Lombardia in bici

Salita a Rif. Capanna 2000
(BG)
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Era da tempo che volevo salire al rifugio Capanna 2000 sul Pizzo Arera, ma questa pazza estate 2014 non mi ha mai lasciato il tempo di programmare questa escursione. Per cui ho dovuto guardare le previsioni al mattino stesso e decidere di andare, pur sempre con una incognita pomeridiana.


La Cattedrale Vegetale del Pizzo Arera


Zambla Alta - Cattedrale Vegetale - Sentiero per Pizzo Arera

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
26,6km
964m
Asfa/Sterr
Strad/Carr
8,2% - 25%
✩✩✩✩✩
✩✩✩✩



 


Il tracciato parte da Zambla Alta snodandosi sulla testa della Valle Serina, per poi salire sulle pendici del Pizzo Arera sino al Rifugio Capanna 2000, ma....


Collegamenti ad altri siti

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La mappa del percorso. Sul sito Garmin Connect, dopo che ci si è registrati, è possibile convertire le miglia in km e viceversa, nelle preferenze. Inoltre è anche possibile scaricare la traccia per il GPS.


 




IL PERCORSO

Ho fissato la partenza dal colle di Zambla Alta che mette in comunicazione ad est la Valle del Riso che sale dalla Val Seriana con a ovest la Valle di Serina che è una diramazione della Val Brembana. Da Zambla Alta ci si dirige verso Oltre il Colle deviando a dx verso Plassa da dove si prosegue per il Pizzo Arera. Tornati al punto di partenza come opzione ho aggiunto il percorso del Monte Alben che ricalca la pista da fondo invernale che termina al Pian di Palla.

 

Rifornimenti idrici

Fontanella al punto di partenza sul Colle di Zambla Alta

Quale bici usare

MTB front o meglio biammortizzata



 

Il Pizzo Arera

 


Come ho scritto all'inizio ho dovuto prendere una decisione in fretta per arrivare qui e tentare la salita al Rifugio Capanna 2000.

In effetti prima di partire ho monitorato la loro webcam ed il cielo verso sud era sgombro da nubi, ma arrivato sul posto, la situazione era questa. Il Pizzo Arera era già incappucciato e il puntino verde che indica la posizione del rifugio, poteva anche essere coperto da nubi col trascorrere del tempo.




Sono partito scendendo verso Zambla Alta, lasciandomi dietro il colle e il Monte Alben




Da Zambla Alta si prosegue verso Oltre il Colle ma giunti a questi segnali si prende la direzione Arera. In 1,5km si scende di 84m


Dal bivio ci sono 4km di sali scendi fino alla località Plassa. La strada è molto bella con una trentina di curve e attraversa dei boschi, ma nel primo tratto permette anche la vista sul Monte Alben

Giunti a Plassa un cartello marrone indica la Cattedrale Vegetale, e qui si incomincia a fare seria la pendenza, siamo attorno al 12%, per cui preparatevi!

Si sale fra i boschi di pini


Dopo 3 tornanti e 168 metri di dislivello si arriva davanti a delle edicole.



Una di queste racconta la storia di questa realizzazione. Se cliccate sulla foto ne potrete leggere il contenuto

Nel 2012 al ritorno dei giovani inviati di bellitaliainbici, reduci dal "Giro delle dolomiti" mi portarono delle foto di una "Cattedrale Vegetale", sempre ideata dallo stesso inventore e realizzata in Trentino in Val Di Sella, nella mostra ARTE SELLA - Area Malga Costa.



La foto rappresenta la "Cattedrale Vegetale" primigenia, realizzata in Trentino in Val Di Sella, inserita nella mostra "ARTE SELLA" - Area Malga Costa.
Come si può vedere, questa opera è stata realizzata prima di quella dell'Arera e le piante sono già abbastanza cresciute

Dietro la realizzazione c'é una piccola collinetta da cui è possibile visionare l'opera anche dall'alto

Quest'ultima realizzazione è differente dalla prima, in quanto l'artista ha aggiunto altre due file scalando il tutto in altezza, facendola assomigliare al Duomo di Milano. Inoltre è stata aggiunta questa pozza che ne fa specchiare la struttura con lo sfondo del cielo.

bellitaliainbici casualmente è venuta a contatto con due opere delle stesso autore che distano poco più di un centinaio di km in linea d'aria, qui ci si trova a 1266m s.l.m.

Terminata la visita alla "Cattedrale Vegetale" di Giuliano Mauri (Lodi, 1938-2009) si prosegue verso l'Arera con la vegetazione che si dirada

A circa 1400m si esce dal bosco, ora la visuale attorno è libera. A sx è il Monte Alben

Dopo 2km e 248m di dislivello dalla Cattedrale Vegetale, si arriva vicino al termine della strada asfaltata



A 1500m di quota si trova il parcheggio dell'ex impianto di risalita, ora sfruttato da chi vuol salire al rifugio Capanna 2000 o fare altre escursioni come sul Sentiero dei Fiori o altre mete.


Da questa quota si può vedere dall'alto il Colle di Zambla Alta, punto della partenza. Al di là c'è la Valle del Riso.

Prima del parcheggio a sx si stacca la sterrata carrabile che porta al rifugio Capanna 2000, ma... le nubi stanno iniziando a nascondere il Pizzo Arera!

Iniziando la salita il fondo cambia da tratti con sassi e tratti misti a erba, fin dove una pendenza troppo elevata è stata cementata.

Questo per permettere una agevole salita o discesa anche alle 4x4. Di fatto è l'unica soluzione per un fondo che possa garantire una trazione alle ruote.
Il fondo presenta ad intervalli dei solchi trasversali per deviare l'acqua quando piove ed evitare che si trasformi in un unico fiume d'acqua che scorre veloce a valle creando solchi nel terreno.

In alcune soluzioni simili e più raffinate, creano dei piccoli solchi aggiuntivi distanziati alcuni cm per permettere maggiore presa ai pneumatici.



Le nubi piano piano si stanno muovendo verso sud. Anche l'accumulo di condensa sul Monte Alben sta aumentando incappucciando la cima.


Qui la ruota anteriore tende ad alzarsi per cui occorre stare col busto avanzato, la pendenza era di certo superiore al 25%.

Già da questa quota si riesce quasi a vedere la pianura padana, ma le condense che si levano dalle montagne stanno riducendo la visibilità

Prima di imboccare il sentiero ho incontrato un giovane biker su MTB front che stava scendendo e mi ha detto: Ad un certo punto ho rinunciato la salita per la scarsa trazione sul fondo sconnesso.

In effetti devo dire che il fondo con pietre e sassi instabili su certe pendenze non permettevano un buon equilibrio e in taluni punti si doveva scendere e spingere, se non ché anche le scarpe scivolavano sulle pietre e sassi smossi!

Nella foto ciò che rimane degli impianti di risalita del Pizzo Arera, abbandonati sia per la scarsa presenza di precipitazioni nevose, sia per la quota e per l'esposizione tutta a sud.

Lasciati i residui degli ex impianti da sci, si sale ancora con tratti ripidi e smossi. Ora il colpo d'occhio sulla Val Serina si allarga con le nubi che ormai si stanno ammassando sui rilievi delle montagne attorno.

E qui si fa dura! Pietre e sassi smossi, canaline di traverso in rilievo e pendenza rilevante, fanno si che anche le mucche vogliano dire: Ma chi te lo fa fare!

Intanto le nubi avvolgono ancora di più il Pizzo Arera e del rifugio non si ha nessuna traccia.

 

Tre mucche dall'aria incuriosita mi osservano e quella nera addirittura sovrasta le sue compagne per vedere meglio. Come si può vedere il fondo della carrabile non è per niente compatto, per cui mettete in conto di fare parecchia fatica.



 

Ancora un po' più in su per avere uno sguardo più ampio sulla Valle del Riso e della Val Serina.


Ero a 1677m s.l.m. e sulla montagna di fronte più o meno al centro della foto, Ho scorto una breve lingua di neve e un'altra più piccola in un canalone esposto a nord e siamo in pieno Agosto! boh! D'accordo che quest'inverno di neve ne è scesa parecchia, ma non mi aspettavo di trovarne tracce a queste quote relativamente basse.


Sopra ho visto che stavano scendendo una coppia di "zaino in spalla", li aspetto e chiedo loro com'è la situazione al rifugio. Mi confermano nuvole basse e nessuna visibilità. Anche loro dicono che non ne varrebbe la pena di salire. Tra l'altro le nubi non erano proprio candide e un rischio di eventuale pioggia ci sarebbe potuto anche stare.

Per questi motivi e per non rischiare di dover fare una discesa sul bagnato con fondo instabile e sdrucciolevole già sull'asciutto, ho gira la bici e saggiamente ho fatto ritorno verso valle.

Aver raggiunto il rifugio con la nebbia che non ti permetteva di vedere dove mettevi le ruote, non sarebbe stata certo una libidine! Senza contare poi la discesa!



Quindi, cambio del programma, dopo una breve pausa pranzo al sacco me ne sono andato ai piedi del monte Alben, che anche lui si trovava incappucciato.


Una decina di anni fa ero stato a Zambla Alta d'inverno, facendo la pista da fondo, dal pallino color verde fin al Pian di Palla. Quale occasione migliore per ripercorrerla con la bici d'estate?




Non rimane che lasciare correre la bici lungo i tornanti, anzi nemmeno molto visto che la pendenza c'è e si fa presto a raggiungere velocità importanti, solo che ai tornanti... occorre rallentare! Per cui occhio al fading dei freni e al surriscaldamento.



La prossima meta mi attende, anche se è un po' in ombra, a causa delle nubi che sovrastano l'Alben.
Il paese che si vede a dx è Oltre Il Colle, mentre a sx è Zambla Alta




Una frazione prima di arrivare al bivio che sale a Zambla Alta



Mi sono voltato indietro per vedere la situazione lasciata alle spalle. A sx ho messo la scritta "Inizio sterrato" da dove ero partito sulla carrabile e a dx il punto bianco è dove mi ero arrestato per fare dietro front. In alto a dx in quel momento le nubi si erano alzate e permettevano la visione del rifugio Capanna 2000, ma in queste condizioni non sarebbe stata una bella cosa salirci.




Ho proseguito verso il punto di partenza, passando intanto sotto una chiesa di Zambla Alta.

Ho percorso tutta la pista da fondo su ampia strada sterrata immersa nel bosco sino ad arrivare al capolinea a Pian della Palla. Se si proseguisse diritti si scenderebbe ad Oltre il Colle, io ho svoltato a sx. sulla strada che si vede in salita.


Svoltato a sx, un vecchio palo porta due cartelli indicatori in legno con due scritte: Conca Alben e Piste di SKI Conca Alben


Questo è il Pian di Palla con la presenza di una pozza d'acqua ed un bar.




Proseguendo lungo la strada che sale alla Conca Alben, si incontrano diverse case fra gli alberi e colpisce questa dal colore inusuale.




Salendo ancora si apre una visuale sulla Val Serina e su altre montagne.




Il bel cartello turistico color marrone indica SKILIFT




Come si suol dire: Le colpe di pochi ricadono su tanti! Vi presento l'impianto fantasma dello Ski lift della Conca dell'Alben!

Questo impianto è stato fortemente voluto da poche persone che alla fine l'hanno realizzato, solo che i risultati sono stati deludenti per una cosa elementare, la semplice mancanza di materia prima: La neve!

Infatti molti erano contro questa iniziativa e l'avevano detto che la quota era bassa e così è stato.

Ora però rimane la solita cattedrale nel deserto!

E ciliegina sulla torta, un bel palazzo di 4 piani ci voleva proprio! Quale ubicazione più adatta ed appropriata al contesto montano della Conca dell'Alben?

Fra il palazzo e il camper una strada carrabile scende nel bosco verso la pista da fondo.

Anche qui il fondo è parecchio smosso per i sassi e le pietre.

Dopo la sbarra ci si riconnette alla pista da fondo, basta andare a dx per ritornare al punto di partenza

Se ci si tiene a dx sulla pista, si arriva a questo punto panoramico che dà sulla Valle del Riso.

Il giro termina qui al Colle di Zambla Alta dove avevo parcheggiato, mentre le nubi ricoprono di nuovo la cima del Pizzo Arera. Pazienza sarà per una prossima volta! Per chi non volesse fare il giretto sull'Alben sono 6,5km in meno.



CONCLUSIONE

La salita è parecchio impegnativa, per cui valutate bene se affrontarla. Se la giornata è limpida ne varrebbe senza dubbio la pena fare lo sforzo per arrivare al rifugio, vedete voi.

  

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2014
pagina creata:20-08-2014
ultimo aggiornamento: 12-06-2015
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