Trentino in bici

Salita da Pinzolo
al Rifugio Cornisello
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Il report di oggi parte da Pinzolo risalendo la Val Rendena, per poi deviare nella laterale Val Nambrone per arrivare al Rifugio Cornisello e ai laghi omonimi.

Rifugio Cornisello con vista sul gruppo del Brenta

 

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
37,8 km
a/r
1330 m D+
Asf-Sterr
Stradale
6,5% / 15%
✩✩✩✩✩
✩✩
✩✩
✩✩✩✩✩



 

 



L'Altimetria

In pratica dopo che si é usciti da Pinzolo, si inizia subito a salire con pendenza media 6,5% e max 15%


 


Trentino


 

Partenza dal Camping Parco Adamello a Pinzolo

La giornata è bella e ci dirigiamo verso Carisolo per attraversare il ponte sul fiume Sarca.


A Carisolo superato il ponte sul fiume Sarca si prende la prima strada a sx dove nei pressi di un impianto di risalita la strada ci passa sotto in un tunnel.


Questa é la vecchia strada che metteva in comunicazione Pinzolo a Sant'Antonio di Mavignola. Il traffico è praticamente zero.

Per proseguire occorre attraversare il ponte, quello che si vede sopra è un acquedotto.

Sul ponte si transita solo a piedi o in bici. Ora l'acquedotto si vede meglio. Occorre fare lo slalom per passare

La salita per Sant'Antonio di Mavignola in molti tratti passa nel bosco e non è certo una passeggiata!

Usciti da un tratto di bosco si intravede Sant'Antonio di Mavignola

La salita è tutta tornanti ed in questo in particolare si ha una visuale in lontananza di qualche cima innevata. A nord-ovest la meraviglia del gruppo dell'Adamello. Risalta la Punta Graffer con qualche spruzzo di neve.


Arrivati a Sant'Antonio di Mavignola. Quella è la chiesetta di S.Antonio in cui si sono celebrate le messe sino al 1933.


Dalla chiesetta basta girare l'angolo che ci si trova di fronte la chiesa che è andata a sostituire quella vecchia.

Allo stop occorre svoltare a sx per arrivare alla strada statale dove si prende per scendere in direzione Pinzolo.

 

Non si farà molta strada e in prossimità di un'ampia curva sulla dx si trova l'imbocco per la Val Nambrone

Sono elencati tutti i rifugi raggiungibili in questa valle con relativi indirizzi.

 

 

Se ancora non fosse stato chiaro ora si entra nel Parco della Val Nambrone.

Si tratta di una valle non antropizzata, e oltre ai rifugi non c'è altro.

Il primo rifugio che s'incontra è il Nambrone. Dalla partenza sono 10,69km e 586m D+

Di fronte al rifugio si trova un ampio parcheggio, per cui chi volesse abbreviare la salita, potrebbe arrivare qui scaricare le bici e proseguire in bici.

 

A monte dei laghetti discende il Sarca di Nambrone ad alimentarli.

A partire dal rifugio e poi dai laghetti e lungo il Sarca di Nambrone la strada spiano un po'.

In prossimità del ponte sul Sarca di Nambrone la strada riprende a salire.

Il percorso cambia aspetto e si passa fra massi di notevole dimensioni.

dopo un ripido tornante una breve sosta all'ombra ci ha permesso di vedere alle nostre spalle una parte del gruppo del Brenta

Curva dopo tornante si sale ancora senza soluzione di continuità.

Ogni tanto la strada cambia direzione e cambia anche la prospettiva

Non sembra ma un percorso con una salita di 20km è sempre impegnativa.

Ancora un altro cambio di visuale, sotto questo aspetto almeno non è monotona.

Oramai non manca molto

Dalla parete rocciosa sgorga una piccola cascata.

Incominciamo ad incontrare auto e moto in sosta, il che vuol dire che i parcheggi sono pieni.

 

E in effetti la deduzione è stata corretta, le auto erano posteggiate dove riuscivano a trovare uno spazio ed il rifugio era ancora distante lassù in cima.

Da qui in poi si accede solo a piedi o in bici


.... e la pendenza non manca di certo!

Gli ultimi sforzi per arrivare alla meta.

Penso che ora gli sforzi siano ripagati con la visione del gruppo del Brenta

Su che manca poco!

Manca poco si ma la salita non molla, anzi!
Però ci pensa il gruppo del Brenta a consolare chi sale quassù!

Rifugio conquistato, altri due ciclisti ci hanno preceduto

Naturalmente abbiamo fatto una sosta pranzo e dopo per sgranchire le gambe ci siamo diretti sulla salita dietro al rifugio che porta al belvedere sui laghi del Cornisello

Salendo la vista panoramica si allarga

Direi che ne vale la pene arrivare quassù e per chi avesse tempo ed energie, c'é anche la possibilità di scendere sulla strada che costeggia il lago e addentrarsi nella valle.

Non ci resta che tornare alle bici

Si scende con la vista sul parcheggio ancora pieno di auto.

Si ripassa sul ponte del Sarca di Nambrone

Come scritto all'inizio del report ci soffermiamo di nuovo ai laghetti vicino al rifugio Nambrone.

Direi che ambienti come questi danno sempre una motivazione in più per visitarli.

Superato questo ponte di legno c'é anche un bel sentiero lungo il Nambrone... da fare a piedi.


Traccia GPX


Conclusioni

Percorso impegnativo per la lunga salita. Vista la diffusione delle ebike anche in locazione, nel caso non se ne possedesse una, é un consiglio che posso darvi.





buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2025
pagina creata: 7-08-2025
ultimo aggiornamento: 8-08-2025
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