Val Federia ma la era tutt'altra neve compatta, per le usuali rigide temperature del luogo molto al di sotto dello zero termico. Qui invece ci siamo trovati temperature sopra i 10°C e la neve non aveva per nulla coesione.


Dino inizia ad attraversare il ponte oltre il quale si scorgono i cartelli con le indicazioni. Si sale a dx ma il fondo non compatto e la perdita di trazione ci obbliga a spingere in salita le nostre bici. Del resto c'é chi porta a passeggio il proprio cane e noi lo facciamo con le bici! Era comunque pacifico e lo avevo messo in conto già di primo mattino quando alzati e data una occhiata al termometro esterno i gradi mostrati non facevano presagire nulla di buono.


Un attimo di respiro, non è semplice spingere le bici sul fondo non compatto. In alto a sx si trova la testa della Valle di Madesimo mentre oltre la sella innevata ci dovrebbe essere il Lago di Ernet


Dino si aspettava una bella pedalata sulla neve compatta ed invece si è trasformata in parte in una passeggiata! Sotto, nella valle, si vede Madesimo e a sx le sue piste da sci.

Ad un certo punto al termine della prima salita il sentiero incrocia la pista delle motoslitte. Noi in pratica si sarebbe dovuto svoltare a sx dove si vedono i cartelli di divieto di accesso alle motoslitte ed invece per sbaglio siamo proseguiti diritti.


Arrivati a questo punto, mi sono fermato per dare un'occhiata al GPS ed osservando anche in basso mi sono accorto che eravamo fuori percorso. Inversione di marcia e taglio fuori pista... solo che io a momenti mi cappottavo a causa della ruota anteriore che all'improvviso è letteralmente sprofondata nella neve mentre Dino è sprofondato invece con i piedi fino alle ginocchia! Per fortuna il tratto era breve e ci siamo tolti dall'impaccio in fretta.


Dino dopo essersi "innevato" sprofondando nella neve mi raggiunge spingendo la bici.


Trovato il giusto sentiero, ci siamo trovati di fronte una leggera discesa e dei falsopiani che ci permettevano di pedalare verso la prima meta che si vede in centro alla foto: L'Osteria Amelia. In discesa le bici andavano un po' dove volevano loro e non si poteva di certo procedere veloci sprofondando nella neve.

Panorami stupendi ci hanno distolto dalle fatiche fatte sino a qui


Sui pendii ora innevati della montagna, le abitazione sparse degli Andossi. Chissà d'estate con i pascoli in fiore che altro differente spettacolo di colori!


Mentre Dino mi stava raggiungendo, ho scattando una foto alla testa della Valle di Madesimo e alla valle sotto, da dove eravamo saliti.




Poco più a dx, rispetto alla foto precedente, si trovano gli impianti di sci di Madesimo. Non sembrava ma ci eravamo già portati ad un buon punto.



Dino immortalato con l'ennesima spinta per mancanza di trazione. Non pensate che io non abbia spinto! Sullo sfondo, con vista verso nord, gli Andossi. A sx la chiesetta di San Rocco. Tutte le cime che si vedono attorno condividono il confine Italo-Svizzero.


Tutto attorno montagne e scenari bellissimi



Prima meta raggiunta: l'Osteria Amelia

Un elicottero in cima ad un palo fa da segnavento


Qui ci trovavamo nella parte sud degli Andossi, ci aspettava la parte nord nella foto. Una discesa e poi ancora salita fino al culmine che si trova al Ristoro Pasini ad 1,5km da qui e con D- 21m e D+96 da affrontare. Non vi sembra un incanto questo panorama, pensatelo anche quando sarà primavera o estate



Inutile ripeterlo e lo vedete da voi, ci è andata male ed occorre spingere, pazienza sarà per il prossimo inverno possibilmente con temperature più rigide e ci prenderemo la soddisfazione di pedalarci su. Osservate la mia profonda traccia serpeggiante che ho lasciato pedalando fino a qui. Non era possibile procedere diritti.

 

Bello, vero? Vediamo il lato positivo; chi verrà d'estate non penso proprio che dovrà affrontare le nostre stesse difficoltà e per uno abituato ad affrontare un minimo di salite in fuoristrada sarà proprio una passeggiata!


Qui ci si trova un po' al centro dell'inizio delle case sparse sugli Andossi


Alla nostra sx San Rocco, sotto, la Valle San Giacomo ed oltre le cime, la Svizzera

Dino nonostante le aspettative mancate è rimasto contento del luogo in cui l'ho portato ed è soddisfatto anche se l'ho fatto sudare un po'.


Dietro noi alcune case con una in particolare sepolta nella neve che gli arriva al tetto, immagino sia stata costruita in un avvallamento. Certo che per entrare in casa deve aspettare il completo disgelo! Tra l'altro sentendo gente che vi abita agli Andossi, lo scorso inverno c'erano quasi 10m di neve e questo la casa di certo non avrebbe saputo nemmeno dove fosse! Non so se ha avuto una buona idea a costruirla in quella buca!


Siamo arrivati quasi in cima agli Andossi


Eccomi vicino ad una edicola con mappa della zona, dietro me il rifugio Mai Tardi


Squilla il telefono, sosta tecnica, intanto ho appurato quanto mancasse allo scollinamento degli Andossi: solo poche centinaia di metri.



Speravamo che salendo più in alto la neve fosse più compatta, invece nulla! Anzi si sprofondava di più anche per gli accumuli di neve soffice che quassù il vento di frequente può spingere.




Oramai eravamo arrivati al culmine della salita, di fronte a noi il Ristoro Pasini, ne abbiamo approfittato per una sosta aperitivo: pane e formaggio, vino rosso ed un caffè, giusto per compensare le fatiche fatte nello spingere le bici sulla neve!

Rifocillati abbiamo lasciato il Ristoro Pasini e ci siamo rimessi in viaggio, prossima meta, Montespluga!


Dopo lo scollinamento inizia la discesa verso la Valle San Giacomo e la statale dello Spluga che ci attendeva ad 1 km di distanza.
Anche qui pensavo la neve fosse migliore ed invece nulla da fare, anzi era peggio, anche per l'ora più tarda.

 

Finita la discesa abbiamo raggiunto la statale dello Spluga. Si conclude qui la prima parte. Sotto potete vedere il filmato relativo a questo report.



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SECONDA PARTE

 

CONCLUSIONI

Noi abbiamo fatto un po' di fatica, ma in differenti condizioni l'ascesa sarebbe stata più facile e meno difficoltosa. Naturalmente tutto ciò vedetelo anche in prospettiva di chi volesse fare questo percorso senza neve, dove queste problematiche non si presenterebbero.

 

 

 

buone pedalate a tutti, Outside




Un foto racconto di Cadore designer © 2015
pagina creata:31-03-2015
ultimo aggiornamento: 05-05-2015
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