Trentino in bici

Dal Rifugio Malga San Giovanni a Tenno e Riva del Garda
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Nell'alto Garda una meta raggiungibile da Riva del Garda che offre due possibilità: Una salita e discesa su asfalto adatta anche alle BDC sino al Rif. Malga San Giovanni al Monte, oppure per chi invece dispone di una MTB può optare per la discesa su sterrato sull'altro versante della montagna che porta a Tenno.

Questo report si occupa della discesa in parte su sterrato.

Tratto di forestale che scende a Tenno

 
Gorchi - Croce di Bondiga - Tenno e Lago di Garda

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
23 km
228 m D+
1195 D-
Sterr/Asf
Carra/strad
-4,2% / -27%
✩✩✩✩
✩✩
✩✩
✩✩✩✩✩



 


La Mappa di Google Earth

Questo è il tracciato completo che gira attorno al Monte Biaina, ma in questo report verrà interessato solo il tratto da San Giovanni al Monte a Riva del Garda passando da Tenno.


L'Altimetria

Questo è il tracciato completo, ma in questo report verrà interessato solo il tratto evidenziato dai cursori, dal Rif. Malga San Giovanni al Monte a Riva del Garda.




Come arrivarci

Seguire le indicazioni fornite in questo report

Il percorso

Il tracciato si svolge dal Rifugio Malga San Giovanni al Monte a Riva del Garda.

A partire dalla località Marcarie il fondo passa dall'asfalto al cemento e poi sterrato fino alla località Treni dove si passa su asfalto poi ancora una variante su sterrato il restante su strada a viabilità ordinaria e percorsi ciclabili.

 Bici consigliata

Senza dubbio una buona bici adatta al fuoristrada, ben gommata e frenata visto il fondo a tratti sdrucciolevole e anche per i tratti con pendenze importanti.

E nel caso non avete la bici adatta? Esiste una possibilità: Il Noleggio, come ad esempio a Riva del Garda potete rivolgervi a

O se preferite ad altri noleggi


Trentino - Alto Garda

Dal Rif. Malga San Giovanni al Monte, con questo report proseguiamo la discesa verso il punto di partenza, ma come già scritto nel precedente report ed anche poco sopra, faremo la discesa su sterrato.

Qui sul piazzale del rifugio vi conviene inserire la prima marcia in vista della ripida salita che vi riporta sulla strada asfaltata.


 

Lasciamo il rifugio affrontando il breve tratto cementato in ripida salita.

Vi rammento che in montagna quando si trovano i tratti cementati sulle carrabili c'è in genere una sola ragione: La forte pendenza!

Al termine della ripida rampa, ci si ritrova sulla strada asfaltata. Come si vede sul palo a dx una moltitudine di cartelli danno indicazioni su vari percorsi.



Dallo sbocco sulla strada asfaltata si svolta a sx e a breve distanza come si vede nella prima foto, si passa davanti ad una piccola zona con tanto di tavolo, panche e fontanella. Per cui c'è anche questa scelta per chi non volesse fermarsi al rifugio.


 

Dal Rifugio dopo circa 750m di salita su asfalto si arriva ad una svolta a sx in località Marcarie a 1104 m s.l.m.

 

Anche qui una serie di cartelli ad indicare sia percorsi a piedi che in MTB

 


In pratica si seguirà la carrabile principale


Si prosegue su sterrato passando dalla località Prai da Gom, in centro si erge il Monte Misone


L'ambiente è molto bello si passa dai pascoli ai boschi, qui ci troviamo nei pressi del punto più elevato di tutto il percorso a 1150 m s.l.m.

Dietro di noi altri ciclisti ci stanno seguendo

Alla fine della salita un gruppo che ci stava precedendo si stava preparando al rituale della vestizione indossando le protezioni, segnale che poi scenderanno a tutta, almeno così si suol dire!

 


In discesa si arriva nei pressi della località Gorchi


L'edicola in legno segnala la località come a dx le indicazioni dei percorsi per MTB

Si superano alcune abitazioni ...


... per poi al bivio svoltare a dx


Ancora discesa ma poi....

... Alt si scende! E il motivo è evidente, non siamo in possesso di cavalli per fare il salto ad ostacoli e passiamo sotto la sbarra!

 


Chi aveva indossato le protezioni si stava scatenando in discesa


  

Io mi sono fermato a dargli strada non è di certo la nostra pratica preferita in fuoristrada e tanto meno abbiamo bici adatte allo scopo e nemmeno le protezioni.


Eccone altri in arrivo, prego passate pure!

Anche lei si era fatta da parte e finito lo sciame dei discesisti abbiamo ripreso la nostra tranquilla discesa attraversando il bel bosco

Alcuni tratti hanno il fondo più smosso ma si trova sempre una traccia dove passare senza tanti patemi.


 

Alcuni tratti sono belli ripidi e tra l'altro poco dopo questa curva si incontra un'altra sbarra segnalata dal cartello, ma se si dovesse scendere veloci e fare una svista del cartello....


C'è chi scende e chi sale, chissà cosa avrà pensato quando si è visto sfrecciare di fronte il precedente gruppo!

In realtà su questo percorso tutti scendevano, solo lui è risalito e non certo senza fatica!

Resta pur sempre un tracciato carrabile per cui non si è su un ristretto single track e salire o scendere con le opportune accortezze non dovrebbe dare problemi, anche perchè nel silenzio del bosco qualsiasi rumore lo si avverte bene anche a distanza.

 

Visto che era sulla strada una deviazione di alcuni metri ci ha portato alla Croce di Bondiga

 


Si tratta del primo punto panoramico che dà la vista parziale sul Lago di Garda

 

Siamo a 900 m di quota

 

 

Questo è ciò che si vede in una giornata non perfettamente limpida

 

Ingrandendo ecco Riva del Garda, luogo di partenza e arrivo del nostro giro odierno.



Lasciando la Croce di Bondiga ci attendeva ancora qualche tratto di ripida discesa con fondo smosso.


 

L'arrivo a questo trivio in località Treni pone tregua alla discesa per affrontare circa 1 km in salita con circa 60m di D+

 

La salita è nel bosco e la successiva discesa su asfalto

 

  

Poi ancora discesa per un altro chilometro

 

Si arriva nei pressi della località Ranciom, con altra vista sull'alto Garda


Giunti in questo punto al mio tracciato avevo una deviazione a sx, lasciando di nuovo l'asfalto, evitando così di salire nuovamente per poi scendere allo stesso punto dove avremmo ripreso l'asfalto

E la deviazione è stata una bella sorpresa

 

Attraversando un bel posto bucolico e panoramico!

 

Alla fine abbiamo raggiunto di nuovo il bitume, incontrando l'auto che al momento della deviazione ci stava precedendo sull'asfalto.


Proseguendo in discesa si arriva ad un altro punto panoramico: Dos de la Cros, la cui croce si intravede a dx dell'auto.




Qui si intravede meglio la croce Dos de la Cros. Siamo a quota 789 m s.l.m. con vista panoramica.



Una bella discesa porta verso Calvola

 

Dalla foto precedente questa è la panoramica verso valle sino a Riva del Garda...


... mentre se si guarda a monte sull'altro lato della valle si vede in centro alla foto l'abitato di Pranzo


  

Arrivati nei pressi di Calvola il mio tracciato invece di proseguire su asfalto deviava a dx dove erano fermi i due ciclisti.


Qui occhio ai freni che siano buoni!

Alle volte queste deviazioni ti offrono scorci antichi che altrimenti non avresti mai visto

 

Si passa in viuzze fuori dal tempo con ancora i bambini che giocano seduti in mezzo alla strada



Si passa attraverso antiche case in pietra costruite su ripidi pendii...


...con sotto l'altro pezzo di borgo...

 

... borgo diviso da questa strada, mentre lei ha trovato una via direttissima per sbucarvi sopra!

... Alle volte si vorrebbe avere il tempo infinito per soffermasi in questi luoghi persi nel tempo

Ancora una veloce discesa sino a raggiungere un motociclista che era da poco ripartito da una sosta. Guarda caso leggendo sulla sua pettorina fosforescente riportava la scritta di un Comune che dista solo 3 km dal nostro, pura coincidenza a distanza di centinaia di chilometri.

Raggiunto questo punto a Ville del Monte, si svolta a sx. Svoltando a dx invece a circa 1,5km si arriva al lago di Tenno

La strada da Ville del Monte si fa più ampia


Sempre su discesa panoramica ci si avvia verso Tenno che dista circa 3 km. In centro alla foto si intravede il castello di Tenno

Vi aspettano 6 veloci tornanti

Anche qui i ciclisti non mancano su questo percorso

Un cartello turistico indica le famose Cascate del Varone a 5km mentre a 9km Riva del Garda


Veloce passaggio davanti al Castello di Tenno

Riva del Garda è la sotto che ci stà aspettando, non prima di fare ancora qualche ripida variante al percorso

Giunti a questa curva occorre attraversarla andando verso i due ciclisti

Si imbocca a dx una breve ciclabile

Ciclopedonale che porta a questo attraversamento pedonale, poi invece di proseguire su ciclabile verso dx si svolta a sx sulla strada....

....sino a questo bivio dove il cartello turistico marrone indica il percorso verso Arco

Prestate attenzione si tratta di un tracciato molto ripido con punte al 27% che passa fra boschi e ulivi che vi riporterà a Varignano, per poi ripercorrere 5,5 km in senso inverso sullo stesso percorso fatto nel report precedente per la salita al Rifugio Malga San Giovanni al Monte, questa volta fatto per raggiungere Riva del Garda.


Da questi ripidi pendii una visione panoramica verso Varignano e Arco. Nell'ovale il castello di Arco che si vede sotto il Monte Stivo 2054 m mentre a dx è la cima del Monte Brugnolo

 


 

 

Traccia GPX

 


Conclusioni

Penso che le numerose foto abbiano reso al meglio cosa significa questa lunga discesa e a cosa si va in contro. Indubbiamente è molto bella sia per i panorami e sia per i continui cambiamenti ambientali che sa offrire su un percorso per nulla monotono.

 

 



buone pedalate a tutti, Outside

 

Un foto racconto di Cadore designer © 2020
pagina creata: 1-10-2020
ultimo aggiornamento: 3-10-2020
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