Lombardia in bici
Lago di Garda
Ciclabile Gavardina
Ciclabile Mazzano - Barcuzzi

(BS)
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Per concludere l'anello del Garda iniziato con il report della Valtenesi, occorre aggiungere altre due ciclabili. A partire da Salò si percorrerà la Ciclabile Gavardina sino a Mazzano per 21 km, poi ci si innesta con la Ciclabile Proveniente da Brescia e che porta a Barcuzzi per chiudere l'anello dei 62 km


Area di sosta attrezzata lungo la Gavardina


Padenghe chiesa Sant'Emiliano - Salò

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
34km
216
Asfalto
Cicl/Strad
1% - 8%
✩✩
✩✩
✩✩✩


 

 

 



Le colline della Valtenesi sono all'interno del tracciato che comprende un circuito ciclabile ad anello per 62km dove il tratto da Barcuzzi a Salò è la ciclabile della Valtenesi poi a seguire con questo report, da Salò a Mazzano per 21km si pedala sulla Ciclabile Gavardina e per finire da Mazzano a Barcuzzi per 12km si è sul pezzo di Ciclabile che collega Brescia a Desenzano del Garda.





La mappa del percorso. Se vi dovessero uscire le indicazioni in "Miglia" è possibile convertirle in Km nelle preferenze di accesso al sito Garmin Connect una volta che si è registrati e scaricare la relativa traccia per il GPS. Per accedere al sito, selezionare "View Details", se si vuole registrarsi al sito, selezionare "Accedi".


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IL PERCORSO

Il tratto più impegnativo sono i 3,6 km che da Salò salgono per 127m di dislivello sino a Volciano, poi per 26km si perdono 90 m di dislivello. L'ultimo é un strappo finale di 150m da diluire in 3km

Rifornimenti idrici

Ne abbiamo scorto una a circa metà percorso all'incrocio di Prevalle

Quale bici usare

Su questo tratto qualsiasi bici può andar bene, a patto che abbia un buon cambio per affrontare le salite. (Nota se si vuole fare tutto l'anello valgono le considerazioni fatte nel report Valtenesi)

Come si raggiunge

Essendo un percorso con vari punti di accesso, specie se si sceglie poi di fare tutto l'anello, ognuno potrebbe scegliersi la località che preferisce in funzione della sua provenienza. Nel tratto di questo report, ovviamente siamo partiti da Salò.


La Ciclabile Gavardina


Lasciamo Salò e uscendo dalla Porta con la Torre dell'Orologio o Porta della Fossa, poco prima, sulla sx scorgo questo balcone con un bellissima finestra Serliana cinquecentesca, con vetri a piombo e ringhiera in ferro battuto.


Come prendere la Ciclabile Gavardina. Come avevo già spiegato nel report della Valtenesi, quando siamo arrivati a Salò non avevamo visto l'ultimo cartello che ci avrebbe portato nel punto indicato dalla freccia. In quel punto convergono sia la Ciclabile della Valtenesi da Sud e da Nord la Ciclabile Gavardina. Logico che occorre ritornare in quel punto se si vuole prendere la Ciclabile Gavardina seguendo i cartelli indicatori che indicheranno Brescia, mentre gli altri indicheranno Lonato.

Se seguite il mio file GPS, ovviamente non farete il percorso ufficiale ma si seguiranno le normali indicazioni su strade che portano in direzione Brescia e Milano.


Avendo preso la strada normale ci siamo fermati a chiedere informazione ad un distributore. Lì ci hanno raccomandato di non infilarci nella galleria che si vede nella foto ma di prendere la strada a dx , indicazioni per Brescia. Voi avendo le informazioni non prendete questa strada... ma se doveste capitare qui, ora siete avvisati!

Mia nonna diceva: Con la lingua in bocca a Roma si va! Ovvero chiedendo si va dove si vuole.

Il problema nostro era trovare le indicazioni per prendere la Gavardina. Di una cosa ero certo, oltre il ponte avrei trovato un canale ed in teoria anche la ciclabile, ma non è stato proprio così.

Infatti dopo qualche centinaia di metri, non trovando le indicazioni ci siamo fermati ad un bar e un cortese signore ci ha detto che la ciclabile passava dietro il bar a qualche decina di metri.

In pratica sapete dove era la ciclabile? Semplice, là sopra il ponte! La Gavardina usufruisce del vecchio sedime di un treno che passava proprio là in cima!

Voi non avrete di certo da fare questa caccia al tesoro!




Risolta la caccia al tesoro, ritroviamo il percorso e subito dopo si attraverserà la strada che porta a Brescia. Qui hanno messo espressamente un semaforo a chiamata con tanto di pittogramma della bici nelle luci del semaforo. Dall'altro lato della strada ritroverete il cartello marrone della Ciclabile.
Sopra, sulla collina, si trovano le frazioni di Bondone e Berniga. Dietro il muro che vedete, invece, si trova un canale e più in là il fiume Chiese.

Vicino a Valverde la ciclabile di fatto è questa, sul marciapiede.

A Valverde, sono curiose le protezioni poste sul campanile, immagino per proteggere dalle intemperie le ruote di ferro che servono per far ruotare le campane. E' la prima soluzione del genere che mi capiti di vedere.

A Valverde si abbandonano i marciapiedi e passato il ponte si prende la ciclabile sulla sponda dx del fiume Chiese. In primo piano il cartello della ciclabile


La vista sul fiume Chiese dal ponte


Roby si è portata avanti, seguita da un ciclista con bici da corsa



Se il paese lo hanno chiamato Valverde ce ne sarà stato il motivo motivo! Infatti la collina e tutto un bosco sino al fiume. Molto bello è il tratto lungo il fiume che attraversa il bosco.


Una chiusa sul fiume Chiese permette la captazione dell'acqua per indirizzarla in un canale secondario.

Alcuni giovani asinelli brucano tranquilli lungo la riva del fiume

Un'ansa del fiume in prossimità di Sopraponte

La strada che porta verso la collina. La ciclabile che in questo tratto è sulla strada comune prosegue verso Gavardo

Si passa davanti a questa vecchia chiesa all'uscita di Sopraponte. Giunti a Gavardo lo si attraversa, sempre sulla normale strada e appena usciti si dovrà svoltare a sx in Via Ponte Arche, poco prima di aver trovato una vecchia struttura di Pesa Pubblica. Vi dirigerete sul ponte del Naviglio Grande Bresciano e da lì si riprenderà la ciclabile.




Vista sul Naviglio Grande Bresciano a Gavardo, sulla sx inizia la ciclabile.

Lungo il percorso troverete indicazioni poste in edicole di legno.


In un tratto, la ciclabile si trova in mezzo fra il Naviglio a dx e il fiume Chiese a sx.



Questa ciclabile Gavardina non può essere paragonata a quella della Valtenesi, però anch'essa è immersa nel verde anche se ci si trova in un contesto di pianura e a tratti con la strada statale che corre nelle vicinanze sulla sx.




Ogni tanto appare qualche scorcio su qualche tenuta o palazzo signorile

La contropartita della Gavardina è che per la scarsa pendenza è adatta anche a famiglie.


Roby è concentrata alla guida e quando rallento per fare qualche foto subito mi sorpassa, poi ovviamente devo rincorrerla per recuperare il ritardo.


In questo tratto il naviglio a quanto pare è in secca da anni, vista l'erba alta che vi cresce nel suo letto. Penso che l'abbiano deviato in un altro percorso.

Lungo la ciclabile Gavardina si trovano anche aree di sosta attrezzate. Alcune di esse hanno una cartellonistica figurata che spiega usi e costumi del luogo.

All'incrocio semaforico di Prevalle, troverete una fontana per le borracce. Sulla sx si vede la Vecchia Stazione ferroviaria.

Come già scritto in apertura, la Ciclabile Gavardina occupa il sedime dell'ex ferrovia Rezzato-Vobarno.

Questa linea serviva alle acciaierie poste in Valsabbia per avere uno sbocco con un innesto a Rezzato sulla linea ferroviaria Milano -Venezia.

La linea fu inaugurata nel 1897 e oltre al traffico merci si occupava anche del trasporto misto con i passeggeri.

La linea nel corso degli anni subì molti passaggi di proprietà e amministrazione sino a che la Falck, ultimo proprietario, ne cessò il servizio nel 1964.

Nel 1976 furono smantellati i binari ed ora eccoci qua a pedalare sul suo tracciato!

Questo strano edificio si trova dietro la ex Stazione Ferroviaria, non so se avesse una attinenza con la linea ferroviaria.


Una cosa che la ciclabile riesce a fare, oltre a far muovere le persone in bici è anche quello dell'aggregazione.

Queste aree di sosta poste al fresco accanto al Naviglio sono un toccasana per difendersi dalla calura. La gente del posto si dà appuntamento per giocare a carte, piuttosto che a scambiare quattro chiacchiere e passare piacevolmente il tempo... Meditate amministratori, le ciclabili servono anche a questo! A socializzare!

Capolinea! Giunti a Mazzano si intercetta la seconda ciclabile, quella che provenendo da Brescia si dirige a Desenzano. Quindi da questo punto si seguirà la direzione Desenzano


Da questo punto in poi si alterneranno tratti di ciclabile su sede propria o su marciapiedi e tratti indirizzati su strade comuni a basso traffico locale, basta seguire i cartelli marroni.


Un passaggio in centro a Molinetto, ci si dirige poi a Pontenove



Questo è il ponte sul fiume Chiese a Pontenove, frazione di Bedizzole. Da qui si proseguirà sempre diritti verso le frazioni di Salaghetto, Bagatte e Sedena dove si svolterà a sx

Nei dintorni di Bedizzole. iI toponimo sembra voglia significare "belle zolle" e di zolle qui ne troviamo in quantità!

Superate le varie frazioni la strada si dirige in salita verso la collina e il bosco. Qui troviamo questo allevamento, con dei Cavalli Pezzati che mi fanno venire in mente quelli cavalcati dagli indiani d'America Comance, come i Paint Horse derivati dall'incrocio con i Quarter Horse.


Una bella discesa nel bosco ci riporta al punto di partenza, diritti si scende verso Desenzano e a sx si riandrebbe a Salò.

Prima di concludere facciamo un breve tratto ripercorrendo la Valtenesi verso Salò, già fatta al mattino. Al mattino c'era il tempo brutto, vogliamo vedere ora come appare il panorama.

Dimenticavo... la ciclabile della Valtenesi passa a fianco di diverse ville e chi più chi meno ha sempre una piscina accanto!


Pur essendoci il sole, nel pomeriggio un po' di foschia è rimasta, ma non tanta da non far vedere Sirmione che è in mezzo al lago! Da qui sono esattamente 9km in linea d'aria.

Si conclude qui il nostri giro sulle ciclabili del Garda che permettono di fare un discreto anello restando fuori dal traffico e con belle visuali lungo il percorso.



CONCLUSIONE

Anche questa ciclabile in unione alla Valtenesi direi che merita una bella pedalata, sta a voi decidere se farla o meno.


buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2013
pagina creata:5-09-2013
ultimo aggiornamento: 19-06-2015
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