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L'Altimetria
La salita a
questo passo di recente era stata inclusa in un
giro d'Italia ma dal versante opposto a quello
affrontato da noi che invece lo abbiamo fatto in
discesa. Come si vede dal grafico la salita
è lunga 6,6km con 614m D+ e la pendenza si
avvicina alle due cifre in alcuni tratti, per poi
diminuire dopo l'ultimo tornante.
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Trentino

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Il nostro
campo base era situato al Camping Parco Adamello a
Pinzolo. Da li ci veniva facile raggiungere la
ciclabile della Val Rendena.
Di fatto un
pezzo di ciclabile lo si trova già a 50m dal
Camping e da li ci vuole poco a immettersi sulla
Ciclopedonale della Val Rendena.
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Il bello di
questa ciclopedonale è che si é in
leggera discesa in direzione Tione per cui la
pedalata risulta leggera. In seconda battuta come
si vede nella foto, sono presenti varie aree di
sosta provviste in genere di tavoli con
panchine.
Per chi
partisse da Pinzolo ha due possibilità per
raggiungere la ciclabile, una è quella di
attraversare il Fiume Sarca sul ponte nei pressi
dell'unione dei due fiumi, il Sarca di Campiglio e
quello della Val Genova.
Oppure
dirigersi verso la pineta di Pinzolo ed
attraversare il Sarca sul ponte di Legno che si
intravede in centro alla foto.
Nota: di
recente il ponte è chiuso a causa lavori
lungo il fiume.
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Come ho
scritto il percorso è in leggera discesa ed
invoglia a pedalare con un buon ritmo. Ovviamente
la ciclopedonale è quasi sempre vicina al
corso del fiume Sarca.
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Lungo la
Ciclopedonale chiari cartelli indicano i km
rimanenti per le destinazioni elencate.
Anche in
questo caso ci si trova vicino Caderzone ed
é disponibile un BICIGRILL e un ampio parco
con stalli x bici panche e tavoli, tutto sempre
pulito ed in ordine, c'è anche una
fontanella con fresca acqua che qui non
manca.
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Di mattino
c'é anche chi ne approfitta delle fresche
temperature per fare un po' di esercizio in bici
respirando aria buona.
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Lungo la
Ciclopedonale si affiancano o attraversano diversi
Comuni ed immancabilmente ognuno di questi dispone
di aree curate dedicate allo svago dei bambini con
vari giochi e l'immancabile tavolo con
panche.
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Il
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Il Fiume
Sarca divide la valle e i ponti la uniscono. A sx
gli stralli reggono un ponte ciclopedonale sul
Sarca.
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Altro
Comune altre zone parco che si intravedono a dx
sotto gli alberi. In centro una foto un cippo con i
km
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Nei Comuni
che si incontrano, quasi tutti sono attraversati
dalla strada statale e non è tanto
consigliabile visto il traffico, percorrerla in
bici, per cui gli abitanti preferiscono spostarsi
lungo la Ciclopedonale per raggiungere vari punti
dei Comuni.
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Un cartello
segnaletico indica chiaramente che nel sottopasso
si ha una luce max da terra di 2,2m e vi garantisco
che quasi tutti anche se piccoli istintivamente si
appiattiscono sulla bici quando vi passano
sotto!
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Ogni tanto
qualche bel tratto boschivo con alti pini che
salgono verso la luce del cielo.
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Non mancano
zone di raccoglimento con piccole cappelle dedicate
a qualche santo e annessa o tavolo con panca
all'ombra degli alberi.
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Si cambia
sponda dalla dx si passa alla sx del Fiume
Sarca.
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In questo
punto dopo aver passato il ponte sulla sx della
ciclopedonale si trova un circuito per bici di Pump
Track
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Il
cartellone a sx é posto vicino all'ingresso.
Proprio quando siamo passati c'erano operai che
stavano sistemando il tracciato, si trova nel
Comune di Spiazzo.
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Comune di
Spiazzo, altro parco giochi.
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Per la
pericolosità di pedalare sulla strada
statale, anche chi usa la BDC preferisce utilizzare
la ciclopedonale.
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Essendo una
ciclopedonale si è liberi di portare anche
animali al guinzaglio tenendolo corto. D'altro
canto quando si è nelle vicinanze é
sempre meglio dare un colpo di campanello per
avvertire il nostro arrivo e non fare spaventare
l'animale e il padrone e comunque rallentare
sempre, le reazioni non si possono mai
prevedere.
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Ultime
pedalate lungo la ciclopedonale poi dopo Spiazzo si
sale verso Ches e da lì si prende la strada
che sale al Passo Daone.
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Così
dopo circa 10km passati a pedalare sulla
ciclopedonale abbiamo iniziato a scalare i rapporti
per affrontare la salita al passo. Per fortuna
quasi tutta la salita è in ombra, cosa che
se si facesse dalla parte opposta salendo da Preore
sareste sempre sotto il sole.
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A dire la
verità il traffico è stato
pressoché assente, solo un paio di turisti
in moto e due auto locali, nulla
più.
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Del resto
questa strada è fuori da un contesto anche
di traffico locale nel senso che chi volesse da
Spiazza raggiungere Preore lo farebbe con la strada
a valle, qui chi sale è perché ha
delle malghe o altre piccole attività, per
il resto non vi sono frazioni o paesi che si
trovano solo dall'altro lato del passo.
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Non sembra
ma la salita continua attorno a due cifre è
stancante, ne approfittiamo di un raro slargo per
una breve sosta.
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Ultimo
tornante, poi la strada attenua la pendenza sino al
passo.
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Casetta in
bella vista panoramica
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Ultimi
tratti all'ombra del bosco
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Ohibò!
hanno "spiumato il bosco!
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Mi pare
abbiano esagerato un po' col taglio di così
tanti alberi.
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Dopo 16km
siamo arrivati al cartello del passo Daone posto a
1300m slm.
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Cartello in
ricordo del Giro d'Italia
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Questo
ristorante doveva essere la meta della nostra
giornata con un bel pranzo ristoratore ed invece
nulla da fare, era chiuso!
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Saltati i
piani non ci è rimasto che fiondarci a valle
in cerca dove poter pranzare.
Questi due
cicloturisti sono stati gli unici ciclisti
incontrati durante la discesa.
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Mentre
stavo scendendo da lontano avevo visto questa
struttura e avevo pensato: sarà un
ristorante!
Ed invece
si tratta di Villa Santi - Parco Naturale Adamello
Brenta - Geopark nel Comune di Tre Ville frazione
Montagne (TN)
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Peccato un
posto così ameno anche con piccolo
laghetto.... ma senza pranzo!
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Montagne
loc. Binio da qui si entra nella Val Manèz.
Chi avrà visto i report precedenti si
ricorderà delle Regole di Spinale e
Manèz.
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La strada
scende a valle in modo deciso anche qui siamo con
pendenze simili all'altro versante, per cui
è un attimo arrivare al prossimo tornante o
curva che sia.
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Per darvi
una idea sulla tortuosità della strada e
della sua pendenza basta vedere la foto di questo
breve tratto.
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Oramai
siamo in vista della valle ed in fondo stavo
scorgendo il lago di Ponte Pià uno
sbarramento posto sul fiume Sarca.
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Su queste
pendenze non c'è verso, se non si toccano i
freni ogni tanto, la bici vola oltre i 50km/h come
se niente fosse, pur avendo noi gomme da 4"
tassellate!
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Arrivati a
Preore la discesa termina, ci si dirige verso
Tione.
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Imboccata
la strada ci siamo trovati in mezzo ad una corsa su
strada nel senso opposto! Stranamente gli addetti
alla sicurezza ci hanno fatto
transitare!
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Un po' di
perplessità mi è venuta quando ho
visto l'auto bianca della Giuria!
A parte
questo sullo striscione accanto a dx si può
notare lo stemma: Regole di Spinale e
Manèz!
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Proprio non
ci stavo capendo nulla, a meno che si stessero
radunando verso l'inizio della corsa stessa e
quindi non stessero correndo.
Tra l'altro
faceva un caldo opprimente e non avrei voluto
essere nei loro panni... non ci sarei stato
comunque, era una corsa di donne.
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Comunque
fosse stato, con gli addetti alla sicurezza con
tanto di paletta che fermavano i veicoli, noi il
nostro obiettivo l'avevamo raggiunto: Svolta a dx
prima del ponte ed inserimento nella ciclopedonale
per Tione e Val Rendena.
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Bel tratti
di ciclabile lungo il Sarca con la palina indicante
che fra 1 km saremmo arrivati a Tione
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Arrivati
nei pressi dello stadio di Tione un cartello ci
forniva la distanza per Pinzolo 18,5 km, si ma
c'era un piccolo particolare non avevamo ancora
trovato un buco dove poter pranzare!
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Oramai
stavamo consumando tutte le energie accumulate a
colazione!
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15 km al
rientro a Pinzolo!
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Varcando il
ponte sul Sarca mi era venuto in mente che
più avanti dopo aver attraversato la statale
c'era un ristorante in cui c'eravamo stati l'anno
prima, ma non ci crederete, era chiuso anche quello
(chiuso per ferie)! E poi ancora il successivo a
Vigo Rendena chiuso anche lui, sembrava la
maledizione della valle!
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Quasi
sconsolati ci stavamo arrendendo quando nel Comune
di Varena abbiamo trovato aperto il Biergarten a
Parco Masere che ci ha raddrizzato la
giornata!
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Come al
solito dopo aver ben pranzato subito dopo ne
abbiamo trovato un altro aperto!
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Qui
potete vedere un breve video di questo
report
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Conclusioni
Un giro
impegnativo che nel nostro immaginario si sarebbe
dovuto svolgere in tutt'altro modo. Vista la calda
giornata avremmo dovuto pranzare al fresco in cima
al passo e trascorrere li il pomeriggio, invece si
è trasformata la giornata in una caccia al
tesoro dove poter pranzare, cosa
assurda!
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