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in bici Val Chiavenna da Chiavenna a Rif. Uschione |
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Pur essendo
una salita abbastanza regolare ha una pendenza
media attorno al 10% con punte al 15%.
La
Valchiavenna è raggiungibile sia in auto che
in treno con stazione a Chiavenna. Chi la
raggiungesse in auto o in camper può
parcheggiare nel comodo e ampio parcheggio accanto
allo stadio comunale. Il
percorso inizia vicino al parcheggio, dopo aver
attraversato la strada statale dello Spluga, per
poi proseguire sulla ciclabile che collega
Chiavenna a Prata Camportaccio e da li proseguire
verso Uschione che di fatto si trova sul lato
orografico sinistro della Val Bregaglia. Lungo
il percorso si trovano diverse fontane, l'acqua non
manca! Tenete
conto che vi sono tratti asfaltati e sterrati e le
pendenze sono importanti, per cui gomme e freni
efficienti sono indispensabili, oltre a una buona
rapportatura del cambio. Se si vuole fare meno
fatica utilizzate una ebike, a Chiavenna le
affittano! Fino al
parcheggio di Uschione la strada è asfaltata
ed è possibile salire anche con BDC o
Gravel, a patto di avere una buona
gamba!
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Lasciato il
parcheggio, seguendo il tracciato, in breve sia
arriva all'inizio della ciclopedonale per Prata
Camportaccio, nella foto si prosegue a dx del
cartello blu. Giunti al
bivio occorre proseguire a destra, a sinistra si
andrebbe a Chiavenna. La
ciclopedonale è situata a ridosso della
montagna e in periferia dei centri
abitati. Ambiente
ben curato con a fianco prati e qualche
pianta. Anche in
questo punto, in via EdisonVolta, si trova un
parcheggio accanto la ciclabile, che potrebbe
essere un'alternativa a quello segnalato
all'inizio. A fianco
del parcheggio si trova un distributore refrigerato
di latte fresco, yogurt e prodotti caseari. E se
volete degustarli in loco, anche due simpatiche
poltrone e tavolino in legno. Dove si
interrompe la ciclopedonale un cartello ne indica
il suo proseguimento. In lontananza il campanile di
Prata Camportaccio Già
da qui il percorso inizia a salire A questa
rotonda di Prata Camportaccio la si prende
svoltando fra la casa e la chiesa. Giunti in
periferia si passa accanto al ponte sullo
Schiesone, la strada che vi passa conduce a diverse
località che si trovano sopra Prata
Camportaccio come: San Cristoforo,
Berlinghero,Stovano Superiore, Monte Pradella ecc.
Per Uschione si va diritti. La strada
verso Uschione non è particolarmente ampia e
se vi capitasse di incontrare qualche auto fate
attenzione. In questo punto si ha l'occasione di
dare uno sguardo nella valle di sotto. In questo
tratto si sale in pieno controluce, attorno solo
prati e boschi.
Raggiungiamo
un altro ciclista che sta affrontando lo stesso
percorso La stretta
strada conta circa 18 tornanti e si vede bene il
distacco in pendenza dopo il tornante, il che vuol
dire solo che la strada ha un pendenza a due
cifre.
Terminati i
tornanti arriviamo in vista di Uschione, ma essendo
presto per recarci al rifugio, proseguiamo
ancora. Poco dopo
la strada diventa una carrabile
sterrata. Qui su
questa strada vi accedono solo chi possiede una
proprietà. Naturalmente a piedi o in bici
non ci sono divieti di transito. Proseguiamo
sino a questo punto, dove la strada inizia a
scendere. Sull'altro lato della Val Bregaglia
possiamo ammirare un po' di cose... ... dunque:
incominciando dal basso a sinistra c'é
Prosto, frazione del Comune di Piuro che si trova a
destra coperto dai rami. Poi si vede il salto delle
cascate dell'Acqua Fraggia, vedi sotto. Sopra le
cascate si intravedono due borghi: a sinistra
Dasile e a destra Savogno.
Il borgo di
Dasile, raggiungibile solo a piedi Il borgo di
Savogno, raggiungibile in auto ed in bici sino al
parcheggio e poi proseguendo a piedi.
(prossimamente il relativo report) I due
borghi sono raggiungibili anche a piedi partendo da
Borgonovo di Piuro, salendo su una scalinata di
2886 gradini! Approfittiamo
della sosta per ammirare la Val Bregaglia dall'alto
dei 900m raggiunti. Terminata
la visione dei panorami facciamo ritorno a
Uschione. Dimenticavo di informarvi che è
possibile salire in auto sino al parcheggio vicino
ad Uschione ma occorre pagare il permesso
giornaliero PAS di 5 Euro (2025) Questo
è l'ingresso di Uschione Un selciato
passa accanto alle abitazioni, tutto è ben
curato. Le montagne che si vedono sullo sfondo sono
quelle della Val Bregaglia, lato destro orografico
della valle. La maggior
parte delle abitazioni sono ben tenute, segno che
nei periodi estivi sono abitate, poi d'inverno si
sa; se nevica con la strada stretta e ripida non
è agevole arrivare quassù. Le
abitazioni sono quasi tutte costruite in
pietra. Non ricordo
di aver visto mattoni, immagino che le pietre siano
il materiale più facile da reperire in
montagna Di fatto il
nucleo di Uschione è suddiviso in tre
raggruppamenti di case: uno a sinistra del
sentiero, uno a destra, ed uno in fondo al sentiero
dove si trovano: la Chiesa, il Rifugio ed altre
vecchie abitazioni, alcune di esse non
abitate. L'insieme
è accattivante e come accennato tutto ben
ordinato. Il bello di
questi borghi è che le persone che vi
abitano ci tengono ad aver cura
dell'ambiente. Lasciati i
due raggruppamenti di case, ci si dirige verso la
fine del sentiero, fra prati e piante. Naturalmente
non può mancare una bella scalinata
abbastanza ripida. Dal modo in
cui è stata scattata la foto si vede che si
è su una salita Eccomi
arrivato alla meta del giorno: il Rifugio
Uschione. Segnalo che
il Rifugio è anche dotato di colonnina per
la ricarica delle ebike! Io ero
arrivato, ma voltandomi mancava qualcuno
all'appello! Gli si era
guastata la bici all'inizio della scalinata,
così l'ha fatta a spinta! In pratica
questo è il centro dell'agglomerato di case
poste attorno alla chiesa. In alto sulla parte del
rifugio si scorge la vecchia insegna di colore
giallo del telefono pubblico. Ci siamo
messi all'aperto all'ombra di due grandi alberi
pronti per il meritato pranzo! Non eravamo
i soli e c'era altra gente che aveva prenotato, si
è meglio prenotare. All'ingresso
del rifugio è posto uno strumento musicale
di taglia gigante ... pare un contrabbasso, al suo
fianco sul muro una lavagna con scritto il menu del
giorno. Terminato
il buon pranzo e dopo un riposo al fresco sulle
sdraio messe a disposizione dal rifugio, ci siamo
sgranchiti facendo due passi nel piccolo
borgo. La chiesa
con il campanile posto di fronte ad essa Il
campanile solitario, già in in un altro
borgo della Valchiavenna mi sono imbattuto in una
situazione simile, si tratta di Foppaccia Dove l'erba
cresce è segno che qui le persone non vi
passano Dove l'erba
cresce ma è rasata le case sono
vissute. Una bella
fontana al centro di questa piccola piazzetta
attorniata da case. Qui a sud
del borgo non ci sono più case ma delle
comode sdraio! Alle spalle
del rifugio si trova il Circul, immagino sia il
luogo di aggregazione della piccola
comunità, con tanto di panche e
tavoli. Mi sono
diretto verso il piccolo cimitero e davanti ad esso
un monumento a ricordo dei soldati partiti da
questo piccolo borgo e deceduti in guerra. Anche
quassù delle persone si sono sacrificate per
la libertà della nostra Italia. Immagino che
in quegli anni queste persone non avessero la ben
che minima idea di cosa ci fosse oltre queste
montagne, isolati com'erano!
buone
pedalate a tutti,
Outside |
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pagina creata:31-10-2025 ultimo aggiornamento: 1-11-2025 Percorsi Ciclabili- torna su Ogni uso o sfruttamento dei miei progetti a scopo commerciale, senza un preventivo accordo scritto, é vietato. La riproduzione di questo sito in toto o in parte é vietata senza il consenso scritto dell'autore. |
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