Lombardia in bici

Melzo Giro dei 40 km

nel sud-est di Milano

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Un giro fra le campagne del sud est di Milano alla verifica delle nuove ciclabili realizzate come opere di compensazione a seguito dei nuovi tracciati della TEEM A58 e BRE.BE.MI

Un tratto di ciclabile fra Settala e Lavagna

 

 
Loc. Gardino - Basilica di Rossate - Vaiano-Merlino

 

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
40km
37m
Asfal/Sterr
Cicl/Strad
0,1%- 4%
✩✩
✩✩✩
✩✩✩




 


La Mappa di Google Earth

Il giro si svolge in quello che un tempo era quasi tutta campagna ora attraversata dalla A58 TEEM e dalla BRE.BE.MI




Traccia GPX

La Mappa

In colore rosso è la traccia trattata in questo report, in colore blu la traccia che permette un collegamento con Vignate e la sua stazione ferroviaria.

In colore grigio sono la TEEM A58 e la BRE.BE.MI. e il loro impatto sul territorio.

Funzioni della mappa

Se si passa con il cursore del mouse sui tracciati è possibile visualizzare il titolo. Dalla legenda è possibile attivare o disattivare i tracciati e si può anche selezionare il tipo di mappa che interessa. inoltre, è possibile cercare una località che vi interessa dalla finestra di ricerca.



Come arrivarci

Melzo è oramai diventato un crocevia di strade e autostrade, vedi termine della BRE.BE.MI. o la Tangenziale Est Esterna di Milano A58 oltre alle connessioni veloci a Milano attraverso le strade Cassanese e Rivoltana ed in fine con la linea ferroviaria servita dal Passante Ferroviario Treviglio-Novara-Varese

Il percorso

Si tratta di un tracciato ad anello che va a verificare la realizzazione delle nuove ciclabili-ciclopedonali costruite a compensazione dei nuovi tracciati della BRE.BE.MI. e TEEM A58.

Una rilevante parte del percorso è fatto su Ciclabili e Ciclopedonali, sia Comunali che infra-Comunali e su strade a basso traffico.

Come punto di partenza l'ho fissato sulla Ciclopedonale di Melzo in Via Aldo Moro, ma essendo un percorso ad anello ognuno può partire dove è più comodo, ad esempio anche dalla stazione FS di Melzo.

Variante al percorso

In alternativa al percorso soprastante, sotto trovate una ulteriore mappa con un tracciato leggermente differente che da Melzo passa per Gorgonzola - Cassina dé Pecchi - Vignate - Premenugo - Settala andandosi poi ad inserire nel percorso soprastante.

Questa variante permette a chi proviene dalla Ciclopedonale del Naviglio Martesana di inserirsi in questo anello. In questo caso il tracciato si allunga ed arriva a 46 km.

Condizioni del percorso

Il percorso è misto fra asfalto e sterrato

 

Bici consigliata

Qualsiasi bici, escludendo le bici da corsa, purché con adeguato cambio per i brevi strappi da affrontare.



Traccia GPX


Le nuove Ciclopedonali del sud-est di Milano

 
Premessa

Essendo un percorso che in alcuni tratti ripercorre altri tracciati fatti in vecchi report, ho voluto inserire le informazioni solo dei nuovi tratti.
Inoltre, gli attraversamenti di Melzo sono abbastanza complessi per le continue svolte, quindi è giocoforza dover impiegare un GPS!

 

Dopo essersi destreggiati nelle ciclopedonali di Melzo e aver attraversato la zona industriale a sud ovest, dopo circa 5km dal punto di partenza, si entra senza soluzione di continuità nell'adiacente comparto industriale del Comune di Liscate attraversandolo in Ciclopedonale.
Anche qui l'uso del GPS direi che sia indispensabile!
Nella foto una infiorata accanto alla ciclopedonale rallegra il percorso della zona industriale. Più avanti attenzione ad una increspatura dell'asfalto che vi potrebbe prendere di sorpresa!

superata la zona industriale e a seguire la zona commerciale di Liscate, un sottopasso permette l'attraversamento della strada Rivoltana portandovi all'imbocco della strada principale di Liscate. Basta seguirla e allo stop proseguire diritti, poi curva a sx e alla rotonda svoltare a dx e sempre diritti in Via 4 Novembre sino ad imboccare questa ciclopedonale alberata con tanto di fontanili accanto. Dalla partenza sono 6,5 km.

Di fatto molti anni fa questa era la strada che uscendo a sud di Liscate, si immetteva sulla strada della CERCA. Strada che partendo da Melzo prosegue verso sud in direzione Melegnano.

 


La Ciclopedonale dopo circa 1 km prosegue sul primo tratto dell'opera di compensazione che permette più avanti di attraversare la strada della CERCA con un passaggio pedonale ed un semaforo a chiamata.

Questo breve tratto di soli 100 m. l'hanno lasciato sterrato, non so se poi lo asfalteranno.


Essendo una ciclopedonale mi sarei aspettato un passaggio come l'ho rappresentato io, nella realtà troverete delle semplici strisce a zebra senza riquadri laterali.

Comunque sia, questo attraversamento è alquanto problematico, in quanto da questo lato la vegetazione copre la visuale a sx e quindi non si riesce a vedere se sta arrivando qualche mezzo, ed attraversare alla cieca non è mai bello! Non si sa mai se qualche pazzo al volante, non vedendo nemmeno lui voi, decida di passare egualmente con il semaforo rosso!

Nella foto si può anche notare il cavalcavia posto dietro il semaforo che permette l'attraversamento sul collegamento che dà l'ingresso e l'uscita dal casello di Liscate della TEEM A58


Questa è la rampa che conduce al cavalcavia e qui ci si trova sempre su una ciclabile, ovvio che qualche anno fa qui era tutta campagna.

Dal semaforo sino a qui è tutto asfaltato, questo tratto è considerato ciclabile.


Oltrepassato il cavalcavia la ciclabile dà l'accesso diretto in corsia preferenziale all'autostrada senza pagare alcun pedaggio a patto che si superino gli 80 km/h! Naturalmente scherzo! E' solo una strada che ripristina un collegamento ad una cascina e ai campi.


Se non altro da quassù si ha una visuale a 360° tutt'intorno. Del resto come già scritto sopra, qui era piena campagna, oramai tanti ettari se ne sono andati per sempre!



Scesi dal cavalcavia la ciclabile si immette sulla vecchia strada che porta alle località Cascina di Mezzo e Gardino. Strada che un tempo era accessibile direttamente dalla strada della CERCA, poco distante dall'incrocio con l'attuale ciclopedonale di Liscate, ma che ora con i raccordi autostradali hanno spostato molto più a sud il suo ingresso, in direzione di Settala. A parte questi stravolgimenti la campagna accanto è rimasta uguale.



Forse molti vecchi alberi sono scomparsi ed alcuni nuovi sono stati piantati, almeno per quanto possa ricordarmi visto che è passato molto tempo da un mio passaggio su questa strada.


Qui l'unico traffico, quasi assente, è quello per le due cascine. In questo punto hanno creato un attraversamento della ciclabile, dove a sx si prosegue verso Rossate-Lavagna mentre a dx si arriva sulla strada della CERCA nei pressi di Settala.


Questa , dopo aver svoltato a dx, è la vista verso nord da dove si è arrivati da Liscate


Il malcostume Italiano è sempre onnipresente! I cartelli che ci si trova su una ciclabile sono eloquenti, ma evidentemente con le auto qualcuno avrà pensato bene di entrarci ! Nel mio precedente sopralluogo questo manufatto in cemento non c'era!


Che dire... già odio i dissuasori ad archetto posti sulle ciclabili che ti costringono a pericolosi slalom. Tutto ciò per evitare che i motorini vi transitino. Queste cose di certo non fanno bella figura e mostrano solo la nostra male educazione.


A sx alcune opere di mitigazione, con messa a dimora di nuovi alberi ed un'area di sosta con panca e stallo per le bici.


Naturalmente si è in mezzo ai campi e non possono mancare le cascine, questa è la Baialupa


Arrivati a questo bivio a sx un cartello indica che si è su strada privata della cascina Baialupa mentre la ciclabile prosegue a dx e qui apro una parentesi GAS.

A dx è visibile un impianto in mezzo ai campi, ebbene fra gli anni 60-70' un certo Enrico Mattei a capo dell'ENI fece trivellare alcuni luoghi in Italia alla ricerca del Gas Naturale come ad esempio: a Cortemaggiore, a Brugherio o qui a Settala. Come si sa i giacimenti non sono eterni e quando si esauriscono che si fa? A qualcuno è venuto in mente di usarli per lo stoccaggio di altro GAS, come se fosse una enorme bombola da svuotare e riempire a piacere.

Gli scopi sono quelli di creare una riserva strategica in caso di inverni rigidi, difficoltà di approvvigionamento (vedi recenti chiusure dei rubinetti da parte della Russia, oppure causa guerre in corso o in situazioni più favorevoli nel prezzo di acquisto).

C'è da chiedersi.... non lo estraevano, lo lasciavano al suo posto e la riserva c'era, non vi pare? Però non è finito tutto qui; quando si riutilizza un vecchio sito di estrazione del GAS non lo si può riempire a pressioni di esercizio superiori a quella originale di quando si è iniziato ad estrarlo, questo per motivi logici. Se la natura ci ha messo milioni di anni per creare un giacimento in equilibrio avrà avuto tutte le sue buone ragioni, non vi pare?

Ma l'uomo si sa vuole essere sempre un passo avanti alla natura per cui che fa? Semplice, sperimenta la sovrapressione dello stoccaggio di nuovo GAS, maggiore è la pressione e maggiore è la quantità stoccabile di GAS. In Italia sono presenti diversi siti per lo stoccaggio del GAS e Settala è uno di questi gestito dalla STOGIT nata da rami d'azienda di ENI e SNAM

 


A sx avrete il sito di stoccaggio del GAS e alla vostra dx un recinto che delimita una vecchia presa di estrazione o sondaggio del GAS, (almeno sembra).

Sullo sfondo un vecchio e nuovo bosco


Queste sono le nuove piante messe a dimora a compensazione delle migliaia che hanno tagliato per fare passare la TEEM A58


La ciclabile ha una breve deviazione a dx , verso il margine del vecchio bosco. Lì termina in un'area di sosta con panchine e stallo per le bici. Se osservate la mappa è la breve deviazione del tracciato in rosso che poi si connette con quello di colore blu


Si prosegue su strada verso Settala


Il percorso termina dopo 2 km sulla strada della CERCA nei pressi di Settala. Qui sulla mappa il tracciato diventa di colore blu.

Quindi si hanno due alternative come punti di partenza: chi volesse partire da Vignate seguirà il tratto in blu e da Melzo il tratto in rosso.

I due cartelli indicano: lo STOGIT: Stoccaggi Gas Italia e la cascina Baialupa menzionata in precedenza.

Da qui non resta che fare il percorso a ritroso sino all'incrocio con la strada per la località Gardino.

ALTERNATIVA AL PERCORSO

Se avete scelto il secondo tracciato questo è il punto in cui vi immetterete nel primo tracciato.


Alcune foto dei punti dove transiterete scegliendo il secondo tracciato.



Nulla da dire, un breve tratto ma bello e riqualificato con aree di sosta in attesa che le piante crescano.


Raggiunto l'incrocio con la strada per il Gardino la si attraversa prendendo la ciclabile accanto con fondo sterrato...

Non vi pare che si é in un controsenso ? La strada per le auto asfaltata, la ciclabile accanto ad un metro di distanza sterrata! A me che ho la MTB sta anche bene e chi ha una bici da corsa?


...sterrato che termina sulla strada che collega il Gardino con Rossate sempre su sterrato e qui a mio parere si doveva proseguire allo stesso modo, almeno con la ciclabile separata dalla viabilità normale e qui apro una parentesi:

Quando si tratta di ciclabili io ho sempre la mia opinione in merito, dettata dall'esperienza di decine di migliaia di km effettuati in sopralluoghi spalmati su un decennio, tali da darmi la consapevolezza che "toccando con mano" o meglio; con le ruote della bici, posso affermare questo:

Se volete realizzare una ciclabile campestre come quella appena percorsa mi sta bene! Ma se volete far transitare le bici su una strada sterrata come quella di dx dove vi possono transitare trattori, mezzi agricoli, camion e auto.... allora non mi trovate assolutamente d'accordo e l'esempio è nelle foto, ovvero i crateri che vi si aprono ad opera dei mezzi pesanti che vi transitano, subito dopo averla ben creata e livellata. Crateri che poi si allargano sempre più allagandosi durante i temporali.

E ne sono testimone perchè ci sono passato quando era in stato pietoso, piena di grandi buche allagate, sono ripassato quando l'avevano ripianata e livellata in perfetto stato prima della sua inaugurazione a Luglio 2016 e sono ripassato ora a distanza di un paio di mesi con già la formazione delle prime buche allagate!

In sostanza una strada campestre con del traffico non limitato alle sole bici va asfaltato; sempre che non si vogliano spendere risorse per ripianare le buche per poi essere di nuovo a capo nel giro di poco tempo! Una battaglia impari e della serie: chi meno spende poi più spende!

E poi che senso avrebbe? A qualche metro c'è la strada asfaltata del Gardino in fondo a 600 metri c'è il cavalcavia asfaltato.... e di mezzo il "pantanal "quando piove??

Qui sotto il sopralluogo fatto a Novembre 2016 dopo soli 4 mesi dalla inaugurazione, sono bastati pochi mesi per vanificare il lavoro fatto! Allora chi ha avuto ragione?

 


E giunti in cima al cavalcavia della TEEM A58.... Sotto, 6 corsie tutte belle asfaltate a seppellire i campi di grano, tanto chi volete che coltivi la terra ai giorni nostri, i contadini sono una razza in via d'estinzione!

Terminata la discesa del cavalcavia in mezzo al nulla ma largo tanto da farci passare due TIR e avanzando ancora spazio per corsie di emergenza, naturalmente finisce l'asfalto e ricomincia lo sterrato!

Certo che a ben pensare se avessero fatto l'autostrada in terra battuta avremmo risparmiato tanti soldini e l'ambiente sarebbe stato preservato, possibile che nessuno ci abbia pensato? Nemmeno chi ha voluto le ciclabili sterrate?


Siamo in campagna e le cose stanno così, giusto o sbagliato che sia. Si va verso Rossate


E questa è la situazione a Novembre 2016, ovviamente anche qui la presenza di buche come nel tratto precedente prima del cavalcavia.


Chissà quanta storia hanno visto questi ruderi per molti anni dimenticati

 


Ed ecco l'Oratorio di San Biagio a Rossate. Come si vede tutta l'area attorno è stata riqualificata ed i lavori sono terminati da qualche mese.

Anche l'Oratorio Bramantesco del XII sec è stato restaurato da il consorzio A58-TEEM per 1,5 milioni di euro con le piste ciclabili annesse.


Poste davanti alla facciata dell'ingresso dell'oratorio tre croci lignee a richiamo della crocifissione.


Si dice che i mattoni utilizzati per questa costruzione provengano anche da altri vecchi edifici, cosa che era di consuetudine in quei tempi antichi, e all'interno cosa troverete?


Questa è un'anteprima, il tutto sarà visibile dal 2 Luglio 2016.

La cupola ottagonale Bramantesca con le aperture a dar luce all'ambiente sottostante

Sotto la cupola si apre la volta affrescata dell'abside, con ciò che si è conservato.


L'affresco dell'abside

A dx dell'ingresso si trova questa cappella con altri affreschi. Purtroppo l'abbandono per molto tempo di quest'opera ha lasciato le tracce sugli intonaci interni a causa di infiltrazioni d'acque meteoriche. Si è comunque preferito un restauro per lo più conservativo ad uno più invadente.


Restauro che naturalmente ha coinvolto maggiormente la parte esteriore a scongiurare nuove infiltrazioni d'acqua.

Se volete vedere come era qualche anno fa andate a rivedere questo vecchio report un report essenziale perché va ad integrare con le foto alcune parti mancanti di questo percorso.


Lasciando Rossate verso Lavagna riprende la Ciclabile su sterrato con a fianco la strada riservata agli altri mezzi motorizzati.


La ciclabile prosegue su propria sede rialzata rispetto alla strada accanto. Pare che questo sia stato voluto per arginare eventuali esondazioni od inondazioni dovute ai corsi d'acqua limitrofi a Lavagna, quali il torrente Molgora a Nord e il canale Muzza ad est


Dall'alto della ciclabile una vista verso Lavagna. Io resto comunque della mia idea che questo tipo di ciclabili andrebbero asfaltate per permetterne l'uso in ogni condizione di tempo e a tutte le categorie di utenti che potrebbero accedervi e che per queste condizioni di fondo ne saranno esclusi.
Penso agli intenti delle persone che hanno sottoscritto e voluto questo progetto pensando di fare in Rossate un punto focale di attrazione di questa bassa pianura attraverso il collegamento delle nuove ciclabili.


Polemiche mie personali a parte, attraversata Lavagna in direzione Comazzo, si attraversa in questo punto il ponte sul canale della Muzza e all'incrocio si presentano tre scelte:

1) svoltare a sx e prendere la ciclabile sterrata che costeggia la Muzza verso Truccazzano

2) Svoltare sempre a sx e dopo 50m svoltare a dx prendendo la ciclabile asfaltata per Comazzo

3) Svoltare a dx su ciclabile misto asfalto -sterrato direzione Vaiano-Merlino


Quindi con l'opzione 1) proseguirete diritti lungo il canale Muzza, con l'opzione 2) svolterete a dx prendendo la nuova ciclabile che vi condurrà a Comazzo


Dopo un paio di ponti sarete pronti a seguire il percorso in buona parte protetto dagli steccati in legno e tutto asfaltato sino a Comazzo, percorso che segue fedelmente la strada a fianco, ma questo sarà visto in futuro per un altro giro.

Ritornando all'incrocio scelta dell'opzione 3) direzione Vaiano-Merlino. Notare che trattasi di percorso ciclabile e non ciclopedonale, e i pedoni? Mai visto un pedone su queste strade a dire il vero! Al massimo vanno sulla ciclopedonale del canale Muzza che si trova sulla dx.

Poco avanti la ciclabile attraversa la strada ed aggiungo: in modo corretto. Poco oltre, un'area di sosta con panchine e stallo per le bici.

Vi ricordate il primo attraversamento pedonale semaforico sulla CERCA a Liscate? Ecco a quello mancano questi quadrotti bianchi

 

E qui? E qui siamo alle solite, finisce l'asfalto ed obbliga i ciclisti con le bici da corsa a prendere la vecchia pericolosa stretta strada a fianco!

Sono d'accordo che siamo in mezzo alla natura, ma anche le auto accanto lo sono ed inoltre questo tratto andrà in condivisione con i pesanti mezzi agricoli che rovineranno in breve tempo il lavoro di spianatura del percorso su sterrato!

Per caso avete mai visto una strada sterrata priva di buche e ovviamente ripiene d'acqua alle prime piogge?

Non ci vuole uno scienziato per capirlo! Del resto anche fare in modo alterno piste ciclabili asfaltate poi sterrate poi di nuovo asfaltate per poche centinaia di metri e di nuovo sterrate che senso ha? Non sono né carne né pesce come si suol dire! E non mi si venga a parlare che è a protezione dell'ambiente quando chi le ha realizzate ad opera compensativa ha asfaltato 6 corsie autostradali!

A lavoro consegnato pensate che gli enti locali poi avranno i fondi per farvi manutenzione? Ma nemmeno per sogno! Se avessero asfaltato tutte queste opere di compensazione almeno avrebbero dato un manufatto duraturo nel tempo adatto ad essere fruito da tutte le categorie di utenti previste, non un lavoro che sarà effimero e solo un debito per le casse Comunali!

Al termine di questo sterrato ci si riconnette sulla vecchia strada all'ingresso della frazione di Vaiano che si vede a dx

In questa vecchia frazione di Vaiano un luogo che un tempo era noto per le rane fritte, lumache o altre cibarie simili, oggi mi pare che tutto ciò sia stato sostituito da altri piatti e forse da altri gestori.

Usciti da Vaiano in corrispondenza della cabina di trasformazione della corrente elettrica, sulla dx un'altra nuova ciclabile vi toglierà dalla stretta strada

Tratto di nuovo asfaltato con accanto una roggia

Poco avanti un cascinale che ospita anche un B&B con tanto di tabelle per i gelati


Il B&B Il Mulino è anche un Bike Point attrezzato


Per chi volesse fare un pit stop nella bella stagione troverete bibite fresche, gelati e panini


Se invece avete prenotato è possibile anche sostare per un pranzo o una cena.


L'interno del Mulino ora divenuto la reception del B&B .


Dopo il mulino si interseca di nuovo la strada che porta a Merlino, sempre con attraversamento ciclabile corretto

La ciclabile prosegue poi sino alle porte di Merlino dove si interrompe in paese per poi riprendere alla sua periferia sin verso il cimitero.

Arrivati alla rotonda nei pressi del cimitero un attraversamento stradale a sx immette su quest'altra ciclopedonale che prosegue sino alla periferia di Marzano.

Se seguite il report che vi ho messo nella località di Rossate potrete visualizzare il resto del percorso che chiude l'anello.


Conclusioni

Come avrete letto e visto, il territorio merita un'attenzione particolare per il fatto che è stato martoriato dalle nuove infrastrutture stradali che hanno tolto molti ettari di terreno e di verde.

Il fatto di aver realizzato queste opere di compensazione senza un criterio uniforme, vedi tratti sterrati, a mio avviso hanno ulteriormente penalizzato la fruizione del territorio rimasto, escludendo di fatto alcune categorie di ciclisti.

Non è sufficiente mettere un cartello su una strada campestre per farla divenire una ciclabile!

A conti fatti i tratti sterrati sono: 2,88 km dal Gardino a Lavagna e 900 m. da Lavagna a Vaiano. Totale: 3,78 Km


Della serie: Chi più spende, meno spende! Solo che in questo caso qualcuno ha voluto risparmiare lasciando le spese ai posteri!

Questo è il mio pensiero, ai lettori le loro considerazioni in merito.

N.d.r.
In data 2 Nov 2016 dopo nemmeno 5 mesi dal rifacimento della strada sterrata Gardino-Lavagna la strada risulta già con numerose e profonde buche provocate dal transito dei veicoli pesanti.

Come volevo dimostrare sono bastati pochi mesi per annullare il lavoro fatto.
Su un fondo sterrato un conto è farvi passare delle leggere bici ed un conto sono pesanti mezzi agricoli, camion e auto.

Come ho già suggerito questi tratti vanno asfaltati!

 

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2016
pagina creata: 20-06-2016
ultimo aggiornamento: 3-12-2016
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