Lombardia
in bici
Val Bregaglia
da Chiavenna a
Soglio(CH)
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Partendo da Chiavenna alla sua destra si apre la Val Bregaglia, già trattata alcune volte con report e filmati.

Anche questa volta la si ripercorre con un breve sconfinamento in territorio Svizzero, per poi salire al piccolo paese di Soglio che mi era stato segnalato in passato.


Soglio CH - 1070m s.l.m.

 

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
39,7km
a/r
930m
Asf-Sterr
Cicla-Strad
3,5% - 17%
✩✩✩✩
✩✩✩
-
✩✩✩✩

 

 

 

 

 

 




 

L'altimetria mostra che non si tratta di un percorso lineare con pendenze regolari, tranne l'ultima salita per Soglio.

 

IL PERCORSO

La Valchiavenna è raggiungibile sia in auto che in treno con stazione a Chiavenna. Chi la raggiungesse in auto o in camper può parcheggiare nel comodo parcheggio accanto allo stadio comunale.

Il percorso inizia dal centro storico per poi proseguire sulla ciclabile della Val Bregaglia seguendo le numerose indicazioni o la traccia x GPS che trovate alla fine del report.

Rifornimenti idrici

Lungo il percorso si trovano diverse fontane, l'acqua non manca!

Quale bici usare

Consigliabile MTB front o meglio full suspended, buon cambio e sospensioni e ottimi freni viste le pendenze, meglio ancora usare una ebike! Gravel... nì, nel senso che alcuni strappi su sterrato potrebbero essere difficoltosi per i rapporti a disposizione su queste bici. Come sempre ognuno faccia come meglio crede.


Val Bregaglia

 

Come accennato sopra, occorre raggiungere il centro storico di Chiavenna. Qui siamo sul ponte sopra il fiume Mera che scende dalla Val Bregaglia.

 


La piazza della fontana la si può raggiungere in bici anche dalla via posta a destra, mentre per la Val bregaglia si andrà a sinistra.

Imboccata dalla piazza della fontana la via a sinistra, proseguite adagio in sella alla bici, come impongono i cartelli, dando sempre precedenza ai numerosi pedoni sempre presenti. Di fatto questa via è costellata di esercizi commerciali di tutti i tipi.

All'uscita dal centro storico i cartelli indicano il percorso da seguire. Qui a fianco un'altra fontana e altre se ne trovano a poca distanza da questa.

 

Questo è anche il percorso che conduce ai famosi Crotti, caratteristiche cavità naturali insite nelle rocce delle montagne, trasformate in cantine naturali dove si conservano gli alimenti. Come: salumi, formaggi e vino posti a maturare per il fatto che le temperature si mantengono abbastanza costanti in tutto l'arco dell'anno, generalmente attorno agli 8°C.

 

Ci si avvicina ai Crotti attraverso questi stretti vicoli.


Superati i Crotti belvedere, si arriva a Prosto e alla Chiesa della Beata Vergine Assunta.
A sinistra un ponte passa sul fiume Mera, lo si attraversa e subito dopo a destra prosegue la ciclabile.

Nel bosco abbiamo fatto un incontro che ha dell'incredibile! Ci aveva affiancati la ciclista di cui si vede la luce posteriore nella foto. Ebbene era partita da Bergamo, risalito il lago di Como, la Val Chiavenna, ora stava percorrendo la Val Bregaglia, poi avrebbe proseguito per: il Passo Maloja, Saint Moritz, e poi su per il Passo Bernina e di seguito il Passo della Forcola e poi discesa a Livigno, arrivo previsto nel pomeriggio! Siamo rimasti a bocca aperta!


Dopo aver superato diversi Comuni, si arriva allo sbarramento della diga sul Mera a Villa di Chiavenna che forma un piccolo lago.


Arrivati al confine con la Svizzera si supera la dogana prendendo per un breve tratto la strada x Saint Moritz...


... ma in prossimità della galleria, si devia a destra sullo sterrato.

Arrivati a questo bivio si prende a dx verso il ponte sul Mera. Da qui in poi preparatevi subito con il rapporto corto che inizia la salita a tratti impegnativa sempre su sterrato.


Mentre si affronta la prima vera salita, a destra sull'altro versante della valle si strova Castasegna; una frazione del Comune di Bregaglia, distretto di Maloja, Cantone dei Grigioni. Vi rammento che ci si trova in territorio Svizzero.

A quanto pare sopra l'abitato si estende uno dei castagneti più grande d'Europa!


Il percorso è molto bello e a tratti dona scorci bucolici fra boschi, verdi prati, cascine e montagne.

 

Si passa vicino a vecchi cascinali che non sembrano in stato di abbandono.

La

La salita non ci abbandona, ce n'è ancora da fare...

...ed occorre pedalare


In genere su questo percorso avevamo e abbiamo incontrato solo ciclisti provenire in senso opposto e la risposta che mi son dato è: in senso opposto è praticamente quasi tutta discesa e in seconda battuta: qui siamo in Svizzera per cui i ciclisti locali potrebbero prediligere passare in Italia, dove il costo della vita per loro è molto più basso sempre se vogliono approfittare della nostra buona cucina.

Intanto si pedala fra prati tenuti curati.


Tutto è ben curato, ci sono pure varie panchine lungo il percorso.

Abbiamo scollinato e poco più avanti inizia la discesa verso Bondo.


Ma prima di affrontare la discesa, uno sguardo verso il versante opposto della valle mi ha fatto scorgere Soglio, la nostra meta da raggiungere. Si scorge appena il campanile proprio in centro alla foto.


Al termine della discesa si arriva in vista di Bondo. A destra si scorge il vecchio lavatoio


Delle solide travi sostengono l'ampio tetto, non scordiamoci che qui può anche nevicare.

Se avete memoria, Bondo il 23 Agosto 2017 è stato investito da una enorme frana staccatasi a 3000m di quota dalla parete nord est del Pizzo Cengalo, provocando una enorme massa di detriti che scesero a valle, causando la morte di 8 escursionisti e il conseguente allontanamento di 150 persone da Bondo per diverso tempo.

In seguito c'è stata la ricostruzione e la messa in sicurezza del fondovalle e il ripristino dell'alveo del torrente Bundasca e del fiume Maira nonché della strada che collega l'Engadina con l'Italia.

 

Sempre a causa della frana era stato costruito un ponte pedonale sospeso sul torrente Bundasca, per permettere lo spostamento degli abitanti di Bondo e Promontogno e le loro frazioni.

Lei si ricordava che c'era da attraversare un prato per raggiungere la passerella e a destra si vede il sostegno, mentre a sx si vedono le case di Promontogno.

Giunti sul posto amara sorpresa, la passerella è stata tolta! Evidentemente il ripristino del ponte a valle l'ha resa superflua dopo aver risolto l'emergenza, peccato! Era divenuta anche una attrazione turistica.

Un Amarcord, per noi l'importante è stato averla vista ed esserci passati sopra.


Quindi dietro front e passaggio per Bondo


Certo per gli abitanti non so come abbiano vissuto l'evento della frana. Dover abbandonare le case, e la paura magari di un nuovo evento che andasse a sommarsi al primo avrebbe significato ben altro per il piccolo paese di 200 abitanti.

 

Il paese conserva ancora vecchi edifici


Fuori dal paese si arriva alle nuove infrastrutture viarie nate dopo la ricostruzione a seguito della frana. Questa è la strada che a destra conduce a Saint Moritz nell'Engadina.

Per noi invece si va in direzione Soglio, si vede che è tutto nuovo di recente costruzione.


Passando sul ponte del fiume Maira, così è chiamato in Svizzera e Mera una volta passato sul territorio Italiano.

In questa foto si vede a sinistra l'abitato di Promontogno e ancora a sx la vecchia strada della Val Bregaglia.


Si passa quindi da Spino una piccola frazione posta sulla vecchia strada della Val Bregaglia. Attraversata la frazione, subito dopo a destra si vede la strada in salita che conduce a Soglio.

La strada per Soglio è panoramica ed è esposta verso sud per cui assolata.


In Svizzera in genere anche i vecchi casolari poco utilizzati sono mantenuti in ordine. Anche l'asfalto, come si formano delle crepe vengono sigillate come si vede nella foto per evitare che l'acqua e il gelo creino fessure sempre più grandi, tali poi da creare delle buche.

Si è in vista di Soglio e a destra svettano le cime sulle quali passa il confine con l'Italia


Il nostro ingresso a Soglio non è stato dei più belli in quanto erano in corso lavori con cantieri aperti per riqualificare il borgo. Ecco il perchè della pavimentazione sterrata.


Ci era stato decantato questo caratteristico borgo Svizzero, ma per noi che abbiamo fatto quasi 500 report, di borghi come questi ne abbiamo visti molti nella nostra Italia per cui alla fine non ci ha stupito più di tanto.

Arrivati nel centro del piccolo borgo sul muro a fianco si trovano i precisi cartelli ad indicare i tempi di percorrenza usufruendo dei trasporti locali. Poi il cartello dell'altitudine di Soglio, posto a 1097m.

Nella piazza centrale si trova un ampio palazzo dotato di Albergo e Ristorante. Oltre a questo, un numero decisamente alto di auto che francamente stridono con la figura del borgo caratteristico montano.

Ora non so se ciò sia dovuto al fatto dei lavori in corso all'inizio del borgo (mi pare fossero per un parcheggio) per cui non vi fosse spazio per parcheggiare costringendo alla sosta nel borgo?

Vista la situazione, abbiamo optato per dirigerci verso il Sentiero Panoramico indicato dal cartello.

Decisamente meglio che passare fra auto parcheggiate ovunque.

 

Le montagne sullo sfondo che dominano la valle e i verdi prati danno un senso di apertura dove lo sguardo può vagare ovunque.

Vista l'attuale situazione del borgo questa è stata la migliore soluzione nel vederlo da lontano.

 

Conclusa la visita al borgo, usciamo da un'altra strada che alla fine si ricongiunge da dove eravamo entrati.


Terminato il nostro breve sconfino, facciamo ritorno in Italia.

CONCLUSIONI

Indubbiamente questo sconfino ha comunque il suo perchè è comunque un percorso bello e interessante. I paesaggi sono belli nulla da dire.

Soglio probabilmente andrebbe visitato quando i lavori saranno terminati. Si spera che mostri di più il suo fascino, sempre che le auto rimangano fuori dal borgo, ovviamente è il mio pensiero.

TRACCIA GPX

 

 


 

 

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2025
pagina creata:16-10-2025
ultimo aggiornamento: 09-11-2025
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