Parco Nazionale
dell'Appennino Tosco-Emiliano
Sorgenti del secchia
e Lago Pranda
(RE-MS)
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Un percorso in MTB che si svolge nella parte centrale del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, toccando ambedue i versanti delle Regioni : Toscana ed Emilia.

Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano - Monte Alto


Passo del Cerreto - Monte Alto - Lago Pranda

 

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
21km
622m
Asf-Sterr
Strad/Carr
5,2%- 18%
✩✩✩✩
✩✩
✩✩✩✩✩

 

 

 


Il tracciato si snoda a ridosso della dorsale Appenninica che fa da confine fra le Regioni Toscana ed Emilia

In colore ocra è la mappa del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano.
Il percorso ha interessato gli intorni situati nel centro della mappa.

 


  

IL PERCORSO

Si tratta di un percorso misto con fondo in asfalto e sterrato su carrabili. Si parte dalla dorsale Appenninica in prossimità del Passo del Cerreto. Giunti al Passo si scende verso Fivizzano e al primo tornante si prende a dx per una carrabile sterrata che porta in direzione: fonti del Secchia. Giunti alla fonte si fa ritorno al Passo del Cerreto per scendere su asfalto a Cerreto Alpi da dove si prende la strada carrabile per la maggior parte su sterrato che sale al Lago Pranda. Da li si conclude raggiungendo il punto di partenza.

Rifornimenti idrici

A Cerreto Alpi o al Passo del Cerreto.

Quale bici usare

Una MTB in buone condizioni di freni, cambio e gomme.



Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano


Era da un po' di tempo che volevo vedere la zona di Cerreto Laghi e la combinazione di qualche giorno libero ci ha permesso di esplorare una piccola parte del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano

 

Il punto di partenza lo abbiamo fissato a metà strada fra il Passo del Cerreto e i Laghi del Cerreto.

 

Se la giornata precedente ci aveva visti inoperosi a causa di una persistenza di nubi che avvolgevano il Passo del Cerreto ed il crinale Appenninico, questa volta si è presentata una giornata limpida e tersa con 11°C al risveglio

 

Iniziata la discesa verso il Passo del Cerreto, dopo un centinaio di metri ci siamo fermati per indossare lo smanicato, giusto per non bloccare la colazione fatta da poco

La nostra prima meta si trova ai piedi della cima in centro, Monte Alto. A dx sono: Alpe di Succiso e Monte Casarola.




Passo del Cerreto 1261m. Dal Nostro punto di partenza al Passo sono solo 1,4km con 54m D-.Qui si svolta a sx, direzione Fivizzano




Scesi dal passo si lascia il Comune di Ventasso nella provincia di Reggio Emilia per entrare nel comune di Fivizzano nella provincia di Massa-Carrara in Toscana




Dopo soli 700m con 50m D- si giunge ad un ampio tornante dove a dx sale una carrabile.

Visto che in discesa avrete un rapporto molto lungo vi consiglio di scalare in anticipo alla vista del tornante mettendo il rapporto più corto del cambio.



Di fatto non sembra, ma l'attacco della salita è abbastanza pendente e sterrato



La carrabile si trova nel Parco Appenninico, le due cime dovrebbero essere quelle del Monte La Nuda e Gendarme della Nuda

 

La carrabile aggira le pendici del Monte Ospedalaccio, sullo sfondo sempre il Monte La Nuda

Se dal lato dx della carrabile vi sono le pendici del Monte Ospedalaccio, a sx si apre la valle e sullo sfondo appaiono delle nubi in direzione di Sarzana


Il tracciato alterna tratti coperti da vegetazione ad alcuni scoperti


Se non mi sbaglio da quassù senza foschie all'orizzonte si dovrebbe scorgere il mare, cosa a noi preclusa per la presenza di nubi basse oltre le cime dei monti


Il fondo varia molto e dipende se dai ripidi pendii è scesa più o meno acqua da creare ristagni che poi al passare di qualche fuoristrada (autorizzato) può contribuire a creare dei profondi solchi




Pur essendo una carrabile sterrata non presenta difficoltà per pendenze eccessive o fondo molto sconnesso. Sullo sfondo la cima del Monte Alto.



Come accennato in precedenza il fondo alterna il suo aspetto anche a poca distanza, sopra abbastanza regolare e qui con pietre.

Si tratta di un parco che offre differenti situazioni fra radure e boschi con differenti specie di piante.


Non necessariamente si deve andare con delle gomme molto grasse, anche una normale MTB va bene


Senza dubbio si tratta di un ambiente tutt'altro che monotono. In pratica nel primo tratto si fa il periplo del Monte Ospedalaccio

e poi...

... e poi l'ambiente cambia di nuovo con ampie panoramiche, lasciando alle spalle il Monte Ospedalaccio per dirigerci verso il Monte Alto sulle cui pendici si notano le alternanze fra boschi e radure lasciate a pascolo, immagino quest'ultime ad opera dell'uomo.



Superata la pianura ci si trova di nuovo all'inizio di un bosco con alcuni cartelli che indicano i vari percorsi.


Se ci si volta indietro questa é la visuale, in centro il Monte Ospedalaccio mentre qui ci si trova al Passo dell'Ospedalaccio a 1271m.

La traccia che si vede a sx permette su single track di raggiungere il Passo del Cerreto.

Entrando nel bosco altri cartelli ad indicare altri percorsi. Tenete presente che a parte questa carrabile il resto sono tutti sentieri per i cosiddetti " Zaino in spalla" anche se effettivamente anch'io ne portavo uno!


Ancora uno stop, pensavo di essere arrivato alle sorgenti invece dietro di me era il Fosso Forapano



Lo abbiamo superato ma poco dopo un altro tratto più esteso di zona fradicia d'acqua e fangosa ci ha fatto desistere dall'avanzare ulteriormente anche se in effetti il Secchia si trovava a soli 1,45km.



Dietro front! Dopo tutto era una rinuncia di poco conto, ce n'erano ancora di cose da fare per concludere il giro che avevo preventivato



Di nuovo il guado del Fosso Forapano (fate finta che sia il Secchia) !


Di nuovo il Monte La Nuda



Ultimo sguardo verso il mare di nuvole, per il mare vero spero lo vediate voi!


Parentesi Glaciale

Ritornati di nuovo sulla strada che sale verso il Passo del Cerreto vi offro uno spunto geologico. La conca che vedete sotto il Monte La nuda è caratterizzata da una numerosa serie di laghetti e pozze. Se volete vederne un paio basta scendere in fondo a questo tornante e ne vedrete uno e poco più avanti a 360m da qui sulla sx, vedrete un sentiero che conduce ad un altro laghetto a circa un centinaio di metri dalla deviazione.




Superata la parentesi "Glaciale" si fa ritorno al Passo del Cerreto

 

Una bici sola in mezzo a centinaia di moto poi capirete il perchè




Dal Passo del Cerreto si scende, questa volta verso il versante Reggiano dell'Appennino. Strada bella, larga e con una infinità di curve e qualche tornante e allora......




.... e allora volete che manchino le moto? Assolutamente no!


Come in ogni passo montano che si rispetti, le moto non mancano mai. Sopra di me la cima del Monte Ventasso




E la processione di moto continua...




Per chi si fosse perso le sorgenti del Secchia, poco male, ora si attraversa il suo corso con un bel ponte.




Occhio ai freni! Se si lascia correre la bici si scende veloci!




Attenti al bivio per Cerreto Alpi, il cartello è nascosto dalla vegetazione!

Dal Passo al Bivio sono una discesa di 5km esatti con 344m di D-


Ora un altro cartello di Cerreto Alpi è ben visibile, poco più avanti potrete vedere ancora il Secchia che passa sotto un ponte.




Dopo questo cartello svoltate subito a dx, mentre se avete bisogno di un bar lo trovate in paese a circa 150m da qui.



Da qui in poi si sale, basta auto o moto sarete solo voi



Giunti a questo bivio svoltate a dx sulla strada che sale.

Dal bivio della strada statale del Cerreto avrete 4,7km di asfalto che poi più avanti diverrà sterrato




La strada sia nel tratto asfaltato che in quello sterrato procede quasi sempre in ambiente boschivo spesso in ombra.

Sempre partendo dal bivio della strada statale per arrivare al Lago Pranda occorre salire per 7km con 400m D+ e 44 D-



Per la presenza massiccia di boschi, qui il legname non manca di certo!

Lo sterrato risulta abbastanza ampio e nei tratti più stretti garantisce sempre il passaggio di un fuoristrada, anche se qui ovviamente ci passano solo gli autorizzati.




Giornata nettamente migliore della precedente.


Giusto per farvi comprendere, all'inizio del giro eravamo sull'altro versante della valle, alle pendici del monte che si vede sullo sfondo

Penso che per cuocere una pizza col forno a legna quella catasta possa bastare per qualche decina d'anni!


Inutile inserire altre immagini, proseguendo il bosco non mancherà mai e saranno quasi sempre delle faggete.




Arrivati di nuovo nella civiltà, si fa per dire! Ci si trova ancora nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano e questa è la zona del Cerreto. In particolare questo è il Lago Pranda che si trova più in basso rispetto al Lago del Cerreto.

Sullo sfondo è sempre la cima del Monte Alto dove eravamo all'inizio del giro.

Tutta questa zona del Cerreto è cosparsa di laghi o pozze. In centro alla foto le abitazioni di Cerreto Laghi dove si trova il lago omonimo.

La cima a dx è quella del Monte La Nuda, ricordate all'inizio?

Concludendo il giro per tornare all'inizio una bella strada nel bosco passa accanto ad alcune pozze, basta farvi attenzione per scoprirle.



 

 

CONCLUSIONE

Si tratta solo di vedere una piccola parte del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, ma già da questo si può capire che ci si trova immersi nella natura ovunque ci si sposti.

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2019
pagina creata:17-06-2019
ultimo aggiornamento: 20-06-2019
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