Lombardia in bici

Giro dei Castelli
Lodigiani e Milanesi

(LO)
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Un percorso ad anello, in parte su piste ciclabili, che si snoda principalmente fra i territori del Lodigiano e del Milanese andando a toccare borghi con la presenza di castelli o palazzi antichi.

   
Sant'Angelo Lodigiano - Il Castello Visconteo Bolognini



Lodi - Sant'Angelo Lodigiano - Melegnano


Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
72km
364m
asfalt/sterr
Cicl/Strad
0,8% - 9,7%
✩✩
✩✩✩
✩✩✩
✩✩

  

 

 

 

 

 

 

 

 



Questa è la bassa padana a sud fra Milano e Crema, con Lodi che ne fa da perno. Un territorio compreso in parte fra i corsi del Fiume Adda ad est e del Fiume Lambro a Ovest con in centro il Canale della Muzza. Territorio agricolo per vocazione.

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La mappa del percorso. Se vi dovessero uscire le indicazioni in "Miglia" é possibile convertirle in KM nelle preferenze di accesso al sito Garmin Connect una volta che si è registrati.



IL PERCORSO

Il percorso non presenta difficoltà, tranne la lunghezza, nel mio caso aggiungendo qualche divagazione sul territorio sono arrivato agli 80km.

In parte il percorso é su ciclabili come il tratto iniziale sino a Lodi e il tratto finale sulla ciclabile Pandina da Melegnano a Mignete.

Il tratto da Lodi a San Colombano al Lambro invece alterna tratti su ciclabile in sede propria, tratti su marciapiedi con molte intersezioni di strade laterali, breve tratto sterrato, tratti su strada provinciale da farsi sulla banchina laterale. Personalmente non l'ho trovato un bel tratto.

Per quanto riguarda il tratto da San Colombano al Lambro a Sant'Angelo Lodigiano, si tratta di un percorso su strade a bassissimo traffico locale.

Da Sant'Angelo Lodigiano a Melegnano sia per un malfunzionamento del GPS sia per aver lasciato a casa la cartina di quel pezzo di percorso, mi sono trovato pur avendo chiesto in giro, a dover ripiegare sulla Strada Provinciale 17, mentre sapevo di una possibile alternativa in ciclabile passando da piccoli paesi.

Quale bici usare

Si potrebbe usare anche una da corsa, ma io vedrei meglio una bici da trekking o city bike ovviamente anche MTB dotate però di un buon cambio.

Le piste ciclabili sono spesso invase da detriti che le strade accanto vi depositano per lo spostamento d'aria provocato dai veicoli che vi transitano. Purtroppo non sono previsti regolari pulizie sul fondo delle ciclabili, per cui transitarvi con le bici da corsa non sempre è bello.

Se chi di competenza, almeno una volta al mese passasse con un mezzo per la loro pulizia, forse tutti i ciclisti ne sarebbero più contenti.

Come si raggiunge

Essendo un percorso ad anello andrebbe bene qualsiasi punto di partenza, per mia comodità sono partito da Mignete, una frazione alle porte di Zelo Buon Persico.



Giro dei castelli Lodigiani e Milanesi


Per mia comodità parto da Mignete che si trova ad un paio di km dall'anello del percorso che ho tracciato e che per me inizia a Villa Pompeiana.
Mignete comunque si trova già sulla Ciclabile Zelo Buon Persico - Lodi




Uscito dal paese e passato nel sottopasso della provinciale Zelo Buon Persico-Lodi, dopo una "esse" ci si trova di fronte ad una morta del fiume Adda ora oasi protetta. L'edicola segnala che quest'area fa parte di un Programma di Sviluppo Rurale finanziato da un fondo Agricolo Europeo.



Un centinaio di metri più avanti mi scappa lo sguardo su un movimento nella campagna sottostante, scorgo così tre maschi di fagiano di notevoli dimensioni.


Nei pressi di Villa Pompeiana la ciclabile passa accanto a questa ex chiesa ora sede del Parco Regionale Adda Sud.

 


A Galgagnano la ciclabile passa accanto a questo centro ippico nella Località Bellaria



Si prosegue e fra Arcagna e Montanaso Lombardo sulla dx troverete la Centrale termoelettrica di Tavazzano.




Si passa sul ponte del canale scolmatore che serve per il raffreddamento della Centrale. L'acqua è prelevata dal canale della Muzza e qui dopo poche centinaia di metri andrà a finire di nuovo nel Fiume Adda, vi ricordo che il Canale Muzza nasce a Cassano d'Adda prelevando acqua dal Fiume Adda.




Giunti al semaforo di Montanaso Lombardo non si prosegue diritti sulla ciclabile, ma si svolterà a sx prendendo poi la ciclabile sul marciapiede dx.

Giunti in fondo al viale, la strada scende a dx in direzione Lodi, si passerà davanti alla chiesa parrocchiale di Montanaso Lombardo.


A Lodi ci si immette nella circonvallazione interna in direzione Piacenza, sempre rimanendo su ciclabile che occupa i marciapiedi.

Si oltrepassa il Torrione del Castello Visconteo e alla rotonda si svolterà a sx inserendosi nel parco di Viale IV Novembre

Il parco di Viale IV Novembre. Si uscirà da esso in prossimità della rotonda che dà verso la via Besana Carlo, che in discesa porta sotto il ponte ferroviario.
Risaliti dal lato opposto del sottopasso, alla rotonda si prenderà a sx in direzione San Colombano al Lambro, da lì si seguiranno i tratti in ciclabile dove presenti.




La ciclabile all'uscita di Lodi non sembra molto curata, con le erbacce che fra un po' la invaderanno




Sull'altro lato della strada che scorre accanto, una vecchia cappella votiva e a fianco di essa un campo con un tappeto di fiori gialli. Si tratta del Ravizzone, una pianta dai cui semi si ricava l'olio di Ravizzone, simile a quello di Colza, mentre il resto della pianta viene dato come alimentazione del bestiame o come concime.




In queste campagne i canali per l'irrigazione non mancano e ogni tanto se ne attraversa qualcuno.


In località Tripoli, a circa 4,2km da Lodi, la ciclabile entra in una zona di sosta dotata di parcheggio e tavole con panche. A fianco di essa il corso del Canale della Muzza. Da qui, seguendo la ciclabile posta sull'altra sponda, si arriva alla centrale di Tavazzano, già citata poco sopra, ricordate?




Qui a Tripoli il Canale della Muzza si divide in tre canali, uno dei quali forma la Muzza Piacentina, oggetto in parte di questo report

Da questo punto si oltrepasserà il Canale della Muzza e si svolterà a sx in direzione della SP


Giunti sulla provinciale, a voi la scelta: fare un tratto sulla provinciale oppure seguire questo sentiero sterrato lungo 500m fino a riprendere la ciclabile sul lato opposto della strada dopo la rotonda.



Superato l'abitato di Motta Vigana, sulla dx oltre gli alberi, la frazione di San Tommaso


Si passa sotto il ponte dell'autostrada A1 del Sole, e si prosegue su ciclabile accanto ad un canale d'irrigazione. Dopo 2,5km si arriverà a Borghetto Lodigiano.

Sullo sfondo Borghetto Lodigiano

Io vi consiglio una deviazione nel centro del paese


Nella piazza si trova questo palazzo signorile ora sede del Comune. Si tratta del Palazzo Rho, costruito in muratura di mattoni e risalente alla fine del 1400.



Nella facciata a rilievo sporgono due canne fumarie dei camini.



A sx, staccata dal palazzo questa costruzione che ne ricalca lo stile e di cui non ho notizie a riguardo.




Proseguendo Verso San Colombano al Lambro si incontrano ancora alcuni tratti di ciclabile per poi terminare. Con le colline in vista si proseguirà sul lato della banchina della provinciale, delimitata dalla linea continua bianca.

I colli di San Colombano al Lambro sono alti solo 144m per cui da lontano non si notano molto.

Giunti a San Colombano al Lambro si prenderà l'indicazione verso il centro. Qui una porta dà l'accesso alla città. A fianco, il cartello marrone riporta la scritta: Portone 1691

La strada che si addentra nella città, porta sino all'ingresso del castello addossato alla collina.




L'Oratorio di San Rocco risalente ai primi del 1500



Proseguendo verso il castello, sulla sx si apre la piazza del centro storico dove su un lato è stato eretto un monumento.



Si tratta del monumento ai caduti edificato a seguito di una sottoscrizione popolare e dedicato ai caduti della prima guerra mondiale.




La piazza ovviamente è il punto di ritrovo della città




Poco avanti la strada termina di fronte all'ingresso del castello, un tempo dotato di due ponti levatoi, uno carrabile e uno pedonale nonché di fossato sottostante.




Sulla sx dell'ingresso sorge la chiesa parrocchiale sorta sul finire del 1400. La città è costruita ai piedi della collina ed ha uno sviluppo a pianta romana con sviluppo ortogonale, in pratica degli isolati quadrati intersecati dalle vie orientate est-ovest e nord-sud.




Questa è la via percorsa per arrivare sino a qui



La facciata del castello Belgioioso che dà verso l'abitato di San Colombano al Lambro. Il castello ha subito molti rifacimenti e riadattamenti è possibile vedere il colore differente dei mattoni che fanno intravedere la merlatura della cinta muraria, un tempo bassa e poi via via rialzata fino a perderne l'aspetto difensivo tipico dei castelli dell'epoca Medievale




Davanti all'ingresso del castello è posta una targa, a sx si intravede il lato del Castello riservato al Ricetto, ovvero: Il Castello è suddiviso in due parti a sx il Ricetto, zona che era dedicata alla popolazione che vi si rifugiava in caso di attacchi e allo stesso tempo era una parte destinata ad accumulare i raccolti della terra sia del signore del castello che della popolazione. L'altra parte del castello era la parte riservata ai militari e al signore del castello.

Oltre a questo una fortificazione interna detto Maschio aveva al suo interno altre scorte di viveri per sopperire ad un eventuale attacco portato all'interno del castello obbligando il signore ad una ritirata nella fortificazione del Maschio per l'estrema difesa.




La targa posta all'ingresso della torre




Il doppio ingresso della torre, in fondo si intravede un'altra cinta che separava la parte a sx del Ricetto dalla parte "militare"

Questa è la piazza del Ricetto a dx un tempo sorgevano le scuderie, nel corso degli anni il castello subì notevoli rimaneggiamenti demolizioni e ricostruzioni in epoche differenti. Il cancello che si vede dà l'accesso al parco e al castello


La via del Ricetto


Dal primo cortile la vista sulla torre d'ingresso

Uscendo dal cancello posto a sx nella foto antecedente, si arriva a questo punto di vista sulle mura. Da qui si vede meglio la preesistente Merlatura che sporge leggermente dalla facciata

Il cortile del Ricetto, la bici aspetta pazientemente!



Sbirciando da un cancello una vista sulla fortificazione interna, penso si tratti del Mastio

L'interno del castello, naturalmente risalente a epoche differenti

Salendo verso il parco che dà sulla collina si amplia la vista sull'interno del castello

Una vista sul corpo centrale


La vista verso l'ingresso al castello e al Ricetto

Lasciando San Colombano mi dirigo in collina verso le Terme di Miradolo, si incominciano a vedere i vigneti che qui sono ovunque.

Raggiunta la sommità della collina invece di scendere verso le Terme di Miradolo svolto a sx sulla strada Madonna dei Monti, arrivato in questo punto, vedo la torre ma proseguo oltre pensando di trovare una chiesa. Mi fermo poco dopo a chiedere lumi a due persone, che mi dicono: se cerca la Madonna dei Monti è proprio dietro di lei!

 

Infatti scorgo la statua della Madonna sulla facciata della casa alle mie spalle

Ecco la famosa Madonna raffigurata sia in affresco che in statua, che dà il nome anche alla via e al luogo stesso.


Pensavo che stando in sommità sul colle si avesse una visuale più panoramica, invece la visuale panoramica é scarsa, faccio quindi dietrofront e riprendo la strada da dove sono salito, solo che dopo un centinaio di metri di discesa svolto a sx verso Sant'Angelo Lodigiano e Graffignana.



Una veduta verso Lodi con distese di vigneti

Chissà se fra queste viti c'è la Verdea, che dà una qualità di vino bianco che ho assaggiato molto tempo fa, ora raro in questa zona, ma vi assicuro molto buono!

Ad un bivio il cartello dà le indicazioni sul percorso, io seguo quelle per Sant'Angelo L. mancano 7,5km



Arrivato a Sant'Angelo Lodigiano, trovo il mercato settimanale, e la torre del castello in bella vista.



Verso l'ingresso del Castello Bolognini



Sotto la torre, di fronte a questa mole di mattoni mi è venuto in mente una scena di Amarcord in cui il personaggio Calzinazz declamava una sua poesia:

Mio nonno fava i mattoni, mio babbo fava i mattoni, fazzo i mattoni anche me', ma la casa mia n'dov'è?

L'ingresso verso l'interno del Castello



Oltre un altro portone interno, un altro cortile dà sull'esterno del lato sud

L'ingresso dal cortile lato sud

Lascio l'interno del castello, sin dove si poteva vedere e faccio un giro attorno alle mura esterne

Il suggestivo mercato sotto le mura del Castello, forse anche in tempi antichi succedeva la stessa cosa?



Sulla stessa via del mercato di fronte al castello si trova la parrocchiale.



Il lato nord, lo si riconosce anche per la presenza di muschio sui tre contrafforti

Il lato ovest

... ed ora il lato sud, concludo qui il giro attorno al castello Bolognini di Sant'Angelo Lodigiano. Certo che al pensiero di quanti mattoni sono serviti per edificarlo, c'é da perdere il conto!

Lasciato Sant'Angelo Lodigiano si prosegue verso Melegnano, qui si passa sul ponte del colatore Lisone, che dopo confluirà nel Lambro

Come ho scritto all'inizio per un malfunzionamento del GPS e mancanza di cartina, ho dovuto percorrere la SP17 invece di trovare una ciclabile alternativa.

Sono passato diverse volte da questo punto e sempre mi ha attirato questo comignolo contorto, non ho resistito a fermarmi per immortalarlo!
Qui dovrebbe essere in località Vidardo


Dopo circa 17km da Sant'Angelo Lodigiano faccio l'ingresso a Melegnano passando davanti al Castello Mediceo risalente al 1243 come prima pianta poi ampliato negli anni successivi.

Il lato sud ovest

Il lato Nord con la presenza delle due torri

Il Castello è stato ceduto dalla famiglia dei Medici nel 1981 alla Provincia di Milano.

Prendo la strada per Lodi passando davanti alla piazza antistante il Castello

Poco più in la incontro questa chiesa anch'essa costruita con mattoni. Si tratta della Basilica minore di Melegnano dedicata a San Giovanni

 

La strada prosegue passando sul ponte sul Lambro


Fuori Melegnano ci si dirige verso l'Ospedale di Vizzolo Predabissi, prendendo la Ciclabile Pandina, che affianca la strada Pandina, un lungo rettilineo che termina in località Villa Pompeiana.
Qui sopra la chiesa di Santa Maria Assunta di Calvenzano a Vizzolo Predabissi




Anche qui, come si vede il frontale ha subito delle modifiche nel corso degli anni.

Chiesa con pianta a croce latina con sette campate laterali, risale al X sec.



Si prosegue sulla ciclabile Pandina in mezzo alle campagne


Ora la ciclabile lungo il percorso ad anello che ho tracciato, interseca di nuovo il Canale della Muzza in località Cervignano d'Adda


Una vista dal ponte sul canale Muzza



Qui la vista verso nord sul canale Muzza




A Villa Pompeiana si chiude il giro ad anello, mancano solo un paio di km ad arrivare poi al mio punto di partenza a Mignete.



CONCLUSIONE

Un percorso che porta indietro nel tempo fra castelli, palazzi e chiese antiche, passando attraverso le campagne della pianura padana.

Alcuni tratti del percorso non mi hanno entusiasmato, vedi Lodi-San Colombano al Lambro e Sant'angelo Lodigiano - Melegnano, ma non si può sempre incontrare percorsi che possano piacere, per contro sui contenuti incontrati, nulla da eccepire!

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2013
pagina creata: 25-04-2013
ultimo aggiornamento: 12-06-2015
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