Veneto in bici

LAGUNA VENETA

Ciclabile Pellestrina
Lido di Venezia
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Una ciclabile sospesa fra il mare e il cielo nella Laguna Veneta, percorrendo le isole di Pellestrina e del Lido di Venezia


Capolinea! La ciclabile termina al Lido di Venezia, al di là della laguna i campanili di Venezia si stagliano all'orizzonte.






Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
75km
0m
asfa/sterr
strad/cicl
0% - 0%
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Il percorso

Ci troviamo nella Laguna Veneta, alla scoperta di due isole che di fatto proteggono l'interno della Laguna dal mare aperto. Le isole sono l'isola di Pellestrina e del Lido di Venezia.

Le due isole sono raggiungibili dai traghetti della ACTV che cura i collegamenti sia da Chioggia che da Venezia.

Ho scelto di partire da Valli di Chioggia, una piccola frazione di Chioggia vicino alla laguna, sono 11,5km da Chioggia. Per raggiungere Chioggia ho scelto una strada interna delle Valli che poi si immette sull'argine del Fiume Brenta, sino a Punta Gorzone per poi risalire verso Chioggia con la S.S. Romea.

A Chioggia poi ci si imbarca per Pellestrina la si percorre in ciclabile e da Pellestrina per il Lido di Venezia ancora ciclabile per poi fare il percorso a ritroso.

Condizioni del percorso

Alcuni tratti sono sterrati ma volendo è possibile passare per la strada asfaltata, ma si perderebbero tutti gli angoli caratteristici della laguna, non necessariamente serve una MTB, anche una normale bici da trekking va bene, il percorso è tutto in piano, niente salite.


 


Come arrivarci

Dall'autostrada A4 Milano-Venezia-Trieste, si esce a Mestre


Distanze

Da: Milano 280 km - Trieste 183 km - Parma 225km - Brescia 182km - Verona 122km

Dove parcheggiare

A Valli, parcheggio di fronte alla Chiesa



La Laguna Veneta

La Laguna Veneta è un ecosistema composto da miriadi di fiumi e canali più o meno grandi che nel corso del tempo portando i sedimenti al mare hanno formato un insieme di isole e isolotti. Da tempo la laguna è sempre stata una risorsa per le popolazioni locali traendone sostentamento fra caccia, pesca e allevamenti di mitili.

Ora le cose sono un po' cambiate e quando le risorse vengono massivamente sfruttate con in più un inquinamento che è avanzato nel corso degli anni, tutto ciò non ha certo aiutato l'ecosistema.

Qui sopra un classico, una rete da pesca che viene calata in un canale, utilizzando quattro alti piloni posti sulle rive opposte del canale.

Se ne scorgono altri ancora più in là.


Lasciato Valli ho percorso la strada che porta all'argine sul fiume Brenta, che si vede a sx. a dx invece un altro canale di minore importanza.




Dopo pochi km si arriva a vedere la laguna



Alcuni impianti in laguna per l'allevamento di mitili, sullo sfondo il profilo di Chioggia verso il porto.




E' mattino presto e il sole è ancora basso all'orizzonte, illuminando il lungo rettilineo che porta verso la strada Romea per poi incanalarsi verso Chioggia.




L'arrivo a Chioggia non mostra la parte vecchia, e questa parte che si affaccia sulla laguna interna mostra facciate di palazzine di costruzione recente, molto differenti dal nucleo storico.




Basta spostarsi all'interno del nucleo abitato, su un canale, per ritrovare il vero aspetto di Chioggia. Provenendo dalla strada che porta al porto merci, si svolta a dx. arrivando a questo ponte che scavalca il canale. Passando sull'altra riva si prosegue a sx. in fondo, sino ad arrivare alla zona di partenza dei traghetti.




La piazza prospiciente all'attracco dei traghetti, un tempo chiamati "Vaporetti". In centro la colonna con in cima il Leone di San Marco, emblema sparso un po' ovunque dove i Veneziani avevano espanso il loro dominio al tempo della Repubblica di Venezia.




L'arrivo d'innanzi alla biglietteria dell'Actv mi ha lasciato un po' perplesso, in effetti essendo quasi fine Settembre, mi sarei aspettato un minor flusso turistico, evidentemente il prolungarsi della bella stagione ha fatto si che l'afflusso verso le due isole fosse ancora consistente.

Qui sono sorti i primi inghippi, non essendomi organizzato per tempo e senza aver preso informazioni circa gli orari, mi sono trovato delle sorprese.

Innanzitutto mi sono perso il primo traghetto disponibile, in quanto la ressa di persone non si è smaltita in tempo per fare il biglietto, dovendo quindi aspettare 1h per il successivo imbarco, ma non solo, l'imbarco di bici a seguito è limitato sia dall'afflusso delle persone sia dal numero di bici presenti, in quanto il traghetto non ha capacità infinita.



Altra cosa da tener ben presente, non appena disponete del biglietto, o meglio se siete in compagnia, fate mettere subito le bici nella zona d'imbarco. Non fate l'errore di acquistare i biglietti e poi andare a farvi un giro per Chioggia!, qui vale il detto: Chi va via perde il posto all'osteria!

Per cui se dovesse anche mancare un'ora al prossimo traghetto, dovrete restare pazientemente.

Come ho scritto sopra l'imbarco è limitato, in genere sulle 10-15 bici, tutto dipende dal comandante del traghetto, per cui assicuratevi di stare dentro quel numero, altrimenti mettetevi il cuore in pace e aspettate il prossimo imbarco.

Altra cosa importante sincronizzate l'orologio con quello del personale, quando è l'ora il traghetto parte chi c'è, c'è, chi non c'è resta a terra!

Per gli orari collegatevi al sito dell'Actv di Venezia.

Io per avere l'orologio indietro mi sono perso ben due traghetti solo per un minuto di differenza, quindi se avete particolari orari da rispettare è meglio pianificare per tempo gli imbarchi soprattutto per i possibili imprevisti di elevato afflusso turistico in bici.

Altra cosa ricordarsi di obliterare la tessera magnetica ad ogni imbarco. La tessera va solo appoggiata davanti alla obliteratrice, un campo magnetico leggerà la vostra tessera e scalerà mano a mano l'importo accreditato.

Altra notizia, le bici vengono sistemate affiancate le une a fianco delle altre, manubrio sella - sella manubrio, è ovvio che se avete una bici da 8.000 euro e ci tenete particolarmente all'estetica, evitate di portarla, tenendo conto che affronterete 4 imbarchi, al limite cercate di imbarcarla per ultima.




IL COSTO DEL BIGLIETTO

Questa è una nota un po' dolente, un biglietto per la persona valido 12h sino al Lido di Venezia e ritorno, costa a settembre 2011, 16 Euro.

A questo vanno aggiunti 4 biglietti per il trasporto della bici 1,10x4=4,40Euro

Costo totale per una singola persona + bici 20,40

Ora se consideriamo una famiglia di 3-4 persone, occorre spendere dai 61,2 Euro agli 81,60 Euro, a mio parere un costo non proprio economico, ma così è per cui sta a voi valutare se andarci o meno!



ALTERNATIVE

Per coloro che fossero rimasti a terra oppure avessero particolarmente premura esiste un'altro mezzo privato, i "Barchini", che sono ormeggiati a 50m dalla biglietteria. Questi fanno lo stesso servizio di trasbordo con la barca che vedete in foto. In questo caso le bici vengono sdraiate e letteralmente accatastate le une sulle altre.

Per costi ed informazioni dei "Bragozzo Ulisse" consultate questa pagina: www.giteinlaguna.com




Dopo aver atteso 1h per la perdita dell'imbarco precedente, finalmente sono imbarcato, ovviamente c'è chi è rimasto a terra, come potete vedere a sx. ci sono ammassi di bici in attesa del prossimo imbarco.



Finalmente si parte!



Io la mia bici ho avuto modo di imbarcarla per ultima per cui anche per il fatto di avere il cavalletto non era addossata alle altre.




Si lascia il porto di Chioggia alla volta di Pellestrina



La rotta fra le bricole che segue il Traghetto è solcata da ogni tipo di imbarcazioni che creano continui moti ondosi.




Questo è un tratto di Laguna che non è certo da farsi con piccole imbarcazioni o canoe!




Terra! finalmente sono di nuovo a terra, qui alla fermata del Cimitero di Pellestrina. Vi consiglio di fermarvi a guardare gli orari per il ritorno qualora non ve li foste procurati per tempo via internet.




Pellestrina vi attende, sulla dx il "Murazzo" la lunga costruzione a difesa dei marosi dell'Adriatico, a sx la laguna. Dietro il cartello c'è un distributore di benzina che attua anche il noleggio di biciclette.




Le tariffe nel 2011 sono:
1h 3Euro
1/2 giorno (5h) 6Euro
1 giorno 10 Euro
2gg 15 Euro
VI.SCA.S.r.l cell. 331-4529402



La chiesa di Pellestrina, dietro ad essa troverete l'indicazione per la ciclabile che vi porta verso l'interno dove c'è la laguna.

Se invece rimanete su questa strada arriverete al capolinea degli autobus e all'imbarco per il Lido, ma ovviamente rimanendo fuori dagli abitati.




La piazza di Pellestrina, qui si ha il primo impatto su quest'isola, con i caratteristici colori delle abitazioni e la luminosità che acquista il paesaggio, una luce che si trova solo sulle isole. Naturalmente il mezzo di trasporto preferito da isolani e turisti rimane la bici.




Nella piazza si trova ancora una presenza anche se piccola della Serenissima Repubblica di Venezia.
In cima al pennone di colore rosso si trova una piccola statua del Leone di San Marco. A sx. nel giardinetto si trova una fontanella d'acqua.




Il cartello marrone indica il percorso ciclabile, non abbiate paura che qui non vi perderete di certo! C'è un'offerta abbastanza variegata fra bar, osterie, ristoranti, gelaterie e quindi anche per mangiare non vi sono problemi.




Dopo aver pedalato in pianura e montagna, trovarsi vicino al mare fa sempre un certo effetto, ed il paesaggio è quanto di meglio e caratteristico che si possa volere.




Pur essendo una piccola isola le auto sono ammesse, ma l'accesso verso e da la terra ferma è fatto dal tronchetto di Venezia e da li verso il Lido o Pellestrina.




I caratteristici acquedotti presenti sull'isola


Dal produttore al consumatore, un braciere in attesa di pesci da grigliare.



Per chi vuole farsi una biciclettata rilassante questa può rivelarsi una meta interessante, sospesi fra mare e cielo.



Scene di vita quotidiana, a dx. un campo di calcio, un po' di bici parcheggiate fuori, un turista che prosegue tranquillo nella sua esplorazione in bici, e barche ormeggiate in perenne attesa di prendere il mare.




I casoni dei pescatori costruiti a fianco della bricole che determinano i canali navigabili all'interno della laguna. La laguna non è tutta navigabile ed occorre seguire delle vie d'acqua segnalate dalle bricole, uscire da questi percorsi significa arenarsi.




Questo è Sant'Antonio



Fuori dalla chiesa un ammasso di biciclette.



Di certo non siamo di fronte a modelli di costruzione generiche, ma l'impronta è essenzialmente Veneta, sia per forme che per colori e cromie.




Una minuscola e linda chiesetta



Il verde su quest'isola non manca e vedere le piante così vicine all'acqua fa sempre effetto.




La ciclabile si interrompe in prossimità del cantiere nautico, per cui occorre aggirarlo per poi riprendere la ciclabile lungo la laguna.




è sufficiente uscire verso la strada principale e prendere questa ciclabile per poi svoltare a sx, alla prima indicazione.




Ripresa la ciclabile accanto la laguna ci si trova su un tratto sterrato




Un nutrito gruppo di cicloturisti, dietro la chiesa di Porto Secco




Si procede in sterrata sino a Porto Secco



Porto Secco



Questo è il porto di San Pietro in Volta, l'ultima frazione prima dell'imbarco per il Lido.




Ancora uno degli particolari acquedotti.



Da San Pietro in Volta si vede il punto di imbarco




Giunti in questo punto la ciclabile finisce ed occorre ritornare sulla strada principale. Io ho proseguito in un single track in mezzo agli arbusti in riva alla laguna.




Gli scorci si moltiplicano e c'è sempre l'imbarazzo su cosa immortalare.




Il traghetto è li che aspetta



Il traghetto in questo trasbordo al Lido è di dimensioni più grandi perché deve poter trasportare i Bus di linea per i trasporti passeggeri.




Questo è il termine dell'isola di Pellestrina, al di là del canale L'isola del Lido di Venezia.



Qui lo spazio non manca



Questo per far capire che il traghetto ha un'altra dimensione rispetto al precedente.




Sbarcato sull'isola del Lido riprendo la ciclabile che costeggia la laguna di Alberoni




Una darsena ad Alberoni, poco distante esiste anche il campo da Golf.




Sullo sfondo appare Venezia



Di fronte a Malamocco l'Isola di Poveglia



Dopo Alberoni si arriva a Malamocco, luogo caratteristico con le case tipiche Veneziane. Di fatto Malamocco è un'Isola nell'Isola, perché è tutta attorniata da un canale, e all'esterno ha la laguna, e vi sono solo dei ponti che la uniscono al resto dell'isola del Lido.




L'ingresso a Malamocco



Malamocco la zona prospiciente la darsena



Le luci in questi ambienti esercitano un fascino particolare.




Una delle vie di Malamocco, con il classico piccione.




La piazza della chiesa



Malamocco e la sua chiesa



Lascio Malamocco per dirigermi verso il Lido




Andando verso il viale che dà sul mare, l'ambiente cambia rispetto al lato laguna.




Hotel Excelsior



Il Palazzo della Mostra del Cinema di Venezia



Il Lido di Venezia



All'estremo nord dell'isola, San Nicolò



Capolinea al Lido, è giunto il momento di fare ritorno



Venezia e là davanti, il Palazzo Ducale, San Marco, le cupole di Santa Maria della Salute, uno skyline che ci invidia il mondo.




Il viaggio nelle isole sta per terminare, c'è da aspettare il traghetto.




Ripreso il traghetto che mi riporta a Chioggia mi godo il tardo e caldo pomeriggio di Settembre nella Laguna Veneta.


 

 

Conclusioni

Un viaggio in Laguna che esce dai soliti canoni di normali ciclabili, qui si entra in un ambiente che ti proietta in un'altra dimensione a contatto con l'acqua e il cielo, e questa luce che illumina in modo differente l'ambiente attorno.

Un percorso che limitato al solo tratto delle isole è adatto a tutti, e ce lo si può ritagliare a piacere, scegliendo di fare una o due isole.

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2011
pagina creata: 25-09-2011
ultimo aggiornamento: 31-05-2015
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