Lombardia in bici

Cornizzolo
vista su 8 laghi
(LC)

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Dopo 5 anni torno a rifare uno stesso percorso che porta al monte Cornizzolo, questa volta aggiungendo anche il Sasso Malascarpa e un tratto di salita a piedi verso il Monte Rai


Arrivo verso il rifugio Marisa Consigliere


Lago del Segrino - Laghi di Annone - Lecco e lago

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
40km a/r
1040
Asfa/Sterr
Cicl/Strad
8% - 15%
✩✩✩✩✩
-
✩✩✩✩✩


  

 

 

 



Ci si trova all'estremo nord della Brianza ai confini con il Lecchese e il Comasco. La salita verso il Cornizzolo permette strada facendo di vedere ben 8 laghi.

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La mappa del percorso. Sul sito Garmin Connect, dopo che ci si è registrati, è possibile convertire le miglia in km e viceversa, nelle preferenze. Inoltre è anche possibile scaricare la traccia per i GPS Garmin

 


IL PERCORSO

E' già spiegato ampiamente nel report precedente di 5 anni fa per cui basta fare riferimento ad esso

Rifornimenti idrici

Non mi pare di avere visto fontanelle lungo il percorso.

Quale bici usare

Fino al rifugio del Cornizzolo si può salire anche in bici da corsa, poi il tratto che porta al Sasso Malascarpa essendo sterrato è fattibile con MTB o bici da Trekking



 

Giro del Lago Segrino salita al Rifugio Marisa Consigliere e Sasso Malascarpa

Ritorno al Cornizzolo

Era già da qualche anno che avuta notizia del rifacimento del fondo stradale, volevo tornarci. Alla fine, dopo 5 anni esatti dal precedente report ho trovato l'occasione per fare un ritorno.

Dopo 5 anni il ritorno sullo stesso percorso lo faccio con il mio amico Giordano, qui dopo aver percorso il lato est della ciclopedonale del lago del Segrino, facciamo ritorno dalla sponda ovest




La giornata seppur fresca quando siamo partiti da casa, ora con il sole fornisce temperature più accettabili. A differenza del giorno precedente che era bello come oggi ma con vento forte, ora il vento è assente e lo si vede dallo specchio d'acqua.

Sullo sfondo Longone al Segrino. Il lago Segrino di origine Glaciale si trova a 374m s.l.m. Essendo un lago privo di immissari ed emissari, il suo equilibrio sembra fatto da sorgenti e fenomeni carsici sotterranei. Per questo motivo e per la ridotta superficie la navigazione è consentita solo a remi

Ritornati alla rotonda di Eupilio si prende la direzione verso il Cornizzolo. La salita si fa subito ripida ed in breve ci si trova con visioni sulla Brianza e i suoi laghi.




Guardando verso est si vedono i laghi di Annone e sullo sfondo fra la foschia si intravedono i ripetitori della Valcava

Un incontro non inaspettato, già nel precedente report avevo scovato due esemplari e non è da escludersi che questi siano i loro discendenti

Giordano si ferma e gli asini incuriositi o forse attirati dal suo pranzo gli si avvicinano.

Lui ha detto che volevano i biscotti!


Ormai nelle città sono assenti, ma quassù e nelle montagne vicine sono abbastanza diffusi in questi ultimi tempi.

C'è da dire che questi Asini contribuiscono a tenere rasati i prati dove vanno a pascolare, tanto cha alcune amministrazioni mi pare li abbiano assunti a questo scopo. A sx il lago di Pusiano con l'Isola dei Cipressi e più a dx il lago di Alserio.




Giordano osserva due asinelli mentre stanno brucando. Come potete vedere la loro posizione è fronte retro fa loro ed affiancati. Spiegato il perché a Giordano è rimasto sorpreso del motivo che è molto semplice: Si tratta del mutuo soccorso, l'agitare delle code serve per scacciare i fastidiosi insetti dal muso.


Un'asina con il suo asinello lasciano Giordano e vengono verso di me che mi ero trattenuto ad osservare il panorama.

Riprendiamo la salita e alzandoci in quota il panorama sulla Brianza si ampia ulteriormente.

In pratica da questo punto si dovrebbe riuscire a vedere anche il lago di Montorfano, solo che una bassa collinetta ne preclude la sua vista.

Sono passati 5 anni e per fortuna la quercia solitaria è ancora al suo posto.

Intanto che Giordano chiacchiera con una persona che sta salendo a piedi, ne approfitto per portarmi in un punto più panoramico.

E' fuori dubbio che questa strada è altamente panoramica e in una giornata come ieri, caratterizzata da forte vento che ha spazzato via lo smog presente sulla pianura padana, si sarebbero potuti vedere distintamente gli Appennini

Dopo il tornante si sale ancora passando a fianco di un altro albero solitario, si tratta di un faggio abbastanza grande e centenario.

Ora ci si trova a costeggiare la parte sud del Cornizzolo e lo sguardo volge verso i laghi di Annone di cui si scorge l'istmo che li congiungono. In centro i monti della Valcava e a destra i monti del Colle Brianza che è suddiviso in 3 colli: Monte Regina (817 m), Monte Crocione (877 m s.l.m.) e Monte di San Genesio (832 m s.l.m.). In centro alla foto si intravede il lago di Garlate e alla sua sx il Monte Barro

Dopo il superamento della seconda sbarra si arriva nei pressi del rifugio Marisa Consigliere a 1050m. Sopra di esso si scorge la torre dei ripetitori mentre a sx si intravede uno dei Corni di Canzo e dietro le cime della Grigna.

La cima a dx del rifugio è il Monte Rai mentre alla sua dx in secondo piano appare la cresta frastagliata ed inconfondibile del Monte Resegone.

Sotto ad esso in secondo piano è il Monte Barro dove al suo interno scorre la galleria che collega la Brianza a Lecco. Alla dx e dietro al Monte Barro si intravede ancora il lago di Garlate.

I laghi in primo piano sono sempre quelli di Annone.

Nei pressi del rifugio un residuo della nevicata di 6 giorni fa' e per me la prima della stagione Autunno-Inverno 2013


Riprendo anche Giordano ma con lo sfondo della cima del Cornizzolo a 1241m s.l.m

Oltrepassato il rifugio sulla sx si trova la chiesetta e rispetto a 5 anni fa ora davanti hanno sistemato una pavimentazione con al centro una stella che immagino si riferisca ai punti cardinali indicando il nord verso la chiesa.

Anche questa risistemazione della croce 5 anni fa non c'era in quanto era adagiata sulla nuda terra.

Di fronte alla chiesetta con la risistemazione trovo anche due lunghe panche in cemento e guardando vero la pianura ora scorgo in centro alla foto qualche cosa a me noto ma che mi era sfuggito come particolare nella mia precedente visita


Si tratta della Basilica di San Pietro al Monte, un complesso benedettino posto a 662m s.l.m.

Dietro la chiesetta si apre questo panorama verso nord che abbraccia da sx le pendici del Cornizzolo che all'intersecarsi con i monti della catena del triangolo lariano lasciano vedere il Monte Rosa.

Circa in centro alla foto la catena lariana culmina con la cima del monte San Primo. Poco più a dx in centro alla foto si intravede l'azzurro del lago di Como, poi a dx si vedono i corni di Canzo e subito dopo la torre con i ripetitori posta vicino al Sasso Malascarpa, nostra successiva meta, come la cima posta alla sua dx.

Essendo la foto sopra una ultra panoramica che abbraccia quasi una visuale di 180º è logico che i dettagli in quel formato sono quello che sono.

Ecco qui cosa vedrete verso il Monte Rosa

Questa invece è la visione verso il lago di Como. Vedete la quartultima cima innevata da dx ? Ecco è quella dove eravamo nel precedente report del Passo San Jorio

Dopo aver consumato il nostro frugale pranzo, proseguiamo su sterrato alla volta del Sasso Malascarpa. Essendo un po più elevato il panorama cambia ancora. All'estrema sx il Monte Cornizzolo e all'estrema dx i Corni di Canzo, con la Grigna che fa capolino dietro essi. Da notare che di norma i Corni di Canzo visibili dalla pianura sono le due cime più elevate ma in realta le cime sono tre.

Il Corno occidentale è alto 1.373 m s.l.m., quello centrale 1.368 metri, mentre quello orientale raggiunge solo 1.232 m s.l.m. ed è quello meno visbile dei tre.

Ora da questa posizione è possibile vedere anche il promontorio dove sorge Bellagio, tanto da scorgere anche la Villa Serbelloni.

Arriviamo davanti al Sasso Malascarpa, una formazione geologica di Dolomia Calcare con strutture carsiche dette Lapiez, in pratica i vari solchi che si vedono sulla roccia.

Un rarissimo incontro, due Alpine III al Sasso Malascarpa. Lascio a voi giudicare se si tratta di un miraggio! Comunque sia io e Giordano decidiamo di proseguire lungo il single track fin dove è possibile andare.

I cartelli segnavia parlano chiaro sono sentieri, ci troviamo a 1187m s.l.m. Dietro al palo i Corni di Canzo e in secondo piano la Grignetta mentre la cima innevata che si scorge in fondo è il Pizzo dei Tre Signori

Visto che il sentiero non permette di proseguire, lasciamo le bici al Sasso Malascarpa e saliamo verso il Monte Rai. In centro la cima del Monte San Primo.

Poco sotto la cima del Monte San Primo verso sx, si trova il Passo Sormano noto un tempo agli appassionati ciclisti per la mitica e aspra salita detta Muro di Sormano che portava al passo salendo da Asso. Successivamente con l'apertura della nuova strada questa venne dimessa. Solo di recente è stata risistemata e messa a disposizione dei ciclisti.
Si tratta di un breve tratto di 2,4km e circa 300m di dislivello da superare con pendenze dal 12 al 24%

Salendo verso il Monte Rai una vista verso ovest dove si scorge di nuovo la cima innevata del Monte Rosa.

La torre per le telecomunicazioni svetta attorniata da numerose parabole e non è detto che nella stazione sottostante non vi sia anche un pezzo di qualche apparato collaudato da me alcuni decenni fa.

Molti pensano, ed io stesso lo fatto, che il nome Monte Rai fosse dato per la presenza di questa torre delle telecomunicazioni. In effetti le cose non stanno proprio così.

Mi ha scritto a questo proposito un mio carissimo amico ex collega di lavoro, inviandomi copia di una mappa risalente al 1833, dove era già presente il nome Monte Rai.

Il fatto è che in quella data, come mia ha fatto notare il mio amico, Guglielmo Marconi non era ancora nato!

Decade così la nostra convinzione che il nome fosse attribuito per la presenza della torre, ma penso che saranno in molti a doversi ricredere in merito!

Una ennesima panoramica verso nord est

In primo piano uno dei Corni di Canzo, dietro ad esso sulla dx si scorge un parallelepipedo, si tratta dell'ecomostro del Pian dei Resinelli alla sua sx la cima è quella della Grignetta mentre quella innevata è quella del Pizzo dei Tre Signori.

Salendo verso il monte Rai uno sguardo verso est, con Lecco ed il lago con il Fiume Adda che passa sotto il ponte Azzano Visconti, alle loro spalle il Resegone con la dorsale che prosegue verso i monti della Valcava. La montagna a dx in secondo piano è il Monte Barro e a dx si vedono il lago di Garlate e a seguire quello di Olginate.


Ridiscesi, inforchiamo le nostre mtb e ritorniamo verso il Cornizzolo dove sotto di esso si scorge il rifugio.

La nostra escursione è terminata, ripassiamo davanti al rifugio che è chiuso, infatti è aperto il mercoledì e la domenica, un ultimo sguardo alla cima del Cornizzolo e non ci rimane che scendere a valle dopo aver ammirato un panorama a 360º e visti i seguenti laghi:

Laghi di Annone
Lago del Segrino
Lago Di Pusiano
Lago di Alserio
Lago di Garlate
Lago di Como ramo di Lecco
Lago di Olginate
Lago di Como ramo superiore

 


 

 

 

CONCLUSIONE


Un posto che vale la fatica per arrivarci e godersi uno dei panorami accattivante che offre la Lombardia. Non ci sono molti posti dove strada facendo sia possibile vedere 8 laghi senza contare tutte le cime attorno.

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2013
pagina creata:19-10-2013
ultimo aggiornamento: 16-06-2015
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