Lombardia in bici

Canale della Muzza
da Paullo a
San Martino in Strada
(MI-LO)
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Il primo tratto da Albignano a Paullo era già stato pubblicato, ora tocca al secondo tratto da Paullo a San Martino in Strada che porta complessivamente a 42km il percorso sull'argine lungo il Canale della Muzza

   
L'argine sul Canale della Muzza


L'argine sul Canale della Muzza a Paullo - Quartiano - Muzza Sant'Angelo


Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
26km
30m
sterrato
Ciclab/strad
0,1% - 2%
✩✩✩
-
✩✩✩
✩✩✩✩

 

 

 

 

   

 


Ci troviamo in Lombardia, a nord il territorio dei laghi e a sud la pianura padana. La traccia di colore giallo indica il tratto da Albignano a Paullo mentre la successiva in rosso è il report attuale da Paullo a San Martino in Strada.



La mappa del percorso. Se vi dovessero uscire le indicazioni in "Miglia" é possibile convertirle in Km nelle preferenze di accesso al sito Garmin Connect una volta che si è registrati.


IL PERCORSO

Il percorso non presenta difficoltà per delle salite, si tratta di una normale strada sull'argine del Canale della Muzza. Il fondo è totalmente sterrato, salvo un breve tratto a Paullo con asfalto.

Quale bici usare

Consiglio bici da Trekking o city bike o meglio ancora della MTB front e perchè no, anche biammortizzate.

Come si raggiunge

Paullo è raggiungibile dalla strada omonima "Paullese" che collega Milano a Paullo e prosegue verso Crema.



Il Canale della Muzza nel basso Milanese e Lodigiano

 

Nel precedente report mi ero fermato in questo punto a Paullo ed ora riprendo il percorso lungo il Canale della Muzza. Questo è l'ingresso al parco della Muzza e si trova sulla sponda sinistra.


Una locandina dà le informazioni sul canale e sul percorso




Il primo tratto sino al parco successivo ha il fondo asfaltato, poi è tutto sterrato.


Guardandosi alle spalle, il lungo steccato a protezione sul canale, usciti da Paullo poi non ci sarà più alcuna protezione, quindi occorrerà fare un po' d'attenzione e moderare la velocità.

 


Dopo qualche centinaia di metri si incontra la prima Levata, ovvero un salto che compie l'acqua scendendo di quota. Dal punto in cui nasce il Canale della Muzza a Cassano d'Adda al suo termine ci sono 40 metri di dislivello, ciò determina una pendenza che serve per far scorrere le acque.

Nelle Levate se il salto in metri lo permette, sono state costruite piccole Centrali idroelettriche che generano corrente dal flusso d'acqua.

Due ciclisti, di cui uno in "erba" come si suol dire, guardano verso il canale, sento l'acqua muoversi e formare delle onde

Mi avvicino anch'io e scopro una coppia di Cigni di cui quello a destra aveva appena finito di agitare le ali.


Di fronte e sulla sx si apre un bel parco attrezzato di panchine, illuminazione, area giochi per bimbi ed alberato, veramente un bell'angolo di verde affiancato dal canale della Muzza.




Di fronte al parco, la Muzza crea un'ampia ansa, tanto da sembrare un piccolo laghetto



Più avanti il canale riprende la sua sezione regolare e si inoltra nella campagna

Non si tratta di un ponte, ovvero è si un ponte, ma serve a far continuare lo scorrere di un corso d'acqua



Ormai siamo in piena campagna e la strada arginale dopo aver superato l'incrocio dei due canali, ridiscende alla sua quota a fianco della Muzza. Tutt'intorno campi e alberi, cosa volere di più?

Già, cosa volere di più? Non pensavo che anche questo punto fosse interessato dalla devastante opera della T.E.M (Tangenziale Esterna Milanese).

Le vedete quelle strisce arancione a destra? Sono le aree recintate dei cantieri! Per cui prima che questo ecosistema venga irrimediabilmente stravolto, vi esorto a far presto per vederlo per l'ultima volta prima che le ruspe cambino totalmente il panorama col suo bel tracciato di asfalto e cemento!

Fate ancora in tempo ad essere dei testimoni di quello che fu un tempo questa zona prima che l'uomo ne cambi i connotati per sempre.

 

Arrivati a questo punto un ponte scavalca la Muzza

Lo si attraverserà e si proseguirà sulla sponda destra del canale della Muzza.

Un cascinale posto sulla riva sx del canale con dei salici piangenti che tuffano i loro rami nelle acque.

Rabbrividisco pensando che fra qualche mese il panorama cambierà aspetto per sempre, con alberi abbattuti e un bel serpentone di cemento e asfalto che toglierà per sempre la pace e il silenzio di questi luoghi portando solo rumore e inquinamento del suolo, dell'aria e delle acque!

L'ambiente perderà un'area equivalente a 300 campi di calcio!

Questo è l'aspetto della strada arginale, uno sterrato di campagna. Ora per me sta bene così questa ciclopedonale, perchè in effetti non ha un compito di comunicazione importante fra varie città. Vi sono però casi analoghi vedi ad esempio la ciclabile del Canale Vacchelli che potendo mettere in comunicazione Milano con Cremona o Lecco con Cremona, sarebbe meglio che ne fosse asfaltato il fondo. Ora c'è chi sostiene che sarebbe un delitto, si deturperebbe l'ambiente, ma come sempre si guarda la pagliuzza nell'occhio di chi ti sta di fronte e non ci si accorge del trave nel proprio occhio!

Ad esempio non molto distante dal Canale Vacchelli c'è la strada Paullese soggetta in questi giorni al raddoppio delle sue corsie da Milano a Crema, ebbene avete presente a quanto nuovo territorio si dovrà asfaltare?

Volete mettere una sezione di 2m di una ciclabile contro una sezione di 4 corsie più banchine più spartitraffico ed altro?

Senza contare le Costruende T.E.M. e BRE.BE.MI.

Ho idea che alcune di queste foto diventeranno storiche fra un po', quando sarà terminata la T.E.M.

Si prosegue nel verde e fin che c'è non ci resta che gustarcelo per bene!




Sulla destra della strada arginale, che si scorge a sx, si apre un varco fra la vegetazione. Scorgo così quest'altro ambiente palustre, immagino che sia senz'altro una chicca per l'avifauna.

 

Intanto che sono fermo mi guardo anche alle spalle e non c'è proprio nulla da dire, se non: è proprio un bell'ambiente e a pochi km dalla caotica Milano!

Poco più avanti una breve deviazione nel campo sulla destra mi permette di visionare la zona palustre. Oltre le piante si trova Cassino d'Alberi


Finita la zona palustre si incontra un'altra "Levata" con accanto un'altra piccola Centrale idroelettrica.




Superata la Centrale si può osservare che il salto che deve fare l'acqua non è eccessivo.

L'acqua confluisce in una ampia conca per poi riprendere più avanti il suo scorrere nel canale.

Ordinati filari di alberi seguono il corso del canale

Incontro un'altra coppia di cigni


La strada si fa un po' piena di ampie buche. Questo a causa del passaggio di auto che si recano ad un luogo di pesca sportiva posto a fianco del canale.

Sullo sfondo si vede un ponte, è quello che collega Cervignano d'Adda a sx e Mulazzano a dx del ponte

Attraversata la strada si va ad incrociare una ciclabile. Ebbene questa ciclabile fa parte di un percorso che ho pubblicato e che fa il giro dei castelli del Lodigiano e del Milanese.

Situazione buffa:

Si vede la ciclabile ben segnalata sia con segnaletica orizzontale che verticale oltre ai quadrotti di un passaggio che danno secondo il codice CDS vigente la priorità della ciclabile sulle altre strade incrociate, ma se osservate bene vi è un segnale verticale sulla ciclabile di obbligo di dare la precedenza, a chi, poi non è ben chiaro ! E se notate, dalla parte opposta dell'attraversamento per chi proviene dal ponte non si scorge un analogo cartello verticale.

Forse è il caso che chi è di pertinenza su questi aspetti di segnaletica si schiarisca le idee, togliendo il cartello di dare la precedenza e dipingendo meglio i quadrotti bianchi dell'attraversamento.

Si riprende a pedalare verso Quartiano, fiori e differenti arbusti affiancano la strada arginale.



Pur essendo una strada lungo un canale, il fatto stesso che quest'ultimo non è sempre rettilineo, fa si che il panorama attorno cambi spesso, nel contempo cambia anche la vegetazione attorno il canale e ciò rende il percorso per nulla monotono e molto gradevole.


In lontananza si scorge quello che a metà percorso diventa un riferimento visivo, si tratta del camino, si fa per dire, della Centrale Termica di Tavazzano


Altra "Levata" altra Centrale idroelettrica, manca poco a Quartiano

Questo è Quartiano ed il ponte che scavalca la Muzza. Arrivati al ponte si può andare a sx verso San Grato oppure a dx verso Tavazzano. Occorre abbandonare il percorso lungo la Muzza perchè arrivati alla Centrale Termoelettrica di Tavazzano la strada si interrompe e riprende oltre il ponte sulla via Emilia.

Ecco i ponti sulla Muzza a Quartiano quello a sx in legno è per i pedoni e ciclisti a dx la viabilità ordinaria.

Raggiunta la strada che attraversa il ponte, di fronte si trova un Bar, ho fatto quindi un consulto chiedendo quale fosse la strada meno complicata per raggiungere il ponte sulla Muzza della Via Emilia per riprendere il percorso lungo la Muzza.

In pratica mi hanno suggerito di svoltare a dx entrare in paese e dopo un centinaio di metri svoltare a sx in direzione di Tavazzano/Villavesco

Seguendo le indicazioni si arriva ad incrociare la Via Emilia. Occorre arrivare sino nei pressi del camino della Centrale, giusto per darvi una idea. Il problema si pone per l'attraversamento della Via Emilia quasi sempre trafficata e poi la percorrenza sino al ponte sulla Muzza. Sono esattamente 1560m da percorrere con a fianco mezzi che sfrecciano allegramente!

Consultando la sezione FIAB di Lodi ho avuto questo percorso alternativo da Quartiano alla loc. Zelasche

che potete consultare qui




Imboccato il sentiero che porta all'argine dx, mi trovo in una piccola area attrezzata con tanto di bacheca ad illustrare il percorso.

Alle mie spalle la Centrale Termoelettrica di Tavazzano. Da segnalare che in questo punto è presente un percorso analogo anche sul lato sx della sponda del canale della Muzza che poi più avanti si ricongiungono.



La piccola area attrezzata


Ogni pezzo del percorso fatto fino a qui è differente e per nulla monotono.


Un'altra Levata ma con un salto di poca entità e quindi senza la presenza di una Centrale elettrica.

Più in la due panchine per godersi la frescura ingenerata dal salto delle acque!

Un cascinale sulla sx poco prima di Muzza Sant'Angelo


Dietro, in lontananza si scorgono i camini della Centrale di Tavazzano

Il ponte detto Napoleonico, che congiunge Lodi Vecchio a Lodi ora utilizzato solo per traffico locale.

Superata la strada del ponte Napoleonico, si prosegue, incontrando questi cartelli , si passerà poi sotto il nuovo ponte che è andato a sostituire quello Napoleonico, lo si intravede in foto.

Ora ci si trova fra due filari di alberi lungo le sponde



Ancora una Levata che confluisce in una ampia conca , anche qui non c'è la centrale elettrica.




La periferia nord di Muzza Sant'Angelo. Arrivati nei pressi del ponte si dovrà prendere la strada a dx in salita che porta a livello del ponte, lo si attraverserà rimanendo sul marciapiede di destra, si prosegue poi verso il sottopasso della strada e risalendo dall'altra parte sulla dx troverete un ponte di legno che scavalca la Muzza.

 

Ecco il ponte di legno che occorre attraversare, mancano 5,5km alla meta.




Muzza Sant'Angelo vista dalla sponda destra della Muzza

Una passerella lungo il canale permette di arrivare ad un attraversamento stradale nel centro di Muzza Sant'Angelo.

 

Si attraversa qui e si prosegue sempre sulla sponda destra.

Il proseguimento sulla ciclopedonale è rallentato da questa "gimcane" posta sulla pendenza, che complica un po' le manovre a chi deve salire come la signora.


Un grazioso scorcio su Muzza Sant'Angelo e sull'impetuoso scorrere delle acque.



Si prosegue verso la località di Tripoli

In fondo alla foto Tripoli, non sono altro che alcune abitazioni, qui c'è un ulteriore divisione delle acque della Muzza che vengono suddivise in 4 differenti diramazioni. Giunti al ponte se si passa a sx, si arriva ad una area di sosta.

Sempre a sx e poi diritti si arriva su questa strada che porta a sx a Lodi e a dx a San Colombano al lambro.

In questo punto si interseca ancora il report dei Castelli Lodigiani e Milanesi

Ora per proseguire il percorso, ci sono due scelte:

Da questo punto si svolta a dx e dopo 50m si attraversa la strada, oppure per evitare di percorrere questi 50 metri di strada, quando si è arrivati al ponte al termine del canale invece di attraversare il ponte a sx si svolta a dx seguendo un viottolo fra le case che porta all'attraversamento della strada in foto e trovando il proseguimento del percorso di fronte a voi.


Questo è l'ingresso alla breve ciclabile che vi porterà a San Martino in Strada


Il canale si trova a sx ma si ha difficoltà a vederlo a causa della fitta vegetazione



Si arriva nei pressi di questa cascina dove si troverà sulla vostra sx un ponte, lo si passerà e si proseguirà verso San Martino in Strada.


Capolinea! qui si lascia il canale e si svolta a sx verso San Martino in Strada che si vede fra gli alberi.

 

A questo punto per il ritorno ci sono due soluzioni, la più ovvia: rifare il percorso all'inverso, oppure volendo, si raggiunge San Martino in Strada e si prende la ciclabile per Lodi, si fa un giretto in centro e poi si prende la ciclabile verso Villa Pompeiana, lì si prende la ciclabile per Melegnano e alla prima rotonda si svolta a dx direzione Paullo facendo rientro al punto di partenza. Vedi tracciato

 

 
Lodi piazza del duomo


CONCLUSIONE

Sono rimasto sorpreso da questo percorso lungo il canale della Muzza in quanto lo credevo più monotono, cosa che in effetti non è stato.

Se poi si considera che si trova a pochi km da Milano, basta poco per tuffarsi nel verde, ma affrettatevi prima che ce lo portino via!

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2013
pagina creata:22-06-2013
ultimo aggiornamento: 25-07-2015
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