Trentino in bici
da Pinzolo alle cascate
alte della Vallesinella
Home


 

Partenza dal Camping Parco Adamello a Pinzolo, situato in periferia sulla riva dx del fiume Sarca di Genova, si risale la valle verso Madonna di Campiglio per poi deviare nella Vallesinella ed arrivare alle omonime cascate alte.

Vallesinella il primo salto che si incontra verso le cascate alte

 

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
35,4 km
a/r
812 m D+
Asf-Sterr
cicl/strad
4,5% / 12%
✩✩✩✩
✩✩✩
✩✩✩✩✩



 

 



L'Altimetria

Nel grafico sono messi i valori della salita sino a dove occorre lasciare le bici e proseguire a piedi per raggiungere le cascate. Come si vede la salita è abbastanza lineare. Il tratto: da Ponte Canale sul Sarca a Sant'Antonio di Mavignola è un po' più impegnativo rispetto al seguente tratto su statale verso Madonna di Campiglio.


 


Trentino


In questi periodi dell'estate 2025, sia Carisolo che Pinzolo sono interessati da una sistemazione della viabilità dovuta anche alla creazione della tangenziale che dovrebbe eliminare l'attraversamento dei due Comuni.

Quindi abbiamo trovato un semaforo provvisorio posto a regolare il transito da Carisolo a Pinzolo verso il ponte sul fiume Sarca di Campiglio.

Meta di questo report era raggiungere le cascate alte della Vallesinella. Dopo aver passato il ponte sul Sarca abbiamo imboccato la prima strada a sx che sale a Sant'Antonio di Mavignola. Qui eravamo presso l'acquedotto sospeso che attraversa il fiume Sarca di Campiglio.


Di solito arrivati in questo punto, al Ponte Canale, trovavamo lo sbarramento in cemento per i mezzi a motore, ma in questa occasione non c'erano e il motivo era spiegato sul foglio bianco dell'ordinanza affisso sul palo. Da li a poco questo percorso sarebbe stato interessato da una gara in MTB. Per questo motivo dovevamo salire in fretta per non scontrarci con i partecipanti alla gara!


Unica concessione che ci siamo fatti è stata di riempire le borracce alla fontanella.

Dopo la fontanella si affrontano due tornanti e poi in lontananza si incomincia a vedere Sant'Antonio di Mavignola, che da Pinzolo dista 6,4km e 338m D+ ...

...ma a causa della gara in corso, il tracciato da noi pensato andava a coincidere in alcuni tratti con quello della gara! Per questo motivo giunti a Sant'Antonio di Mavignola per forza di cose ci hanno indicato di proseguire per Madonna di Campiglio sulla strada statale.

Qui un altro ciclista come noi costretto alla deviazione su S.S.

Ovviamente la statale è percorsa da ogni mezzo e non mancano le moto. Sullo sfondo, dietro al lampione, uno scorcio sul Adamello.

Questa strada ha di buono che offre delle belle viste sul gruppo del Brenta.

Salendo, qua e là disseminate sui pendii dei prati, si vedono dei Masi o Baite.


E visto che ci si trova con niente altro attorno, queste abitazioni sparse dispongono di un servizio di trasporti a loro dedicato per raggiungere i luoghi abitati più vicini.


Il traffico non manca su questa bella strada statale: fra auto, moto e bici. Nemmeno manca la bella scenografia dei monti accanto.

Di certo questa strada sa offrire un incantevole panorama.


Eravamo oramai vicini a Madonna di Campiglio...

 

... già, ma non abbiamo tenuto conto della gara in corso! Due concorrenti erano appena transitati ( li si scorge in curva in basso a dx).

In pratica dovevamo anche noi prendere quella strada ma non ci era possibile, tantomeno proseguire diritti sulla ciclabile dove il poliziotto stava sistemando la fettuccia rossa. Per cui ancora un pezzo di statale per poi deviare.

Ma anche in Campiglio la viabilità per l'occasione è stata variata, così giunti alla rotonda in fondo abbiamo dovuto tenerci sulla dx in direzione Vallesinella ma facendo attenzione ai corridori che stavano salendo dalla Val Brenta.

Da Sant'Antonio di Mavignola sino a qui sono 6,5km e 345m D+.

 

Approfittando di un buco fra i concorrenti lei era riuscita a proseguire.

Ora che avevano scollinato potevano tirare il fiato, si fa per dir, in quanto dipendeva se si era iscritti per fare il medio o il lungo, in tal caso avrebbero dovuto spremersi ancora parecchio!

Erano presenti anche le concorrenti femminili.

Nell'attesa di attraversare, parlando con l'addetto alla sicurezza, mi detto che poi al ns rientro da Vallesinella la gara in questo tratto sarebbe finita, per cui il percorso sarebbe stato libero per la discesa.

Soddisfatta la curiosità di aver visto passare i corridori, abbiamo proseguito verso Vallesinella. Questo tratto nel bosco è molto bello e quasi in falsa pendenza.

Per lo più è frequentato dagli escursionisti a piedi ma sono previste anche delle navette che regolarmente ad orari cadenzati vanno e vengono dal parcheggio del rifugio delle cascate. Sono circa 1100m da M. di Campiglio.

La maggior parte è all'ombra per cui è piacevole da farsi a piedi anche con giornate abbastanza calde come l'odierna.

Un'apertura fra gli alberi e subito si apre uno scenario sul gruppo del Brenta.

 

Eravamo sulla strada giusta, nel caso vi fosse stato qualche dubbio :-)

Non c'é alcun dubbio, pedalare qui era bello e divertente!

L'ombra è finita, siamo arrivati al rifugio Vallesinella.

Qui inizia lo sterrato che sale alle cascate della Vallesinella

Ci hanno avvertito che si arriva sino ad un punto dove il percorso si tramuta in un single track non percorribile fisicamente in bici oltre ad essere vietato!

Eravamo ancora in un bel tratto di bosco

Dopo il bivio per l'ultimo parcheggio si affronta una bella rampa sterrata. Come al solito le foto non rendono l'idea.

Incominciavamo a vedere il Sarca di Vallesinella che proviene dai salti delle cascate. Sullo sfondo le cime del Brenta.

Si rientra nel favoloso bosco un po' assolato e un po' all'ombra.

Finalmente! In lontananza si intravedeva un primo salto della cascata che proseguiva col Sarca di Vallesinella che ci scorreva accanto

A fianco del Sarca di Vallesinella una installazione provvede ad informare i fruitori del parco sul "ciclo dell'acqua dai monti ai mari.


Da qui in poi si dovrà proseguire a piedi.

Onde evitare che qualcuno passando urtasse le bici facendole cadere ed eventualmente facendosi del male, le abbiamo sistemate poco avanti nel bosco fuori dal passaggio del sentiero.

Radici sporgenti, sassi, rocce, gradini ecco il perchè si deve proseguire a piedi.

Ci sono anche gradoni da superare e a fianco scorre sempre il Sarca di Vallesinella

Un piccolo belvedere è posto lungo il sentiero per ammirare meglio il primo salto che si incontra verso le cascate

E visto la spazio ristretto gentilmente lo si condivide con i presenti

Ognuno con la propria visione della composizione dello scatto o del video.

Si prosegue salendo a fianco del corso del Sarca di Vallesinella

Nei punti più esposti a protezione ci sono i parapetti in legno

Fra le rocce è possibile scendere più vicino al corso dell'acqua. Da questo punto si scorge un altro scorcio del successivo salto delle cascate.

Le foto alle volte non possono rendere l'ambiente che si ha di fronte.

Il sentiero prosegue fra le rocce

Un ponte in legno permette di attraversare il corso d'acqua per salire ulteriormente sino all'origine delle cascata.

Per me è già sufficiente fermarmi qui alla base delle cascate

Certo dal vero è tutta un altra cosa, ma ci si può accontentare.

 

Con calma facciamo ritorno alle bici, è un attimo scivolare o mettere giù male un piede ed in discesa senza bastoncini può succedere.

In questo tratto si possono ammirare delle stratificazioni di rocce sedimentarie.

Riprese le bici si rifà lo stesso percorso verso il rifugio Vallesinella.

Lo sterrato è ampio e con buona pendenza, come si mollano i freni la bici corre, fare attenzione

Visto l'orario ci siamo fermati a pranzo al rifugio, che al momento era con molti posti disponibili, cosa che da li a poco non lo sarebbe stato più.

Ritornati a Campiglio abbiamo preso in senso inverso il percorso in cui al mattino era passata in salita la gara di MTB

Giunti qui fate attenzione che è un pezzetto abbastanza ripido in discesa, con sotto la curva stretta ad U.

Se non si è proprio sicuri, meglio scendere e accompagnare la bici. Come sempre ambienti fantastici.

In fondo fra i pini appare il gruppo del Brenta, che in questa zona di frequente fa capolino fra un bosco e una radura.

In pratica da Campiglio siamo scesi verso l'imbocco della salita che sale alle Cascate di Mezzo solo che poi abbiamo deviato a dx in direzione Malga Fratte

Arrivato a Malga Fratte. Lei era rimasta indietro scendendo del suo passo.

Accanto alla Malga c'è il bivio dove a dx si proviene dalla Val Brenta.

Questa Malga Fratte ha tutta una sua storia particolare.
Vi rammento che ci troviamo nel Parco, una proprietà collettiva denominata "Regole Spinale e Manéz dal 1249". Vi consiglio a chi è curioso di documentarsi in rete a riguardo di questa Comunità.

Scesi verso il Vivaio Brenta e Prà della Casa, abbiamo ripreso la strada verso Sant'Antonio di Mavignola proseguendo poi in discesa su Strada Statale verso Pinzolo.

Qui potete vedere un breve video di questo report


Traccia GPX


Conclusioni

Un altro percorso che porta a una meta che completa, assieme al report sulle Cascate di Mezzo, la visione della Vallesinella.





buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2025
pagina creata: 31-08-2025
ultimo aggiornamento: 01-09-2025
Percorsi ciclabili - torna su
Ogni uso o sfruttamento dei miei progetti a scopo commerciale, senza un preventivo accordo scritto, é vietato. La riproduzione di questo sito in toto o in parte é vietata senza il consenso scritto dell'autore.

Info cookie »