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bellitaliainbici annovera più di 100
percorsi pubblicati, vale a dire che un minimo di
esperienza in materia è stata accumulata,
per cui le mie considerazioni sono fondate su dati
di fatto e sul confronto con altri percorsi di
analoga importanza.
Quindi
quando si vuole innalzare un percorso al rango di
Ciclabile e soprattutto a livello Europeo, come
minimo ci si aspetta che assolva a minimi requisiti
che riguardano il percorso stesso e tutto
ciò che serve a garantire una
fruibilità in sicurezza.
Di
seguito riporto un elenco di cose che ho
riscontrato e che a mio parere andrebbero
modificate e/o adeguate alle normative
vigenti.
1)
SEGNALETICA
E'
di primaria importanza che il percorso sia
uniformemente segnalato sempre con la stessa
tipologia di cartelli direzionali; gli stessi,
oltre che rappresentare la direzione ed il luogo o
i luoghi che si possono raggiungere, devono fornire
anche le distanze in km ed essere posizionati in
modo che siano ben visibili.
Lungo
il percorso nessun cartello presenta queste
caratteristiche: sono presenti difformi e dissimili
cartelli indicanti la ciclabile stessa e senza
alcun chilometraggio indicato.
Quando
si arriva in presenza di centri abitati o frazioni,
sarebbe opportuno che ci fosse un cartello che
indichi il luogo in cui ci si trova, forse qui non
è indispensabile perché ci sono le
varie ex stazioni e caselli a sopperire alla
mancanza!
2/a)
Segnaletica Orizzontale di riconoscimento percorso
ciclabile/pedonale
Non
sempre presente e quando presente dissimile nei
vari tratti
2/b)
Segnaletica orizzontale per attraversamenti
stradali
Premessa:
Una pista ciclabile di importanza Europea non
può presentare innumerevoli intersezioni ed
attraversamenti con strade urbane ed extraurbane,
senza le opportune segnalazioni.
Inoltre gli attraversamenti, dove presenti ed
irrinunciabili, vanno messi con precedenza ai
cicli/pedoni anziché al traffico veicolare
stradale.
Di
fatto gli attraversamenti stradali in un percorso
ciclabile a questo livello andrebbero trasformati
in sovra o sottopassi: come quello fra Valle e
Venas e quello a Nord di San Vito di
Cadore.
Un
percorso di questo livello non dovrebbe essere
frammisto ad un traffico locale veicolare, e/o nel
caso rimarrebbe prioritaria la segnaletica
orizzontale e verticale per cicli e pedoni, con
limite di velocità ai veicoli di 30km/h su
strade urbane e 50km/h su extraurbane, con obbligo
di segnaletica orizzontale che delimiti la corsia
riservata alle bici e pedoni.
Resta
comunque il fatto che simili situazioni
declassificano il livello di importanza della
Ciclabile, uscendo di fatto da un percorso protetto
e separato.
3)
FONDO STRADALE
Un
percorso ciclabile di importanza Europea e di
collegamento fra Stati e Regioni deve permettere
l'utilizzo di ogni tipo di bici nessuna esclusa.
Attualmente se non si ha a disposizione una MTB o
una bici da trekking con pneumatici adeguati, ben
difficilmente con altri tipi di bici, si possono
percorrere agevolmente i tratti non asfaltati, a
meno di accettarne il disagio.
In
questo tracciato oltre a tratti sterrati con
ghiaia, canali e brecciolino, c'è anche un
tratto in single track! Chiaro che tutto ciò
non è certo a livello di
percorribilità per ogni mezzo.
Per
cui il fondo nei tratti sterrati andrebbe asfaltato
al pari degli altri tratti, e dove c'è
abbastanza spazio, come da Cortina a Cimabanche,
è possibile anche limitarsi ad una sola
porzione della larghezza totale riservando una
parte in brecciolino per i patiti del
fuoristrada.
Non
parliamo poi della "Perla delle Dolomiti " che
presenta addirittura: marciapiedi senza scivoli,
un'infinità di attraversamenti stradali
"ovviamente" con precedenza ai veicoli, di cui uno
molto pericoloso su statale (in località
Coiana), difficoltà nel trovare i cartelli
che segnalino la ciclabile, la ciclabile stessa che
di fatto è una passeggiata pedonale e un
tratto di 500m scarsi che mancano da Acquabona
verso sud. In pratica Cortina è il comune
che ha fatto di meno per la Ciclabile.
4)
ILLUMINAZIONE GALLERIE
Andrebbe
rinforzata e rivista sempre per la
sicurezza.
5)
COLONNINE DI SERVIZIO
In
percorsi di questa lunghezza qualche colonnina con
pompa, qualche ferro incatenato e acqua, non
farebbero male.
Alcuni
esempi di come andrebbero modificati gli
attraversamenti stradali
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