Lombardia in bici

Ciclovia Alta Valle Seriana
(Prima Parte)
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Una nuova Ciclovia in Alta Valle Seriana. La si aspettava da qualche anno, ora una buona parte è stata realizzata. Aumentano così i chilometri di ciclopedonali offerti in Valle Seriana.


La ciclovia a pochi passi dal fiume Serio


Piario - Gromo - Valbondione

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
62km
a/r
1070
Asfalt/sterr
Cicla/Strad
3% - 40%
✩✩✩✩
✩✩✩✩
✩✩✩✩✩
✩✩✩✩

Nota: ho indicato il percorso in andata e ritorno perchè essendo tutto un saliscendi, anche il ritorno incide sul dislivello complessivo da superare.

 







 

 

 

 



Il tracciato parte da Piario fino a Villa d'Ogna. Da Villa D'Ogna a Gromo è su strade secondarie e poi provinciale. Da Gromo San Marino a Pietra un altro tatto su strade secondarie, i rimanenti pezzi sono su Ciclovia.


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La mappa del percorso. Se vi dovessero uscire le indicazioni in "Miglia" é possibile convertirle in Km nelle preferenze di accesso al sito Garmin Connect una volta che si è registrati e scaricare la relativa traccia per il GPS.


IL PERCORSO

Il percorso é indicato ai cicloturisti allenati, sono pur sempre 60km a/r, ma soprattutto per le continue salite che si incontrano alcune di queste seppur brevi sono molto ripide.

Rifornimenti idrici

Nei paesi di Montagna qualche fontanella la si trova sempre, questa poi è una zona ricca d'acqua.

Quale bici usare

Una buona bici scorrevole dotata di un buon cambio e ben frenata, escluderei bici da corsa, indicata una buona MTB.

Come si raggiunge

Io sono partito da Ponte Nossa, in realtà la partenza dovrebbe essere dal parcheggio dell'Ospedale di Piario.



Ciclovia Alta Valle Seriana
Prima Parte


Era il 16 Marzo 2013 e vi avevo dato notizia sulla pagina di facebook della Ciclabile dell'Alta Val Seriana in via di ultimazione per alcuni tratti. Ora che ho avuto un po' di tempo mi sono recato a fare un sopralluogo e non sono mancate le sorprese.

Chi conosce la zona e chi ha già letto i report che riguardano sia la Ciclopedonale della Bassa Val Seriana sino a Clusone e l'altro report che portava a Valbondione ma senza ovviamente percorrere la ciclabile che allora non c'era, può comprendere meglio ciò che scriverò in seguito, meglio ancora per chi vi ha pedalato.

Dunque partendo subito in "quarta" vi dico subito: avete presente la Ciclopedonale della Bassa Valle Seriana? Ecco, questa è tutta un'altra cosa! Ciò che valeva per quel percorso qui non vale!

Sinceramente avendo fatto i precedenti report sulle ciclabili menzionate, il fatto che realizzassero una ciclopedonale nel tratto dell'Alta Valle Seriana me lo sarei immaginato come una prosecuzione in falsariga di quelle già esistenti, e invece no, qui è tutta un'altra cosa.

l tratti del percorso

Innanzitutto la ciclopedonale non copre ancora tutta la valle ecco i tratti.

1° tratto Piario-Villa d'Ogna 3 km su Ciclovia

2° tratto Villa d'Ogna - sua periferia nord 985 m su Ciclovia

3° tratto Villa d'Ogna - Gromo 6,86 km su strada secondaria e su provinciale.

4° tratto Gromo - Gandellino 3 km in Ciclovia

5° tratto Gandellino - Gromo San Marino 3 km su Ciclovia

6° tratto Gromo San Marino - Pietra 1160 m su viabilità secondaria

7° Tratto: Pietra - Valbondione 5 km su Ciclovia

Riassumendo i tratti di Ciclovia in Alta Valle Seriana sono : 15 km, rimangono 8 km misti fra strada provinciale e strade secondarie a basso traffico.

 

Io però ho fissato la partenza da Ponte Nossa sulla Ciclopedonale che porta verso Clusone. Quindi c'è d'aggiungere il tratto da Ponte Nossa all'uscita della pineta di Clusone da farsi su ciclopedonale per 3,47 km, questo tratto giunge al punto in cui si deve decidere se andare a Clusone o a Val Bondione

Un ulteriore tratto c'è dal bivio sopra menzionato, si entra nella pineta di Clusone in quello che è anche un tracciato per gli ski roller, anche questo su tracciato Ciclo-Pedo-Ski 722m

Altro tratto prima di incontrare quello dell'Alta Valle Seriana è dalla Pineta di Clusone a Piario, 1,3 km su strada secondaria.

Descrizione del percorso

Stabilito nel dettaglio quale è lo stato attuale dei lavori ad Agosto 2013, passo alla descrizione del percorso.

Come ho scritto all'inizio, qualche sorpresa non è mancata. Abituato a percorrere le ciclabili posso affermare che sino ad ora forse ho incontrato solo una ciclabile che avesse qualche analogia a questa e si è trattato del report della Val Bregaglia.

Ambedue i percorsi sono situati in montagna, con tratti in fondovalle adiacente ad un fiume ed altri tratti posizionati a mezza costa immersi nei boschi.

All'inizio scrivevo: avete presente la Ciclopedonale della Bassa Valle Seriana? Ecco, questa è tutta un'altra cosa! Ciò che valeva per quel percorso qui non vale! Cosa intendo per questo? Semplice; se nella Ciclopedonale della bassa Valle Seriana potrei affermare che quasi il 90% degli utenti potrebbero percorrerla, qui invece occorre mettere a mio parere dei rigidi paletti.

Infatti famigliole al completo di bimbi al seguito sono da ammettersi a piedi ma da escludersi in bici, sia se portati dagli adulti sia se i bimbi sono dotati di bici propria. Sono altresì da escludersi i ciclisti con bici da corsa, sono da escludersi persone poco allenate alle salite, sono da escludersi chi non dotato di bici perfettamente a posto sia nel cambio che nei freni, sono da escludersi chi non ha in dotazione una tripla anteriore e almeno 7-9 rapporti al posteriore. Sono da escludersi bici troppo pesanti o sovraccariche. Sono da escludersi chi ha paura nell'affrontare ripide discese.

In poche parole, una pista riservata a ciclisti esperti, allenati e non sovrapeso e con buone bici performanti, perché?

Avete presente le montagne russe? Bene, esagerando, più o meno un percorso simile dotato di continui sali scendi, improvvise corte salite ma ben ripide attorno al 15% fino ad arrivare al must, che per me fino ad ora lo posso ritenere da guinnes dei primati su una ciclopedonale, ovvero salita dichiarata con tanto di cartello di pericolo al 40% ! E ovviamente corrispettiva discesa al 40%!

Del resto se si osserva l'andamento dell'altimetria si potrà osservare che si tratta di un percorso "nervoso" dove la parola "piano" pressoché non esiste, ma nemmeno una linea retta con pendenza regolare.

Come mai una cosa simile? Se dovessi fare un'analisi personale potrei rispondere: Si tratta di un percorso in valle dove gran parte del fondovalle è occupata dall'uomo e il resto dalla natura con il corso del fiume Serio. Va da se che dovendo trovare un percorso alternativo nella valle si sarebbe dovuto andarlo a cercare a mezza costa probabilmente sfruttando già eventuali sentieri preesistenti. Siccome i sentieri in montagna seguono fedelmente il terreno e nessuno si è mai sognato di spianare le montagne per dei sentieri, qua succede che la pista segue fedelmente ogni avvallamento e curva fra boschi e prati.

Risultato, un percorso a mio parere, bellissimo, sia per chi lo volesse percorrere a piedi e naturalmente per chi allenato, lo volesse fare pedalando sulla bici.

Io che avevo già percorso il fondovalle in bici sulla strada provinciale, percorrendola ora, su questo nuovo tracciato, i punti di vista sono totalmente differenti e tutto sommato un tracciato molto più bello paesaggisticamente parlando.

Scelta sbagliata? Tutto sommato direi di no! Innanzitutto chi si volesse spostare a piedi lungo la valle ora lo può fare in tutta sicurezza e comodità, invece per i ciclisti più incalliti qui troveranno un percorso allenante e per nulla monotono e per gli altri? Gli altri hanno a disposizione la Ciclopedonale della Bassa Valle Seriana e Alta Valle verso Clusone, dite poco?

Problemi sulla pista? Direi la segnaletica, ubicata in posti spesso poco visibili e con orientamenti assai dubitativi, tanto da dover spesso chiedere conferma agli abitanti. Del resto quando una pista Ciclopedonale è inframmezzata da tratti stradali, è logico aspettarsi che nei tratti discontinui vi siano cartelli ben chiari e visibili da chi giunge sulla strada ordinaria e viceversa quando si fuoriesce dalla Ciclopedonale. Ma non solo, per far conoscere ai turisti che esiste questa possibilità in ogni paese della Alta Valle Seriana che può dare accesso alla Ciclovia, si dovrebbero predisporre gli appositi cartelli.

Come ho scritto poco sopra, sono partito da Ponte Nossa sulla Ciclopedonale che conduce a Clusone. Qui sopra la passerella che attraversa il fiume Serio, in fondo Ponte Nossa con il suo vecchio ponte in pietra.



Dopo Ponte Nossa si sale verso Ponte della Selva

Qui la ciclopedonale trova un bivio, diritti si va in direzione Clusone mentre a sx si entra nella Pineta di Clusone in direzione Piario.

Subito dopo la salitella a sx si deve prendere la ripida salita a sx, sempre in direzione Piario.


 
Sul ponte questa bella veduta

Questa è la ripida salita che occorre fare per attraversare la pineta, non sembra ma è ripida.

Tra l'altro la pineta di Clusone è molto bella e vale la pena attraversarla basta seguire i cartelli, direzione Piario.



A questo bivio si svolterà a sx sempre per Piario, ho ingrandito il cartello! Come si vede, a terra ci sono i pittogrammi per i vari utenti della pista.

Per quanto riguarda la pista, a sx finisce poco dopo aver attraversato il ponte sulla provinciale che sale a Clusone.

Si tratta di una incompiuta o per lo meno dovranno decidere come proseguire per arrivare a Piario.

Per ora si scenderà per una cinquantina di metri in single track su sterrato verso dx prendendo la direzione verso valle sino a una rotonda dove si svolterà a dx direzione Piario.
Percorso di circa 1,3 km su viabilità ordinaria.



Giunto nei pressi dell'Ospedale di Piario una ciclopedonale ben segnalata mi ha come invitato a percorrerla in direzione Piario, solo che finiva poco dopo e non era quella giusta da prendere!

Giunto a casa sono riuscito a capire dove si doveva prendere la ciclabile, ovvero a fianco del parcheggio di sx dell'Ospedale che ho indicato con la freccia.

Il tracciato che ho individuato dovrebbe essere quello di colore giallo con pallini rossi. A dx invece quello di colore rosso è quello che ho fatto io su strada ordinaria. Ambedue terminano allo stesso punto sul ponte che attraversa il fiume Serio.

Il fatto è che io di cartelli che indicassero il percorso non ne ho visti. Se qualcuno li trova e fa una foto poi la inserisco in questo contesto.

Le frecce bianche indicano dove si dovrebbero trovare i cartelli



Procedendo verso Villa d'Ogna sono passato davanti alla chiesa di Sant'Antonio a Piario XV-XVIII sec.

Nel 2007 riqualificando la piazza attigua alla chiesa sono state rinvenute 15 sepolture in casse di legno si pensa risalenti al XVI-XVII sec.

Superato Villa d'Ogna arrivo sul ponte che porta alla strada provinciale che sale a Valbondione.

Poco prima del ponte finalmente trovo i primi cartelli che indicano la Ciclovia, certo i colori mi fanno richiamare alla mente i cartelli per le indicazioni autostradali.

Vedete che c'è anche il cartello che indica la direzione Piario? Ebbene per andarci occorre attraversare la strada e poi il ponte fino a raggiungere l'altro cartello verde e bianco e da lì seguire il percorso con le relative indicazioni.
Vedi anche mappa che ho allegato poco sopra.

NOTA: Nella foto ho modificato il passaggio pedonale come andrebbe fatto, ovvero con i riquadri bianchi ai lati delle zebre e la segnaletica verticale adeguata.

Vi rammento che se attraversate in sella alla bici, il codice C.D.S prevede una sanzione, oltre a questo se si venisse investiti sulle strisce scatterebbe anche la sanzione per non avere dato la precedenza al veicolo! Quindi torto marcio!

Se ci fossero i riquadri e l'apposito cartello verticale, gli automobilisti sarebbero costretti a dare precedenza anche ai ciclisti in sella, oltre ai pedoni e niente multa.

Mi sembra poi banale il fatto che sotto il cartello di pericolo venga scritto: Attenzione ciclisti !

Altra cosa il cartello di passaggio pedonale, nella prima foto originale è posizionato dopo il passaggio! Non andrebbe messo prima del passaggio pedonale come ho fatto io?

Essendo un lavoro eseguito qualche mese fa mi sarei aspettato che fossero messe in atto queste misure di sicurezza anche per i ciclisti, tanto più su una Ciclovia nuova di zecca!

Forse è il caso che il responsabile di turno provveda ad una modifica di questo attraversamento stradale.


Primo impatto sulla ciclovia con un ponte in legno nuovo, nuovo!

Qui l'acqua non manca, e sotto il ponte ecco un torrente che è un affluente del fiume Serio

Lasciato il ponticello si prosegue a fianco di un prato ben curato


Si costeggia poi il fiume Serio restando sulla sponda sx



Vista la temperatura prossima ai 40°C, alcuni hanno pensato bene di refrigerarsi nelle fresche acque!


Tutto sommato una rinfrescata non l'avrei disdegnata, ma visto che devo arrivare in fondo alla valle, devo pedalare! Meno male che a mitigare il caldo rilevante mi aiuta un po' il panorama attorno


Terminato il tratto di Ciclovia si sbuca là sotto, dove si vede l'albero a sx. Si affronta questa discreta salita e si prende la direzione per Ardesio, sono circa 3 km su strada secondaria a basso traffico.


Ed ecco Ardesio là in fondo. Il traffico qui è quasi assente, in effetti transitano solo i locali.

Oratorio e chiesa di San Pietro XIV sec. Si prosegue uscendo da Ardesio per 1 km, sino ad arrivare in località Ponte Seghe dove ci si immette sulla strada provinciale sino a Gromo


Dopo 2,5 km arrivo a Gromo e invece di proseguire sulla provinciale che si vede sotto salgo verso il centro storico.

In effetti poi avrei dovuto proseguire sulla Ciclovia che si prenderebbe più o meno in centro alla foto dopo aver attraversato il ponte sul fiume Serio, ma il fatto di non aver trovato i cartelli mi ha fatto proseguire ancora per un tratto sulla provinciale


Verso il centro storico di Gromo


Il campanile e la torre svettano fra le case, dietro suppongo sia la cima del Pizzo Redorta

Gromo, la piazza del centro storico, di fronte ho il Palazzo del Comune del 400' e la fontana del XVI sec.


Di fronte al Palazzo del Comune, sull'altro lato della piazza, a sx la chiesa di San Gregorio e a dx il Castello Ginami. La mia bici invece risale al XX sec!


La fontana del XVI sec. Anche questo Comune ha ricevuto la bandiera Arancione dal Touring Club


Ne approfitto di questa sosta per aggiustare il parafango posteriore. Mi sono accorto che ne stavo perdendo un pezzo. Per fortuna una signora del negozio accanto mi ha dato dello scotch con cui ho fatto una riparazione che ha tenuto sino al termine del report.


Esco dal centro e prendo l'uscita verso nord

Prendendo la strada in discesa si sbuca sulla S.P. per Valbondione, non trovando indicazioni per la Ciclovia ho proseguito sulla strada Provinciale.

Poi al ritorno ho scoperto che la Ciclovia si prende dopo aver superato il ponte sul fiume Serio. In pratica raggiunta la provinciale si torna indietro sino all'altezza del ponte sul Serio.

Il campanile che si vede in centro è della chiesa della foto sottostante


Chiesa parrocchiale di San Giacomo XV sec. molto bella al suo interno, da visitare.


Proseguendo sulla provinciale si scorge in cima ad una collina la Chiesa di S. Maria Nascente del 1445 a Gromo San Marino. Sullo sfondo il P.zzo Redorta


Chissà perchè tutti questi edifici sono stati costruiti quasi sempre in luoghi con viste invidiabili!

Arrivato a Gromo San Martino lo supero e arrivo in località Grabiasca dove finalmente....



...dalla strada Provinciale a circa 60 metri lungo una strada laterale scorgo un cartello familiare, che accanto l'ho pure ingrandito!

Finalmente ho ritrovato la Ciclovia, logico che poi a ritroso al ritorno mi farò i pezzi sino ad ora non fatti.

 

 

...passo il ponte sul fiume Serio e prendo la strada a viabilità locale che va verso Valbondione.

Attenzione si va dalla parte opposta a quella della foto!

Del resto c'è il cartello; non si può sbagliare.

In aggiunta, chi seguirà la traccia del GPS la troverà aggiornata e farà tutto il percorso ufficiale.


Finalmente dopo aver abbandonato la strada, il paesaggio cambia e mi ritrovo fra prati e boschi

Prati, boschi e montagne e a sx, fra le piante, si intravede anche il fiume Serio, che fa sentire la sua presenza con il fragore dello scorrere delle sue acque fra massi e sassi.

Ed ecco la sorpresa! Fra Preda e Fiumenero, uno strappetto di circa 300m con tanto di un paio di tornanti con una pendenza attorno al 15%. Occorre prepararsi e inserire il primo rapporto.

Poi non è che si smette di salire se si osserva l'altimetria il percorso è tutto un salisacendi dall'inizio alla fine.

Da questo punto mancano esattamente 5km ad arrivare a Valbondione

Superati i ripidi tornanti la strada prosegue in salita con pendenze medie attorno al 3% e punte massime 8% - 10% buona parte in ombra nel bosco.

Più avanti si incontra Fiumenero che sta sulla sponda dx del Serio

Qui il fiume Serio si fa strada fra grossi massi con acque turchesi e spumeggianti


Finisce la zona boschiva e ci si tuffa fra i prati

Vista dal vero richiama certe inquadrature di film Americani, dove la strada si perde all'orizzonte seguendo le ondulazioni del terreno, con gli immancabili pali della luce accanto

Arrivato finalmente a Valbondione.

E' giunta l'ora di pranzo e tutti i sali scendi hanno provocato un vuoto allo stomaco che va giustamente colmato. Termina qui la prima parte, a dopo pranzo per il ritorno e le parti mancanti non documentate all'andata.

Vai alla Seconda Parte 

 


 

CONCLUSIONE

La prima parte dell'andata pur non essendo il percorso integrale ha mostrato pezzi di valle inusuali per chi è sempre stato abituato a percorrerla sulla strada provinciale. Non resta che guardare la seconda parte per avere un quadro completo che sarà corredato anche di un filmato nel bosco.

 


buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2013
pagina creata:2-08-2013
ultimo aggiornamento: 15-06-2015
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