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Passo San Marco
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Passo San Marco da Piazza Brembana. Di nuovo sul Passo San Marco, a distanza di 3 mesi dall'ultima salita fatta partendo da Morbegno.

Questa volta però il passo è stato affrontato salendo dal versante sud ovvero da Piazza Brembana nella Bergamasca.


Rifugio Cà San Marco 1825m risalente al 1593, uno dei rifugi più vecchi d'Europa.

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
24,9km
1462m
asfalto
stradale
8% / 14%
✩✩✩✩✩
✩✩✩✩
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Come arrivarci

Autostrada A4 Milano-Venezia uscita Dalmine, prendere la direzione Valle Brembana.

 

Il percorso

Si tratta di un classico percorso montano che parte dai 520m sino ad arrivare al passo a 1992m slm. Inutile dire che è impegnativo, mi sembra ovvio ed occorre per forza allenamento di fondo oltre a quello in salita e sulle lunghe salite.

Analizzando il percorso:
i primi 6,5Km sino in corrispondenza del bivio per Piazzolo la pendenza media è al 1%, poi 400m al 15% , si prosegue per 2,6km sino a San Giovanni pendenza media 5%, ancora 1,5km e si arriva a Mezzoldo pendenza media 8%. Si prosegue con 1 km al 14% . Altri 2,2km al 6% sino al Rifugio Madonna della neve a 1128m, da lì iniziano i 13 tornanti che in 9,62km con pendenza all'8% e 816m di dislivello vi portano ai 1992m del Passo San Marco.

Considerazioni personali

Il Passo San Marco, come del resto tutti i passi alpini è meta di turisti ed ovvio che chi non sale in bici lo fa con un mezzo motorizzato. Per mia esperienza fare un passo alpino in un giorno lavorativo siate certi che lo farete in tutta tranquillità godendovi il panorama, se invece viene fatto di Sabato o Domenica, rassegnatevi a chi vi sfreccia accanto oltre a perdere il gusto per l'aria di montagna.

Cenni storici

La storia di questo passo è legato al tempo dei regni Lombardo e Veneto.
Sul finire del 1500 il nord Italia era suddiviso fra La Serenissima Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano allora sotto il dominio Spagnolo.

Per i Veneziani poter commerciare con il Cantone dei Grigioni che era un alleato significava dover passare lungo il Lago di Como controllato dagli Spagnoli,oppure affrontare e superare le impervie vie delle Orobie.

Fu scelta la via della Valle Brembana e venne costruita la Via PRIULA che partendo da Bergamo portava a Morbegno scavalcando il Passo San Marco, venne anche costruito il rifugio Cà San Marco (ancora esistente) per dare ricovero ai viandanti.

Dopo un'abbandono di questa Via PRIULA, ora c'è in atto una rivalutazione delle comunità montane interessate, e alcuni tratti originali sono ancora percorribili.

 

 

 

 

 

 



Alla scoperta del territorio


Il Passo San Marco è posto sullo spartiacque fra la Valtellina e la Val Brembana

 

Si parte da Piazza Brembana dove termina la Ciclovia della valle Brembana





Dati ottenuti da TrailRunner


Grafico della pendenza rilevato dal GPS



Punto di partenza Piazza Brembana dalla stessa piazza punto d'arrivo della "Ciclovia della Valle Brembana"




La vecchia stazione ferroviaria di Piazza Brembana delle ex ferrovia FVB, ora capolinea degli Autobus. Dal sedime dei vecchi binari è stata ricavata la Ciclovia della Valle Brembana.




Il centro di Piazza Brembana



Partendo dal parcheggio di Piazza Brembana si prende la strada in salita che porta nel centro, si percorre questa via principale, proseguendo diritti sino all'uscita dal paese, in direzione Olmo, Mezzoldo.




Il Santuario Madonna dei Campelli XVII sec. a Olmo al Brembo




Subito dopo questo cartello inizia un piccolo sbarramento sul fiume Brembo




Dallo sbarramento si vede ancora il Santuario Madonna dei Campelli. Lungo quasi tutto il percorso, il fiume Brembo lo troverete accanto.




La chiesa di Sant'Antonio abate del XV sec. con successivi ampliamenti.

Il campanile subì un innalzamento nel 1939 con un nuovo concerto di campane che fu requisito nel 1943 durante la seconda guerra mondiale, per poi essere ripristinato nel 1948.

Il 10 Aprile 2010 si è tenuta la mostra: "Il campanile di Olmo e la sua storia"




Il ponte sul Brembo e la Chiesetta di S.Rocco a Olmo (556m slm)




Il panorama incomincia ad aprirsi sulle cime, sino a qui sono 4,5km all'1%




Si arriva in vista di Mezzoldo, la strada corre a fianco del corso del fiume Brembo




Da Mezzoldo vista verso il lato est della valle




A Mezzoldo si trova il vecchio edificio dell'antica Dogana Veneta




Il fiume Brembo è una presenza continua lungo il percorso, con le sue acque chiare che si fanno strada fra massi ormai levigati dal tempo.




L'ambiente della valle rispetta i canoni montani con ricchi boschi, e in questo tratto si è circondati da pini.




Un breve tratto di 400m al 14% , prima della diga sul Brembo




Superato il tratto duro si arriva alla diga dopo 12,5km a 1050m slm, da qui sino al rifugio Madonna delle Nevi, la strada prosegue con pendenza al 6%.




Dopo la diga la Valle diventa leggermente più ampia offrendo il panorama dei monti che confinano con la Valtellina. Si incomincia già a vedere il limite della vegetazione sulle montagne.




Le classiche case in pietra con tetti in lastre di pietra.




Fra la località ponte dell'Acqua e il rifugio Madonna delle Nevi




Il rifugio Madonna delle Nevi 1350m, da qui la strada sale con i tornanti




Fin qui la salita è nella norma niente di impegnativo, salvo uno strappetto di 400m. Da questa località iniziano i 13 tornanti che in 9,62km on pendenza all'8% e 816m di dislivello vi portano ai 1992m del Passo San Marco.




Una serie di salti d'acqua


Vista sul rifugio Madonna delle Nevi, dopo il primo tornante. Il rifugio dispone di 130 posti letto.




Dopo il primo tornante una vista verso la valle



Al 2° tornante si sale verso un ristorante, a fianco si trova una fontana, solito rifornimento d'acqua.




5° tornante 1451m con sopra, mucche al pascolo. Ogni tornante riporta l'altitudine.




La strada tornante dopo tornante sale verso l'ultima frazione, la giornata è stupenda e si può salire ancora in maniche corte senza problemi anche se è fine settembre. Al mattino presto il termometro segnava 8°C, ma verso le 13:00 il sole ormai aveva riscaldato l'aria.




Salendo i pini si fanno sempre più rari lasciando il posto ai pascoli




Guardando verso valle si scorge ogni tanto qualche malga o abitazione




Alpe monte nuovo



Non manca molto all'arrivo al Rifugio San Marco 2000.

Avendo già fatto la scalata del versante nord, questo è molto differente e del resto con due esposizioni geografiche all'opposto non potrebbero i due versanti essere uguali.




I suoi compagni erano molto più sotto nella valle, ma questo giovane vitello evidentemente voleva esplorare i piani alti, così si era spinto sino in mezzo alla strada, per poi scansarsi all'arrivo di un'auto.




Due viste panoramiche dallo stesso punto, sopra verso il passo, l'edificio che si vede è il rifugio San Marco 2000, sulla cima a dx. la strada che sale al passo.

Sotto una vista verso valle, è il settore est - sud-est della Valle Brembana.







Il rifugio San Marco 2000, da non confondersi con il vecchio Cà San Marco. Questa valle in effetti è molto bella ma, la presenza dei grossi tralicci che la percorrono, di fatto disturbano non poco il paesaggio.




Il decimo tornante apre l'orizzonte verso una valle selvaggia come la Val Mora





Una malga posta nei pressi del 10° tornante




Ancora un paio di tornanti per arrivare ai rifugi. in alto intagliata nella montagna la strada che sale al passo.




Dopo aver superato il 12° tornante, sulla sx troverete una deviazione per il rifugio Cà San Marco. Il passo si trova lassù dove si vedono i tralicci.




Sul frontale del rifugio sono inserite alcune targhe che di seguito riporto:















Al 13° tornante, guardando verso valle si può vedere, qui in centro alla foto, il rifugio Madonna delle Nevi




Ecco il 13° e ultimo tornante, mancano solo 1,5km al passo e 112m di dislivello all8%.




Ora appare meglio la situazione fra il 10° e il 12° tornante con il bivio che porta al Cà San Marco. Si vede in centro anche la malga al 10° tornante, e a dx. la Val Mora. in Primo piano il rifugio San Marco 2000. Sullo sfondo il Monte Venturosa.




Mancano 200m al Passo San Marco che si trova giusto in mezzo alle due coppie di tralicci dell'alta tensione.




Sotto la manopola dx. il rifugio Cà San Marco, in centro alla foto il rifugio San Marco 2000, mentre a dx. il Lago di Valmora a 1546m e sotto la Val Mora. A sx sullo sfondo la Cima Menna.



Di per se il valico del Passo San Marco non ha nulla di bello, e di certo i suoi tralicci e cavi d'alta tensione non abbelliscono l'ambiente!




Piccolo monumento dedicato agli Alpini



Alle spalle del monumento agli Alpini, i due grandi tralicci dell'alta tensione.




Un piccolo laghetto in cima al passo nel versante della Valtellina.




Alle spalle del cippo con l'Aquila, la Valtellina.



la foto di rito con il cartello del passo



Qui posso festeggiare, si fa per dire, i 20.000 metri di dislivello superati nel redigere i report pubblicati sino ad ora, nei 5 mesi da Aprile a Settembre


CONCLUSIONE

Dire quale dei due versanti è più bello, è arduo, io direi per non fare un torto a nessuno, di farli tutti e due e poi deciderete voi qual'é il preferito! Senz'altro questo è più impegnativo!

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2010
pagina creata:21-09-2010
ultimo aggiornamento: 07-08-2015
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