Liguria in bici

Da San Lorenzo al Mare a
Lingueglietta-Cipressa-Taggia-Sanremo

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Se avete percorso la Ciclopedonale Sanremo - San Lorenzo al Mare, questo è un ritorno alternativo alla scoperta di un borgo antico e sulle orme del tracciato della corsa Milano-Sanremo


Lingueglietta - Chiesa fortezza di San Pietro


Lingueglietta-Cipressa-Taggia

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med/max
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
39km
393m
Asfalto
Cicla/Strad
2% - 5%
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Un percorso alternativo da San Lorenzo al Mare a Sanremo che invece di sfruttare tutta la Ciclabile, vi porta all'interno sul tracciato della Milano-Sanremo con deviazione a Lingueglietta e poi su, alla mitica Cipressa. In fine una escursione sulla ciclabile per Taggia.

La mappa del percorso. Sul sito Garmin Connect, dopo che ci si è registrati, è possibile convertire le miglia in km e viceversa, nelle preferenze. Inoltre è anche possibile scaricare la traccia per il GPS.




IL PERCORSO

Si parte dal mare affrontando la salita che porta alla mitica Cipressa, dopo 6,2km, nei pressi di Costarainera, si devia per Lingueglietta a 312m s.l.m. per complessivi 278m di dislivello.

Terminata la visita si scende riprendendo la strada per Costarainera e la Cipressa, sono 2km e 41m di dislivello da superare.

Da Cipressa, teatro di tanti passaggi della corsa Milano-Sanremo, si picchia per 3,2km al 7% sino ad Aregai. Ci si immette nella ciclabile per Sanremo e dopo 5km si arriva al cartello che indica la ciclabile per Taggia. Sono 4km allo 0,7% con 23m di dislivello. In fine ritorno a Sanremo ovest per 14km.

Rifornimenti idrici

Lungo la ciclabile.

Quale bici usare

Bici che abbiano un buon cambio e freni in ordine



Sulle orme della Milano-Sanremo


Giunti a San Lorenzo al Mare dopo aver percorso la Ciclopedonale da Sanremo , ci siamo chiesti se tornare indietro dallo stesso percorso




Qui a San Lorenzo al Mare termina la Ciclopedonale, per cui per ritornare a Sanremo o la si ripercorre a ritroso o si percorre la S.S. 1 Aurelia, non è che vi siano altre alternative per un ritorno diretto.

Però un'altra alternativa differente c'era e abbiamo deciso di salire sul percorso che affronta la famosa corsa della Milano-Sanremo, facendo però una paio di varianti, ovvero: Una visita a Lingueglietta e poi al ponte medievale di Taggia.

Nella foto ci stiamo dirigendo verso il bivio di Costarainera. La strada sale fra gli ulivi in modo regolare con pendenze attorno al 5%

Presto la strada raggiunge luoghi panoramici verso la costa, qui a est ...


... e qui a ovest, con panorami sul mare e colline

 

Costarainera ci guarda dall'alto con belle nuvole bianche alle sue spalle

Giunti al bivio per Costarainera, prendiamo la direzione per Lingueglietta, che nella foto si vede sulla collina.

Il perchè della scelta è stata semplicemente questa: L'avevo messo nella lista dei borghi da visitare e visto che eravamo vicini, come si suol dire: abbiamo preso due piccioni con una fava.

Oltre a questo, a San Lorenzo al Mare cercando indicazioni per la strada della Cipressa, un nativo di Lingueglietta ci ha consigliato senza dubbio di visitarla.

Intanto gli addensamenti delle solite nubi che appaiono attorno a mezzogiorno, fanno la loro bella comparsa sui rilievi dell'entroterra. Un fine Maggio alquanto particolare per il meteo.

Il nativo del borgo con cui avevamo parlato ci aveva consigliato di limitarci alla visita della parte bassa, che è questa nella foto, in pratica il nucleo storico.

Avvicinandoci, tanto di cartello ci accoglie, vedremo se poi le premesse saranno mantenute.


Come da suggerimento ci infiliamo in un carruggio verso la parte bassa. Il fondo del carruggio ha un selciato, al centro suddiviso da cordoli ocra e ai lati con acciottolato. Senz'altro una soluzione per una pulizia più semplice e un camminare più confortevole.



Alcune abitazioni sono intonacate ed altre sono rimaste con le nude pietre come in origine


Quelle intonacate e dipinte presentano i colori pastello in uso nel territorio ligure.

Anche qui sono presenti i soliti archi che talvolta servono a consolidare le mura fra le due case ma possono servire anche come comunicazione fra una casa e un'altra o come balcone sulla strada.

Come illuminazione ci sono i classici lampioni in ferro battuto

Senza dubbio un borgo antico e per la maggior parte conservato ancora come in origine o per lo meno di parecchi anni addietro.

Forse è il caso di scendere dalle bici e fare una perlustrazione a piedi


Qui il carruggio continua ancora, ma decidiamo di fermarci in questo punto. A cosa serva quel tubo obliquo non lo so!

Un piccolo slargo e mettiamo lì le bici per la visita

Questo arco ricavato sotto il vecchio municipio, fungeva da Antico Mercato come recita la targa


A sx, sotto la volta, ci sono queste tre forme che erano unità di misura per olio, vino e grano



A dx, sempre sotto la volta, si trova invece una pietra con due segni incrociati che potrebbero essere quelli riferiti alla misura della canna


A giudicare dalle pietre levigate dall'uso, questo mercato deve essere stato molto frequentato. Mi immagino i mercanti che esponevano le loro mercanzie adagiandole sulle sedute ai lati. Oltretutto era un mercato al coperto e al fresco!

 

Dall'altra parte del mercato, delle indicazioni ci portano verso la chiesa, anche qui vecchie case di pietra.

Gli spazi sono risicati e a fatica si riesce a riprendere la chiesa in tutta la sua interezza.

L'aggiro portandomi sul lato opposto, in realtà si tratta di una chiesa con funzioni di fortezza e lo si denota anche dalle torrette poste ai vertici.

Intanto all'orizzonte le nuvole intensificano la loro formazione, al centro un vecchio ulivo.



Girato l'angolo altre vecchie abitazioni, ed una in mezzo, in pietra viva e dall'aspetto di una torre.



Questo è il contesto ambientale dove è situata la Chiesa fortezza di San Pietro XIII-XVI sec.

Da notare la caditoia posta sulla sommità del portone. La caditoia chiamata anche piombatoia, era una sporgenza delle fortificazioni. In genere con larghi fori sul pavimento o anche assenza dello stesso, per permettere di gettare sotto sugli assedianti, sassi, pietre, liquidi bollenti o altro, in difesa del portone.

Le quattro feritoie permettevano la vista sottostante stando al riparo dal nemico.


Terminata la visita alla chiesa fortezza e ritornati alle bici, ora facciamo un altra perlustrazione verso nord

Si sale davanti all'ex municipio


L'arco che si vede sotto l'Antica sede Comunale era l'Antico Mercato che ho illustrato poco sopra.



Ora direzione verso il campanile, come si vede ovunque si è mantenuto il disegno della pavimentazione con il lastricato centrale.



Ed eccoci sul piazzale che ospita ben due chiese, questo è l'antico oratorio.

Nei nostri giri attorno a Sanremo questo è il quinto borgo che presenta due chiese sulla stessa piazza!


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E a fianco sorge quest'altra chiesa, nel vicolo a dx è posto l'ingresso all'antico oratorio



La facciata con il portico della chiesa parrocchiale. Notare in alto a sx una riparazione che salta un po' all'occhio.



Posso capire "Il patto di stabilità" di questi ultimi tempi e che la sicurezza è prioritaria. Se casca in testa un mattone può ferire in modo grave anche una persona, ma per 12 mattoni fare una malta che si uniformasse al manufatto esistente.... non si poteva fare?




Questo invece è il portone dell'Oratorio posto a fianco della Parrocchiale. Sopra il portone c'è murata una piastra con rilievi poco decifrabili, a parte il crocefisso.



Dalla frazione di Lingueglietta si gode comunque la vista sul mare e verso la collina che la separa da Cipressa che è il suo Comune. Le case saranno vecchie ma l'antenna satellitare non manca!




Finisce qui la nostra visita all'antico borgo, ci sarebbero ancora cose da vedere, ma questo lo lascio ai futuri visitatori. Riprendiamo i "muli d'acciaio" e si va verso la prossima meta



Si scende per dirigersi al bivio per Costarainera




In cima alla collina la chiesa di Sant' Antonio Abate




Giunti al bivio, in direzione Sanremo, si sale verso Costarainera e Cipressa


Da Costarainera una vista su Cipressa


A Cipressa dopo il semaforo la strada spiana per poco per poi scendere e da lì quelli della Milano-Sanremo sanno se hanno sufficiente vantaggio sugli inseguitori per dare il colpo finale e giungere al traguardo di Sanremo con buone prospettive per la vittoria.



L'orologio del campanile segnava l'una e un quarto, la fame c'era e ci siamo guardati attorno per un ristorante.

Quando era scattato il semaforo verde per noi, essendo un senso alternato, dall'altra parte c'era un'auto ferma col finestrino abbassato. Ho chiesto per un ristorante, a bordo c'era una signora che gentilmente ci ha indicato questo. Direi che scelta migliore non la si sarebbe potuta fare, pranzato bene con i complimenti al cuoco.

Il ristorante si trova a fianco di un parco giochi e all'inizio abbiamo fatto fatica a capire che fosse un ristorante.

Ha una sala interna e una posta su una terrazza, abbiamo preferito quest'ultima per le bici che erano posteggiate proprio sotto di noi.

La sala interna al Ristorante Pizzeria La Torre

Soddisfatto il palato, due passi in piazza, si, perchè con la bici c'è il divieto

Una vista panoramica dalla terrazza belvedere

Questo è l'oratorio della Santissima Annunziata XVIII sec. in stile barocco

A fianco dell'oratorio si trova questa chiesa parrocchiale dedicata alla Maria S.S. della Visitazione del XVII sec. Sul frontale segni di affreschi ormai stinti dal tempo.

Dalla piazza la strada scende verso Aregai, qui una torre posta all'uscita del paese.

 

Non so se i corridori della Milano-Sanremo quando arrivano qui hanno il tempo per guardare il panorama! Qui devono scendere a tutta, del resto la discesa è bella il fondo tenuto bene e la pendenza del 7% fa il resto.

A sx sul mare si vede il porto turistico Marina degli Aregai

Il porto ha 980 posti barca che possono essere lunghe fra i 6 e 40m

 

Lungo la discesa ci sono due tornanti, questo è il primo con raggio stretto, poi ne segue un altro con raggio più ampio e dopo è tutto un susseguirsi di curve veloci fino al mare. Ovvio che durante la corsa chi è al comando ne sarà avvantaggiato per scegliere le migliori traiettorie.

 

 

Da qui i corridori sanno che oltre il promontorio c'è il traguardo. Non proprio dietro l'angolo in effetti, ma per chi si è già fatto più di 250km, quella distanza è niente! Da quando la strada arriva ad Aregai dovrebbero esserci circa 12km al traguardo

 

 

Più avanti si può scorgere anche la S.S. 1 Aurelia, che come un lungo serpente scompare dietro la collina

 

 

Noi giunti ad Aregai riprendiamo la ciclopedonale per Sanremo. A Porto Santo Stefano Roberta torna indietro

 

Perché sei tornata indietro? Dovevo leggere una insegna!

 

Durante la discesa faceva fresco, avevamo appena finito di pranzare per cui il giubbino antivento ci voleva, ma qui in riva il mare il sole aveva ripreso vigore per cui lo si toglierà poco dopo. La ciclabile è affiancata da piante e fiori, del resto si è sulla Riviera dei Fiori.



Ad Arma di Taggia già all'andata avevamo visto questo cartello, per cui al ritorno abbiamo voluto fare la deviazione. Il cartello è facilmente individuabile perché è posto all'inizio del grande parcheggio.

In effetti sapevo di un ponte medievale a Taggia e visto che la ciclabile termina lì, perché non andarci?

In verità il tratto posto sulla sponda dx del Torrente Argentina, non è nulla di che, poi giunti ad una rotonda con ponte sulla dx si cambia sponda e lì la pista assume un connotato migliore con un po' di verde e aree di sosta con panche e tavoli

Guardando in alto a dx il borgo di Castellaro

La pista non è lunga, sono solo 4km, quasi al termine intravediamo il ponte fra piante e serre. In alto, ancora Castellaro e il viadotto dell'autostrada Milano-Fiori

Passati sotto il ponte medievale scorgiamo una scalinata che dà l'accesso.

 

Il vecchio ponte medievale è tutto in pietre e sassi con sedute poste ad intervalli su un lato, segno che un tempo questo ponte poteva essere anche un luogo di ritrovo

Lei festeggia, cosa, non so! Non mi pare sia arrivata prima alla Milano-Sanremo!


Questa è Taggia, ve la lasciamo a voi se volete andarci, per noi era ora di rientrare alla base.

Prima di ritornare a Sanremo visto il caldo che si è ripresentato, una sosta gelato. Ci siamo fermati in area di sosta sulla ciclabile, con vista mare. Un attimo di relax prima di concludere il ritorno alla base ci poteva anche stare.

Notare le originali rastrelliere per le bici ed i tavoli, ricavati riutilizzando delle bobine in legno che servivano per avvolgere e trasportare i cavi elettrici.


  

CONCLUSIONE

Se volete tornare a Sanremo con la Ciclabile liberi di farlo, noi vi abbiamo offerto una alternativa, sta a voi scegliere!

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2014
pagina creata:10-06-2014
ultimo aggiornamento: 28 -06 -2015
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