Lombardia in bici
Salita al Monte Guglielmo
Gölem

Prima parte

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Monte Guglielmo - Gölem

Esistono posti nella nostra bella Italia, che una volta raggiunti
non possono non suscitare la nostra ammirazione su
quanto di bello ci circonda.

Il monte Guglielmo con i suoi 1957m rappresenta in Lombardia
un punto privilegiato, un balcone naturale sulla pianura e su gran
parte dell'arco alpino e appenninico.


A sx. il pendio che porta alla cima del monte Gölem, a dx. il Lago d'Iseo.

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
13,90
1320m
asf./sterr.
carrabile
10% / 26%
✩✩✩✩✩
✩✩✩
✩✩✩✩✩

 
Come arrivarci.

Dall'Autostrada A4 Milano-Venezia uscire al casello di Rovato e prendere la direzione per Iseo, proseguire poi seguendo le indicazioni per Valcamonica-Lovere poi uscire dalla superstrada all'uscita Zone-Cislano. Sono circa 30km dal casello dell'Autostrada.

A Cislano non entrare in centro ma proseguire lungo la strada per qualche centinaio di metri sino a trovare un parcheggio sulla sx. vicino ad un campo di calcio.

 

IL PERCORSO

Si tratta di un percorso impegnativo con soli 2,6km di asfalto poi il resto è sterrato su una carrabile con presenza di molti sassi e alcuni tratti in cemento nei passaggi più impegnativi.

La pendenza media è al 10% ma negli ultimi km vi è un breve tratto oltre il 26%, tanto che la bici tende ad impennarsi, quindi è meglio scendere e spingere.

Giunti al rifugio Almici, c'è un sentiero sassoso che sale verso la vetta, poi un tratto di prato fin sotto la vetta, lì si lascia la bici e gli ultimi 30m si fanno a piedi.

CONSIDERAZIONI PERSONALI

Vi consiglio una buona bici ammortizzata forse ancor meglio biammortizzata, non tanto per la salita ovviamente, ma per la discesa, oltre a disporre di freni efficienti.

Io l'ho fatta con la bici rigida e in discesa ho contato 11km di sassi, non vedevo l'ora che arrivasse l'asfalto!

Perché il Gölem

Qualche anno fa mentre stavo scrivendo il report sulla Valle Cavallina, mi ritrovai una foto dove sullo sfondo appariva una montagna di cui non sapevo il nome. Scoprii con Google Earth che si trattava del Monte Guglielmo o Gölem, fu così che incominciai una ricerca in internet per saperne di più e venendo a conoscenza che era una meta ambita dai bikers di MTB, solo che sembrava che per gustarsi le vedute spettacolari che sa offrire questa montagna occorreva partire di buon ora, addirittura anche una o due ore prima del sorgere del sole!

Ma non solo, per aver una ottima visione panoramica serviva salire in quelle rare giornate limpide, cosa che in pianura lombarda in un anno si possono contare sulle dita di due mani!.

A questo punto il Gölem lo avevo nel mirino, solo che riuscire ad organizzare la salita al mattino presto confidando in una giornata splendida era un terno al lotto!

Ho quindi scoperto una Webcam che faceva al caso mio, quella installata direttamente a fianco del rifugio Almici. Le webcam sono due, in caso di maltempo viene inquadrato il rifugio, invece con il bel tempo il panorama sul lago d'Iseo e sulla pianura.

Quindi dopo mesi di controlli la "congiunzione meteo astrale" del 30-31 Agosto ha presentato due giorni con vento sostenuto sino al tardo pomeriggio e la verifica serale sulla webcam dava buona speranza per il giorno dopo in una mattinata splendida, per cui sveglia alle 5 del mattino e il resto lo vedrete nelle foto!

 

 


 
La traccia in nero è il tratto asfaltato di 2,6km, poi inizia lo sterrato.


Dati ricavati da TrailRunner

 

Scarica la traccia GPX


Lasciato il mezzo nel parcheggio di Cislano accanto al campo sportivo, proseguo lungo la strada e ad un centinaio di metri sulla dx. trovo il bivio con il cartello di colore marrone che indica la strada verso il Monte Guglielmo, non si può sbagliare. Qui c'è ancora buio il sole si sta alzando dietro i monti.
 

Il tratto di carrabile asfaltato non ha una sede molto ampia ed è lungo solo 2,6km del percorso, fermandosi a quota 839m. Il sole inizia ad illuminare questa porzione di valle, vista l'ora non incontro nessuno, il silenzio è assoluto.

  
La carrabile entra nel bosco, mi fermo a togliere gli occhiali da sole, scatto la foto e la macchina in automatico fa partire il flash, qui il sole non ha ancora fatto capolino.
Scollino nel bosco arrivando a trovare un po' di luce , con la carrabile che si perde in lontananza.
Finito l'asfalto inizia lo sterrato, alquanto sassoso, tanto da dover fare lo slalom fra i sassi e le pietre.
Come si vede i sassi ci sono e questi sono i più piccoli, io con le gomme slick! ogni tanto sentivo partire i sassi che venivano proiettati a tutta velocità dalle gomme con i caratteristici fischi, però non ho mai avuto problemi di trazione o perdita di aderenza.

Un'apertura nel bosco fa vedere il punto di partenza di Cislano in mezzo alla valle, più su a dx. Zone.

Sullo sfondo le montagne della Bergamasca, mentre procedo ancora all'ombra.

A Cislano vi consiglio di fermarvi e andare a visitare il parco naturale delle Piramidi di erosione di Zone, uno dei rari posti in Italia che presentano questo fenomeno di erosione.

Arrivo al rifugio Croce di Marone 1166m, qui il sole ormai ha illuminato tutto dando un altro aspetto all'ambiente circostante.
Sino a qui è possibile l'accesso con un'auto per chi volesse andare al rifugio Croce di Marone, visto il fondo della carrabile sarebbe meglio una 4x4.

Andando diritti si riprende la carrabile che sale al Monte Guglielmo, un grande cartello con divieto di transito di mezzi a motore avvisa che è consentito solo alle persone autorizzate.

Da questo punto si è circa a metà percorso, la carrabile si restringe ed incominciano le pendenze più severe, questo tratto è cementato per agevolare la salita ai 4x4.
Guardando indietro ecco come si presenta il passo alla Croce di Marone

Uno sguardo verso sud, a questa quota la vegetazione è ben presente.
Qui si sale a non più di 7-10km/h, ma in breve con un po' di tornanti sono già ben al di sopra di Croce di Marone che si trova nel centro della foto.

La giornata promette bene, certamente non c'è il 100% di visibilità ma un buon 80% si. Nel centro della foto si incomincia a scorgere un punto blu, è il lago d'Iseo.

 
Passaggio davanti al rifugio Malpensata, a quota 1348m

 

Qui la carrabile presenta profondi canali e solchi provocati dall'acqua e occorre fare un po' di slalom fra i sassi.

 


Il panorama incomincia a farsi interessante, uno sguardo verso sud-ovest, oltre le creste dei monti la pianura padana.

Più si sale è più aumentano le visuali, quella valle sinuosa
in mezzo ai monti è la Valtrompia.

Si sale al limite della vegetazione che ora si fa piú rara.

 


Il sole è ancora basso e crea lunghe ombre , in centro alla foto sempre la Valtrompia.



Da quassù si vede bene il Monte Orfano che a
me fa pensare ad un coccodrillo.

Il Monte Orfano lo si vede sperso nella pianura lombarda,
quando si percorre l'autostrada A4 Mi-Ve fra Erbusco e Rovato.



Ancora più in alto, sul tratto che porta alla Malga Guglielmo di sotto, si vede un piccolo tratto del Lago d'Iseo.

La vegetazione a lungo fusto è rara, ed in cima alla montagna a sx, fanno capolino i tetti della Malga Guglielmo di sotto.

Ancora un po' di tornanti e le malghe si fanno più vicine.

Mancano poche centinaia di metri ai 10km dal punto di partenza.

Da qui fino alle Malghe basta tornanti, c'è solo un lungo traverso

Si inizia a scorgere un pezzo in più del Lago d'Iseo, ma all'orizzonte al risveglio della Pianura si è già levata una cappa di smog che non permetterà una visuale limpida.
Quota 1574m la Malga Guglielmo di sotto

Guardo indietro e mi accorgo di intravedere un qualcosa di luccicante a sx sull'orizzonte, saprò poi che si trattava del Lago di Garda!


 


Quando si sale è inevitabille che il panorama si faccia più ampio, una breve sosta contemplativa


La mucche della malga al pascolo



Lascio alle spalle la Malga Guglielmo di sotto



Da quassù ormai le vedute sono spettacolari ovunque si volge il capo.

fine prima parte

 

Seconda parte




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Un foto racconto di Cadore designer © 2010
pagina creata: 02-09-2010
ultimo aggiornamento: 04-09-2010
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