Liguria in bici

da Mendatica
all'anticima del monte
Saccarello statua del Redentore
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Una meta in agenda dal lontano 2015 ora finalmente raggiunta




Statua del Cristo Redentore posta sull'anticima del Monte Saccarello a 2167m

 

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
19,45km
1400m
Asfal/Sterr
Stradale
7% - 13%
✩✩✩✩✩
-
✩✩✩✩✩

 

 

 

 

 

 



La cima è posta sul confine Italo/Francese e a breve distanza ci si arriva anche dal percorso della Via del Sale che proviene da Limone Piemonte, sono 50km e 2150 m D+ per arrivare al Redentore da Limone.

 




IL PERCORSO

Ebbene nel 2015 questo percorso l'avevo messo in agenda. In seguito nel 2018 avevo pianificato questo percorso da Mendatica al monte Saccarello, la cima più alta della Liguria, solo che giunti a San Bernardo la strada era sbarrata per una frana che si era portata via la strada, il tutto é descritto nel report di allora, per cui trovate la descrizione del tratto che da Mendatica sale a San Bernardo.

https://www.bellitaliainbici.it/364_Colle_Garezzo.htm

Questo tratto é lungo 6,12Km con un D+ di 447m e un pendio medio al 7%.

Rifornimenti idrici

Solo nei bar/ristoranti (controllate prima se sono aperti)

Quale bici usare

Noi siamo saliti con una Fat-bike e una biammortizzata.


fatta la salita da Mendatica a San Bernardo di Mendatica, di nuovo temevamo di rimanere ancora una volta bloccati avendo letto una informativa della provincia. Una telefonata al comune di Mendatica mi aveva assicurato che la strada SP100 era si bloccata ma verso valle direzione Nava. Di fatto nella foto a sx si intravede un cartello di colore giallo con la strada sbarrata.

Quindi da San Bernardo questa volta via libera per salire a Monesi di Triora per 4,5 Km con una salita di D+ 166 e discese per 62m pendenza media 2%.

 


Giunti a Monesi la mia traccia indicava di andare a dx mentre la strada corretta da prendere era a sx. Poco male abbiamo aggiunto una salitella ripida al percorso che poi si è ricongiunta alla strada a sx

 

Da Monesi per arrivare a Monesi di Triora l'ampia strada offre una vista su Briga Alta dove risiedono 40 abitanti e frazione del Comune di Piaggia fa parte della Provincia di Cuneo, mentre su questa siamo nella Provincia di Imperia.

Curiosità Briga alta non è raggiungibile da una strada dal Piemonte per raggiungerlo occorre transitare per la Liguria.

Oltre questo risulta essere uno dei centri abitati in testa alla classifica dei meno popolosi d'Italia, dopo il Comune di Morterone nella provincia di Lecco.

Altra informazione oltre le cime dei monti si trova la Francia.

Nel corso degli anni scorsi la visione di questo piazzale a Monesi di Triora era una immagine ricorrente fornita dalla Webcam del luogo, per cui arrivato qui per me é stato un flash back.

A quanto pare c'era il deserto, nemmeno un'auto in giro come del resto a San Bernardo.

D'altra parte qui ci devi arrivare per un preciso scopo e forse il fatto di essere nella prima decade di Giugno in un giorno feriale ha giustificato questo.

Il cartello blu LIMONE PIEMONTE mi ha fatto sorridere, certo ci si arriva, ma con mezzi adatti al fuoristrada e oltre a questo occorre pagare per il transito e solo in alcuni giorni é permesso il transito ai mezzi motorizzati.

oltre a quanto scritto sopra occorre vedere se la strada é chiusa come in questo caso.


passiamo sulla strada principale deserta.

Da Monesi di Triora il primo tratto é asfaltato per poi mutare in sterrato o cementato. La strada é ampia e gippabile e sino alle ultime malghe ci salgono anche piccoli camion per portare le mucche ai pascoli alti.

In totale sono 9,3km di salita pendenza media 8% con D+ di 781m. Si raggiunge la statua del Redentore a 2167m


All'ingresso della strada il cartello avverte che non ci sono protezioni verso valle, del resto quante strade montane non hanno alcuna protezione, ma mettere un cartello come sempre ci si assolve da ogni responsabilità.

incontriamo la seggiovia che sale in cima alla statua del Cristo Redentore. Ora non so se di questi tempi con il surriscaldamento globale d'inverno qui scenda tanta neve da permettere di sciare. Forse negli anni 60-70' la situazione era molto differente.

C'é chi sale e chi scende. Qui eravamo a 1500m di quota e la vegetazione era ancora boschiva



Il primo tratto di strada è con fondo asfaltato

di nuovo incrociamo l'impianto della seggiovia ed il fondo é cementato.

A 1544m di quota inizia il fondo sterrato, alla vetta mancano 598m D+

Un ambiente tranquillo senza traffico, in mezzo alla natura nel silenzio che la montagna sa offrire e respirando un'aria migliore si sale col giusto passo.

nei punti critici si ritrovano pezzi di fondo cementato, Lo fanno nei punti dove il grip potrebbe essere difficoltoso, oppure dove le piogge potrebbero asportare a valle il fondo della strada. Qui siamo a 1654m di quota.

Ci stavamo avvicinando a qualcosa che sembrava un punto di informazione, mentre il fondo diventava un po' sconnesso.



La vegetazione attorno era scomparsa ed era un bivio.


Al bivio un po' di cartelli a segnalare vari percorsi e località raggiungibili. la nostra era a sx

Avanti verso la cima che ancora non vedevamo


La strada saliva ancora a tornanti e in lontananza fra le nubi qualche cosa si intravedeva.



A 300m D+ dalla vetta a quota 1844m oramai eravamo senza vegetazione da un po'. di certo oltre le cime c'era la Francia.

Alla nostra dx due insegne verso la via del Sale, una indicava il Rif. La Terza e l'altro il Passo Tanarello.


In basso parte del "serpentone" che abbiamo già percorso

Ora un puntino in cima al monte si incominciava a scorgerlo. Inutile dire che una Fat-Bike su terreni sconnessi va sempre meglio di una normale MTB specialmente in discesa!

Finalmente eccola la la statua del Cristo Redentore!


Visto che la cima era abbastanza vicina, uno sguardo alle nostre spalle da dove eravamo saliti lo si poteva anche dare.


Guardando la statua l'unica preoccupazione era per le nuvole sospinte dal mare che non avvolgessero la statua



Ultimo tornante da affrontare verso questa direzione si trova la vera cima del Monte Saccarello, in quanto la statua é posta sull'anticima.


Svolta sul tornante, sembra sempre vicina ma non ci si arriva mai!



Lui era già arrivato io fra una foto e l'altra con calma sarei arrivato al cospetto della statua



Lui era già alle prese col telefono per qualche foto. Alle sue spalle a sx la cima del Monte Saccarello.



Finalmente dopo 10 anni esatti eccomi al cospetto della statua orientata verso il versante Italiano


Purtroppo le nubi e la foschia non hanno permesso una visuale nitida resta il fatto che oltre la cima del Monte Saccarello si sarebbe vista un po' di Francia.


Dietro il monumento come si vede arriva l'impianto di risalita della seggiovia che sale da Monesi di Triora.


Eccoci qua immortalati nel consueto autoscatto



Personalmente dopo 10 anni del fastidioso sassolino nella scarpa finalmente me lo sono tolto!


Se salirete quassù vi auguro una splendida visuale nitida tutt'intorno a 360°

Non ci è rimasto altro che affrontare la lunga discesa a Mendatica di cui vi consiglio di prendervi un po' di tempo per visitarla.



 

Breve filmato del percorso




CONCLUSIONE

A parte le mie personali descrizioni, penso che come sempre le foto parlino da sole. Per me é stata una rivincita tornare dove avevamo dovuto rinunciare, quindi per me posso anche consigliarla a chi piacciono questi percorsi e i paesaggi che si possono ammirare.

 

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2025
pagina creata:1-08-2025
ultimo aggiornamento: 02 -08 -2025
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