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da Mendatica all'anticima del monte Saccarello statua del Redentore |
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La cima
è posta sul confine Italo/Francese e a breve
distanza ci si arriva anche dal percorso della Via
del Sale che proviene da Limone Piemonte, sono 50km
e 2150 m D+ per arrivare al Redentore da
Limone.
Ebbene
nel 2015 questo percorso l'avevo messo in agenda.
In seguito nel 2018 avevo pianificato questo
percorso da Mendatica al monte Saccarello, la cima
più alta della Liguria, solo che giunti a
San Bernardo la strada era sbarrata per una frana
che si era portata via la strada, il tutto é
descritto nel report di allora, per cui trovate la
descrizione del tratto che da Mendatica sale a San
Bernardo. https://www.bellitaliainbici.it/364_Colle_Garezzo.htm Questo
tratto é lungo 6,12Km con un D+ di 447m e un
pendio medio al 7%. Solo
nei bar/ristoranti (controllate prima se sono
aperti) Noi siamo
saliti con una Fat-bike e una
biammortizzata. |
fatta la
salita da Mendatica a San Bernardo di Mendatica, di
nuovo temevamo di rimanere ancora una volta
bloccati avendo letto una informativa della
provincia. Una telefonata al comune di Mendatica mi
aveva assicurato che la strada SP100 era si
bloccata ma verso valle direzione Nava. Di fatto
nella foto a sx si intravede un cartello di colore
giallo con la strada sbarrata. Quindi da
San Bernardo questa volta via libera per salire a
Monesi di Triora per 4,5 Km con una salita di D+
166 e discese per 62m pendenza media 2%.
Giunti a
Monesi la mia traccia indicava di andare a dx
mentre la strada corretta da prendere era a sx.
Poco male abbiamo aggiunto una salitella ripida al
percorso che poi si è ricongiunta alla
strada a sx Da Monesi
per arrivare a Monesi di Triora l'ampia strada
offre una vista su Briga Alta dove risiedono 40
abitanti e frazione del Comune di Piaggia fa parte
della Provincia di Cuneo, mentre su questa siamo
nella Provincia di Imperia. Curiosità
Briga alta non è raggiungibile da una strada
dal Piemonte per raggiungerlo occorre transitare
per la Liguria. Oltre
questo risulta essere uno dei centri abitati in
testa alla classifica dei meno popolosi d'Italia,
dopo il Comune di Morterone nella provincia di
Lecco. Altra
informazione oltre le cime dei monti si trova la
Francia. Nel corso
degli anni scorsi la visione di questo piazzale a
Monesi di Triora era una immagine ricorrente
fornita dalla Webcam del luogo, per cui arrivato
qui per me é stato un flash back.
A quanto
pare c'era il deserto, nemmeno un'auto in giro come
del resto a San Bernardo. D'altra
parte qui ci devi arrivare per un preciso scopo e
forse il fatto di essere nella prima decade di
Giugno in un giorno feriale ha giustificato
questo. Il cartello
blu LIMONE PIEMONTE mi ha fatto sorridere, certo ci
si arriva, ma con mezzi adatti al fuoristrada e
oltre a questo occorre pagare per il transito e
solo in alcuni giorni é permesso il transito
ai mezzi motorizzati. passiamo
sulla strada principale deserta. In totale
sono 9,3km di salita pendenza media 8% con D+ di
781m. Si raggiunge la statua del Redentore a
2167m All'ingresso
della strada il cartello avverte che non ci sono
protezioni verso valle, del resto quante strade
montane non hanno alcuna protezione, ma mettere un
cartello come sempre ci si assolve da ogni
responsabilità. incontriamo
la seggiovia che sale in cima alla statua del
Cristo Redentore. Ora non so se di questi tempi con
il surriscaldamento globale d'inverno qui scenda
tanta neve da permettere di sciare. Forse negli
anni 60-70' la situazione era molto
differente. C'é
chi sale e chi scende. Qui eravamo a 1500m di quota
e la vegetazione era ancora boschiva di nuovo
incrociamo l'impianto della seggiovia ed il fondo
é cementato. A 1544m di
quota inizia il fondo sterrato, alla vetta mancano
598m D+ Un ambiente
tranquillo senza traffico, in mezzo alla natura nel
silenzio che la montagna sa offrire e respirando
un'aria migliore si sale col giusto
passo. nei punti
critici si ritrovano pezzi di fondo cementato, Lo
fanno nei punti dove il grip potrebbe essere
difficoltoso, oppure dove le piogge potrebbero
asportare a valle il fondo della strada. Qui siamo
a 1654m di quota. Ci stavamo
avvicinando a qualcosa che sembrava un punto di
informazione, mentre il fondo diventava un po'
sconnesso. La
vegetazione attorno era scomparsa ed era un
bivio. Al bivio un
po' di cartelli a segnalare vari percorsi e
località raggiungibili. la nostra era a sx
Avanti
verso la cima che ancora non vedevamo La strada
saliva ancora a tornanti e in lontananza fra le
nubi qualche cosa si intravedeva. A 300m D+
dalla vetta a quota 1844m oramai eravamo senza
vegetazione da un po'. di certo oltre le cime c'era
la Francia. Alla nostra
dx due insegne verso la via del Sale, una indicava
il Rif. La Terza e l'altro il Passo
Tanarello. In basso
parte del "serpentone" che abbiamo già
percorso Ora un
puntino in cima al monte si incominciava a
scorgerlo. Inutile dire che una Fat-Bike su terreni
sconnessi va sempre meglio di una normale MTB
specialmente in discesa! Finalmente
eccola la la statua del Cristo
Redentore! Visto che
la cima era abbastanza vicina, uno sguardo alle
nostre spalle da dove eravamo saliti lo si poteva
anche dare. Guardando
la statua l'unica preoccupazione era per le nuvole
sospinte dal mare che non avvolgessero la statua
Ultimo
tornante da affrontare verso questa direzione si
trova la vera cima del Monte Saccarello, in quanto
la statua é posta sull'anticima. Svolta sul
tornante, sembra sempre vicina ma non ci si arriva
mai! Lui era
già arrivato io fra una foto e l'altra con
calma sarei arrivato al cospetto della
statua Lui era
già alle prese col telefono per qualche
foto. Alle sue spalle a sx la cima del Monte
Saccarello. Finalmente
dopo 10 anni esatti eccomi al cospetto della statua
orientata verso il versante Italiano Purtroppo
le nubi e la foschia non hanno permesso una visuale
nitida resta il fatto che oltre la cima del Monte
Saccarello si sarebbe vista un po' di
Francia. Dietro il
monumento come si vede arriva l'impianto di
risalita della seggiovia che sale da Monesi di
Triora. Personalmente
dopo 10 anni del fastidioso sassolino nella scarpa
finalmente me lo sono tolto! Se salirete
quassù vi auguro una splendida visuale
nitida tutt'intorno a 360° Non ci
è rimasto altro che affrontare la lunga
discesa a Mendatica di cui vi consiglio di
prendervi un po' di tempo per visitarla.
A parte le
mie personali descrizioni, penso che come sempre le
foto parlino da sole. Per me é stata una
rivincita tornare dove avevamo dovuto rinunciare,
quindi per me posso anche consigliarla a chi
piacciono questi percorsi e i paesaggi che si
possono ammirare. |
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buone pedalate a tutti, Outside |
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pagina creata:1-08-2025 ultimo aggiornamento: 02 -08 -2025 Percorsi ciclabili - torna su Ogni uso o sfruttamento dei miei progetti a scopo commerciale, senza un preventivo accordo scritto, é vietato. La riproduzione di questo sito in toto o in parte é vietata senza il consenso scritto dell'autore. |
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