Toscana in bici

La Maremma
Giro dei Mille
(GR)
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Un nuovo giro in Maremma che ricalca in parte un vecchio report ma che introduce alcune varianti che portano il giro ad arrivare ad accumulare quasi 1000 metri di dislivello, e per questo motivo ho voluto chiamarlo "Giro dei mille"


Pianta secolare nei pressi di Pian d'Alma


Gavorrano vecchie case- Gavorrano il belvedere- Pian d'Alma

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
67,2km
a/r
970m
asfalto
stradale
2% - 7%
✩✩✩✩
✩✩✩✩
✩✩✩✩

 

 

 


Un giro ad anello di quasi 70km che comprende un'area di 100km quadrati della Maremma, fra campagne, colline e boschi, sino ad arrivare a Tirli per una meritata sosta gastronomica.


La mappa del Percorso

Si parte dal Campeggio Baia Verde in località Capanna Civinini nei pressi di Punta Ala, si percorrono 3,5km sino al bivio di Pian d'Alma con la SP 158. Si svolta a sx. direzione Follonica, si supera il belvedere di Puntone e dopo la discesa al semaforo a Puntone si svolta a dx.
Ci si dirige a Gavorrano per poi continuare verso Ravi, proseguendo verso Caldana, Grilli, Ampio e Tirli, il GPM della tappa. Poi lunga discesa sino al punto di partenza.

Quote e dislivelli dei vari tratti

Sono quasi 1000 metri di dislivello da affrontare. Il percorso come si vede e molto movimentato, ed occorre anche tenere in conto della possibile presenza del vento, una costante di questi posti che vi può capitare di averlo contro sia all'andata che al rientro. Ovvio che conviene essere ben allenati e con una bici bella scorrevole e leggera.



Il percorso

Questo percorso risale verso il Pian d'Alma partendo dalla pineta vicino al mare, si prosegue fra le colline sino al belvedere di Puntone per poi fare lunghi tratti fra le campagne. Poi si inizia a salire verso Gavorrano poi discese e salite sino a Caldana, discesona sino a Grilli e poi si ricomincia a salire sino a Tirli per infine ridiscendere sino al punto di partenza.

Condizioni del percorso

Il fondo sulla viabilità ordinaria é tutto asfaltato. Occorre ovviamente prestare attenzione nel tratto sulla SP158 e sul tratto sino al bivio di Gavorrano per la presenza di possibile traffico. Poi il traffico diventa locale e diminuisce di molto, ma come sempre dipende dai periodi dell'anno e dai giorni. Consiglio l'uso di una paletta rossa con catarifrangente che aiuta a tenere distanti le auto e i camion durante i sorpassi che potreste subire.


"Il giro dei mille"


Siamo di nuovo io e la mia "gregaria". Si parte sempre dal Campeggio Baia Verde, questa volta prendiamo la vecchia strada che conduce al Pian d'Alma, questo é il ponte dove si incrociano il vecchio e il nuovo corso del fosso Alma che nasce dal monte Alma a 559m. A Pian d'Alma il suo corso dopo 10km si divide per poi riunirsi in questo punto e sfociare qualche centinaio di metri più in la nel mare.




La mia gregaria sta spingendo sul falso piano che porta al belvedere di Puntone Scarlino, siamo sulla SP158 in direzione Follonica, a lei non piace stare dietro e tenere il mio passo, per cui preferisce stare al vento, come si suol dire.



Dopo aver svoltato a dx al semaforo di Puntone Scarlino, percorriamo 8,7km fino al bivio a dx che sale verso Gavorrano



Dopo il bivio ci troviamo di fronte un rettilineo di un paio di km al 2%, che assomiglia molto alle strade Americane




Altri 2,8km al 7% ci porteranno a Gavorrano, qui le cave che sono caratteristiche della zona. A Gavorrano c'é la miniera di Pirite più grande d'Europa





Il cartello ci indica i prossimi borghi che incontreremo lungo il percorso dopo Gavorrano. Qui si sale nel bosco.




A sx un reperto dei macchinari che asservivano le estrazioni minerarie (Pozzo Roma) e che ora sono archeologia industriale. In cima alla collina Gavorrano




Arriviamo nella piazza di Gavorrano, di fronte la strada in salita, via Cesare Terranova, che porta nel centro storico medioevale sorto dopo l'anno 1000 mentre in zona sono venuti alla luce reperti etruschi del VII sec a.C.





Dopo una breve sosta, prendiamo la strada in salita verso il centro storico




La piazza della chiesa di San Giuliano XVIII sec.




Sassi, pietre e mattoni, ingredienti fondamentali delle vecchie abitazioni, come il selciato per la pavimentazione delle vie.



Essendoci già stato in precedenza, conoscevo il vecchio abitato per cui ho portato la mia "gregaria" lungo il perimetro esterno sul belvedere



Due gatti in "tandem" sonnecchiano sul mini terrazzino belvedere, sullo sfondo le colline metallifere in direzione Massa Marittima



Un panorama verso le colline metallifere. Sullo sfondo, la cima a sx dovrebbe essere Le Cornate 1060m mentre a dx Il Poggio di Montieri a 1051m




Il viottolo discende verso nord andando poi a circuire le case che formano le mura esterne di Gavorrano



Per giungere in questo punto avremmo dovuto seguire il vicolo principale che parte dalla piazza della chiesa ma siccome un Apecar era letteralmente incastrato nel mezzo del vicolo per caricare dei detriti di una ristrutturazione, abbiamo optato per un percorso alternativo scendendo dalla scalinata dove sta scendendo la mia "gregaria"



a fianco una scalinata porta ad altre case




Scendiamo ancora nello stretto vicolo





Altra scalinata laterale, qui chi vi abita si fa per forza di cose le gambe per spostarsi nel vecchio borgo



Si giunge in questa piazza con belvedere, verso le colline metallifere e parte di Bagno di Gavorrano. A fianco un tratto di mura.



Risaliamo lungo le mura verso il centro di Gavorrano




Le miniere con il Pozzo Roma, e sulla dx in lontananza Follonica



Notare la profusione di archi in mattoni a chiave di volta a sorreggere ballatoi e altri pezzi di mura, e visto che da noi sono stati gli Etruschi gli inventori e che poi i Romani hanno ripreso e che qui siamo in zona Etrusca.... tutto quadra! In questo caso sono archi Ellittici o Tricentrici



Una panoramica verso Bagno di Gavorrano sotto a sx e a dx verso Massa Marittima




Nonostante la calura la mia nuova maglia della RockShox pur essendo di colore nero, mi ha mantenuto sempre asciutto senza crearmi alcun problema. Nel contempo in discesa ha mantenuto anche una discreta capacità antivento anche se non ha la specifica dichiarata.




Ci spostiamo comunque all'ombra per una breve sosta per bere e sgranocchiare qualche cosa



Riprendiamo il giro, ma ci fermiamo subito poco dopo su un'altra terrazza belvedere. A sx si vede Follonica e il mare, in centro Bagno di Gavorrano e in alto le colline del parco Interprovinciale di Montioni mentre a dx si va verso Massa Marittima




La panoramica est di Gavorrano


Usciamo da Gavorrano e andiamo verso Ravi passiamo in mezzo ai boschi, traffico del tutto assente, occorre fare 4,8km un po' in salita, poi discesa e ancora salita



Brevissima sosta a Ravi piccola frazione, circa 250 ab. con le case poste a cerchio se viste dall'alto.
Qui una delle vecchie case del centro. Siamo leggermente in ritardo sulla tabella di marcia per cui tralasciamo la visita al vero centro.



Proseguiamo verso Caldana che si vede già uscendo da Ravi, é un susseguirsi di discese e salite per circa 4,2km




La strada é immersa nel verde, anche Caldana é posta in cima a una collina




Ormai vicini a Caldana. La strada che scende da Ravi e sale a Caldana é molto bella



Arriviamo davanti al piazzale della chiesa di San Biagio (XVI sec) attribuita di recente ad un progetto di Michelangelo Buonarroti, mentre la mia "gregaria" sta già entrando ad esplorare la zona vecchia del borgo



Lo strano sistema ad archi che congiunge la chiesa con le abitazioni accanto




A fianco della chiesa case in pietra e pavimentazione con selciato, Caldana risale a poco prima dell'anno 1000




Aggiriamo il borgo arrivando a questa via con panoramica verso est



Ecco la vista panoramica


La pregevole facciata della chiesa vista da 3/4




Una delle strade del centro storico, concludiamo la visita e prendiamo la lunga discesa, 5,6km che ci porterà al bivio verso Grilli





A Grilli si svolterà a dx, la mia gregaria in piena azione affronta la curva verso Tirli




Dai 38m di Grilli dopo 6,33km si arriverà a scollinare ai 107m di un poggio, poi 2km di discesa sino al bivio di Ampio dove si svolterà a dx per Tirli.

A 3/4 di salita sulla dx non disdegnate una fontana per il rifornimento, sempre che la sorgente non sia asciutta.



Sono 7,27km al 5% da affrontare con 351m di dislivello da superare prima di arrivare al GPM del giro e che coincide con il ristorante "La Tana del Cinghiale"




Qui sfodero la bandiera di bellitaliainbici che di norma estraggo al raggiungimento del GPM




...e dopo tutta questa fatica finalmente mettiamo le gambe sotto al tavolo, come si suol dire, e fatto evaporare un antipasto in men che non si dica, ci rivolgiamo con religioso silenzio verso i nostri piatti di "Piastrelle Maremmane", così mi piace chiamarli: dei ravioli giganti con pasta fresca fatta in casa con ripieno di fine ricotta e spinaci e conditi da uno squisito ragù al cinghiale. Alla fine é rimasto solo il piatto candido candido, come appena uscito dalla lavastoviglie!

D'altra parte sono 53km di su e giù con quasi 1000 metri di dislivello e la fame direi che é più che giustificata anche se la temperatura era di quasi 38°C, ma all'ombra e con un venticello che qui non manca mai... tutto va giù che é una meraviglia!




Portate dentro di noi le "Piastrelle Maremmane, ci tuffiamo nella lunga e bella discesa che dopo 13km ci porterà di nuovo al Campeggio Baia Verde e al mare. Raggiunto questo punto però deviamo a dx



... e prendiamo questa strada secondaria che sarebbe poi la vecchia strada che da Pian d'Alma saliva a Tirli




A noi piace molto fare questa strada perché non é frequentata e poi passa attraverso boschi e campi




Passiamo sotto quest'albero secolare, qui il paesaggio della Maremma mostra tutti i suoi lati caratteristici




Eccoci di ritorno al Pian d'Alma con un bel campo di girasoli a contorno




Attraversiamo la SP158 delle Collacchie e prendiamo la vecchia strada che porta ai campeggi, manca ormai poco per concludere il giro dei mille dopo 67km di girovagare nella Maremma.





CONCLUSIONE

Questo é un classico giro che mi sento di raccomandare a chi piace andare in bici ed é allenato a sufficienza per affrontare i su e giù e il possibile incontro con il vento, poi per il resto non c'é che godere dei paesaggi e dei borghi antichi nonché della sosta mangereccia.


 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2012
pagina creata: 14-07-2012
ultimo aggiornamento:21-06-2015
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