Cisano Bergamasco, Monte Marenzo,
Carenno,Boccio,Calolziocorte,
Cisano Bergamasco
(BG-LC)

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Un giro impegnativo di 40Km che vi porta a quasi 1000m
con bellissimi panorami sul corso dell'Adda e la sua uscita
come emissario dal Lago di Como, oltre a panormi sul
Monte Barro, i Laghi di Olginate,Garlate, Annone e Pusiano

E' un giro da farsi possibilmente nelle prime ore del mattino e in giornate terse da un po di vento in modo da apprezzare al massimo le vedute.



Le altimetrie

Cisano Bergamasco (m. 261) - Boccio (strada nel bosco) (m. 969)

km 41,7 - Dislivello totale 1000 m

 

 

Lo sviluppo del giro visto da Ovest, partenza da Cisano Bergamasco verso il Monte Marenzo poi su verso Carenno e Boccio

Qui una visione da est, la mia intenzione iniziale era salire da Calolziocorte fino a Forcella Alta oltre Boccio, ma poi all'ultimo momento
ho cambiato itinerario, era da tempo che ero curioso di salire al Monte Marenzo.
A sx potete vedere Santa Maria Hoè da dove sono salita nel precedente giro a
San Genesio

Oggi con Google Earth è possibile a tavolino vedere in anticipo il tipo di visuale che si avrebbe raggiungendo un punto ben determinato.
Questa sarebbe stata la vista se fossi salito sino alla Forcella Alta proseguendo oltre Boccio.
Si puo' vedere il primo corso dell'Adda, il lago di Olginate, Il lago di Garlate, e oltre i laghi di Annone, di Pusiano, Alserio, Montorfano

 
 

Come ho scritto all'inizio è un giro di 41km che porta a visitare la zona sud di Lecco ai confini con la provincia di Bergamo.

Posteggiata l'auto a Cisano Bergamasco in prossimità di un asilo, ho preso la direzione per San Gregorio.

La strada incomincia subito ad inerpicarsi e alcuni cartelli danno anche il 15% .

Superato San Gregorio inizia il bosco, qui a fianco il bivio a dx che porta alla frazione di Pomino, per il monte Marenzo occorre proseguire

 

 

 
 

Poco piu' avanti un'edicola votiva, lungo il percorso ne ho viste parecchie di queste edicole di dimensioni e fogge differenti ma tutte dedicate al culto Mariano.

 

 

 


 

 
 

Dopo un po di sali scendi i cosidetti " mangia e bevi " arrivo in prossimità del Monte Marenzo, qui finisce la Provincia Bergamasca e inizia il Lecchese

 

 

 

 

 

Dopo aver scollinato, sulla sx all'inizio delle prime case c'è una strada che porta a un parcheggio, con un cartello nascosto a sfondo marrone che mi pare indicasse" il bosco delle penne nere"

Presa quella direzione dopo qualche centinaio di metri tenendo il sentiero sulla dx mi sono ritrovato in questo punto con una vista verso l'ansa che forma l'Adda.

Dalla foto non è ben visibile, ma visto che ne ho fatta una dall'altra parte della valle, potete rendervi conto di cosa sto parlando.

La foto sotto è un ingrandimento del centro della foto soprastante che mostra il Santuario da cui ho scattato la foto panoramica.

La stessa ansa la potete vedere nelle cartine poste all'inizio della pagina.

 

 

 

 

 
 

 

 

Fra le piante uno scorcio sul Resegone con la cima imbiancata dalle recenti nevicate di qualche giorno fa.

 
 

 

Siamo quasi a metà Marzo e la primavera sta iniziando a fornire i suoi colori , su alcuni alberi iniziano a vedersi le foglie.

 

 

 

Quando si risalgono sentieri con il ghiaietto occorrerebbe sempre avere coperture adatte cosa che io non avevo visto che avevo montato gli slick e qualche problemino di trazione l'ho avuto nelle zone umide!

 
 

Puo' sembrare una foto bucolica con i fiori, ma teniamo presente che un paio di giorni fa ha fatto qualche spruzzata di neve!

 
 

Una vista verso nord dal Monte Marenzo, sulla sx i Corni di Canzo, mentre sulla dx fra i rami la cima della Grigna, oltre il campanile le montagne innevate della Svizzera

 

 
 

La cima della Grigna a sx e a dx il Resegone

 
 

Lascio il Monte Marenzo ed incomincio la discesa che mi porta ad incrociare la strada che salendo da Calolziocorte porta verso Torre de Busi e Caprino Bergamasco, non prima di fermarmi ad una curva per ammirare il panorama che spazia sul lago di Oggiono poi di Garlate con alle spalle il Monte Barro, e a sx i Corni di Canzo

 
 

Qui si puo osservare meglio la diga di Olginate che regola il flusso di uscita dell'adda dal Lago di Garlate e ovviamente di riflesso dal Lago di Como.

Dietro sempre il Monte Barro e Corni di Canzo.

Nell'avvicinarmi all'incrocio dove avrei deviato per Favirano, la mancanza di un cartello che indicasse la direzione giusta mi ha fatto scendere verso Calolziocorte, la discesa è stata veloce e bella, ma poi a risalire dopo che mi sono accorto dello sbaglio non voluto, non è stato altrettanto bello!

All'incrocio occorre svoltare a dx in direzione Torre de Busi e dopo 50m subito a sx si trovano i cartelli con l'indicazione Favirano,Carenno !

 
 

Se dal Monte Marenzo si fa una bella discesa veloce, poi arrivati al bivio per Favirano incomincia ancora la salita, superato l'abiatato di Favirano la strada prosegue ancora tirando in salita fino ad arrivare in prossimità di Carenno, o almeno si incomicia a vederlo

 
 

Questa è la vista che c'è da quassu' , c'è ancora da salire per arrivare a Carenno, la strada sale regolarmente, ogni tanto qualche grado in piu' , come sempre se si va in salita c'è sempre da spingere, le salite non te le regala nessuno!

 
 

E' quasi l'una arrivo alla periferia di Carenno e sulla dx vedo un'area di sosta. Visto che sete e fame non mancavano, ne ho approfittato per una meritata sosta, oltre a togliermi un indumento di Pile, che se al mattino quando sono uscito con 10°C poteva andare bene, ora era uscito un caldo che probabilmente superava i 20°C.

Da li in poi il viaggio l'ho proseguito con la sola maglietta traspirante e il giubbino antivento traspirante.

 
 

L'area di sosta è dotata anche di un paio di Barbeque per chi desiderasse di farsi qualche saporita grigliata all'aria aperta

 
 

 

 

Verso la Valle Imagna

Fino a Carenno ho percorso 16,4 Km in 1h e 27' alla media di 11,2km/h e un consumo di 66,4 Wh

 
 

 

Poco dopo l'area di sosta c'è un bivio, occorre svoltare a dx e prendere per gli impianti sportivi, si prosegue sempre ovviamente in salita, fino a che la strada spiana e sulla dx prima degli impianti sportivi si vede il cartello che indica a dx la direzione Boccio.

Dopo un falso piano si rincomincia a salire occorre arrivare in cima alla montagna di sx, si intravede qualche casa, mentre a dx con la neve è il monte della Val Cava

 
 

Al lato della strada ogni tanto si trovano delle piccole casette fatte di pietra e rimodernate.

 
 

Mentre si sale sulla cima della montagna a dx appare Colle di Sogno, per farvi un'idea di dove si strova guardate la cartina all'inizio della pagina.

Colle di Sogno si trova a cavallo fra il versante sud che spazia verso la pianura e il versante Nord Ovest in direzione Lecco, Corni di Canzo, Grigna

 
 

Ormai sono arrivato nei pressi di Boccio

 
 

e guardando giu' verso la valle questo è il panorama.

 
 

Le ultime case di Boccio, qui c'è anche il limite della strada asfaltata, da qui in poi fino a Forcella Alta assume l'aspetto di una mulattiera carrabile.

 
 

Questa è la vista che si vede da dove inizia la mulattiera carrabile.

 
 

L'abitato di Carenno

 

La mulattiera prosegue verso il cielo, qui sono circa a 900m

 
 

Puo capitare che nel silenzio della montagna avverti una sensazione strana una presenza estranea sopra la tua testa, un sibilo non familiare , e allora alzi gli occhi al cielo e ti vedi sfrecciare sopra la testa un'aliante!

 

 

A caccia di termiche!

 
 

Capolinea, dopo 20,7Km le batterie incominciano a dare sedi di cedimento il consumo è stato dopo 2h 10' di 105,4 Wh con una media di 9,6 km/h e un dislivello totale che si avvicina ai 1000m

 
 

 

Mancano ancora 250m di dislivello per arrivare a Forcella Alta, sulla dx si intravede un po di neve sulla cima della Val Cava

 
 

 

A quota 965m ho deciso di fare dietro front, il sentiero non era certo adatto alle mie slick e anche il fatto di essere in sella da piu' di due ore a scalare ho deciso che mi poteva bastare.

Per Forcella Alta sarà per un'altra volta.

 
 

 

La primavera è arrivata quà in cima

 
 

 

Inizio la discesa e visto il fondo sterrato utilizzo il freno elettro-dinamico

 
 

 

Ormai sceso a Carenno, mi fermo per un rifornimento idrico, l'unico trovato lungo il percorso è nella piazza della Chiesa, sulla dx c'è un parchetto con la fontanella.

Sopra le case di Boccio, e ancora piu' in alto quelle di Forcella Alta

 
 

 

Il Campanile segna le 15 e 10 occorre prendere la strada che passa sotto la chiesa per discendere a Calolziocorte

 
 

 

 

La strada dopo Carenno è bella e scende con belle curve ed ecco come appre Carenno dal basso.

La salita da Calolziocorte a Carenno ho visto che è frequentata da tanti ciclisti.

 
 

 

Sotto appare Calolziocorte e sulla dx il Monte Barro

 
 

 

A termine del giro ho fatto 41,5Km con 3h e 11' di sella, mentre la media è stata di 13km/h con 149,4 Wh e 1000m di dislivello superati.

 
 

 

Sulla strada del ritorno l'Adda nei pressi di Brivio

 
 

 

Una cascina in riva all'Adda

 
 

 

 


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Un foto racconto di Cadore designer © 2008
pagina creata:12-03-2008
ultimo aggiornamento: 14-08-2010
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