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in bici Val Bregaglia da Chiavenna a Soglio(CH) |
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L'altimetria
mostra che non si tratta di un percorso lineare con
pendenze regolari, tranne l'ultima salita per
Soglio.
La
Valchiavenna è raggiungibile sia in auto che
in treno con stazione a Chiavenna. Chi la
raggiungesse in auto o in camper può
parcheggiare nel comodo parcheggio accanto allo
stadio comunale. Il
percorso inizia dal centro storico per poi
proseguire sulla ciclabile della Val Bregaglia
seguendo le numerose indicazioni o la traccia x GPS
che trovate alla fine del report. Lungo
il percorso si trovano diverse fontane, l'acqua non
manca! Consigliabile
MTB front o meglio full suspended, buon cambio e
sospensioni e ottimi freni viste le pendenze,
meglio ancora usare una ebike! Gravel... nì,
nel senso che alcuni strappi su sterrato potrebbero
essere difficoltosi per i rapporti a disposizione
su queste bici. Come sempre ognuno faccia come
meglio crede.
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Come
accennato sopra, occorre raggiungere il centro
storico di Chiavenna. Qui siamo sul ponte sopra il
fiume Mera che scende dalla Val
Bregaglia.
La piazza
della fontana la si può raggiungere in bici
anche dalla via posta a destra, mentre per la Val
bregaglia si andrà a sinistra. Imboccata
dalla piazza della fontana la via a sinistra,
proseguite adagio in sella alla bici, come
impongono i cartelli, dando sempre precedenza ai
numerosi pedoni sempre presenti. Di fatto questa
via è costellata di esercizi commerciali di
tutti i tipi. All'uscita
dal centro storico i cartelli indicano il percorso
da seguire. Qui a fianco un'altra fontana e altre
se ne trovano a poca distanza da questa. Questo
è anche il percorso che conduce ai famosi
Crotti, caratteristiche cavità naturali
insite nelle rocce delle montagne, trasformate in
cantine naturali dove si conservano gli alimenti.
Come: salumi, formaggi e vino posti a maturare per
il fatto che le temperature si mantengono
abbastanza costanti in tutto l'arco dell'anno,
generalmente attorno agli 8°C. Ci si
avvicina ai Crotti attraverso questi stretti
vicoli. Superati i
Crotti belvedere, si arriva a Prosto e alla Chiesa
della Beata Vergine Assunta. Nel bosco
abbiamo fatto un incontro che ha dell'incredibile!
Ci aveva affiancati la ciclista di cui si vede la
luce posteriore nella foto. Ebbene era partita da
Bergamo, risalito il lago di Como, la Val
Chiavenna, ora stava percorrendo la Val Bregaglia,
poi avrebbe proseguito per: il Passo Maloja, Saint
Moritz, e poi su per il Passo Bernina e di seguito
il Passo della Forcola e poi discesa a Livigno,
arrivo previsto nel pomeriggio! Siamo rimasti a
bocca aperta! Dopo aver
superato diversi Comuni, si arriva allo sbarramento
della diga sul Mera a Villa di Chiavenna che forma
un piccolo lago. Arrivati al
confine con la Svizzera si supera la dogana
prendendo per un breve tratto la strada x Saint
Moritz... ... ma in
prossimità della galleria, si devia a destra
sullo sterrato. Arrivati a
questo bivio si prende a dx verso il ponte sul
Mera. Da qui in poi preparatevi subito con il
rapporto corto che inizia la salita a tratti
impegnativa sempre su sterrato. Mentre si
affronta la prima vera salita, a destra sull'altro
versante della valle si strova Castasegna; una
frazione del Comune di Bregaglia, distretto di
Maloja, Cantone dei Grigioni. Vi rammento che ci si
trova in territorio Svizzero. A quanto
pare sopra l'abitato si estende uno dei castagneti
più grande d'Europa! Il percorso
è molto bello e a tratti dona scorci
bucolici fra boschi, verdi prati, cascine e
montagne. Si passa
vicino a vecchi cascinali che non sembrano in stato
di abbandono. La salita
non ci abbandona, ce n'è ancora da
fare...
In genere
su questo percorso avevamo e abbiamo incontrato
solo ciclisti provenire in senso opposto e la
risposta che mi son dato è: in senso opposto
è praticamente quasi tutta discesa e in
seconda battuta: qui siamo in Svizzera per cui i
ciclisti locali potrebbero prediligere passare in
Italia, dove il costo della vita per loro è
molto più basso sempre se vogliono
approfittare della nostra buona cucina. Intanto si
pedala fra prati tenuti curati. Tutto
è ben curato, ci sono pure varie panchine
lungo il percorso. Abbiamo
scollinato e poco più avanti inizia la
discesa verso Bondo. Ma prima di
affrontare la discesa, uno sguardo verso il
versante opposto della valle mi ha fatto scorgere
Soglio, la nostra meta da raggiungere. Si scorge
appena il campanile proprio in centro alla
foto. Al termine
della discesa si arriva in vista di Bondo. A destra
si scorge il vecchio lavatoio
Delle
solide travi sostengono l'ampio tetto, non
scordiamoci che qui può anche
nevicare. Se avete
memoria, Bondo il 23 Agosto 2017 è stato
investito da una enorme frana staccatasi a 3000m di
quota dalla parete nord est del Pizzo Cengalo,
provocando una enorme massa di detriti che scesero
a valle, causando la morte di 8 escursionisti e il
conseguente allontanamento di 150 persone da Bondo
per diverso tempo. In seguito
c'è stata la ricostruzione e la messa in
sicurezza del fondovalle e il ripristino dell'alveo
del torrente Bundasca e del fiume Maira
nonché della strada che collega l'Engadina
con l'Italia. Sempre a
causa della frana era stato costruito un ponte
pedonale sospeso sul torrente Bundasca, per
permettere lo spostamento degli abitanti di Bondo e
Promontogno e le loro frazioni. Lei si
ricordava che c'era da attraversare un prato per
raggiungere la passerella e a destra si vede il
sostegno, mentre a sx si vedono le case di
Promontogno. Giunti sul
posto amara sorpresa, la passerella è stata
tolta! Evidentemente il ripristino del ponte a
valle l'ha resa superflua dopo aver risolto
l'emergenza, peccato! Era divenuta anche una
attrazione turistica. Un
Amarcord, per noi l'importante è stato
averla vista ed esserci passati sopra. Quindi
dietro front e passaggio per Bondo Certo per
gli abitanti non so come abbiano vissuto l'evento
della frana. Dover abbandonare le case, e la paura
magari di un nuovo evento che andasse a sommarsi al
primo avrebbe significato ben altro per il piccolo
paese di 200 abitanti. Il paese
conserva ancora vecchi edifici Fuori dal
paese si arriva alle nuove infrastrutture viarie
nate dopo la ricostruzione a seguito della frana.
Questa è la strada che a destra conduce a
Saint Moritz nell'Engadina. Per noi
invece si va in direzione Soglio, si vede che
è tutto nuovo di recente
costruzione. Passando
sul ponte del fiume Maira, così è
chiamato in Svizzera e Mera una volta passato sul
territorio Italiano. In questa
foto si vede a sinistra l'abitato di Promontogno e
ancora a sx la vecchia strada della Val Bregaglia.
Si passa
quindi da Spino una piccola frazione posta sulla
vecchia strada della Val Bregaglia. Attraversata la
frazione, subito dopo a destra si vede la strada in
salita che conduce a Soglio. La strada
per Soglio è panoramica ed è esposta
verso sud per cui assolata. In Svizzera
in genere anche i vecchi casolari poco utilizzati
sono mantenuti in ordine. Anche l'asfalto, come si
formano delle crepe vengono sigillate come si vede
nella foto per evitare che l'acqua e il gelo creino
fessure sempre più grandi, tali poi da
creare delle buche. Si è
in vista di Soglio e a destra svettano le cime
sulle quali passa il confine con
l'Italia Il nostro
ingresso a Soglio non è stato dei più
belli in quanto erano in corso lavori con cantieri
aperti per riqualificare il borgo. Ecco il
perchè della pavimentazione
sterrata. Ci era
stato decantato questo caratteristico borgo
Svizzero, ma per noi che abbiamo fatto quasi 500
report, di borghi come questi ne abbiamo visti
molti nella nostra Italia per cui alla fine non ci
ha stupito più di tanto. Arrivati
nel centro del piccolo borgo sul muro a fianco si
trovano i precisi cartelli ad indicare i tempi di
percorrenza usufruendo dei trasporti locali. Poi il
cartello dell'altitudine di Soglio, posto a
1097m. Nella
piazza centrale si trova un ampio palazzo dotato di
Albergo e Ristorante. Oltre a questo, un numero
decisamente alto di auto che francamente stridono
con la figura del borgo caratteristico montano. Vista la
situazione, abbiamo optato per dirigerci verso il
Sentiero Panoramico indicato dal
cartello. Decisamente
meglio che passare fra auto parcheggiate
ovunque.
Le montagne
sullo sfondo che dominano la valle e i verdi prati
danno un senso di apertura dove lo sguardo
può vagare ovunque.
Vista
l'attuale situazione del borgo questa è
stata la migliore soluzione nel vederlo da
lontano. Conclusa la
visita al borgo, usciamo da un'altra strada che
alla fine si ricongiunge da dove eravamo entrati.
Terminato
il nostro breve sconfino, facciamo ritorno in
Italia. Indubbiamente
questo sconfino ha comunque il suo perchè
è comunque un percorso bello e interessante.
I paesaggi sono belli nulla da dire.
buone
pedalate a tutti,
Outside |
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pagina creata:16-10-2025 ultimo aggiornamento: 09-11-2025 Percorsi Ciclabili- torna su Ogni uso o sfruttamento dei miei progetti a scopo commerciale, senza un preventivo accordo scritto, é vietato. La riproduzione di questo sito in toto o in parte é vietata senza il consenso scritto dell'autore. |
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