Lombardia in bici

Valchiavenna
Pista Ciclabile
da Sorico (CO)
a
Chiavenna (SO)

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Prosegue l'esplorazione nella zona dell'alto Lario, attraverso il Pian di Spagna sino a Chiavenna percorrendo la ciclabile che volendo prosegue fino al confine Italo/Svizzero


 
Comune di Mese



Lago di Mezzola


Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
56,8km
a/r
243m
asfalto/sterr
strad/ciclab
1% - 6%
✩✩✩✩
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✩✩✩
✩✩✩

 

 

 

 


Un percorso ciclabile panoramico, con visioni su fiumi laghi, montagne, canneti, piccoli paesi caratteristici ed infine la visita a Chiavenna. Escludendo le due salite di 1Km da Gordona a Chiavenna, definirei un percorso adatto a tutti, senz'altro lo è il puro tratto ciclabile da Dubino a Gordona, inizio e fine della ciclabile.

La mappa in realtà mostra anche la porzione del percorso ciclabile della Valbregaglia, da Chiavenna al confine Italo/Svizzero.





Nella mappa ho indicato con il colore arancio i tratti di viabilità ordinaria, in verde i tratti con viabilità su strade secondarie e locali a basso traffico, in azzuro la pista ciclabile. I km riferiti 79,24, sono per l'intero percorso andata e ritorno.

ATTENZIONE:19-09-2012, ad un nuovo sopralluogo, il tratto da Gordona a Chiavenna risulta essere in Ciclabile.




Queste due immagini sono tratte da:


IL PERCORSO

Si parte da Sorico dal "Camping La Riva", un campeggio che raccomando per la qualità dei servizi offerti e per la posizione, direttamente sulla ciclabile di Sorico.

Uscendo dal campeggio sulla ciclabile, si svolta a sx. andando verso il Ponte del Passo , si attraversa il fiume Mera, e dopo 50m si svolta a sx. sulla via Regina. Poco dopo sulla sx. inizia un tratto di ciclabile, circa 1km, poi occorre svoltare a sx. verso la Frazione Poncetta, a 50m svoltare a dx. prendendo la via Baletrone, una strada sterrata, proseguite per 1,2km giunti ad un bivio svoltate a dx. raggiungerete cosi la Via Casello 7 a Dubino, svoltate a sx. e a circa 200m inizia la ciclabile a sx. davanti al passaggio a livello.

Ufficialmente la ciclabile inizia davanti al passaggio a livello di Dubino, sino a Chiavenna


 


Come arrivarci

Il punto di partenza è Sorico località Campeggi, ci si puo' arrivare da Como per la Via Regina oppure da Lecco con la superstrada sino a Colico, poi si prosegue in direzione Chiavenna e passato il ponte sul fiume Adda poco dopo si svolta a sx. per Sorico.

Distanze

Da Milano: 102km, da Lecco 46km, 75km da Como.

Dove parcheggiare

Proveniendo da Lecco, al bivio vicino al Ponte del Passo, svoltare a dx. c'è un parcheggio con area da picnic sulla sx. a qualche decina di metri.

Oppure per chi decide un soggiorno in campeggio consiglio il "Camping La Riva" a poche centinaia di metri superato il Ponte del Passo in direzione Sorico, qui sotto dove è ubicato, con davanti la ciclabile ed il fiume Mera.



 

Usciti dal "Camping La Riva" a Sorico, ci troviamo direttamente sulla ciclabile, ci mettiamo in direzione del Ponte del Passo, per andare a percorrere la Ciclabile della Valchiavenna.

Il fatto di esserci appoggiati a questo campeggio è scaturito per caso mentre ci stavamo passando davanti per il report della salita a San Bartolomeo, pensando che forse sarebbe stata una pratica base per dei futuri report in zona.

Mai scelta casuale è stata azzeccata come in questo caso, alla fine ne siamo stati veramente entusiasti.

Prima di partire si regola l'altezza della sella.

Presa la ciclabile sterrata fuori dal campeggio, dopo poche centinaia di metri ci siamo immessi sulla statale Regina e subito dopo abbiamo attraversato il Ponte del Passo sul fiume Mera, per svoltare ancora a sx. imboccando ancora la statale Regina in direzione Chiavenna.

Nella foto, questa è la statale Regina, con a fianco la ciclopedonale.

La mia compagna di report, ha ancora problemi di altezza sella ed è intenta a regolarla alla giusta altezza.

Qui ci troviamo nella località Ponte del Passo e il cartello stradale indica le direzioni MILANO-LECCO SONDRIO a sx., mentre a dx. attraversando il Ponte del Passo, si va a COMO-LUGANO-MENAGGIO.

Per chi non volesse usufruire del campeggio che ho indicato, sempre nella foto, dove inizia la ciclopedonale si vedono dei veicoli parcheggiati, ecco, potete parcheggiare in quel punto. A fianco c'è anche un'area attrezzata per picnic.

Questo tratto di strada fino al passaggio a livello di Dubino è tutto un rettilineo.

La ciclopedonale termina a circa 1km, ogni tanto si trovano delle panchine con area sosta, dopo di che si svolta a sx. verso la Frazione Poncetta, a 50m svoltare a dx. prendendo la via Baletrone, una strada sterrata, proseguite per 1,2km giunti ad un bivio svoltate a dx. raggiungerete cosi la Via Casello 7 a Dubino, svoltate a sx. e a circa 200m inizia la ciclabile a sx. davanti al passaggio a livello.

Giunti sulla strada secondaria Via Casello Sette, con traffico quasi assente, ho voluto fare una deviazione a dx, per circa 200m ...

...qui la strada fiancheggia la ferrovia ed il cartello indica la stazione di DUBINO.

Leggere quel cartello è stato un tuffo nel passato, facendo retrocedere il tempo al 1965, quando appassionato di trenini elettrici, avevo visto su un catalogo la scatola di costruzione della stazione di DUBINO.

Non so il perchè, ma mi era rimasta impressa, forse perchè all'epoca nemmeno sapevo dove si trovasse.

Ritrovarmi davanti alla stazione in "carne e ossa" da un lato mi ha fatto piacere ma da un lato no, per il fatto che ormai è una stazione in disuso ed abbandonata ai vandali.

La stazione di Dubino tratta da un vecchio catalogo dei trenini elettrici

 

Finito l'Amarcord, riprendiamo la strada per il verso corretto, sino ad arrivare a questo passaggio a livello, non lo si deve attraversare ma svoltare a sx. in quel punto inizia la ciclabile, la freccia indica i cartelli che troverete,

Quindi ufficialmente la ciclabile inizia qui. Dalla partenza dal campeggio sono 4,5km.

Sono 16km per arrivare a Chiavenna, e lungo il percorso sono disseminati numerosi cartelli ad indicare la direzione corretta, basta osservarli e non si puo' sbagliare la direzione.

La ciclabile costeggia ancora la ferrovia, mentre a sx. ci sono le campagne del Pian di Spagna, qui la zona è ancora in ombra.

Si prosegue sino ad incontrare i primi canneti che circondano il lago di Mezzola nella zona della Riserva Naturale del Lago di Mezzola.

Molti saranno ancora a dormire, ma bellitaliainbici è già sulle ciclabili : "stiamo pedalando per voi"!

La sponda Ovest del Lago di Mezzola è già illuminata, mentre noi siamo ancora in ombra, nei canneti si sentono gli uccelli che incominciano a lanciare i loro richiami.

Sullo sfondo il monte Berlinghera 1930 m

Mentre il sole s'alza, mette in risalto i profili irregolari dei monti con giochi di luci e ombre, sulla curva della ciclabile una panchina panoramica, e vicino una fontana d'acqua. Qui la ciclabile attraversa un sottopasso ferroviario.

Risaliti dal sottopasso, ci ritroviamo su una strada a basso traffico che porta a Verceia. Dobbiamo attraversare il passaggio a livello ed immetterci nella galleria a fianco a quella del treno, tutta scavata nella viva roccia.

Si tratta di una breve galleria illuminata

Dall'altra parte della galleria si trova Verceia

Ambedue le bici sono dotate di luci, per cui nessun problema per farci vedere!

Il sole incomincia a farsi strada fra le montagne ed ora illumina tutto il lago.

In primo piano Verceia mentre a sx. sulla sponda del lago si vede il campanile di Novate Mezzola.

La ciclabile è frequentata anche da ciclisti con bici da corsa, forse anche perchè fare la statale sarebbe troppo pericoloso e non panoramica come questa!

La vista verso sud, a sx. é la spiaggetta, normalmente frequentata dai turisti, ma vista l'ora sono ancora a far colazione!

Alla frazione di Campo, si attraversa un torrente su un ponte con le spalle in legno e il fondo in griglie metalliche

Questo è il torrente che scende dalla Valle dei Ratti

Novate Mezzola

Si prosegue sul bel ponte in legno coperto che passa sul torrente Codera

Questo è il letto del torrente Codera che disecende dall'omonima Val Codera, e che si butta nel lago di Mezzola.

La Val Codera è una valle selvaggia nascosta nella roccia, rimasta ancora intatta o quasi nelle sue antiche tradizioni. Non vi sono strade d'accesso ma solo sentieri che portano alle poche frazioni.

Non essendoci una strada di collegamento, gli abitanti hanno sempre dovuto auto-sostenersi con quello che riuscivano a produrre in loco essendo difficoltoso il trasporto delle merci dal lago. Così per anni si sono coltivati orzo,avena,miglio,fagioli,granturco,lino,patate,ortaggi, raccolto: noci, castagne, ciliege, tutto per essere autonomi, in aggiunta a qualche capo di bestiame e capre per ricavarne latte e formaggio.

Naturalmente oggi la valle è quasi disabitata, ma si stanno organizzando per ripristinare un minimo di accoglienza per i turisti dei fine settimana, tenendo l'osteria aperta, c'è anche la possibilità di visitare un piccolo museo della valle, che riassume gli usi e costumi locali.

Se da una parte una valle priva di strade preclude uno sviluppo massiccio e alle volte snaturato, dall'altra parte c'è la sicurezza che si mantengono intatte le minime infrastrutture che l'uomo ha creato nel tempo e solo per essere utili a viverci in modo decoroso, quindi niente orpelli o fronzoli, ma cose concrete e utili, perchè si sà, creare cose con le proprie mani, richiede lavoro e fatica.

Direi una valle da visitare, a piedi naturalmente!

Attraversato il ponte la ciclabile riprende l'ultimo tratto attorno al lago. Una famigliola di cigni si dirige subito verso di noi, in cerca di cibo, ormai sono abituati dai turisti.

Su tutto il lago di Mezzola, e sul Mera, di cigni ne abbiamo visti un discreto numero, e quasi tutti con piccoli al seguito, distinguibili dal caratteristico piumaggio grigio.

Lasciata la sponda del lago ora ci aspettano circa 10km nella piana che da Novate Mezzola sale fino a Gordona, passando per le frazioni di Giumello, Giumellasco, Samolaco, Ponte Nave

Facciamo buona parte di questo tratto con un ciclista incontrato lungo la ciclabile, e siccome era del posto , ci ha indicato di proseguire per Chiavenna svoltando a sx. verso Gordona, visto che in questo punto la ciclabile termina.

Tutto questo quando è stato pubblicato il report, ma ora c'é anche il collegamento tra Gordona e Chiavenna in ciclabile, per cui basta seguire le indicazioni.

Se osservate nella foto, sopra il suo casco si vede il cartello che indica l'inizio della ciclabile, in direzione Lago di Mezzola.


Data la realizzazione del collegamento in Ciclabile da Gordona a Chiavenna, le foto sottostanti e le descrizioni rimangono per chi volesse fare questa che ora diventa una variante al percorso Ciclabile.

Superato il ponte la strada inizia a salire verso Gordona, una salita di 500m al 1% e ultimi 500m all'8%

Da Gordona la strada è in discesa per 1km sino ad arrivare al comune di Mese, per poi risalire verso Chiavenna per 1,3km al 3% sino al ponte sul Torrente Liro della foto sottostante.

 

Prata Centro e Prata Camportaccio, viste dal ponte sul Torrente Liro


FINE VARIANTE


Dal ponte sul Torrente Liro, si prosegue in falsopiano per 1km all'1%.

Si arriva quindi alla rotonda di Chiavenna con a sx. la direzione per il passo dello Spluga, Madesimo, Campodolcino, diritti si va a Saint Moritz, mentre a dx. si va a Lecco. Rimane una strada sulla rotonda ed è quella che va verso il centro di Chiavenna ad accesso ciclopedonale, è la strada che dovete prendere se volete recarvi in centro.

Chiavenna, il ponte sul fiume Mera

Guardando indietro, la strada che porta al ponte

Scorcio del fiume Mera a monte del ponte

La vista sul Mera a valle del ponte

Una sosta meritata, con spuntino irrinunciabile a base di bresaola affumicata e a chi piace il formaggio, consiglio dell'ottimo bitto!

Una delle strade che confluisce nella piazza di Chiavenna.

E' la seconda volta che ritorno in questa piazza, e la ritrovo animata come la prima volta, con molte persone che si intrattengono parlando fra di loro, o intente a fare compere nei vari negozi che si affacciano sulla piazza.

Ovunque si alzi lo sguardo sopra le case della piazza si scorgono tutt'attorno le cime dei monti .

Questa piazza con la fontana e l'obelisco è la principale e più frequentata dai turisti ed abitanti.

Ovviamente Chiavenna non è solo questa piazza e lascio a voi il gusto di scoprire gli altri angoli caratteristici.


CONCLUSIONI

Concludo qui questo report, ma per chi volesse proseguire per la Val Bregaglia, non c'è problema, qui troverà un altro report!

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

 

 

Un foto racconto di Cadore designer © 2011
pagina creata: 24-08-2011
ultimo aggiornamento: 11-08-2015
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