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Alta Val Gerola
Da Morbegno
al Rifugio Salmurano
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Un report che aggiunge un ulteriore tracciato ad uno precedente che si fermava in località Pescegallo.

Con questo nuovo report si prolunga l'ascesa sino al Rifugio Salmurano.

Rifugio Salmurano

 
Attorno al Rifugio Salmurano

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
46,5 km
a/r
1610 m
Asfal/Sterr
Strad/Carr
6,8%- 25%
✩✩✩✩
✩✩✩

✩✩✩✩✩



 


La Mappa di Google Earth

La mappa illustra il tracciato integrale fatto da noi a partire da Morbegno e già ampiamente illustrato nel precedente report. Di fatto con questo report è interessato solo l'ultimo tratto di tre chilometri su fondo sterrato/cementato.





L'altimetria del percorso: In questo report viene illustrato il tratto da quota 1426 m. sino a 1858 m.





Come arrivarci

Arrivando dalla superstrada da Lecco, Morbegno è facilmente raggiungibile, salvo l'intensità del traffico a Morbegno e dintorni, traffico che quando apriranno il nuovo tratto in galleria dovrebbe scemare.

Il percorso

Da Morbegno si prende la direzione per la Val Gerola, la strada è ampia e con un buon fondo. Si sale per 20 km su asfalto sino alla località Pescegallo dove l'asfalto termina dopo un paio di tornanti sulla carrabile che sale sotto i piloni della seggiovia. Dopo alterna tratti su sterrato a tratti su cemento. A quota 1592 m si arriva al bivio Lago di Pescegallo-Rif. Salmurano. Si continua a salire per 1,8 km sino a raggiungere il rifugio Salmurano a quota 1848 m s.l.m.

Fondo stradale

Si divide fra la prima parte su asfalto, poi su sterrato alternato da tratti in cemento.

  Bici consigliata

O una MTB front di buona qualità o una biammortizzata (consigliata) tutte dotate di generosi freni e buoni pneumatici con discreto grip e buona sezione.


Alta Val Gerola

 

Come ho accennato sopra, il punto di partenza fissato a Morbegno sino all'arrivo alla località Pescegallo è stato già trattato in un precedente report, quindi inutile da ripetere.

Qui siamo arrivati a Pescegallo a quota 1425 m s.l.m.


Chi volesse risparmiarsi la salita da Morbegno e volesse cimentarsi solo per questo tratto successivo, a Pescegallo troverà ampi parcheggi.

 

Arrivati a questo punto si proseguirà diritti sulla carrabile in salita. Mi facevano compagnia Giordano il primo nella foto e Sergio qui accanto.

 


Di fatto si sale sulla strada di servizio che sale sotto gli impianti di risalita che portano davanti al Rifugio Salmurano.

Il tratto iniziale è asfaltato


Per tratti alterni la carrabile passa accanto ai piloni della seggiovia che termina davanti al Rifugio Salmurano.

 


Il rifugio Salmurano si trova ai piedi della montagna a dx




Dopo il secondo tornante l'asfalto finisce e incomincia lo sterrato. A dx iil tetto verde è quello della stazione di partenza della seggiovia.


Il fondo della carrabile e abbastanza smosso e va da se che servono pneumatici con un buon grip. Nel report precedente avevo dovuto rinunciare per mancanza di grip.


Foto avveniristica, se non si vedesse il cavo che sostiene i sedili della seggiovia!

 

Frequenti ruscelli trasbordano sulla carrabile attraversandola. Posso solo immaginare che durante la primavera allo sciogliersi delle nevi questi flussi d'acqua possano essere maggiori.



Nelle zone più smosse occorre salire con la massima concentrazione cercando di evitare i sassi o le pietre più grosse e instabili. Questo tipo di fondo è più adatto a pneumatici di generosa sezione come ad esempio quelli che adottano le Fat Bike che qui si troverebbero a loro agio.


Se lo smosso da fastidio in salita a maggior ragione poi lo darà in discesa!


Alla ricerca di traiettorie meno impegnative

A sx un paio di Malghe

subito dopo l'inizio di un tratto in cemento

 

Eravamo arrivati ad un bivio

 


Bivio di cui è obbligo spendere due parole:

Già nel precedente report l'intenzione era quella di raggiungere il Lago Pescegallo a cui vi avevo rinunciato. Per questa volta l'intento era quello di riuscire finalmente a raggiungerlo...

 

Le baite a sx sono la Casera di Pescegallo, a dx la carrabile che sale al lago omonimo

 

Sergio si era fermato davanti ad alcuni cartelli e leggendo....

 


... ci ha chiamato a raccolta
 

Purtroppo la strada era interrotta per lavori in corso per la messa in sicurezza!

Per la seconda volta dovevo rinunciare a raggiungere il Lago Pescegallo!

Sergio aveva estratto una delle sue mappe che porta sempre con se

Ne segue anche una consultazione informatica, in pratica dovevamo scegliere se proseguire egualmente sino all'interruzione oppure cambiare meta salendo al Rifugio Salmurano.

Alla fine delle consultazioni abbiamo deciso di proseguire verso il Rifugio Salmurano


Si riparte sulla ripida salita cementata. Vi ricordo che quando dei tratti sono cementati in genere lo fanno sia per le pendenze importanti o per la presenza di un fondo instabile soggetto a veloce usura.

 

Di certo la pendenza importante qui non manca!

 

peccato, il cemento finisce poco dopo.

 

Sosta per osservare ....

 

...la diga che sbarra il lago Pescegallo


Di nuovo in marcia, sono solo tre chilometri ma abbastanza tosti.

Altro piccolo guado e di nuovo un altro breve strappo

Intanto fra i piloni della seggiovia e il ruscello eravamo riusciti a scorgere il rifugio


Sotto la falda del tetto la scritta:Rifugio Salmurano


Giordano si era soffermato a inquadrare e fotografare verso la direzione del Lago Pescegallo

 

Il rifugio si faceva sempre più vicino

 


Ancora alcuni brevi guadi da superare

In dirittura d'arrivo

 
Con calma arrivo anch'io


Sotto il serpentone che scende a valle

In arrivo alla meta anche Giordano e Sergio


Meta raggiunta, alle nostre spalle il Rifugio Salmurano.


Certo non era la nostra meta che ci eravamo prefissi di raggiungere, ma occorre essere elastici e di fronte agli imprevisti adattarsi a trovare altre soluzioni.



Non restava che salire al rifugio


Dovevamo completare il nostro pranzo al sacco per poi prenderci un meritato caffè e un dolce al bar del rifugio. Sergio era alle prese col cane del rifugio che insistentemente lo invitava a lanciargli un sasso da riportare e gli impediva di pranzare.


Giordano che aveva finito il suo pranzo si era offerto a lanciare il sasso al cane per permettere a Sergio di pranzare.

Curiosità, a monte del rifugio c'è un ruscello e il cane dopo aver recuperato il sasso se lo andava a risciacquare in quelle fresche acque, prima di riportarlo.

Questa è la vista a monte del rifugio dove sale un altro tratto di impianto di risalita


La discesa


Ho voluto aggiungere ancora qualche foto del percorso questa volta con la prospettiva inversa che dà a mio avviso un senso differente del percorso.

Giordano ha una sezione del pneumatico da 3" e andava senz'altro meglio dei nostri offrendo più tenuta in discesa.

 


I tornanti ci stavano aspettando e io di certo non esultavo con il mio pneumatico anteriore poco adatto a questo fondo smosso!


Se nelle foto durante la salita le pendenze sembravano poca cosa, cambiando prospettiva ora si che si rende meglio l'idea, non vi pare? Osservate anche dopo il tornante come scende bella ripida la cementata.

Nei tratti dove scende il ruscello hanno messo delle pietre cementate, così che l'eventuale acqua in eccesso scorra via senza erodere il fondo della carrabile


 

Mi pare che in questo modo abbia reso meglio su dove andrete a pedalare.


Sergio si era fermato per fotografare la diga del Lago Pescegallo, nostra meta mancata e che ci siamo riproposti di raggiungere in futuro

Ci aspettava una serie di curve

E ripidi tratti cementati

Inutile mettere altre foto, penso siano abbastanza sufficienti per illustrare il breve percorso.

Poi una volta raggiunto l'asfalto vi aspetta una lunga e veloce discesa sino a Morbegno.

 


Traccia GPX


Conclusioni

Una bella meta da raggiungere anche se come sappiamo c'è sempre da mettere in conto la fatica per raggiungerla e come avete visto un po' d'impegno occorrerà metterlo!

 

 



buone pedalate a tutti, Outside

 

Un foto racconto di Cadore designer © 2018
pagina creata: 01-09-2018
ultimo aggiornamento: 02-09-2018
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