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Peschiera - Mantova

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Un percorso ciclabile pianeggiante di 43.5 Km da Peschiera a Mantova, lungo le alzaie del fiume Mincio, fuori dal traffico, dai rumori e immerso nel verde. Si passa fra i confini della Lombardia e del Veneto, toccando borghi storici e caratteristici..


Ciclabile Peschiera - Mantova

 
Peschiera - Borghetto - Mantova

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
43,5km
+47m
-99m
Asfalto
Ciclabile
0,1% - 5%
✩✩✩
✩✩✩
✩✩✩
✩✩✩✩✩
 


 

  

 

Ciclabile Peschiera - Mantova


In questa mappa tratta da Google Earth ho inserito il tracciato e i comuni vicini alla pista ciclabile

 


La mappa del percorso. Sul sito Garmin Connect, dopo che ci si è registrati, è possibile convertire le miglia in km e viceversa, nelle preferenze. Inoltre è anche possibile scaricare la traccia per il GPS.

 
IL PERCORSO

Si tratta di un percorso pianeggiante, salvo brevi strappi che portano all'attraversamento di alcune strade, oppure in alcuni sottopassi. Si è su ciclabile per cui è un percorso protetto, occorre solo fare attenzione in alcuni attraversamenti di strade a viabilità ordinaria.

Lungo il percorso è posizionata una segnaletica con le distanze. La maggior parte del percorso è ombreggiata ed è sempre lungo il fiume Mincio o al canale scaricatore nell'ultimo tratto.

 

Rifornimenti idrici

Lungo il percorso sono presenti almeno tre fontanelle: Una la si trova nel parcheggio in località Casa Otello a fianco della ciclabile. Un altro a Salionze dopo la diga e poi nel parco a Mantova lungo il lago. Inoltre sono presenti a Borghetto bar e ristoranti, oltre al punto di ristoro di Pozzolo.

Quale bici usare

Qualsiasi tipo di bici può andare bene, anche se girando dentro Mantova alcune strade storiche hanno il selciato fatto di sassi e una ammortizzata non farebbe male.

 

Servizi

Come ho scritto sopra, questo è un percorso facile adatto a tutti, visto che è totalamente pianeggiante. Tenendo conto del proprio allenamento non necessariamente si dovrà fare a/r.
È possibile anche prefissarsi mete intermedie, e per chi proprio non ce la dovesse fare,
per il ritorno si può contare sull'appoggio dell'azienda di trasporto pubblico di Mantova, Servizio Bici Bus servizio su prenotazione Domenica e Festivi e per gruppi oltre 8 persone anche feriale. Può trasportare su un carrello fino a 40 bici.

APAM ESERCIZIO SpA
Via dei Toscani 3C - 46100 MANTOVA
Tel. 0376/2301     Fax 0376/230330
e-mail: apam@apam.it
sito: www.apam.it

Oppure delle Ferrovie dello Stato che collegano Mantova a Verona e da lì a Peschiera del Garda.

 

PESCHIERA-------------------------------------- MANTOVA 

Peschiera del Garda, la rocca vista dall'alto
(foto:Paolo Bussola)
Il profilo di Mantova ed un tratto del lago inferiore,
con a destra il ponte che attraversa i due laghi.

Peschiera del Garda

Una bella foto aerea di Paolo Bussola che mostra la fortificazione di Peschiera del Garda e l'inizio del Mincio.

La pista Ciclabile parte sotto il ponte a 7 archi della ferrovia in alto a dx. Per raggiungere il percorso si parte dalla piazzetta in basso a dx, occorre dirigersi verso l'argine del canale che lambisce la fortificazione. Lasciando a dx il campo sportivo, sotto gli alberi si imbocca un sentiero abbastanza ripido.
Se si osserva bene la foto sopra, il primo tratto del sentiero è visibile, al termine del sentiero ci si troverà sotto il ponte a 7 archi della ferrovia.

Questo è l'inizio per chi proviene dal centro di Peschiera, per chi invece provenisse dall'autostrada A4 Milano-Venezia è più comodo un altro punto di accesso che spiego più avanti

 


Un'altra bella foto aerea che fa vedere l'inizio del percorso della ciclabile sotto il ponte a 7 archi della ferrovia. In alto in mezzo alla foto si intravede il "comignolo" della centrale dell'Enel in località Ponti sul Mincio.


Subito dopo il ponte della ferrovia c'è la zona chiamata Porto vecchio, dove si trovano ormeggiate diverse barche. La strada, cambia il nome in Via Lungo Mincio. Da sotto uno degli archi del ponte inizia la ciclabile.
Nel punto da dove è stata scattata questa foto, sulla sx si trova un parcheggio che potrebbe essere comodo per chi provenisse dalla Autostrada A4, oppure dalla S.S. Padana Superiore


Questo è il parcheggio, lo potete trovare guardando la mappa, visto che la traccia GPS parte da qui. Se questo fosse esaurito ne potete trovare altri poco distanti in via Piemonte, Via Marche, Via Lazio, Via Abruzzi, Via Toscana. Dove si intravede il cartello stradale della via, più o meno in centro alla foto, lì troverete la fontanella.


Risolto il parcheggio, si pedala alla volta di Mantova. Il ponte che si vede è quello della S.S. Padana Superiore, che qui prende il nome anche di Tangenziale. Dopo questo ponte si passerà sotto quello della autostrada A4 Milano-Venezia, a fianco il Fiume Mincio


Inutile dire che si tratta di una Ciclopedonale molto frequentata. Nella foto due canoiste vengono seguite dall'allenatore in bici impartendo ordini sulle andature da tenere.




Sull'altra sponda del Mincio, Salionze. Qui il corso del fiume è calmo per la presenza a valle della diga di Salionze. Nel primo tratto il Mincio assume un colore verde smeraldo, dall'altra parte la sponda Veronese che si specchia nelle acque calme, ciò è dovuto allo sbarramento che si trova a poca distanza, a valle della Centrale Termoelettrica.




Si prosegue verso la centrale termoelettrica, un punto di riferimento per quando si rientrerà da Mantova, se avvisterete il camino vorrà dire che siete quasi arrivati!


In questo tratto iniziale vi sono alberi ovunque che vi faranno ombra, sia al primo mattino che al tardo pomeriggio, visto che la pista ciclabile è orientata Nord-Sud


La mia gregaria è arrivata di fronte alla diga di Salionze



Oltrepassando la diga si cambierà sponda passando sulla riva sx del fiume Mincio. Dove si vedono i pini si trova un parco con area di sosta, mente in fondo alla diga troverete una fontanella.




Fra boschi e campagne il Fiume Mincio scorre verso Monzambano



Monzambano si trova su un colle alto circa 90m, sulla dx del Fiume Mincio. Nella foto si scorge la chiesa barocca del 1700 e la torre del castello dotato ancora di mura. Nel borgo la terza domenica di Settembre si svolge la Festa dell'Uva dove la si può acquistare presso i chioschi.




Passata la diga la centrale si specchia nelle acque del Mincio.
La Centrale è stata realizzata attorno al 1960 per iniziativa congiunta delle amministrazioni comunali di Brescia e di Verona. Nella sua attuale configurazione, è stata realizzata in tre fasi:
- il primo gruppo di produzione, di potenza pari a 80 MW
- il secondo gruppo, di potenza pari a 160 MW, è entrato in servizio nel 1983;
- la conversione del secondo gruppo in "ciclo combinato" mediante l'installazione di un turbogas da 250 MW, è stata completata nel 2004.

Con quest'ultimo intervento la Centrale Termoelettrica del Mincio si classifica tra gli impianti di grandi dimensioni, distinguendosi per l'utilizzo delle migliori tecnologie disponibili sul mercato e per il contenuto impatto ambientale.

Superata la diga e il parco con area di sosta, la ciclabile con una "esse" scende a costeggiare la riva sx del Mincio. Il primo report eseguito su questa ciclabile risale a quasi 10 anni fa e l'impressione che ho ora è che attorno la vegetazione sia molto cresciuta, cambiandone di fatto l'aspetto.

Lungo la ciclabile si incontrano dagli anziani ai bambini a seguito delle loro famiglie, specie nel primo tratto fino a Borghetto.

Una volta saliti sull'alzaia sx, il paesaggio cambia, con il Mincio sulla dx,mentre sulla sx distese di campi ed all'orizzonte i colli morenici.

Proseguendo dopo un paio di km, il corso del Mincio fa un'ampia curva verso sx, in prossimità del borgo di Monzambano, estremo lembo di terra mantovana adagiato tra le colline che coronano il Garda, un ridente paese che del lago mutua il clima e la vegetazione.

Su i soleggiati colli, tra i vigneti spiccano ulivi e cipressi, armonizzandosi in un paesaggio suggestivo di particolare bellezza.

Il borgo è dominato dall'antico Castello e protetto dalla splendida chiesa, situati in una felice posizione, tale che da essi lo sguardo abbraccia la sottostante valle del Mincio, e più lontano, l'ampio panorama del monte Baldo e delle prealpi Bresciane e Veronesi.

Da Monzambano percorrendo la ciclabile Peschiera - Mantova si possono raggiungere le varie località come:

Borghetto (4Km)
Parco del Bertone (25Km)
Mantova(35Km)
e la stessa Peschiera (8Km).



Volendo da Monzambano è possibile recarsi a Castellaro Lagusello a circa 7km


Veduta aerea di Castellaro Lagusello (foto aerea di Basilio Rodella - tratto dal calendario del parco del Mincio)

 

Attraversata la strada che sale a Monzambano la ciclabile si tuffa nel verde rigoglioso, tanto che a distanza di un decennio non riconosco il percorso così rinverdito e cresciuto a formare gallerie di verde dalla terra al cielo.

Proseguendo parte delle vegetazione lascia spazio alle campagne


Prossima tappa a Borghetto. Sulla collina in centro, appaiono sbiadite le torri del castello di Valeggio sul Mincio


Nei pressi di Borghetto, un altro bel tratto immerso nel verde, che però questa volta tendo a ricordare abbastanza simile al passato, forse ora con qualche arbusto in più.



Giunti a Borghetto per prima cosa facciamo una deviazione sulla strada che porta al Ponte Visconteo e ai resti delle mura





Il dietro alle quinte di bellitaliainbici! In centro il Ponte Visconteo



Mattoni e sassi, ecco i materiali di costruzione adottati. Il cemento armato non era ancora stato inventato, e anche se lo fosse stato, avrei dei dubbi che sarebbe resistito sino ai giorni nostri! Del resto un sasso o una pietra sono per sempre!




Questo è il Mincio che a nord a circa 700m da qui si sdoppia con un canale artificiale chiudendo in un isola l'abitato di Borghetto.

Oltrepassando il ponte sul Mincio a sx si potranno vedere le case di Borghetto poste sull'isola

Questa invece è la parte di Borghetto posta sulla "terra ferma", con il Mincio che con un largo salto si incanala e prosegue la sua corsa verso Mantova. Il ponte che si vede è quello che collega l'Isola di Borghetto.

Come si può vedere alcune delle case sono letteralmente attraversate dal fiume che vi scorre fra esse ed anche sotto di esse. In passato vi erano dei mulini che venivano azionati dalle acque del Mincio già dal 1400'



Ciò che rimane delle fortificazioni della Rocca Centrale del 1400'


Come ho scritto sopra, le case sono attraversate dal Mincio ma se ci fosse una piena? Ad evitare questo inconveniente negli anni 50' fu realizzato lo scavo del canale diversivo in modo da regimentare il flusso delle acque che attraversa Borghetto, oltre alla funzione della diga a Salionze che determina il livello del lago di Garda



Turisti e ciclisti qui non mancano mai


Sopra borghetto c'è Valeggio sul Mincio. Dove ci sono i cartelli è ciò che rimane della Rocca est. Di fatto su questa strada che attraversa la valle del Mincio sono poste tre rocche: una ad ovest una al centro e una ad est. Queste assieme al ponte sul Mincio formavano un sistema difensivo con alte mura ai lati della strada, mura che proseguivano e salivano verso il castello Scaligero in cima alla collina.


Lasciato il Ponte Visconteo una visita a Borghetto. Qui i resti di una antica fortificazione a ridosso di qualche cosa di più recente fatto a somiglianza di stile e dotato di mura merlate


Un cartello recita: bici a mano per cui obbediamo, sullo sfondo la rocca centrale del ponte Visconteo e la gregaria di bellitaliainbici con maglia ufficiale. A sx la parete di uno dei vecchi mulini.


Bar, ristoranti, gelaterie, botteghe di artigianato sono ovunque a Borghetto, non c'è che curiosare e perlustrare.



Alcuni segni del passato sono stati lasciati a testimonianza sulle mura delle vecchie case ora intonacate. In centro alla foto, si scorge la ruota di un mulino.

Si passa sotto quello che un tempo era la torre d'ingresso al borgo con doppio arco


La pala di mulino rimasta in bellavista a segnare il tempo che fu


Non tutte le case però sono state ristrutturate e alcune mostrano segni anche di abbandono. A sx in alto è ancora presente una scritta a caratteri cubitali penso appartenente al ventennio fascista




La Parrocchia di San Marco Evangelista, a fianco la vecchia torre campanaria


I vecchi mulini ormai sono stati riadattati e trasformati in bar, ristoranti e qualche altra bottega. Ad esempio 10 anni fa a dx avreste visto un semplice giardino e non i tavolini. Una cosa immutata è l'acqua del Mincio che passa sotto le case.




Il ponte che unisce le due parti di Borghetto, questo scatto risale a 10 anni fa




Dal ponte l'acqua che scorre verso Mantova, mi sa che arriverà prima lei di noi! Tutto intorno piante ovunque e ristoranti, una cosa è certa qui non morirete di fame!




Lei c'era già stata da adolescente, ma i suoi ricordi sono alquanto vaghi e fuggevoli come l'acqua che scorre sotto il ponte.




Per me questa è la terza volta e qualche ricordo in più di lei mi è rimasto, tanto da notare qualche piccolo cambiamento.


Notate niente in questa foto? Non manca qualche cosa di vistoso? Confrontatela con la panoramica del ponte scattata 10 anni prima!

Va bene la Spending review, occorre ridurre le spese, ma anche l'occhio gradisce la sua parte!



Le prime foglie cadono sulla ciclabile, segno che l'autunno è alle porte


Un cartello dà l'indicazione per Volta Mantovana a 4,5km. Attraversiamo il ponte, sull'altra sponda c'è un'area di sosta e ristoro


Questa è un'altra piccola isola in mezzo al Mincio, dietro ad essa un canale prosegue nella zona dei vecchi mulini per poi riconfluire nel Mincio


Questo ponte costruito nel 2008 è situato fra Pozzolo e Volta Mantovana con la nuova ciclabile che li collega. Durante il mio primo report queste possibilità non esistevano, quindi avete una opzione in più per scoprire il territorio circostante.


L'area cade a fagiolo, come si suol dire perché è posta al km 19,4 da Peschiera, si è quindi a poco meno di metà percorso e se foste già stanchi, avete un punto su cui fare affidamento. La zona è tranquilla, ombreggiata con punto di ristoro, cosa volere di più ?


In effetti qualche cosa in più la trovate, cartelli con mappe e spiegazioni sul territorio

Ecco la mappa del Medio Mincio da Volta Mantovana a Mantova con segnate in rosso a doppia linea continua le ciclabili presenti sul territorio

 

 
Cliccare sulla foto per avere una dimensione leggibile
 

Come ho descritto prima, il punto ristoro si trova su un'isola e sulla stessa isola, una volta passato il ponte se svoltate a sx potete raggiungere un altro punto di relax nella zona dei mulini.

Dove si vede la casa in alto, scorre il canale Virgilio dal quale una derivazione alimenta una centrale elettrica che si trova poco più a valle dei mulini.

Essendoci anche campi con cascine e le macchine agricole che si devono spostare, hanno pensato bene di affiancare alla ciclabile una striscia sterrata per i mezzi meccanici.




Qualcuno dovrà pure coltivare i campi e le cascine esistono ancora, anche se non più occupate come un tempo da molti contadini soppiantati da tempo dalle macchine agricole.




Di nuovo la ciclabile affianca i campi, riservando però una sorpresa




Ma guarda un po' sono delle cicogne! E con queste fanno quasi una decina di esemplari che ho avvistato in questa stagione ciclistica 2014




Ho fatto in tempo a fare uno scatto che poi hanno pensato bene di aumentare la loro distanza di sicurezza aggregandosi a delle Garzelle


Giunti a Soave in pratica è possibile proseguire sia sulla sponda sx su traffico promiscuo oppure sulla sponda dx su ciclabile. Se state sulla sponda sx dopo circa 1,4km dovrete comunque attraversare il ponte per passare sulla sponda dx.


Cicloturisti che stanno arrivando da Soave avendo seguito la ciclabile sulla sponda dx. Proseguendo lungo il diversivo del Mincio, da questo punto ci sono 2,8km dove si arriverà ad una svolta segnalata verso dx. Dopo aver svoltato ci sono 3,6km di ciclabile in mezzo a campagne e boschi sino ad arrivare alla Ciclabile che affianca il ponte che attraversa il Lago Superiore e il Lago di Mezzo.



Arrivati vicino al lago superiore si passa a fianco di questa "porto" per piccole barche da diporto


Arrivati al Lago Superiore. Qui un cicloturista Veneto con cui ho scambiato quattro chiacchiere negli ultimi km fatti assieme.




I laghi di Mantova sono famosi per la presenza di estese colonie di Fiori di Loto e ninfee. In tanto un uccello se ne sta su una foglia




I fiori di Loto e l'avifauna richiedono una sosta contemplativa


Non ho idea di cosa sia, ma di certo si tratta di un uccello acquatico

 


Lasciamo i fiori di loto a crogiolarsi al sole e proseguiamo verso la città dei Gonzaga


Anche di questa ciclabile non ricordo se una decina d'anni fa ci fosse, l'importante è che c'è e tra l'altro è molto bella avendo lago e parchi a fianco.

Una volta terminata la ciclabile è possibile risalire sulla strada che porta verso il centro di Mantova come abbiamo fatto noi, oppure, arrivati sotto il ponte della strada che porta a Mantova proseguire attraversandolo dove sbucherete nel parco di fronte al Lago di mezzo.

Se seguite la nostra traccia, noi siamo risaliti per poi costeggiare la circonvallazione e poi scendere in questo parco.


Chi vuole ne può approfittare per una gradevole sosta pranzo al sacco all'ombra, sempre che faccia caldo, come è stato per noi.




Terminata la meritata sosta pranzo nel bel parco ci accingiamo a proseguire la visita nella città patria di Virgilio




Luci multiuso, se le panchine sono occupate piuttosto che niente ci si può servire delle luci o se si slaccia una scarpa può fornire un altro servizio. Anche questa ciclopedonale è molto bella.


E per chi volesse fare una gita in battello ci sono anche queste opportunità, oppure se siete stanchi sui prati è possibile fare un riposino.




Da questo punto si lascia la ciclabile e si sale verso il Castello di San Giorgio




Come sappiamo Mantova è stata colpita dal terremoto nel 2012 ed i monumenti storici ne hanno subito alcuni danni le cui tracce si vedono ancora oggi.




Il castello è attorniato da un fossato con presenza d'acqua




I lavori di restauro e consolidamento sono in corso, ne approfittiamo per una foto ricordo nella parte non interessata ai lavori in corso.




I danni al cupolino di Santa Barbara dovuti al terremoto del 29-05-2012. A sx la Cavallerizza, nel cui cortile interno i Gonzaga mostravano i loro Cavalli.




Piazza delle Erbe, a sx il Palazzo della Ragione del 1200' , a fianco la torre con l'orologio astronomico di Bartolomeo Manfredi. A fianco della torre la Rotonda di San Lorenzo risalente all'XI sec.




Piazza Sordello, a sx Palazzo Bonacolsi, in fondo il Duomo, mentre a dx si intravede il Palazzo del Capitano






Porta d'ingresso a Piazza Sordello, a fianco il palazzo degli Acerbi e la torre della Gabbia




Piazza Sordello Palazzo Ducale




Palazzo Ducale, in centro alla foto la "gogna" dove venivano esposti i condannati al pubblico ludibrio

 


Il duomo di Mantova con facciata laterale Gotica e torre romanica

 

Dietro il Duomo si trova la Casa di Rigoletto, un'abitazione dei Canonici del Duomo. Questa casa è stata poi denominata come "Casa di Rigoletto" da quando era stata scelta come ambientazione dell'opera di Giuseppe Verdi.


Nel cortile interno al centro si trova la statua dedicata a Rigoletto, il giullare di corte dei Gonzaga. La statua è opera di Aldo Falchi ed è stata posizionata nel 1978

Di fronte alla casa di Rigoletto si trova l'ex Mercato dei Bozzoli


Piazza Sordello Palazzo dei Bianchi fino al 1823 poi venduto alla curia Vescovile e divenuto Palazzo Vescovile.

 

Naturalmente a Mantova non poteva mancare il monumento dedicato al sommo poeta Virgilio, dei giardinieri erano all'opera per piantare dei fiori


Ed ora un salto al Palazzo Te di Giulio Romano, purtroppo incappucciato per le opere di restauro sempre a causa del terremoto


Lei ha letto che a Novembre dovrebbe riaprire, sopra di lei un operaio al lavoro sul ponteggio.

Ci accontentiamo di una vista dell'interno del giardino


Io Palazzo Te ho avuto l'occasione di averlo visitato durante una mostra del Caravaggio, ed in un sol colpo ho potuto ammirare ambedue le opere del Palazzo Te e del Caravaggio.


Il cancello d'accesso al parco antistante Palazzo Te

Mantova


Mantova dall'alto, con visibili il lago Superiore dove sfocia il Mincio ed in basso il lago Inferiore (foto aerea di Basilio Rodella - tratto dal calendario del parco del Mincio)




Il lago Superiore con la fioritura dei Fiori di Loto che avviene nei mesi estivi (foto aerea di Basilio Rodella - tratto dal calendario del parco del Mincio)

Può capitare che giunti a Mantova si abbia un'inattesa sorpresa, è quello che è successo a noi di poter vedere la partenza del:
Gran Premio Nuvolari




 

CONCLUSIONE

Una riedizione di uno dei primi report di bellitaliainbici, uno dei report più visualizzati in questi anni. A distanza di dieci anni il percorso è stato migliorato con le indicazioni su cartelli e pannelli, totalmente asfaltato e con la vegetazione accanto ancora più rigogliosa.
Un percorso consigliato anche alle famiglie con bimbi al seguito, naturalmente limitando la percorrenza per non farli stancare troppo!

 

 

 

buone pedalate a tutti, Outside




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Un foto racconto di Cadore designer © 2006
pagina creata:15-08-2006
ultimo aggiornamento: 02-09-2014
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