Lombardia in bici

salita ai
Colli San Fermo

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Poco distante da Bergamo e fra i Laghi d'Endine e d'Iseo
si trovano i Colli San Fermo, un balcone sulla
pianura padana verso sud Ovest

 

Qualche dato

Il giro proposto lo consiglio a ciclisti allenati, e si svolge su un anello di 52km, con partenza e arrivo
a
Trescore Balneario, nota per le sue Terme, il dislivello totale supera i 1200m , tempo impiegato
4h alla media di 12.8km/h.

Un percorso impegnativo con salite oltre il 15% che si può affrontare sia dal lato Ovest,
salendo da Grone in
Val Cavallina che dal lato Est salendo da Adrara San Martino nella alta Valcalepio.

Per quanto ho visto la maggior parte saliva da Est che presenta pendenze leggermente più dolci,
noi abbiamo attaccato dal lato ovest la più ripida e diretta, poi in cima come ciliegina sulla torta, siamo saliti a
quota 1250m salendo su via della Neve verso il rifugio Val Piana, Monte Ballerino.

.

Questo è il grafico ricavato dai dati del GPS, i tratti verticali sono perdite di dati dovuti a zone che precludevano
la ricezione dei segnali dai satelliti e per le velocità nelle discese ripide.


lSopra il tracciato del GPS esportato da TrailRunner sulla mappa di Google Maps

Come raggiungere Trescore Balneario:
si può arrivare comodamente con la A4 uscita di Bergamo.
Si prende poi la direzione di Lovere arrivando in breve a Trescore Balneario dove si può parcheggiare.

 

Descrizione tecnica del percorso

Da Trescore Balneario a Grone è un tratto in falsopiano della Val Cavallina e purtroppo ad elevato traffico anche pesante, minore ovviamente nelle giornate festive, quindi prestate attenzione se volete fare la strada statale 42.

Io vi consiglio di prendere la ciclabile accanto al Fiume Cherio fino a Grone dove incrocerete la strada per i Colli San Fermo.

Da Grone vi aspettano 10Km di dura salita

 


Questo è il percorso con le pendenze tratto da Openrunner. I primi 6 km da Trescore Balneario sono di trasferimento
e riscaldamento per affrontare i successivi 10Km di salita da Grone ai Colli San Fermo.

Come potete vedere dal grafico ci sono molti tratti oltre il 15%, ad occhio qualche strappo anche oltre il 20%
e pochi tratti dove tirare il fiato.

Come tutte le salite lunghe ed impegnative non cercate di aggredirla con impeto sin dai primi tornanti
ma cercate di salire del vostro passo, ma chi affronta una salita cosi non ha certo bisogno di consigli!


A Trescore Balneario abbiamo parcheggiato di fronte alla villa Terzi meglio conosciuta come "del Canton " risalente al 1775 e fatta costruire dal Marchese Girolamo Terzi in stile barocco dall'architetto Filippo Alessandri.
Superati i primi 6km di trasferimento, dopo Grone, sin dalle prime rampe la strada ha fatto subito vedere a cosa saremmo andati incontro!
 

 

Un primo strappetto al 25% giusto per gradire, questa volta mi ha
fatto compagnia il mio amico Giordano in sella al suo prototipo.

Il fondo stradale è ottimo, la sede ampia e si alternano tratti ombreggiati.

Soffermandoci a guardare il paesaggio attorno ecco un contadino alle prese con lo "sfalcio" a mano

La valle è molto verde e ricca di alberi

 

Dopo lo scatto fotografico si riparte, ce nè ancora di strada da fare...
... e i colli di San Fermo sono là in cima che ci aspettano
 

Curva dopo curva il paesaggio offre sempre nuove vedute sui monti circostanti
 

La frazione di Sant' Antonio, mancano ancora 4,5km, ne approfittiamo per una breve sosta.

Si riprende a pedalare e ritengo inutile ridire che si sale ancora, è tutta una salita! Giordano ogni tanto si volta a guardare se arrivo, perchè spesso mi fermo a fare le foto.

Quando invece passo davanti io , posso anche non voltarmi, lo tengo d'occhio dallo specchietto incorporato nel casco!

La chiesa di Sant'Antonio Abate
Sant'Antonio si trova a 780m slm e offre già una bella visuale sui colli Bergamaschi e la sottostante Val Cavallina
Visto che mi ero fermato per delle foto...

Come ho già scritto all'inizio, abbiamo incontrato molti ciclisti fare il giro inverso al nostro, e nonostante il caldo elevato con oltre 30°, alcuni scendevano con il giubbetto antivento, segno che anche dall'altra parte hanno fatto una bella sudata nel salire.

Giordano in piena azione, devo dire che è salito senza problemi dopo aver "rotto il fiato" all'incirca al 3° km di salita.

Come sempre quando si affrontano le salite impegnative si deve superare una soglia in cui l'organismo capisce che deve adattarsi alla nuova situazione di lavoro prolungato nel tempo. In questo tempo è difficile riuscire a parlare senza affanno e nel contempo affrontare le ripide salite.

Dopo aver rotto il fiato ci si accorge che si ritorna a parlare normale anche se si stanno affrontando salite impegnative, l'importante e sapersi gestire e non andare fuori soglia con le pulsazioni che salgono alle stelle, se fosse, allora è il caso di rallentare o fermarsi ed attendere che il battito si regolarizzi.

 
 

Tornante dopo tornante l'orizzonte si allarga sempre di più e questo è un po' il bello dell'arrampicarsi a piedi o in bicicletta.

 

 

Poco distante un pony sotto il sole cocente era alle prese con un nugolo di insetti che lo infastidiva.

Il cartello è eloquente, ma dei colli neanche l'ombra! non pensate di essere arrivati, pedalare...!

In contemplazione dell'orizzonte

ed ecco l'orizzonte, manca poco ai colli San Fermo

 

in questa salita sembra che il traguardo lo spostino sempre più in là, vedete le case vicino alle nuvole? è li dove si deve arrivare.
Finalmente ora posso scrivere: arrivati!

Giusto per far capire la foto panoramica l'avevo scattata vicino alla casa , qualche tornante sotto.

Il nostro punto di partenza era vicino alla collinetta in fondo alla valle ai confini con la pianura, esattamente a 16km.

La chiesetta di San Fermo

 

Giordano guarda soddisfatto il suo prototipo già pensando alle prossime modifiche, ma c'è ancora da salire, si deve fare la strada di fronte che sale verso il rifugio Val Piana. La salita è circa 1,5km con 187m di dislivello da superare.

Ancora qualche pedalata e ci siamo

Si scollina, e appare sullo sfondo la cima del Monte Ballerino 1275m

L'ampio piazzale con a sx il monumento ai Carabinieri

 

Non c'è che dire fino a qui non ci siamo certo risparmiati!

sullo sfondo la cima del monte Torrezzo 1338m

Il monumento ai Carbinieri a forma del cappello di alta uniforme

 

Vista verso nord, sotto i primi contrafforti, si trova il lago d'Endine e la Val Cavallina, qui ci troviamo a 1250m slm

Un po' di spiegazioni.

Sopra ho simulato una visuale in Google Earth dei Colli San Fermo in direzione Nord.

La freccia rossa sta ad indicare il punto in cui è stata scattata la foto sopra con la bici, quindi a sx in basso si trova la Val Cavallina, risalendo il pendio il Monte Ballerino a 1275m mentre a dx della freccia rossa c'è il monte Torrezzo a 1338m con poco sotto il monte Gremalto a 1320m dove sono posti gli skilift (strada bianca che sale in cresta al monte verso il lago)

Da questa strada che ha divieto d'accesso in quanto proprietà privata , penso si possa vedere il sottostante Lago d'Endine .

L'abitato che si vede sotto a dx è Colli San Fermo.

In prossimita della pozza d'acqua sul monte Ballerino è situato il campo di volo per gli alianti radiocomandati

Un ragazzo intento a preparare l'aliante.

Il Campo di volo con una pattuglia di alianti Svizzeri in attesa di vento favorevole. Particolare, le ali di alcuni alianti erano protette da isolante termico per proteggere le delicate ali dall'azione del sole sia come temperatura che come invecchiamento ai raggi UV per le colle impiegate.
Ovviamente in fase di volo le protezioni vengono tolte!

Come si vede non sono proprio dei giocattolini.

Sullo sfondo in mezzo alla valle Trescore Balneario il punto da cui siamo partiti, questa è la vista dal monte Ballerino verso sudovest

Giordano ritorna dall'avanscoperta sul monte Ballerino, posteggia la bici e sale a piedi sulla collinetta.


Io invece mi avventuro nell'erba alta trovando la pozza.

Sullo sfondo a sx il Monte Gremalto e dx il Monte Torrezzo.

 

Nello scendere al piazzale ho preso una strada a nord con dello sbrecciato

Gli impianti di risalita sul monte Gremalto

ora la strada che scende al piazzale cambia fondo ed è di cemento con le scanalature sia per deviare l'acqua piovana, sia per facilitare il transito quando ci sono le prime nevi.

Giunto al piazzale breve sosta pranzo per poi ridiscendere a Colli San Fermo
Giordano era giù ad aspettarmi, ed aveva già fatto il rifornimento d'acqua alla fontana, si vede vicino alla sua bici e all'edicola dove vengono affissi i fogli informativi sulle manifestazioni.
Non ci rimane ora che discendere dal lato est dei Colli, nella foto un atleta che si stava allenando con i ski-roller , ci aveva superati durante l'ultimo pezzo di salita ai colli ed era impressionate il suo gesto atletico per la velocità con cui saliva le ripide pendenze, ne so qualche cosa visto che anche io pratico fondo, ma non certo ai suoi livelli!
 
Il ritorno

 

Questo è il profilo della discesa tratto da Openrunner, sono 28km che scendendo l'alta val Calepio passa da Adrara San Rocco, Adrara San Martino , deviando poi per Foresto Sparso, il valico del Colle San Giovanni porta poi a Zandobbio ed in fine a Trescore Balneario, punto di partenza.

La discesa è molto bella e veloce con molti tornanti e curve , ombreggiata e con asfalto in discrete condizione, con qualche lieve irregolarità che si può evitare , basta porvi attenzione, anche perchè qui è facile superare i 60km/h con una buona bici, quindi occhio a freni e gomme prima di scendere.

Ovviamente poi vi aspettano ancora dei discreti strappi e poi la ripida discesa dal colle San Giovanni.

 
Adrara San Martino nella verde val Calepio, sulla sx in alto si può vedere il santuario Santa Maria Annunciata al Monte Oliveto

Santuario Santa Maria Annunciata al Monte Oliveto

 

Il primo strappo che porta verso il colle San Giovanni, poi scollinamento
verso Zandobbio e ritorno a Trescore Balneario.

 

Il percorso è molto bello e tecnico e gli sportivi certamente lo sapranno apprezzare.
 


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Un foto racconto di Cadore designer © 2009
pagina creata: 22-05-2009
ultimo aggiornamento: 22-08-2014
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