Lombardia in bici

Da Crema a Sergnano
in MTB su ciclabili e
sentieri sterrati
(CR)
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Un percorso strutturato in tre parti partendo da Crema. Questo è il primo tratto che porta a Sergnano, fra campi, santuari e boschi, fino ad incontrare il fiume Serio


Sulle sponde del fiume Serio

 
Crema piazza del Duomo - Santuario Santa Maria della Croce - Il fiume Serio

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
12,50km
+46m
-26m
Asfal/Sterr
Strad/Cicl
0,2% - 6%
✩✩
✩✩✩
 


  

 

 

  

 

I tracciati importati in Google Earth. Il segmento di colore Giallo è quello del report attuale da Crema a Sergnano. Collegati a questo tracciato ve ne sono altri due che a propria discrezione è possibile farli entrambe o anche uno solo di essi.
I rispettivi report saranno pubblicati prossimamente


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La mappa del percorso. Sul sito Garmin Connect, dopo che ci si è registrati, è possibile convertire le miglia in km e viceversa, nelle preferenze. Inoltre è anche possibile scaricare la traccia per i GPS della Garmin..

 
IL PERCORSO

Il tracciato alterna tratti su viabilità ordinaria, su ciclopedonali e su strade campestri sterrate anche in single track.

Rifornimenti idrici

Al Santuario della Madonna di Binengo con a fianco i bagni pubblici.

Quale bici usare

Visto il fondo è molto consigliabile una front MTB o anche biammortizzata, consigliabile non andare il giorno dopo che ha piovuto, meglio attendere un paio di giorni.

 

Da Crema a Sergnano

È il primo sabato soleggiato di settembre e Alberto e Debora sono gli inviati, per Bellitaliainbici, alla scoperta delle campagne a nord di Crema, al confine con la provincia di Bergamo.

Partenza di primo mattino, con l'aria fresca e un po' di nuvole. Prendiamo il passante ferroviario che ci conduce a Treviglio, dove cambiamo binario e dopo un'attesa di circa 30 minuti saliamo sul treno per Cremona. Si palesano diversi problemi: i gradini sono troppo alti e le barre in mezzo all'entrata ostacolano la salita con le bici; a bordo le porte dello scompartimento per le bici sono troppo strette per i manubri; infine, non ci sono punti dove legare o agganciare le bici durante il viaggio.

E' di questi giorni che anche i cani possono viaggiare in treno, ma per le bici occorre ancora aspettare che il vecchio materiale rotabile venga sostituito per agevolarne il carico e rendere facile il loro trasporto.

Traversie a parte, il viaggio scorre veloce e senza ritardi. Scendiamo a Crema, la quarta fermata.

 


Scaricate le bici "gemelle", controlliamo che tutto sia a posto, azzeriamo i conta chilometri e accendiamo il GPS. Quella di Debora era stata lavata il giorno prima ma forse sarebbe stato meglio aspettare un giorno in più!


Dopo un minuto per ricomporci ci dirigiamo verso il centro di Crema prendendo la strada che si trova di fronte all'edificio della stazione. Attraversiamo l'incrocio e proseguiamo dritti attraverso il parco, fino ad arrivare alla porta Serio qui nella foto. Svoltiamo a destra rimanendo sulla ciclabile e proseguiamo


Si passa davanti alla statua di Giuseppe Garibaldi


Pedaliamo lungo via G. Mazzini prestando attenzione ai pedoni, numerosi dal momento che è la via principale.


Superato un incrocio, arriviamo in piazza del Duomo. Ci rilassiamo un attimo prendendo un caffè e scattando alcune foto al bel centro della città. Curiosa è la bifora posta sulla facciata della Cattedrale




La bifora con il capitello è contornata da fini ornamenti in terracotta




Come si può osservare sul frontale della Cattedrale di Santa Maria Assunta, non c'è una simmetria fra la bifora a dx e la corrispettiva a sx che presenta invece due rosoni sovrapposti.
La Cattedrale ha una storia millenaria e nulla ad invidiare alla "fabrica del dom de Milan" in termini di rifacimenti ed opere varie. Una storia tutta da approfondire anche leggendo in rete le informazioni facilmente reperibili come ad esempio il curioso fatto che nel 1500' uno dei tre pinnacoli cadde a terra uccidendo il sagrestano. I pinnacoli furono rimossi, ma come vedete poi nel passare degli anni furono rimessi come in origine.

Potrete comunque acquisire molte informazioni a riguardo della Cattedrale e di ogni sua particolare costruttivo con le simbologie collegate ad essi.

 


Il Torrazzo la torre civica di Crema con campana fissa in Lab3 ed orologio


Piazza del Duomo il Comune di Crema




Dopo un caffè e alcune foto, ritorniamo verso la stazione. Alla stazione attraversiamo i binari rimanendo sulla ciclabile a sinistra




Proseguiamo lungo viale Santa Maria della Croce




A circa 1 km dalla stazione ferroviaria di Crema, in fondo al viale, arriviamo al Santuario Santa Maria della Croce. La luce è favorevole per la foto, impreziosita dalla bellezza del cielo terso. Come ogni santuario c'è una lunga storia alle sue spalle che volendo si può conoscere cercando nella rete.

Riprendiamo la marcia superando il Santuario, ma dal momento che manca la ciclabile, ci spostiamo sulla strada provinciale. Svoltiamo alla quarta via sulla destra, via Pietro Donati, poco fuori dall'abitato. Nella foto ho ingrandito il cartello, andrebbe di certo posizionato un cartello ad indicare il percorso!

Dopo le cascine la strada svolta a sinistra e il fondo è diventato sterrato con ghiaia.

Una curva a destra ci porta nei pressi di una cava e la strada è chiusa da una stanga. In questo punto incontriamo due ciclisti che stanno cercando di raggiungere Mozzanica e che ci faranno compagnia per parte del percorso. Superiamo la stanga e seguiamo il confine della cava che, obbligatoriamente, ci porta a svoltare a sinistra




Il tratto sterrato costeggia il laghetto artificiale e ci conduce ad un bivio: a destra la cava, davanti un sentiero che porta ad un campo , ma noi svoltiamo a sinistra nel sentiero che sbuca da una boscaglia. Anche qui come per il tratto precedente manca una segnaletica appropriata

 

All'inizio del sentiero incontriamo un leprotto. Debora lo fotografa in tempo, perché poi spaventato, fugge rapido nei cespugli.

 

 

Entrando nella boscaglia l'aria è più fresca e il terreno bagnato e compatto. Usciamo dalla boscaglia e il terreno torna ad essere sterrato con ghiaia, asciutto, mentre il sole inizia a scaldarci troppo. Tolti i giubbini riprendiamo con i nostri due compagni, passando davanti ad un cascinale.


Proseguiamo sulla strada principale, che costeggia campi di mais e prati verdi


Fra piante e mais arriviamo nei pressi del cimitero di Pianengo


Una torre sbuca dal verde, è la Torre dé Zurli a Pianengo




Superato il cimitero e arrivati all'incrocio, lo attraversiamo e proseguiamo sulla strada fino alla chiesa di Pianengo




Prendiamo la via a destra della chiesa

..fino ad arrivare in mezzo ai campi, dove la strada diventa sterrata. Al primo bivio prendiamo la strada a sinistra che arriva al Serio

 

La strada per il Serio alla fine svolta in un sentiero che ci obbliga a proseguire in fila indiana




Alla destra il Serio scorre con un livello d'acqua insolitamente alto, determinato dalle copiose piogge dei giorni precedenti


Ammiriamo il lento scorrere del fiume verso sud

Mentre facciamo una breve sosta al fresco immersi nella "giungla", scambiamo due chiacchiere con i nostri due compagni ciclisti che già conoscevano bellitaliainbici


Fra la vegetazione arriviamo al punto in cui il Serio fa il salto producendo una piccola cascata



L'ambiente è selvaggio, la vegetazione rigogliosa anche a causa di un anno particolarmente prodigo di frequenti precipitazioni


In questo ambiente "selvaggio" ogni tanto scorgiamo la mano dell'uomo, questo è vero, salvo il fatto che mancano i cartelli con le indicazioni e non tutti posso disporre di tecnologie GPS


Il single track procede nel bosco facendo lo slalom fra piccole e grosse piante


Il sentiero prosegue lungo un ramo morto del fiume




Una inaspettata area di sosta con tanto di tavoli e panche


Si arriva al bivio che potete vedere nella foto successiva.
Breve spiegazione:
Al mattino erroneamente abbiamo svoltato al suddetto bivio a sx, percorso "A", mentre in realtà il percorso corretto è quello indicato nella mappa con la lettera "B" svoltando a dx al bivio.



Nota: La traccia salvata sul GPS e scaricabile da Garmin Connect non è stata corretta per cui vi ritroverete il percorso "A" e non il "B", quindi tenetene conto.


Arriviamo al Santuario della Madonna di Binengo. Salutiamo i due compagni che proseguono verso Mozzanica mentre noi decidiamo di fermarci sulle panchine per il pranzo. Nella foto a sx, sul muro in ombra, si può scorgere una fontanella, mentre alla sua dx si trovano i bagni pubblici.


L'interno del Santuario

report successivo


CONCLUSIONE

Un breve tracciato che mostra le interessanti potezialità che può racchiudere anche un territorio della media pianura lombarda.

Come avrete letto c'è ancora molto da fare per rendere il tutto più fruibile in autonomia da tutti i ciclisti, come informative sul percorso, cartelli messi nelle svolte, una manutenzione del percorso con periodiche falciature o sfrondature ai lati nei punti in cui la vegetazione è troppo invasiva nei single track.




 

  

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2014
pagina creata:14-09-2014
ultimo aggiornamento: 16-06-2015
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