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Cisano Bergamasco (m. 261) - Boccio (strada nel bosco) (m. 969) km 41,7 - Dislivello totale 1000 m
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Lo
sviluppo del giro visto da Ovest, partenza da Cisano
Bergamasco verso il Monte Marenzo poi su verso Carenno e
Boccio

Qui una
visione da est, la mia intenzione iniziale era salire da
Calolziocorte fino a Forcella Alta oltre Boccio, ma poi
all'ultimo momento
ho cambiato itinerario, era da tempo che ero curioso di
salire al Monte Marenzo.
A sx potete vedere Santa Maria Hoè da dove sono
salita nel precedente giro a San
Genesio
Oggi
con Google Earth è possibile a tavolino vedere in
anticipo il tipo di visuale che si avrebbe raggiungendo un
punto ben determinato.
Questa sarebbe stata la vista se fossi salito sino alla
Forcella Alta proseguendo oltre Boccio.
Si puo' vedere il primo corso dell'Adda, il lago di
Olginate, Il lago di Garlate, e oltre i laghi di Annone, di
Pusiano, Alserio, Montorfano
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Poco
piu' avanti un'edicola votiva, lungo il percorso ne
ho viste parecchie di queste edicole di dimensioni
e fogge differenti ma tutte dedicate al culto
Mariano.

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Dopo
aver scollinato, sulla sx all'inizio delle prime
case c'è una strada che porta a un
parcheggio, con un cartello nascosto a sfondo
marrone che mi pare indicasse" il bosco delle penne
nere" Presa
quella direzione dopo qualche centinaio di metri
tenendo il sentiero sulla dx mi sono ritrovato in
questo punto con una vista verso l'ansa che forma
l'Adda. Dalla
foto non è ben visibile, ma visto che ne ho
fatta
una dall'altra
parte della valle, potete rendervi conto di cosa
sto parlando. La
foto sotto è un ingrandimento del centro
della foto soprastante che mostra il Santuario da
cui ho scattato la foto panoramica. La
stessa ansa la potete vedere nelle cartine
poste all'inizio della pagina. |
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Fra
le piante uno scorcio sul Resegone con la cima
imbiancata dalle recenti nevicate di qualche giorno
fa.

Siamo
quasi a metà Marzo e la primavera sta
iniziando a fornire i suoi colori , su alcuni
alberi iniziano a vedersi le foglie.
Quando
si risalgono sentieri con il ghiaietto occorrerebbe
sempre avere coperture adatte cosa che io non avevo
visto che avevo montato gli slick e qualche
problemino di trazione l'ho avuto nelle zone
umide!
Puo'
sembrare una foto bucolica con i fiori, ma teniamo
presente che un paio di giorni fa ha fatto qualche
spruzzata di neve!
Una
vista verso nord dal Monte Marenzo, sulla sx i
Corni di Canzo, mentre sulla dx fra i rami la cima
della Grigna, oltre il campanile le montagne
innevate della Svizzera
La
cima della Grigna a sx e a dx il
Resegone
Lascio
il Monte Marenzo ed incomincio la discesa che mi
porta ad incrociare la strada che salendo da
Calolziocorte porta verso Torre de Busi e Caprino
Bergamasco, non prima di fermarmi ad una curva per
ammirare il panorama che spazia sul lago di Oggiono
poi di Garlate con alle spalle il Monte Barro, e a
sx i Corni di Canzo
Qui
si puo osservare meglio la diga di Olginate che
regola il flusso di uscita dell'adda dal Lago di
Garlate e ovviamente di riflesso dal Lago di
Como. Dietro
sempre il Monte Barro e Corni di Canzo. Nell'avvicinarmi
all'incrocio dove avrei deviato per Favirano, la
mancanza di un cartello che indicasse la direzione
giusta mi ha fatto scendere verso Calolziocorte, la
discesa è stata veloce e bella, ma poi a
risalire dopo che mi sono accorto dello sbaglio non
voluto, non è stato altrettanto
bello! All'incrocio
occorre svoltare a dx in direzione Torre de Busi e
dopo 50m subito a sx si trovano i cartelli con
l'indicazione Favirano,Carenno !
Se
dal Monte Marenzo si fa una bella discesa veloce,
poi arrivati al bivio per Favirano incomincia
ancora la salita, superato l'abiatato di Favirano
la strada prosegue ancora tirando in salita fino ad
arrivare in prossimità di Carenno, o almeno
si incomicia a vederlo
Questa
è la vista che c'è da quassu' ,
c'è ancora da salire per arrivare a Carenno,
la strada sale regolarmente, ogni tanto qualche
grado in piu' , come sempre se si va in salita
c'è sempre da spingere, le salite non te le
regala nessuno!
E'
quasi l'una arrivo alla periferia di Carenno e
sulla dx vedo un'area di sosta. Visto che sete e
fame non mancavano, ne ho approfittato per una
meritata sosta, oltre a togliermi un indumento di
Pile, che se al mattino quando sono uscito con
10°C poteva andare bene, ora era uscito un
caldo che probabilmente superava i
20°C. Da
li in poi il viaggio l'ho proseguito con la sola
maglietta traspirante e il giubbino antivento
traspirante.
L'area
di sosta è dotata anche di un paio di
Barbeque per chi desiderasse di farsi qualche
saporita grigliata all'aria aperta
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Verso la Valle Imagna |
Fino
a Carenno ho percorso 16,4 Km in 1h e 27' alla
media di 11,2km/h e un consumo di 66,4
Wh
Poco
dopo l'area di sosta c'è un bivio, occorre
svoltare a dx e prendere per gli impianti sportivi,
si prosegue sempre ovviamente in salita, fino a che
la strada spiana e sulla dx prima degli impianti
sportivi si vede il cartello che indica a dx la
direzione Boccio. Dopo
un falso piano si rincomincia a salire occorre
arrivare in cima alla montagna di sx, si intravede
qualche casa, mentre a dx con la neve è il
monte della Val Cava
Al
lato della strada ogni tanto si trovano delle
piccole casette fatte di pietra e
rimodernate.
Mentre
si sale sulla cima della montagna a dx appare
Colle
di Sogno,
per farvi un'idea di dove si strova guardate la
cartina all'inizio della pagina. Colle
di Sogno si trova a cavallo fra il versante sud che
spazia verso la pianura e il versante Nord Ovest in
direzione Lecco, Corni di Canzo, Grigna

Ormai
sono arrivato nei pressi di Boccio
e
guardando giu' verso la valle questo è il
panorama.

Le
ultime case di Boccio, qui c'è anche il
limite della strada asfaltata, da qui in poi fino a
Forcella Alta assume l'aspetto di una mulattiera
carrabile.
Questa
è la vista che si vede da dove inizia la
mulattiera carrabile.
L'abitato
di Carenno
La
mulattiera prosegue verso il cielo, qui sono circa
a 900m
Puo
capitare che nel silenzio della montagna avverti
una sensazione strana una presenza estranea sopra
la tua testa, un sibilo non familiare , e allora
alzi gli occhi al cielo e ti vedi sfrecciare sopra
la testa un'aliante!
A
caccia di termiche!
Capolinea,
dopo 20,7Km le batterie incominciano a dare sedi di
cedimento il consumo è stato dopo 2h 10' di
105,4 Wh con una media di 9,6 km/h e un dislivello
totale che si avvicina ai 1000m
Mancano
ancora 250m di dislivello per arrivare a Forcella
Alta, sulla dx si intravede un po di neve sulla
cima della Val Cava
A
quota 965m ho deciso di fare dietro front, il
sentiero non era certo adatto alle mie slick e
anche il fatto di essere in sella da piu' di due
ore a scalare ho deciso che mi poteva
bastare. Per
Forcella Alta sarà per un'altra
volta.
La
primavera è arrivata quà in
cima
Inizio
la discesa e visto il fondo sterrato utilizzo il
freno elettro-dinamico
Ormai
sceso a Carenno, mi fermo per un rifornimento
idrico, l'unico trovato lungo il percorso è
nella piazza della Chiesa, sulla dx c'è un
parchetto con la fontanella. Sopra
le case di Boccio, e ancora piu' in alto quelle di
Forcella Alta

Il
Campanile segna le 15 e 10 occorre prendere la
strada che passa sotto la chiesa per discendere a
Calolziocorte

La
strada dopo Carenno è bella e scende con
belle curve ed ecco come appre Carenno dal
basso. La
salita da Calolziocorte a Carenno ho visto che
è frequentata da tanti ciclisti.
Sotto
appare Calolziocorte e sulla dx il Monte
Barro

A
termine del giro ho fatto 41,5Km con 3h e 11' di
sella, mentre la media è stata di 13km/h con
149,4 Wh e 1000m di dislivello superati.

Sulla
strada del ritorno l'Adda nei pressi di
Brivio

Una
cascina in riva all'Adda
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pagina creata:12-03-2008 ultimo aggiornamento: 14-08-2010 Percorsi ciclabili - torna su Ogni uso o sfruttamento dei miei progetti a scopo commerciale, senza un preventivo accordo scritto, é vietato. La riproduzione di questo sito in toto o in parte é vietata senza il consenso scritto dell'autore. |
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