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Val Brembilla Cavaglia

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Fra le valli Bergamasche alla scoperta in Val Brembilla di Cavaglia, un borgo antico del 1500 e a seguire un percorso che si può modulare a piacere in base alla propria preparazione fisica.


Val Brembilla - Cavaglia


Val Brembilla Ponte medioevale - Cavaglia - Roncola

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
60km a/r
1568
Asfalto
Stradale
5% - 20%
✩✩✩✩✩
✩✩✩
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✩✩✩✩✩

  

 

 

 



Un percorso che si snoda fra la pianura Lombarda e le Valli Bergamasche salendo a Cavaglia

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IL PERCORSO

Tutto il percorso è su strade a viabilità ordinaria, anche se il traffico specie nelle salite è molto contenuto.
Si parte dal limite della pianura padana verso nord da Almenno SAn Salvatore, si entra nell'imbocco della Val Brembana per deviare dopo Ubiale subito a sx in Val Brembilla e salire a Cavaglia, un grazioso borgo montano risalente al 1500.

Il percorso poi può essere modulato in base alle vostra preparazione atletica.
Ad esempio, Prima opzione: dopo la salita a Cavglia si potrebbe concludere rifacendo la strada a ritroso come all'andata per complessivi 33,4km e 745m di dislivello.

Seconda opzione: chi invece se la sente di proseguire, potrebbe affrontare la salita verso Laxolo e poi Berbenno, scollinando in Vallle Imagna e giunto a Capizzone gli si apre un'altra possibilità.

Terza opzione: ritornare alla base ad Almenno San Salvatore per complessivi 42KM e 939m di dislivello superati, oppure...

Quarta opzione: se si è in forma salire verso Costa Imagna svoltando in cima a sx per la Roncola e da lì concludere il giro scendendo ad Almenno San Salvatore per 60km e 1568m di dislivello superati in tutto il giro.

Rifornimenti idrici

Una fontanella c'é a Cavagna e poi nei vari paesi che si passano se ne trovano delle altre, non si resta di certo senz'acqua.

Quale bici usare

Consigliabili bici da corsa o bici leggere e adatte ad affrontare le salite e soprattutto con ottimi freni in ordine, le discese sono toste e non scherzano.



 

Alla scoperta del borgo antico di Cavaglia

 


Si tratta di un percorso ad anello e per praticità suggerisco di farlo partire da Almenno San Salvatore. Lasciato il punto base si prende la direzione per la Valle Imagna e alla prima deviazione si seguirà la direzione Ubiale - Clanezzo. Qui sopra è il ponte che dà accesso al comune.

Il Ponte Di Attone sul torrente Imagna. In secondo piano il fiume Brembo. L'edificio che si intravede a sx dovrebbe essere l'antica dogana

 

Vista dal ponte sul torrente Imagna, se si guarda a nord si vede l'imbocco della Valle Imagna. La montagna in centro, quasi a contatto con le nuvole è il monte a ridosso di Roncola San Bernardo, dietro ad esso c'è il Monte Linzone e il Passo Valcava. A sx dovrebbe essere la cima del Monte Castra.

 

A sx. dopo il ponte si trova il Castello di Clanezzo, ora restaurato e trasformato in albergo e ristorante


La chiesa di San Gottardo a Clanezzo posta a fianco del Castello.

Un salto d'acqua sul fiume Brembo, in alto a sx si trova l'abitato di Botta

A sx della diga si vede la scala di risalita per la tutela del patrimonio ittico.

 

La strada è panoramica e prosegue a mezza costa seguendo il corso del fiume Brembo. La strada non è sempre piana e vi sono alcuni sali scendi fino alla salita finale, per questo tratto, che porta in centro ad Ubiale, che si vede in fondo.

A sx Ubiale e sulla sponda opposta Sedrina paese natale del pluricampione di ciclismo Felice Gimondi

Usciti da Ubiale una bella e veloce discesa porta ad intersecare la vecchia strada della Val Brembana ora sostituita da una tangenziale sopraelevata che si può vedere anche nella foto precedente.

Qui trovate un reperto particolare, in questo caseggiato si può notare l'imbocco di una galleria, ebbene si tratta della ex
galleria ferroviaria della Val Brembana e si può leggere sulla chiave di volta la data del 1904. A dx le acque del fiume Brembo

 

A fianco del caseggiato si trova un semaforo ed un incrocio in cui si svolterà a sx, dove sta uscendo l'auto di colore nero, imboccando la Val Brembilla.

Sopra a sx. la tangenziale che bypassa la vecchia statale.

Se si prosegue diritti sotto la galleria si arriva a Zogno. Da lì volendo, in ciclabile si può arrivare sino a Piazza Brembana, vedi precedente link della ferrovia della Val Brembana.

 

Entrati in Val Brembilla sulla sx troverete questo ponte Medievale sul torrente Brembilla, non notate nulla di strano?

Questa la vista da nord

Questo è come era l'ambiente durante un mio report del 2008. Come si può notare c'è stata una risistemazione dell'ambiente circostante, una pavimentazione in beole all'accesso del ponte e l'aggiunta di parapetti in ferro.

Tutto ciò a mio avviso nulla ha a che vedere con l'antico manufatto a cui eventualmente gli si addiceva un acciottolato invece delle beole e che venga tolta la ringhiera in ferro!

Ho già scritto alla Soprintendenza ai beni Archeologici e Paesaggistici, spero che il tutto venga ripristinato come in origine e inviterei anche voi se foste della mia opinione a fare altrettanto.

azza della

Lasciato il ponte si prosegue attraverso questo spaccato nella roccia, in realtà sono due, l'altro lo si trova a sx sull'altra sponda del torrente Brembilla

In falsopiano si prosegue verso Brembilla affiancando il corso del torrente che offre ogni tanto qualche salto d'acqua

Si arriva a Brembilla. In questo punto come scritto all'inizio, si apre la prima opzione dopo essere saliti e scesi da Cavaglia. Ritornati a questo punto o si ritorna indietro per la stessa strada fatta all'andata oppure si prende la strada a sx che sale a Laxolo e a Berbenno

Si prosegue e ad una curva in alto appare questo monumento e la chiesa parrocchiale.

Qualche centinaio di metri dopo fate attenzione alla vs. dx dove troverete dei cartelli marroni con in alto l'indicazione per il borgo di Cavaglia, sono 5km e 420m di dislivello con pendenza media del 8,5% con punte al 15-20% .

Una salita di tutto rispetto e che va presa con calma anche in vista delle altre due successive per chi le volesse fare.

Un bel prato fiorito e un cielo che mostra le prime nuvole grigie

Dall'altro lato della valle il cielo sembra buono, la frazione mi pare sia quella di Lera.

A 775m di altezza si può osservare il proseguo del percorso in caso si voglia farlo completo.

La montagna in primo piano è quella che separa la Valle Brembilla dalla Valle Imagna, quindi scesi a Brembilla si salirebbe a Laxolo e poi si scollinerebbe verso Berbenno che si trova sotto la sella della montagna.

Sullo sfondo appaiono invece le antenne dei ripetitori posti sul passo Valcava 1340m.

Proprio sotto di esse, a mezza costa si intravede una linea fra la vegetazione che altri non è che la strada che collega Costa Imagna alla Roncola.


Questa è la frazione di Gaiazzo, ancora un centinaio di metri di dislivello e 1,5 km e si arriva a Cavaglia

Ma volto lo sguardo a nord... e quelle nuvole nere?

Ma al successivo tornante mi è apparsa da lontano la meta assolata.


Il primo obiettivo si stava avvicinando ed era a portata di pedale

 

La strada asfaltata termina sotto la chiesa e si prosegue su sterrato

 
La chiesa è un tutt'uno con la canonica

Al limite della chiesa una mucca fa il suo dovere tenendo raso il prato

Uno sguardo verso il borgo ed un'altra mucca riposa all'ombra di un albero

Finisce anche la strada sterrata e sulla sx si apre un passaggio verso la piazza del borgo di Cavaglia a 825m s.l.m. Questo è l'unico ampio spazio che troverò girando poi fra le case.

Sulla dx. vecchie case di pietra alcune risistemate con nuovi infissi ed un pozzo in primo piano con tanto di secchio appeso.

Volevo proseguire fra le case, ma giunto nei pressi della cuccia di un cane che era vuota, all'improvviso sbuca da dietro la cuccia un cane di grossa taglia e senza abbaiare mi si lancia contro, arretro di un passo, la catena si tira e il cane rimane sospeso a mezz'aria! L'ho scampata per poco, se l'avessi visto prima avrei verificato le sue intenzioni ma così mi ha teso una imboscata!



Dove c'è il lampione diparte un sentiero si tratta del 592d che poi si biforca nel 596 e conduce alla cima Castello Regina a quota 1424m s.l.m. Queste porzioni di abitazioni sono state ristrutturate

 

All'opposto, sulla piazza, altre case appaiono più sul conservato. A sx all'abbeveratoio un escursionista è prostrato e tira il fiato, evidentemente doveva aver fatto qualche fatica sui sentieri.

 

Volgendo lo sguardo a nord, il cielo appare minaccioso.

Oramai visto che c'ero ho proseguito la mia visita. Tutto è curato ed in ordine segno che non vi è un abbandono. Le mura che state vedendo a quanto pare hanno diverse centinaia di anni

Mi sono lasciato la piazza alle spalle e la mia Alpina III Mark II ad aspettarmi

Fra case ristrutturate e reperti antichi, ho proseguito la visita al borgo con tanto di simpatiche lanterne in ferro battuto, peccato che non potevo trattenermi fino alla sera per vedere l'effetto dell'illuminazione.

 

Svoltato l'angolo appare uno scorcio tipico di case di montagna con tanto di selciato in pietre e ballatoi in legno di non so quanti anni.

E qui appare in tutta la sua interezza questa vecchia casa e dove ogni famiglia aveva tre locali strutturati sui tre piani.

Al piano terreno si tenevano gli animali, al primo piano cucina e soggiorno e all'ultimo piano le camere da letto, così è ciò che mi è stato detto.

Una parte della casa è stata ristrutturata per essere abitata.

Come si può notare i legni che costituiscono le scale della parte conservata mostrano realmente molti anni e il logorio delle intemperie.

La cura dell'ambiente circostante la si denota anche da queste piccole cose.

 

Purtroppo se si vuole ancora abitare in queste abitazioni occorre renderle sicure e non è pensabile cercare di mantenere scale di accesso e ballatoi pericolanti e quindi mantenendo una certa continuità di stile si è ripristinato l'uso abitativo.

Vecchio nuovo e ristrutturato convivono in questo ambiente nato diversi secoli fa.

Ma di quanto tempo fa si sta parlando? Mi è venuta in aiuto una signora che vi abita mostrandomi la data incisa sulla pietra di una porta e l'incisione mostra la data del 1531 !

 

Osservo fra le case le mie prossime mete riuscirò a raggiungerle?

Intanto mi godo il piacere di passeggiare nel vecchio borgo, cinquecento anni non sono poi così pochi!

Certo non tutte le case saranno del 1500 ma insomma non si può pretendere chissà che cosa, qui il viottolo porta verso la chiesa.

Chiesa che tutto sommato se ne sta in disparte dal nucleo abitativo.

Un tuono mi richiama al presente le cataratte si sono aperte e a nord stava scendendo acqua a catinelle

Ritornato sui miei passi avevo fatto conto di fermarmi a consumare uno spuntino ma il meteo a quanto pare non la pensava allo stesso modo!

Ultimo saluto alla vecchia casa del 1500' e via di corsa a cavalcare la bici

Discesa veloce a Brembilla, mi raccomando controllate i freni prima di partire! Qui il sole era ancora presente.

Attraversando di nuovo Brembilla pensavo il da farsi e giunto al bivio che ho segnalato all'inizio del report, uno sguardo sopra la testa ed uno verso nord mi fa decidere di tentare la salita per Laxolo e Berbenno. Al massimo se il temporale mi avesse raggiunto in Valle Imagna sarei tornato al punto di partenza ad Almenno San Salvatore percorrendo la Valle Imagna.

Superato Laxolo e scollinato verso Berbenno ... nuvole grigie stazionano anche su Valcava, mmm...

Berbenno appare con un bel cappello di grigie nuvole, apparentemente non minacciose. Ho deciso così di scendere in fretta e tentare la carta della salita verso Costa Imagna e da li deviare verso la Roncola. Ormai stava diventando una sfida al meteo!

Il meteo non mi induceva a fermarmi a fare ulteriori foto. Un continuo borbottio mi ha fatto fare una cronoscalata sino a questo bivio, ancora 3 km e poi anche se si fosse messo a piovere pazienza, poi c'era la discesa fino al punto d'arrivo.

E' una corsa verso il tempo che sta cambiando in continuazione, e pensare che quando sono partito era tutto bello e non davano temporali se non in tarda giornata, ma a quanto pare c'è stato un anticipo.

E questa era la situazione sul versante di Cavaglia dove ero poco prima.

Oramai è un terno al lotto, pedalare e sperare, intanto la temperatura era scesa a 12°C



In periferia alla Roncola si trova questo parco divertimenti con percorsi sugli alberi , con funi, carrucole, ponti tibetani ecc.

Arrivato alla Roncola questa la situazione trovata

Mi sono fermato e affacciato verso la pianura

Dopo le salite un attimo di riposo sgranchendo le gambe

Una vecchia abitazione signorile con parco annesso di cui non ne conosco l'origine.

 

La chiesa parrocchiale di San Bernardo risalente al 1500

Questa è la vista sul parco della villa, si scorgono i colli di Bergamo sulla sx e ancora a sx più lontano il monte Montorfano, si tratta della montagna solitaria che incontrate sulla vostra dx percorrendo l'autostrada A4 in direzione Venezia

Tutto sommato lo sforzo nel fare questo percorso ha ripagato nella vista panoramica che mi ha dato.

Lascio la Roncola e scendo a valle verso Almenno San Salvatore

Un ultima panoramica verso est

Arrivo ad Almenno San Salvatore senza avere preso una goccia d'acqua!

 

 

CONCLUSIONE

Un giro con impegno progressivo a seconda della opzione scelta e che ci fornisce, strada facendo, la possibilità di rientrare in caso di stanchezza.

Qui però non posso consigliarlo a tutti ma come avrete visto solo a chi ha già affrontato percorsi con simili difficoltà.

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2014
pagina creata:4-05-2014
ultimo aggiornamento: 13-06-2015
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