In Mountain Bike sulla
ciclabile da Lecco a Lodi

70km
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da Albignano a Lodi
5ª tratta

28 km in mezzo alla campagna lombarda, un percorso ciclabile misto con alcuni leggeri sali scendi, molte curve e senza interminabili rettilinei, che attraversando piccole frazioni e campagne, affianca oasi naturali, un Parco Ittico, fino ad arrivare a Lodi, una città che si è votata ad incentivare l'usodelle biciclette con la creazione di numerosi tracciati segnalati all'interno delle strade cittadine.

Un foto racconto che vi farà scoprire questa parte di Lombardia compresa all'interno del Parco Adda Sud.

 
Nei pressi di Mignete

Tratte precedenti

1ª tratta: Garlate - Paderno d'Adda
2ª tratta: Paderno d'Adda - Trezzo sull'Adda
3ª tratta: Trezzo sull'Adda - Groppello d'Adda
4ª tratta: Groppello d'Adda - Albignano



La mappa

 

 

Albignano , a metà strada fra Cassano d'Adda e Truccazzano di cui è frazione.

Lodi, Piazza della Vittoria, con il mercato del giovedi'.

Ciclabile facile adatta a tutti e per nulla noiosa, il cui punto di partenza ad Albignano puo' essere facilmente raggiunto anche facendo uso del treno usufruendo della fermata a Cassano d'Adda.

Un'altra chicca è che se si volesse proseguire verso nord si arriverebbe ad Olginate alle porte di Lecco sempre percorrendo la ciclabile.
(vedi:3ª - 4ª - 5ª tratta), oppure a Milano.

In definitiva è possibile pedalare da Lecco a Lodi con il 90% del percorso che fa uso di ciclabili, altrettanto partendo da Milano, cosa aspettate?

Quale bici usare

Si possono usare tutti i tipi di bici, il fondo è asfaltato


In questo punto inizia la Ciclabile che vi porterà a Lodi

Proveniendo da Nord e giunti ad Albignano incontrerete delle rotatorie, a breve distanza una dall'altra, l'ultima la riconoscerete per il parcheggio che si trova alla sua dx, se siete in macchina è conveniente posteggiarla li. La ciclabile inizia ad un centinaio di metri.
Questa sopra è la facciata del cascinale della foto accanto, attenzione la ciclabile non è questa strada sterrata, ma quella della foto a sx.

Questa ampia strada è quella che collega Cassano d'Adda - Albignano e Truccazzano, alla sua dx si intravede la ciclabile, mentre sullo sfondo si vede l'abitato di Truccazzano.

Arrivati a Truccazzano alla rotonda occorre svoltare a sx, seguendo sempre la ciclabile, dirigendovi verso il Cimitero e passando su un ponte di legno sopra al canale Muzza.

Davanti al Cimitero prendete il sottopasso, al di là la ciclabile prosegue verso Corneliano Bertario usufruendo per un tratto della vecchia strada comunale.

Nelle foto, il ponte di legno ciclabile e il canale Muzza

il Canale Muzza dove fa una curva, a sx l'abitato di Truccazzano, ci troviamo sulla strada che porta a Corneliano Bertario

In questo punto dove la Muzza fa la curva noterete a fianco della ciclabile questa strada sterrata, ebbene questa potrebbe essere una variante al percorso che vi ho indicato.

Facendo riferimento alla mappa sottostante se si prosegue su questo sterrato si costeggerà il Canale Muzza fino a Lavagna. In quel punto c'è un'ulteriore opzione, se si svolta a sx, ci si ricongiunge al tracciato principale nella frazione di Comazzo, oppure se si attraversa la strada si puo proseguire diritti in direzione Vaiano, Merlino per poi ricongiungersi ancora con il tracciato iniziale.

E' chiaro che per lo sterrato serve una mountain bike o una City bike, non certo una bici da corsa. Volendo all'andata si puo' scegliere questa variante, mentre al ritorno si seguirà il tracciato originale.

Clicca sulla mappa x ingrandire

Truccazzano visto dalla pista sterrata che va verso Lavagna

Scegliendo di proseguire verso Corneliano Bertario, troverete la ciclabile sulla dx della strada.
Qui si vedono due ciclisti con bici da corsa, che sono sulla sede stradale, il perchè è presto detto: osservando il fondo della ciclabile era parecchio sporco con piccoli sassi pezzi di rami sfalcio ecc.

E' chiaro che per una bici da corsa con pneumatici molto fragili non è certo la situazione di migliore sicurezza, oltre a possibili cadute sono possibili anche frequenti forature.

Quindi mi rivolgo alle persone preposte: Attenzione non basta realizzare le ciclabili, ma occorre prevedere anche alla loro frequente pulizia se si vuole che tutti i ciclisti le possano utilizzare in sicurezza.

Il cartello di Corneliano Bertario, poco dopo la ciclabile termina, ma non c'è da preoccuparsi perchè il traffico su questa strada è veramente scarso.

L'ingresso nella frazione di Corneliano Bertario, le case per la maggior parte si sono conservate come in origine.

Questa è la vista verso la strada che proviene da Truccazzano

L'unica strada che attraversa Corneliano Bertario, in prossimità della chiesa svolterete a dx.

Dopo aver svoltato a dx vi ritroverete nella piazza del castello. Al centro del borgo medioevale è situato il Castello Borromeo risalente al 1300, attorniato da antichi edifici rurali. Da segnalare: a metà settembre si svolge una nota rappresentazione in costumi medioevali. Il castello offre anche saloni e stanze per cerimonie.

La chiesa vista dalla piazza del castello

Una delle tante corti del borgo

Corneliano Bertario visto dalla strada che prosegue verso Comazzo

Lasciato il borgo medioevale di Corneliano Bertario, appare una brutta vista deturpata da pali e tralicci che mal si addicono al contesto.

La strada prosegue verso la frazione di Comazzo, con qualche saliscendi

Un tratto all'ombra

Un tratto in discesa, che permette uno sguardo sulla campagna

Dopo qualche curva e piccoli strappetti si arriva a Comazzo

Comazzo è un piccolo borgo rurale, come del resto tutti quelli in queste zone finito l'abitato, sulla sx troverete l'inizio della ciclabile, che in parte va ad occupare il tracciato della vecchia strada che porta a Marzano

Lasciato Comazzo e presa la ciclabile dopo un paio di rotonde e prima di Marzano, ci si trova ad un bivio con indicazione "Bocchi".
Se si segue l'indicazione seguendo la stretta strada, dopo qualche centinaia di metri si arriverà ad uno spiazzo, proseguendo oltre la sbarra ci si troverà di fronte il fiume Adda, con un salto largo qualche centinaia di metri, mentre sulla sponda opposta prima del salto l'acqua devia formando il Canale Vacchelli portando acqua verso il Cremasco

Marzano, sullo sfondo il castello

Vista lato nord del castello

La curva ad esse a Marzano è un po' la piazza. Nella piazzetta, c'è una casetta rurale che vanta un'altra piccola torretta su cui è tracciata una linea marcapiano merlettata. Sul lato sinistro della costruzione, una insegna mette in risalto la presenza di una trattoria: "Osteria dei Cacciatori, da Teresa e Gino": l'origine dell'osteria risalirebbe alla fine dell'Ottocento.

Sul lato nordest della piazza è situata la chiesetta dedicata a S. Ambrogio vescovo, e risalente al 1615, è stata costruita su un precedente tempio probabilmente anteriore all'anno Mille.

Percorsa la "esse" si staglia sulla sx la torre alta 42m



In fondo al rettilineo c'è un'altra "esse" e da qui si vede il lato sud del castello.
Si pensa che risalga al 1200, La prima notizia certa è però del 1370, e riguarda un personaggio molto noto nel lodigiano proprio per i castelli che vi edificò:
si tratta di Barnabò Visconti,



Un tempo questo viottolo partendo dal castello conduceva in linea retta fino alla piazza di Paullo.




La facciata est del castello


Lasciato il castello si procede lungo il rettilineo fino alla rotatoria di Merlino, da li si svolta a sx direzione Zelo Buon Persico, si attraversa al semaforo la strada Provinciale Rivoltana, prendendo la direzione Lodi, Questa è la chiesa di Zelo Buon Persico, a 200m da qui inizia la pista ciclabile che termina a Lodi.


Imboccata la ciclabile all'uscita di Zelo Buon Persico, ad un paio di km troverete l'abitato di Mignete, la ciclabile si interrompe ed occorre entrare in paese, un piccolo agglomerato rurale attraversato da un'unica strada. Sulla sx appena entrati troverete questa fontana e delle nuove case che nulla hanno a vedere con il vecchio nucleo dell'abitato.


L'interno di Mignete, all'uscita la ciclabile la si trova sulla sx, con un sottopasso che attraversa in sicurezza la strada che porta Lodi


 La facciata della chiesa con finte colonne


Vista di Mignete dopo essere risaliti dal sottopasso.
Il tratto è dotato anche di illuminazione notturna.



Dopo Mignete si incontra Villa Pompeiana, con una chiesetta posta in cima ad una collinetta. Ora la Chiesetta di campagna è sconsacrata, ristrutturata e adibita a centro parco con area verde e parcheggio limitrofi

Villa Pompeiana deve il suo nome all'esistenza nel territorio di una villa dotata di porto fluviale di proprietà del patrizio romano Gneo Pompeo Strabone, intorno al 120 a.C.

Agli inizi del XII secolo, una bolla di Alessandro II conferma i diritti del monastero delle Vergini di Pavia su alcuni beni e terre fra le quali, fra l'altro, la cappella di San Michele in Villam Pulpignanam.

Nel 1194, Pietro Bello di Bisnate vi fonda la chiesa di Montebello che nel 1272 viene dotata dal vescovo di Lodi di un sedime di terra per il mantenimento del prete e per le spese del culto. Nel 1358, la Rettoria di Villa Pompeiana è data in commenda al Berinzaghi, nobile lodigiano. Nel 1388, il sedime di Santa Maria è affidato a Maffeo Vegio. Nel 1423, l'umanista omonimo pubblica la Cantica Pompeiana.

Nel Cinquecento la rettoria di Villa Pompeiana è affidata in commenda a Gabriele Barni, commendatario della chiesa di Cervignano e cameriere papale.



 

Area naturalistica Parco Ittico Paradiso fraz.Villa Pompeiana Zelo Buon Persico

All'uscita di Villa Pompeiana, sulla vostra sx troverete l'indicazione per il parco ittico, per maggiori informazioni cliccate sulla scritta sopra

Proseguendo verso Lodi si incontra la frazione di Galgagnano, il Centro Ippico Bellaria , visto dalla ciclabile


Centro Ippico Bellaria a Galgagnano


La ciclabile nei pressi del Centro Ippico Bellaria a Galgagnano



Vecchio accesso alla Cascina Gamorra, nei pressi di Montanaso Lombardo, la torre che si intravede è quella della Centrale termoelettrica di Tavazzano


Il ponte in legno della ciclabile sul canale di scolo per il raffreddamento della Centrale che si intravede sullo sfondo


Vista del canale di scolo che prosegue verso l'Adda dove termina il suo corso


Nei pressi del ponte si trovano delle "edicole" indicanti le mappe dei parchi. (cliccare sull'immagine per ingrandirla)


Arrivati al bivio per Montanaso Lombardo, ci sono due possibilità:
Si prosegue diritti fino a SanGrato girando poi al semaforo a sx e prendendo poi la via Emilia sino a Lodi con bordopista o marciapiedi ciclabili, oppure si svolta per Montanaso lombardo prendendo la ciclabile a dx subito dopo il comando della polizia locale.

Si prosegue diritti sino in centro svoltando a dx allo stop, la strada discende e dopo un centinaio di metri sulla sx troverete di nuovo la ciclabile che vi porta sino alla via Emilia con i bordo strada ciclabili.
Svoltate a sx e a circa un km c'è il centro di Lodi.

In alto il torrione del castello Visconteo



Come accennato all'inizio, Lodi ha posto una particolare attenzione ai ciclisti, sopra un'esempio di pista ciclabile riservata, in rosso, all'interno di una rotatoria.

Sotto la fine della ciclabile che proviene da Montanaso Lombardo



Una strada in zona pedonale che porta verso il centro



L'acciotolato di Piazza della Vittoria


Conosciuto anche con il nome di Santuario dell'Incoronata e collocato in una caratteristica via molto stretta nei pressi di piazza della Vittoria, è uno dei capolavori indiscussi del Rinascimento lombardo e rappresenta senza dubbio il monumento più prestigioso della città sotto il profilo artistico.


La cattedrale della Vergine Assunta


La sede della Banca Popolare di Lodi in piazza della Vittoria



Un porticato a fianco del Comune


Piazza Broletto a fianco del lato sinistro del Duomo


Piazza della Vittoria e il mercato del Giovedi


 

 

buone pedalate a tutti, Outside


Un foto racconto di Cadore designer © 2005
pagina creata:10-05-2005
ultimo aggiornamento: 09-06-2015
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