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L'Altimetria
Nel grafico
sono messi i valori della salita sino a dove
occorre lasciare le bici e proseguire a piedi per
raggiungere le cascate. Come si vede la salita
è abbastanza lineare. Il tratto: da Ponte
Canale sul Sarca a Sant'Antonio di Mavignola
è un po' più impegnativo rispetto al
seguente tratto su statale verso Madonna di
Campiglio.
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Trentino

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In questi
periodi dell'estate 2025, sia Carisolo che Pinzolo
sono interessati da una sistemazione della
viabilità dovuta anche alla creazione della
tangenziale che dovrebbe eliminare
l'attraversamento dei due Comuni.
Quindi
abbiamo trovato un semaforo provvisorio posto a
regolare il transito da Carisolo a Pinzolo verso il
ponte sul fiume Sarca di Campiglio.
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Meta di
questo report era raggiungere le cascate alte della
Vallesinella. Dopo aver passato il ponte sul Sarca
abbiamo imboccato la prima strada a sx che sale a
Sant'Antonio di Mavignola. Qui eravamo presso
l'acquedotto sospeso che attraversa il fiume Sarca
di Campiglio.
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Di solito
arrivati in questo punto, al Ponte Canale,
trovavamo lo sbarramento in cemento per i mezzi a
motore, ma in questa occasione non c'erano e il
motivo era spiegato sul foglio bianco
dell'ordinanza affisso sul palo. Da li a poco
questo percorso sarebbe stato interessato da una
gara in MTB. Per questo motivo dovevamo salire in
fretta per non scontrarci con i partecipanti alla
gara!
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Unica
concessione che ci siamo fatti è stata di
riempire le borracce alla fontanella.
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Dopo la
fontanella si affrontano due tornanti e poi in
lontananza si incomincia a vedere Sant'Antonio di
Mavignola, che da Pinzolo dista 6,4km e 338m D+
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...ma a
causa della gara in corso, il tracciato da noi
pensato andava a coincidere in alcuni tratti con
quello della gara! Per questo motivo giunti a
Sant'Antonio di Mavignola per forza di cose ci
hanno indicato di proseguire per Madonna di
Campiglio sulla strada statale.
Qui un
altro ciclista come noi costretto alla deviazione
su S.S.
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Ovviamente
la statale è percorsa da ogni mezzo e non
mancano le moto. Sullo sfondo, dietro al lampione,
uno scorcio sul Adamello.
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Questa
strada ha di buono che offre delle belle viste sul
gruppo del Brenta.
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Salendo,
qua e là disseminate sui pendii dei prati,
si vedono dei Masi o Baite.
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E visto che
ci si trova con niente altro attorno, queste
abitazioni sparse dispongono di un servizio di
trasporti a loro dedicato per raggiungere i luoghi
abitati più vicini.
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Il traffico
non manca su questa bella strada statale: fra auto,
moto e bici. Nemmeno manca la bella scenografia dei
monti accanto.
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Di certo
questa strada sa offrire un incantevole
panorama.
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Eravamo
oramai vicini a Madonna di Campiglio...
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...
già, ma non abbiamo tenuto conto della gara
in corso! Due concorrenti erano appena transitati (
li si scorge in curva in basso a dx).
In pratica
dovevamo anche noi prendere quella strada ma non ci
era possibile, tantomeno proseguire diritti sulla
ciclabile dove il poliziotto stava sistemando la
fettuccia rossa. Per cui ancora un pezzo di statale
per poi deviare.
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Ma anche in
Campiglio la viabilità per l'occasione
è stata variata, così giunti alla
rotonda in fondo abbiamo dovuto tenerci sulla dx in
direzione Vallesinella ma facendo attenzione ai
corridori che stavano salendo dalla Val
Brenta.
Da
Sant'Antonio di Mavignola sino a qui sono 6,5km e
345m D+.
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Approfittando
di un buco fra i concorrenti lei era riuscita a
proseguire.
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Ora che
avevano scollinato potevano tirare il fiato, si fa
per dir, in quanto dipendeva se si era iscritti per
fare il medio o il lungo, in tal caso avrebbero
dovuto spremersi ancora parecchio!
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Erano
presenti anche le concorrenti femminili.
Nell'attesa
di attraversare, parlando con l'addetto alla
sicurezza, mi detto che poi al ns rientro da
Vallesinella la gara in questo tratto sarebbe
finita, per cui il percorso sarebbe stato libero
per la discesa.
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Soddisfatta
la curiosità di aver visto passare i
corridori, abbiamo proseguito verso Vallesinella.
Questo tratto nel bosco è molto bello e
quasi in falsa pendenza.
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Per lo
più è frequentato dagli escursionisti
a piedi ma sono previste anche delle navette che
regolarmente ad orari cadenzati vanno e vengono dal
parcheggio del rifugio delle cascate. Sono circa
1100m da M. di Campiglio.
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La maggior
parte è all'ombra per cui è piacevole
da farsi a piedi anche con giornate abbastanza
calde come l'odierna.
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Un'apertura
fra gli alberi e subito si apre uno scenario sul
gruppo del Brenta.
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Eravamo
sulla strada giusta, nel caso vi fosse stato
qualche dubbio :-)
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Non
c'é alcun dubbio, pedalare qui era bello e
divertente!
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L'ombra
è finita, siamo arrivati al rifugio
Vallesinella.
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Qui inizia
lo sterrato che sale alle cascate della
Vallesinella
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Ci hanno
avvertito che si arriva sino ad un punto dove il
percorso si tramuta in un single track non
percorribile fisicamente in bici oltre ad essere
vietato!
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Eravamo
ancora in un bel tratto di bosco
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Dopo il
bivio per l'ultimo parcheggio si affronta una bella
rampa sterrata. Come al solito le foto non rendono
l'idea.
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Incominciavamo
a vedere il Sarca di Vallesinella che proviene dai
salti delle cascate. Sullo sfondo le cime del
Brenta.
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Si rientra
nel favoloso bosco un po' assolato e un po'
all'ombra.
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Finalmente!
In lontananza si intravedeva un primo salto della
cascata che proseguiva col Sarca di Vallesinella
che ci scorreva accanto
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A fianco
del Sarca di Vallesinella una installazione
provvede ad informare i fruitori del parco sul
"ciclo dell'acqua dai monti ai mari.
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Da qui in
poi si dovrà proseguire a piedi.
Onde
evitare che qualcuno passando urtasse le bici
facendole cadere ed eventualmente facendosi del
male, le abbiamo sistemate poco avanti nel bosco
fuori dal passaggio del sentiero.
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Radici
sporgenti, sassi, rocce, gradini ecco il
perchè si deve proseguire a
piedi.
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Ci sono
anche gradoni da superare e a fianco scorre sempre
il Sarca di Vallesinella
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Un piccolo
belvedere è posto lungo il sentiero per
ammirare meglio il primo salto che si incontra
verso le cascate
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E visto la
spazio ristretto gentilmente lo si condivide con i
presenti
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Ognuno con
la propria visione della composizione dello scatto
o del video.
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Si prosegue
salendo a fianco del corso del Sarca di
Vallesinella
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Nei punti
più esposti a protezione ci sono i parapetti
in legno
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Fra le
rocce è possibile scendere più vicino
al corso dell'acqua. Da questo punto si scorge un
altro scorcio del successivo salto delle
cascate.
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Le foto
alle volte non possono rendere l'ambiente che si ha
di fronte.
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Il sentiero
prosegue fra le rocce
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Un ponte in
legno permette di attraversare il corso d'acqua per
salire ulteriormente sino all'origine delle
cascata.
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Per me
è già sufficiente fermarmi qui alla
base delle cascate
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Certo dal
vero è tutta un altra cosa, ma ci si
può accontentare.
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Con calma
facciamo ritorno alle bici, è un attimo
scivolare o mettere giù male un piede ed in
discesa senza bastoncini può
succedere.
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In questo
tratto si possono ammirare delle stratificazioni di
rocce sedimentarie.
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Riprese le
bici si rifà lo stesso percorso verso il
rifugio Vallesinella.
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Lo sterrato
è ampio e con buona pendenza, come si
mollano i freni la bici corre, fare attenzione
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Visto
l'orario ci siamo fermati a pranzo al rifugio, che
al momento era con molti posti disponibili, cosa
che da li a poco non lo sarebbe stato
più.
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Ritornati a
Campiglio abbiamo preso in senso inverso il
percorso in cui al mattino era passata in salita
la gara di MTB
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Giunti qui
fate attenzione che è un pezzetto abbastanza
ripido in discesa, con sotto la curva stretta ad
U.
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Se non si
è proprio sicuri, meglio scendere e
accompagnare la bici. Come sempre ambienti
fantastici.
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In fondo
fra i pini appare il gruppo del Brenta, che in
questa zona di frequente fa capolino fra un bosco e
una radura.
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In pratica
da Campiglio siamo scesi verso l'imbocco della
salita che sale alle Cascate
di Mezzo solo
che poi abbiamo deviato a dx in direzione Malga
Fratte
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Arrivato a
Malga Fratte. Lei era rimasta indietro scendendo
del suo passo.
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Accanto
alla Malga c'è il bivio dove a dx si
proviene dalla Val Brenta.
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Questa
Malga Fratte ha tutta una sua storia
particolare.
Vi rammento che ci troviamo nel Parco, una
proprietà collettiva denominata "Regole
Spinale e Manéz dal 1249". Vi consiglio a
chi è curioso di documentarsi in rete a
riguardo di questa Comunità.
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Scesi verso
il Vivaio Brenta e Prà della Casa, abbiamo
ripreso la strada verso Sant'Antonio di Mavignola
proseguendo poi in discesa su Strada Statale verso
Pinzolo.
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Qui
potete vedere un breve video di questo
report
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Conclusioni
Un altro
percorso che porta a una meta che completa, assieme
al report sulle Cascate di Mezzo, la visione della
Vallesinella.
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