Veneto in bici
Giro dei Forti in Val Lagarina
(VR)
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In perlustrazione su un territorio che sino a poco tempo fa era dell'esercito Italiano, percorrendo una strada militare che porta ai Forti di Ceraino e Forte di Monte



Sulla strada militare a strapiombo sull'Adige in vista del Forte di Rivoli o Wohlgemuth posto sull'altra sponda dell'Adige



Ciclabile a Rivoli - Il Forte Monte- La Lessinia

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
60km
1176m
asfal/sterr
strad/carr
5% - 15%
✩✩✩✩
✩✩
✩✩✩
✩✩✩✩
Nota: dati riferiti al percorso ad anello completo

 

 

 


Prima Parte: I Forti

Sopra Ceraino si vede il percorso tortuoso sulla verticale del monte Pastello che porta ai due Forti. A sx invece é il percorso di ritorno nella Val Lagarina mentre a dx ci si inoltra verso l'alta Valpollicella e poi nella Lessinia. Il monte sopra i forti é il monte Pastello 1128m


La mappa del Percorso

Un anello che parte da Rivoli seguendo la Val Lagarina verso sud sino a trovare un ponte per il passaggio del fiume Adige, si risale la Val Lagarina sino a Ceraino e da lì ci si arrampica sulla strada ex militare che porta ai forti di Ceraino e del Monte, poi si prosegue nell'alta Valpolicella spingendosi sino alla Lessinia per poi ridiscendere in Val Lagarina e richiudere l'anello a Rivoli


Quote e dislivelli dei vari tratti

Partendo da Rivoli c'è da affrontare un tratto in salita di circa 1km segnalato al 10% in totale sono 8km per arrivare al ponte sul fiume Adige di Sega. Dal ponte sono 7km in falso piano sino a Ceraino.

Da lì sono 1,7km al 9% su sterrato per arrivare al Forte Ceraino, poi 2km al 7% per giungere al Forte di Monte sempre in sterrato ma questa volta su single track con complessivi 18km dalla partenza. Seguono circa 800m di sterrato al 3% per arrivare al paese di Monte. Fino a qui sono 390m di dislivello superati.

Si sale poi verso Fosse per circa 17km con pendenza media al 3,7%, infine discesa di 10km da Fosse a Peri pendenza media 7% e punte al 15%. Si termina con 13km sino a Rivoli con sali scendi e strappi al 10%.



Il percorso

Molto bello il tratto da Rivoli a Sega e poi a Ceraino. Il tratto sterrato dei forti é molto smosso per cui occorre fare molta attenzione in compenso offre panorami stupendi. Il resto nella Lessinia é molto panoramico, come pure la discesa a Peri.

Condizioni del percorso

Il fondo sulla viabilità ordinaria é tutto asfaltato ed in ordine, la sezione stradale é abbastanza ampia in relazione ad un percorso montano. Il traffico veicolare é basso ma non quello delle bici che qui sono di casa! Prestare un po' di attenzione nella discesa Fosse - Peri, non lasciare correre troppo la bici e attenzione nei tornanti.

A chi é indicato

Come avrete visto dai dati e dal profilo altimetrico é un percorso adatto a chi é allenato e molto capace nell'affrontare gli sterrati tecnici. Per la tipologia del tracciato con lunghe salite e ovviamente lunghe discese, occorre avere una buona bici possibilmente leggera e soprattutto con un buon impianto frenante. In discesa i 50 km/h si superano agevolmente per cui....


A spasso per forti

Forse é giusto aprire un preambolo; durante il report fatto dagli inviati di bellitaliainbici sulla ciclabile Verona - Rivoli é saltato fuori il famoso forte di Rivoli o Wohlgemuth. A dire il vero molte volte ci sono passato accanto e sempre mi sono riproposto almeno una volta di soffermarmi in quel luogo.

L'occasione é scaturita durante la stesura del report e assumendo più informazioni a riguardo del forte che poi ho scoperto che in effetti faceva parte di un sistema difensivo formato da più Forti. Infatti a nord c'è il Forte San Marco mentre sulla sponda opposta del fiume Adige si trovano sopra Ceraino il Forte Ceraino mentre più su e vicino al paese di Monte si trova appunto il Forte di Monte.

Quindi ho pensato se vado a Rivoli aggiungo le visite ai suddetti forti. Pianificando il tutto ho iniziato a vedere i km e i dislivelli per cui usando Google Maps e posizionandomi a Ceraino ho visto la strada che saliva sui forti e che sbucava poi alla frazione di Monte.


Vista questa possibilità ho aggiunto il giro ad anello che vedete nella mappa soprastante, giusto per non ritornare indietro per la stessa strada, ma soprattutto per scoprire un po' di Lessinia,,,, ma le sorprese sono dietro l'angolo, come sempre!



Rivoli inizio della ciclabile verso Verona. Mi sono alzato presto visto il caldo previsto durante la giornata e per affrontare la salita ai forti in ombra.
Qui ne approfitto per fare il pieno alla borraccia.




L'inizio della ciclabile dà subito una buona impressione inserendosi in un ambiente alberato





Ad un bivio, si arriva da dove é orientato il cartello della via. Si sarebbe tentati di proseguire diritti ed invece occorre proseguire dove é posto il cartello marrone. Forse per il fatto che non é visibile converrebbe spostarlo a dx del cancello.




Veramente bello fare questo tratto di saliscendi nel bosco di primo mattino é senza dubbio uno dei tratti più belli di questa pista che va a Verona.




Si arriva a intravedere la Val Lagarina sottostante





Si può distinguere il corso dell'Adige, la strada del Brennero e la frazione di Volargne di Dolcè. La strada del Brennero é quella che si percorrerà per andare a Ceraino, dopo aver passato il ponte sull'Adige a Sega.



Qui la ciclabile nei pressi di Gaium Croce, scende e scavalca il canale che esce dalla montagna. Questo canale penso sia lo stesso che nasce ad Ala e comunque la ciclabile vi scorre accanto sino alle porte di Verona a Chievo.




La ciclabile prosegue sul ponte, ma occorre invece proseguire diritti sullo sterrato per poi immettersi sulla strada che a sx in discesa porta al ponte sull'Adige di Sega, dove proseguendo si prenderà la strada del Brennero direzione per Trento





Sulla strada del Brennero in località Volargne di Dolcè, di fronte la frazione di Gaium Croce sulla sponda dx dell'Adige; In centro alla foto l'Adige




Questo é un tratto molto bello dove l'Adige si é ricavato un passaggio fra le rocce a picco, mancano 2km a Ceraino




Sulla montagna di fronte si scorge il puntino del Forte di Monte





Affascinanti questi passaggi dell'Adige fra le rocce


Il lungo lavoro di erosione dei ghiacciai e poi dell'acqua hanno portato il fiume a questo livello





Fra la vegetazione appare Rivoli il punto di partenza e sulla dx il Forte di Rivoli sul monte Castello 227m




Direi che solo in bici o a piedi é possibile apprezzare questi paesaggi fermandosi a cogliere l'inquadratura più suggestiva senza dare fastidio alla circolazione.




C'è ancora ombra quando arrivo a Ceraino, a dx la strada che sale verso i forti



Questi i cartelli posti all'inizio della strada, ma....




... ma come ho scritto all'inizio le sorprese sono dietro l'angolo, appunto! E di fatto quella che pensavo secondo Google Maps fosse una vera strada, non é altro che una carrabile militare sterrata!




I due campanili, quello di Ceraino e quello di Rivoli. Come potete osservare sono disposti con lo stesso orientamento est-ovest e almeno stando alla croce posta in cima i punti cardinali dovrebbero corrispondere e allo stesso modo il portone posto a ovest per le chiese e gli absidi rivolti a est .

Se vi può interessare anche la chiesa di Caprino Veronese é disposta allo stesso modo di queste due.


... dove osano i muli


Innesto la prima marcia e mi appresto alla salita ed incontro subito una sbarra da aggirare



Subito mi sono reso conto che la salita non era per nulla all'acqua di rose, il fondo era molto sconnesso e le uniche foto che sono riuscito a scattare erano solamente nei punti dove avrei avuto la possibilità di ripartire senza alcun problema, per cui ovvio che appaiono con il fondo discreto. Comunque sia, questa sarebbe la strada mappata da Google Maps!




Devo subito dire che questa salita sono riuscito a farla in parte per grande merito della nuova forcella ad aria della Rock Shox che mi ha permesso di "volare" letteralmente sui sassi, pietre e affossamenti senza quasi accorgermene! Veramente, vedevo gli ostacoli ma non li sentivo sotto la ruota!




Questo é un tratto rosa e fiori, negli altri tratti ero costretto a non fermarmi ed anzi accelerare sugli ostacoli per non impiantarmi ed é qui che é uscito fuori il valore del lavoro della forcella, che copiando letteralmente il terreno non mi ha dato sobbalzi o ripercussioni allo sterzo. Devo dire che l'avevo mantenuta leggermente sotto la pressione consigliata per renderla più morbida.

Anche le gomme tutto sommato hanno avuto il loro ruolo e hanno sempre fatto presa.

Ho dovuto anche assicurare la borsa con un elastico per non farla sbattere sulla ruota, certo le borse non sono il massimo su questi percorsi!




Da lontano il sentiero mi faceva vedere solo il cancello, già ero su un tratto sconnesso e incominciavo a temere di essere arrivato sino a lì per nulla e dover battere in ritirata, ma per fortuna giunto davanti ho visto il passaggio laterale!



Ma finalmente, subito dopo un tornate, sono arrivato al Forte Ceraino o Hlawaty a quota 236m

Almeno, fino qui le ruote le ho portate. Non é stata proprio una passeggiata anzi per nulla, anche se la strada non era molta.




e come aggiunta all'arrivo di questo forte girandomi indietro riesco a scorgere anche il Forte San Marco che é posizionato sotto la verticale dell'ultima cima sulla dx del Monte Baldo che é sullo sfondo ed in corrispondenza della cima del pino.




Faccio prima ad usare il tele della macchina fotografica!



Se si guarda verso sud-ovest si vede il forte di Rivoli. A dx sullo sfondo la pendice meridionale del Monte Baldo. Oltre le colline sullo sfondo c'è il Lago di Garda.




Il forte tutto sommato é abbastanza ben conservato, questo é il lato est verso la montagna



Da Forte a Forte, a sx quello di Rivoli, 860m in linea d'aria. In pratica con il Forte San Marco avrebbero potuto fare un tiro incrociato nella valle sottostante arrestando chiunque volesse passare. Sotto l'albero si intravede una Garitta



Non so voi, ma io di guardie in queste garitte ne ho fatte parecchie e il freddo, la pioggia il vento la neve sono ormai un ricordo sbiadito nel tempo!



Superato il Forte di Ceraino la carrabile si trasforma in single track o più propriamente in mulattiera e mi dispiace ma non mi sono fermato a scattare foto! Pensavo di più a dove mettevo le ruote!

forse ora comprendo perché ai muli mettono i paraocchi, per non fargli vedere i burroni!

Il sentiero di fatto costeggia la parete verticale della montagna sino ad arrivare a questo slargo con picco di osservazione



Salito sul picco a sx si vede lo stretto sentiero mentre a dx sale un po' più largo. Se notate a dx sulla parete vi é un cumulo di pietre, è molto probabile che dietro vi fosse scavata una caverna per il ricovero dei militari che fossero appostati in questo punto.



Per farvi rendere conto dove mi trovavo, questo é un pertugio di fianco al picco, sotto a strapiombo si vede l'Adige




Salgo in cima e mi affaccio timidamente, sotto c'è il vuoto, di fronte l'ansa che forma l'Adige prima della chiusa di Ceraino, sulla dx Rivoli




a dx Rivoli, il mio punto di partenza e un pezzo del Forte




La vista verso Rivoli e il Forte



Il forte di Rivoli o Wohlgemuth sul monte Castello



Aggiungo solo: astenersi chi soffre di vertigini, questo non é proprio il posto più indicato!




Per gli altri un po' di prudenza è attenzione, tanto che francamente non mi sento di consigliare la discesa, il fondo instabile e stretto gli strapiombi non assicurano un margine di sicurezza a mio parere.



Terminato il tratto a strapiombo, la mulattiera si allarga. Incomincia una serie di 6 tornanti che portano in quota verso il Forte Monte, sotto ovviamente un salto di diverse centinaia di metri




Capite bene che in una eventuale discesa se si scivolasse, oltre i parapetti ci vorrebbe il paracadute! Qui comunque la mulattiera é abbastanza larga





Fate voi le misure! Da qui ancora si vedono meglio sia il forte di Rivoli che il Forte San Marco e il Monte Baldo. Di fatto per essere una mulattiera panoramica lo é, peccato che Google Maps la consideri una strada!



Anche questa volta nonostante le difficoltà la prossima meta é poco sopra, ancora qualche tornante e ci sono.

Vorrei farvi notare una cosa: Vedete l'anello testimone di colore rosso sullo stelo dx della forcella?

Ebbene prima della salita era sul fondo dello stelo, ciò sta a significare che durante la salita la forcella ha dovuto fare delle belle escursioni per superare gli ostacoli di pietre e buche!

Di norma queste escursioni si hanno in discesa non certo in salita, ma dovendo darci dentro questo é stato il risultato.




E sotto? Sotto c'è Ceraino, il punto dove ha inizio la salita per i forti




Il più ormai è fatto, questo è l'ultimo tornante della pietraia che porta in cielo.

Posso affermare che la bici nel suo complesso si è affermata come una buona scalatrice e complici oltre la forcella anche la sella ammortizzata, sono salito quasi senza avvertire il fondo sconnesso, il che é già un vantaggio notevole in vista del resto del percorso che manca ancora per chiudere l'anello, una cosa é certa: da qui non sarei comunque sceso!




Anche questo forte é stato conquistato, si fa per dire! Mi sono scordato di tirar fuori la bandiera di bellitaliainbici ma il fatto di essermi trovato davanti un percorso sterrato anziché una normale strada mi ha fatto perdere un po' di tempo in più.

Ora però sapete com'è la situazione del percorso per cui siete avvisati, non accetto maledizioni in tal senso! ogni reclamo verrà respinto al mittente a stretto giro di posta!




Avete voluto vedere il forte? Eccovelo a 410m a picco sulla Val Lagarina




Questa è la targa incisa nel marmo posta sopra l'ingresso, sopra la data si legge:

MOLLINARY
intitolato al Generale Austriaco
ANTON VON MOLLINARY




Naturalmente lo scopo del forte era quello del controllo delle principali vie di comunicazione, e là sotto si vedono le suddette vie di comunicazione




La parte est del Forte di Monte



... un momento, ci sono anch'io .....




... ho appena finito di contare tutti i sassi, a parte gli scherzi, se volete salire quassù è meglio avere una discreta bici .....




è ora di lasciare il forte, poco più avanti troverete un bivio senza cartelli, una strada che scende a dx e una che sale a sx, prendete quest'ultima che vi condurrà alla frazione di Monte




Per chi volesse raggiungere a piedi il Monte Pastello, a dx il cartello ve lo indicherà, ma non mi sembra il caso direi. Fine Prima Parte



Continua, seconda parte, verso la Lessinia


CONCLUSIONE

Arrivare sin qui direi che è già un buon risultato, ce ne sono di cose da vedere, ma se volete continuare accomodatevi!


buone pedalate a tutti, Outside
 

Un foto racconto di Cadore designer © 2012
pagina creata: 31-07-2012
ultimo aggiornamento:21-06-2015
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