Emilia in bici

Ferrara, dove scorreva il Po
(FE)
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Dando uno sguardo alla Pianta Turistica di Ferrara si trovano alcuni Itinerari alla scoperta di alcuni luoghi della città.
Noi abbiamo scelto: "Dove scorreva il Po" e perché non farlo in bici?

Ferrara Piazza della Cattedrale


Corso Martiri della Libertà- Palazzo dei Diamanti - Palazzo del Municipio


Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
10km
0m
Asfalto
strad/ciclab
0,01%- 0%
✩✩✩✩✩
✩✩✩✩✩

 

 

 



Il tracciato all'interno delle mura di Ferrara, segue in parte l'itinerario: "Dove scorreva il Po"

La mappa del percorso. Sul sito Garmin Connect, dopo che ci si è registrati, è possibile nelle preferenze, convertire le miglia in km e viceversa. Inoltre è anche possibile scaricare la traccia per i GPS della Garmin

  

IL PERCORSO

Partendo dalle Mura della città, dopo averle percorse nel report precedente, ci dirigiamo verso il centro seguendo l'Itinerario segnalato sulla Mappa Turistica Ferrara che si può trovare in questa pagina: http://www.ferraraterraeacqua.it/it/materiale

Rifornimenti idrici

Vista l'esiguità del percorso è più che sufficiente una borraccia che vi portate dietro

Quale bici usare

Qualsiasi bici, anche se una da corsa in città sarebbe la meno indicata, specie sugli acciottolati!



Ferrara - Dove scorreva il Po

Qualche cenno storico

Attorno al 1100-1200 la pianta di Ferrara non era di certo quella che vediamo ora. All'epoca il Fiume Po o "Primaro" aveva il suo corso principale a sud di Ferrara. A seguito di importanti piene nel corso dei secoli e la più devastante del 1152 con la rotta di Ficarolo sull'argine sx, il suo corso cambiò spostandosi a Nord alimentando quello che era il Canale di Venezia.

Quindi durante la presenza del Po Primaro a sud di Ferrara, esso costituiva una importante via d'acqua sulla quale si svolgevano i commerci fluviali passando per Argenta e Spina . Sul finire del 1500 visto il calo della portata d'acqua del Po di Primaro, questo venne chiuso nel 1592 da Alfonso II d'Este.

Ferrara comunque non perse il porto in quanto questo si collegò al Po di Volano che aveva ed ha tuttora uno sbocco al mare. Quindi oggi la Darsena di Ferrara si trova sul Po di Volano.

Il fatto che fosse presente un porto a sud di Ferrara, ne decretò uno sviluppo attorno a quell'area, sviluppo aumentato quando il flusso delle acque diminuì restituendo più terreno alla città. A seguito di questa espansione della città il duca Borso decise di inglobare questa parte più antica all'interno delle mura.


Giusto per far comprendere com'era la situazione attorno al 1500, ho ricostruito una mappa dell'epoca evidenziando i corsi principali del Fiume Po citati poco sopra.
Ma a parte il corso del fiume Po, attorno a Ferrara i terreni erano per la maggior parte occupati da Valli e Laghi che furono poi oggetto di grandi Bonifiche che si protrassero sino al XX sec.

 

Quindi spiegato un po' com'era la situazione nel medioevo, veniamo a giorni nostri. Lasciate le mura alla Porta degli Angeli ci si dirige verso il centro percorrendo il Corso Ercole I d'Este.

Questo "Corso" è importante perchè fu una delle opere che volle il Duca Ercole I d'Este, facendo espandere la città a nord con la celebre "Addizione Erculea" affidata all'urbanista Biagio Rossetti, opera che ebbe successo, tanto che all'epoca Ferrara fu definita una delle città moderne d'Europa.

Nella foto l'ampio viale con acciotolato, dotato di filari di alberi ai lati e relativi marciapiedi lastricati.

Il viale verso il centro e affiancato da numerosi palazzi storici sedi di università e di enti pubblici. Non aspettatevi di trovare negozi lungo questo corso!

 

A circa metà "Corso" sulla sx si apre la Via Certosa che conduce al Cimitero della Certosa, qui sopra, la chiesa di San Cristoforo alla Certosa, dietro alla quale si trova l'ampio cimitero.

Proseguiti verso il centro, siamo sbucati in Corso Porta Mare, dove svoltando a dx siamo passati di fianco al Palazzo Massari

Attiguo al Palazzo Massari si trova il suo ampio Parco, dove i Ferraresi amano portarvi i bimbi a passeggio. Le bici sono tollerate, sempre che si vada a velocità ridotta dando sempre precedenza ai pedoni.

Il Parco è dotato di fontanelle e sevizi Igienici e anche di un chiosco bar




Si tratta di un bel polmone verde in pieno centro città, a dx la statua di Cesare Battisti ripulita dagli studenti universitari durante il laboratorio di "Chimica applicata ai Beni Culturali"



Usciti dal Parco nel Corso Ercole I d'Este e svoltati a sx, ci si trova davanti uno degli emblemi della città, il Palazzo dei Diamanti, detto così per le pietre lavorate a diamante che ricoprono le facciate del palazzo dove al suo interno ora si trova la Pinacoteca Nazionale di Ferrara.

Proseguiamo oltre questo incrocio e attiguo al palazzo dei Diamanti si trova l'ingresso al Museo del Risorgimento e della Resistenza.

Di fronte al Palazzo dei Diamanti si trova il Palazzo Turchi Di Bagno con annesso Orto Botanico



Proseguendo lungo il Corso Ercole I d'Este a sx troviamo il Palazzo Giulio d'Este, ora sede della Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo. Lungo il corso acciottolato, tutta una serie di altri palazzi vi si affacciano, sino ad arrivare al Castello



Il "Corso" termina in Largo Castello con di fronte il Castello Estense, come si vede sottoposto a restauri, in parte dovuti al sisma del Maggio 2012.




Il castello può essere attraversato bici a mano e al suo interno sono disponibili numerose rastrelliere per il loro posteggio. Qui l'ingresso nord e i ponti levatoi



Questo è il lato nord, un ampio fossato con tanto d'acqua circuisce tutto il castello



L'interno del Castello Estense, era in corso un dibattito con la presenza di Rai Radio3 e Radio3Mondo per l'occasione del 8° Festival Internazionale di Ferrara con il tema: Mangio dunque sono


Lasciato il dibattito siamo usciti dalla parte sud del Castello Estense. Il Castello tra l'altro è dotato di un ampio fossato come ho già scritto, con tanto di recente iniziativa rivolta ai turisti. Dare la possibilità di una visita in barca attorno alle mura del castello a naso in sù!


Immagino che questi ampi getti servano a ossigenare l'acqua per non renderla stagnante


Il bambino si stava apprestando a "far fuori" miss. bellitaliainbici, meno male che non trovava dove accendere la miccia!


Uscita verso Corso Martiri della Libertà


All'uscita una serie di bancarelle, mentre il Castello faceva mostra delle alte impalcature necessarie per i lavori di restauro. Cosa per me curiosa, è la prima volta che vedo un Castello dotato di tapparelle, in questo caso tutte fatte in stoffa.


In genere nei Castelli venivano adottati degli spessi drappeggi interni, questo per proteggersi dal freddo. Solo in Alto Adige invece sono frequenti le imposte esterne spesso tinte con strisce bianche e rosse.



Le torri fasciate causa restauri in corso. Sul grande orologio mancava un quarto a mezzogiorno



Corso Martiri Della Libertà verso piazza della Cattedrale


La torre merlata del Palazzo del Municipio


La statua dedicata a frate predicatore Hieronimo Savonarola nato a Ferrara il 21 Settembre del 1452. Fervente predicatore si scagliò contro la corruzione e il malcostume dell'epoca sia dei governanti che dell'ordine ecclesiastico. Finì poi impiccato e al rogo a Firenze a seguito di una congiura ordita contro di lui.


A fianco della statua del Savonarola, su un frontespizio dei portici, è posto inciso il PADIMETRO a segnalare "lo storico" delle piene del Po



Verso la piazza della Cattedrale a sx si trova il Palazzo Arcivescovile



La Cattedrale di San Giorgio Martire a Ferrara costruzione iniziata nel 1135


Di fronte alla facciata della Cattedrale si trova il Palazzo del Municipio. La statua equestre raffigura Nicolò III


Il Palazzo del Municipio. La facciata e la torre furono realizzate fra il 1925 e 1928 in stile medievale. Prima il palazzo aveva tutt'altre fattezze, più similare al palazzo accanto.




Un campanile posto di fronte alla torre del Municipio


La fiancata della Cattedrale che dà sulla ex piazza delle Erbe ora Trento e Trieste




Dietro la Cattedrale la Torre Campanaria



La Torre Campanaria fu costruita fra il XV e XVI sec. ma non fu mai terminata




Da Piazza Trento Trieste la vista sul Palazzo Municipale




In fondo alla Piazza Trento Trieste si trova questo palazzo dove le sette rosette in bassorilievo poste sopra gli archi, rappresentano i personaggi che hanno dato lustro a Ferrara, come ad esempio l'Ariosto



Questa è via Mazzini dove si trovano molti negozi di ogni tipo



Svoltando in Via delle Scienze si incontra il Palazzo Paradiso, biblioteca Ariostea. Da qui in pratica inizierebbe l'Itinerario: Dove scorreva il Po


Una chiesa di San Agnesina in Via delle Scienze. In effetti non abbiamo proprio seguito alla lettera l'itinerario, ma quasi!




Via delle Volte, una traversa di Via delle Scienze



Il proseguio di Via delle Volte, traversa di Via delle Scienze




Via della Ghiara, si svolta a dx in Via Quartieri e poi a sx in Via Beatrice d'Este




In Via del Gambone si trova il Monastero di Sant'Antonio in Polesine




L'ingresso alla chiesa con pregevoli policromie con i cotti




Il giardino di fronte al chiostro

In Via XX Settembre: Palazzo Costabili - ora Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

Via Carlo Mayer, Casa del Boiardo

Via Ghisilieri, abbiamo concluso qui l'itinerario fotografico, ritornando in via Mazzini. Sono pochi scatti, ma sufficienti a far capire che si tratta di una parte della città antica che può riservare anche delle sorprese al visitatore attento.


 

CONCLUSIONE

Si tratta di un breve giro che permette di inoltrarsi in vie secondarie ed antiche della vecchia città medievale di Ferrara dove si trovano molte cosa de vedere, non solo le poche che ho fotografato.

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2014
pagina creata:27-10-2014
ultimo aggiornamento: 17 -16-2015
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