Toscana in bici
Maremma
da Camping Baia Verde
a Montepescali
(GR)
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Un percorso  in Maremma che porta al borgo medievale di Montepescali, passando da Castiglione della Pescaia e Braccagni, mentre al ritorno affronta la bella salita al borgo di Tirli


Montepescali


Castiglione della Pescaia - Montepescali - Tirli


Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
92km
1050m
Asfaltato
Stradale
2% - 7%
✩✩✩
✩✩✩
✩✩✩
✩✩✩✩

 

 

 

 

   

 



Il tracciato parte dal mare al Camping Baia Verde, si procede verso Castiglione della Pescaia per poi proseguire verso Ampio. In effetti si potrebbe prendere la strada posta più a sud, ma si sarebbe più esposti al sole.
Poi al bivio per Vetulonia, 50m più avanti, si trova la deviazione per Braccagni che è ai piedi della collina da dove si sale per Montepescali.




La mappa del percorso. Se vi dovessero uscire le indicazioni in "Miglia" é possibile convertirle in Km nelle preferenze di accesso al sito Garmin Connect una volta che si è registrati.


IL PERCORSO

Il percorso é indicato ai cicloturisti allenati, questo sia per la lunghezza del percorso ma soprattutto per le salite di Montepescali e di Tirli. Oltre a questo c'è da tener conto di un altro fattore condizionante che è quello del vento, che cambia seguendo le inversioni termiche del corso della giornata e alla fine ce lo si ritrova quasi sempre in senso contrario. 

Quale bici usare

Una buona bici scorrevole dotata di un buon cambio e ben frenata, che può essere da corsa, trekking e perchè no anche una MTB.

Come si raggiunge

Il Camping Baia Verde come punto d'appoggio è raggiungibile da una deviazione posta sulla strada delle Collacchie che da Follonica porta a Castiglion della Pescaia, seguendo le indicazioni per Punta Ala.



La Maremma e i suoi borghi medievali

 

Lasciata la strada che da Punta Ala porta all'incrocio di Pian d'Alma, si svolta a destra sulla strada SP158 delle Collacchie in direzione Castiglione della Pescaia.

Nella foto il cartello cicloturistico con la direzione: Castiglione della Pescaia.

Più o meno all'altezza degli alberi inizia la salita verso la breve galleria posta sul poggio, sono circa 85m di dislivello da affrontare.

 



Una distesa di girasoli, pianta che in verità è abbastanza diffusa in questo territorio



Una folta vegetazione affianca la strada in salita verso la galleria. Benché, come avrete visto, lungo questo SP158 è posto il cartello cicloturistico, occorre prestare molta attenzione al traffico che scorre molto veloce.

Consiglio di dotarsi di una paletta di segnalazione che serve a tenere più distanti i veicoli che vi sorpasseranno.


Giunti a Castiglione della Pescaia, una deviazione sul lungo mare è meglio che non affrontare la viabilità ordinaria.
Per chi volesse avere più informazioni su questo
luogo, può averne leggendo questo
report


 

In fondo al lungomare, sulla collina a sx, si staglia in controluce la sagoma della rocca, mentre a dx dei lampioni, sullo sfondo, si intravede il profilo dell'Argentario

Da Castiglione si esce in direzione Grosseto per poi prendere la deviazione a sx verso Grilli. In questa foto è riassunto quello che è un po' il paesaggio Toscano. 


La montagna in centro alla foto è il Poggio Ballone 631m, dietro ad esso si trova il borgo di Tirli che è la successiva tappa dopo Montepescali sulla strada del ritorno



Presa la strada in direzione Grilli si procede verso Ampio. Sulla dx appaiono i profili del Poggio Brune 369m. Per raggiungere Montepescali occorre aggirare verso est questa collina in prossimità della strada che sale a Vetulonia.

Consiglio questo percorso perché dopo è più ombroso ed anche più bello rispetto a quello che si trova oltre la collina.




Giunti alla località Ampio in questa posizione, vi consiglio di guardare sulla vs. sx. dove troverete...


... questa strada con a fianco una tettoia di una fermata di un BUS e dietro ad essa una fontana, meta di pellegrinaggio degli abitanti della zona che vengono a fare provviste di acqua buona e fresca che proviene diretta dalla montagna.




Al bivio di Ampio, come avevo già anticipato, si prende per Grilli. Questo bivio ricordatelo, perché al ritorno si passerà ancora da qui solo che si prenderà la direzione per Tirli, come sta facendo il primo ciclista a sx. 


Al bivio per Vetulonia proseguiamo oltre, per 50m, prendendo sulla dx la strada che indica per Braccagni. Lungo questa strada sulla sx si vede l'abitato di Giuncàrico posto sulla collina.

Dopo aver svoltato a dx, in pratica si è aggirato il Poggio Bruna, osservando sotto il poggio si vede una macchia chiara, si tratta del borgo di Buriano, trattato in questo report.


Ecco Buriano visto un po' più da vicino


Naturalmente se da questo punto si vede Buriano si vedrà anche Vetulonia ed ecco anche questo borgo con vista ravvicinata. Vi rammento che anche questo borgo è inserito nel report che di cui ho messo il link di Buriano. 

In questo scatto a sx si vede con la già menzionata macchia più chiara Buriano, mentre Vetulonia è posta sul colle a dx di cui si intravede la torre.  

Dopo un paio di km si svolterà a sx sempre in direzione Braccagni, lasciandosi alle spalle Vetulonia e Buriano.
Ora lo scenario cambia ed attraversata questa piana si punta verso la meta di Montepescali che incomincia ad intravedersi sulla cresta del colle a sx, scorgendo torri e campanili.



La nostra meta ci attende sul cima della collina 


Torri e campanili spuntano dal profilo del borgo medievale


Incominciamo a salire fra ulivi ed altre piante seguendo il profilo della collina per poi aggirarla, infatti l'ingresso è posto sulla parte opposta da questa vista.


Salendo e aggirando la collina, cambiano anche le prospettive visive

Prima o poi anche le salite finiscono e arriviamo al belvedere sulla piazza della chiesa, dando uno sguardo verso la pianura sottostante con l'abitato di Braccagni da dove siamo saliti e il mare in lontananza.



Il campanile alleggerito da quattro bifore per ogni lato e la sottostante chiesa. Su questo piazzale si tiene anche la nota sagra del cinghiale 


Davanti la chiesa si diramano due vie che portano a dx verso il centro del nucleo storico, mentre a sx si resta sul lato esterno dell'abitato


Saliamo verso il centro storico, e sul muro di una casa notiamo una targa commemorativa con incise queste parole:

Il Popolo di MONTEPESCALI
a UMBERTO I° di SAVOIA
Fece affettuosamente e riverente questa memoria

 

Egli amò il suo popolo Sacrificò la vita al dovere e al bene della patria ..fino all'ultimo respiro si studiò di adempiere la sua missione
26 Maggio 1901



Alcune case poste fra ripide scalinate che portano verso la rocca.


Salendo in alto nel borgo si trovano le vecchie case ancora in pietra, sulla dx il retro della chiesa, di cui si vede spuntare la sommità del campanile.



Altre case situate più in basso mostrano porzioni di mura vecchie sotto l'intonaco di recente fattura, giusto per testimoniare che si tratta di case antiche. Anche qui non mancano vasi con fiori, piante o erbe aromatiche.



Arriviamo nel punto più elevato dove troviamo la piazza con la Torre del Cassero e alla sua sx. l'ex palazzo di giustizia del XIII sec.


L'insieme del ex palazzo di Giustizia e la torre del Cassero


Sopra e sotto, targhe poste sotto la torre



Dando le spalle all' ex palazzo di Giustizia, questo è l'altro lato della piazza che dà sull'ex palazzo Comunale del 1147.

Una sig.ra che abita nella casa, mi ha fatto notare la bifora e mi ha detto che era quella originale del 1100'. La stessa che dalle foto antiche risultava essere murata con mattoni fino ai giorni nostri.

Di recente chi ha acquisito la proprietà ha tolto i mattoni e ripristinato la bifora come in origine, questa è una bella cosa, però su una casa del 1100' mettere un condizionatore in bella vista e quadri elettrici e cassette, a mio avviso stonano un po' con l'insieme, oltre alle onnipresenti antenne tv!

Non parliamo poi dei cavi elettrici aerei che anche loro danno una mano a deturpare l'insieme architettonico.



La facciata e il campanile della vecchia chiesa di San Nicolò XI-XII sec., costruiti in mattoni e pietre. La chiesa ha navata unica a forma di capanna e pianta irregolare. 

Di necessità virtù: Siamo in un borgo medievale del 1100' gli spazi sono pochi, il materiale per le costruzioni anche e allora penso che questa soluzione della torre campanaria inglobata in parte dell'edificio della chiesa sia una soluzione adeguata a risolvere entrambe i problemi!

All'interno della chiesa affreschi del Trecento di scuola senese. Nel corso dei secoli la chiesa ha subito diversi crolli e successive ricostruzioni.



Percorriamo ora la strada che gira attorno al borgo ed incontriamo un'altra torre: La Torre del Guascone



Si arriva ora a quest'altro arco con una bella veduta panoramica verso nord ovest

Una vista panoramica sulla costa e sul Poggio Brune, dove si trovano Buriano e Vetulonia. Il nostro viaggio di ritorno invece andrà oltre quel poggio e salirà a Tirli sulla montagna che si vede in secondo piano.

L'abitato che si vede sotto è quello di Braccagni, da cui abbiamo preso la salita per Montepescali.


Dobbiamo andare a Tirli per pranzo, per cui è meglio che ci diamo una mossa!


Affrontiamo la bella discesa fino a Braccagni passando davanti a questa chiesa con il campanile che mi ricorda uno stile più da laghi del nord Italia.


Aggirato il poggio  Bruna e affrontata la salita all'Ampio, ci aspettano i 7km di ascesa a Tirli con i 35,6°C dell'una del pomeriggio! 

La calura solleva della foschia ed ora che siamo in alto si fa fatica a distinguere se stiamo vedendo oltre  l'Argentario anche  l'isola del Giglio!  


Una cosa è certa; qui davanti a noi è Tirli e ci aspetta un buon piatto di "Piastrelle" Maremmane! n.d.r: Piastrelle=Tortelli




Fatto il pieno alla Tana del Cinghiale, ci aspetta la bella discesa da Tirli verso Punta Ala

 

Affrontando la discesa ora lo scenario cambia di nuovo perchè si scollina verso il pian d'Alma.
Il meteo sta cambiando e all'orizzonte appaiono addensamenti nuvolosi.


Per non farci mancare nulla, ora appare anche il profilo dell'Elba spersa fra un mare di nebbia.

Terminiamo la discesa nel Pian d'Alma con un rapace che ci accoglie all'orizzonte, che si fa sempre più scuro.


 

CONCLUSIONE

Ancora un altro giro alla scoperta della Maremma Toscana e i suoi borghi medievali. Certo, si tratta di un giro impegnativo, ma chi è ben allenato sarà senz'altro in grado di affrontarlo.

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2013
pagina creata:6-07-2013
ultimo aggiornamento: 1-07-2015
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