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in bici da Chiavenna a Rif. Savogno Val Bregaglia |
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La
Valchiavenna è raggiungibile sia in auto che
in treno con stazione a Chiavenna. Chi la
raggiungesse in auto o in camper può
parcheggiare nel comodo e ampio parcheggio accanto
allo stadio comunale. Il
percorso inizia dal centro storico per poi
proseguire sulla ciclabile della Val Bregaglia
seguendo le numerose indicazioni o la traccia x GPS
che trovate alla fine del report. Lungo
il percorso si trovano diverse fontane, l'acqua non
manca! Tenete
conto che vi sono tratti asfaltati e sterrati e le
pendenze sono quelle che ho riportato per cui
regolatevi anche con le foto e il video
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Oramai il
percorso della ciclopedonale della Val Bregaglia
partendo da Chiavenna è stato trattato in
diversi report, basta cercare nella home page del
sito la parola: "Val Bregaglia" e vedere il
percorso, che in questo caso si limita a Santa
Croce. Partendo da
Chiavenna e percorso la ciclopedonale, giunti a
Santa Croce si arriva a questo ponte che attraversa
il fiume Mera. Si
attraversa il ponte e poi arrivati al bivio sulla
statale della Val Bregaglia, allo stop si svolta a
sinistra. Il cartello
più grande sul palo indica una variante del
percorso ciclopedonale della Val Bregaglia e
denominato n° 17. La freccia
rossa indica l'inizio del ponte della foto sopra.
La traccia di colore verde è la
ciclopedonale della Val Bregaglia mentre quella in
blu è la traccia della variante n° 17
nominata nella foto precedente. Ambedue i percorsi
si ricongiungono a Villa di Chiavenna, la
differenza è che quello blu è
più impegnativo ma più bello, con
tratti nel bosco e più
panoramico. Nel nostro
caso la traccia blu si percorre sino al punto
indicato dalla freccia gialla, poi si
devierà a sinistra per Savogno. Svoltati a
sinistra sulla SS37, bastano una cinquantina di
metri sino dove si vede la persona per svoltare a
destra e prendere così la strada che
attraversa il paese, per poi proseguire in salita
verso Savogno. Spunta il
campanile di una chiesa particolare ma non
solo... ... prima
di arrivare alla chiesa qui a dx un palazzo
particolare che già dall'aspetto esteriore
fa trasparire qualche sospetto! Costruito
fra il 1639 e 1642 altri non è che la "Ca
della giustizia" che è stata sede del
governo del Libero Stato delle Tre Leghe sino al
1797 e copriva il territorio dei Cantoni dei
Grigioni e della Val Chiavenna. Ora dopo
200 anni di abbandono è tornato in possesso
del Comune di Piuro il Pretorio di
Piuro. Qui si sono
svolte anche pagine oscure della Inquisizione con
condanna a morte di donne, non prima di essere
torturate per ammettere delle colpe inesistenti per
stregoneria poi condotte al rogo a Chiavenna. Dopo la
"Ca della Giustizia" a sx appare la
particolare costruzione rotonda, che altri non
è che la Chiesa rotonda così
chiamata per la sua forma della pianta, ma anche
conosciuta come Chiesa dell'Invenzione della
Croce. Chiesa
dell'Invenzione della Croce o Chiesa
rotonda Come si
esce dal paese si incomincia a salire. Non è
la prima palma che vedo in Val Bregaglia. Questa
posta in uscita del paese probabilmente gode di un
microclima particolare anche in inverno. Dopo un
breve tratto, la strada incontra il cartello che la
classifica come Ciclopedonale. Solo i proprietari
dei boschi vi possono transitare con i loro
mezzi. Il primo
tratto è allo scoperto poi si passa nel
bosco. Qualche
proprietario del bosco ha fatto legna e l'ha messa
ad asciugare. Sotto le
piante di castagno a terra un tappeto di foglie e
ricci di castagne, del resto è il periodo
giusto. Una mamma
ha portato a passeggio la figlia nel bosco per
raccogliere le castagne. Nella
stretta strada occorreva scansare i numerosi ricci
di castagne a terra. Dopo 9
tornanti nel magnifico bosco, siamo giunti al
bivio segnalato con la freccia gialla nella mappa
all'inizio del report. Alle mie spalle la strada
che sale da Villa di Chiavenna. A sx da dove siamo
saliti e diritto la strada per Savogno.
Puntuale al
bivio il palo con i cartelli che indicano le
destinazioni, a sx si vede quello blu che riporta
il percorso 17 menzionato all'inizio. Naturalmente
si tratta di un percorso bidirezionale in questo
caso è per chi sale da Villa di Chiavenna e
scende a Santa Croce da dove siamo saliti. Il
cartello in cima al palo che indica Savogno non
è proprio il massimo! Proseguendo
dopo i cartelli si incontra un po' di fondo
sterrato attraversando ancora un bel
bosco. Un cartello
avverte del divieto di transito per i mezzi
motorizzati. Per i non residenti a Savogno per il
transito occorre pagare un PAS giornaliero di 10
Euro. Fuori dal
bosco sul lato dx si trovano massi di considerevoli
dimensioni, massi erratici? In uno
slargo fra grossi massi con dipinte in rosso due
lettere "H", indicano lo spazio per l'atterraggio
di un elicottero di soccorso, visto che la strada
per arrivare quassù non è
particolarmente agevole per un mezzo di
soccorso. Poco
più avanti incontriamo un muro a secco con
massi di grandi dimensioni! Mettere
allineati questi massi non deve essere stato
facile. Su qualche
breve tratto è stato cementato il fondo.
Qui si sono
superati con questo muretto a secco a dir poco
ciclopico! Va bene che oggi si fa largo uso di pale
meccaniche ma sollevare massi così pesanti a
simili altezze non è un gioco da ragazzi! Ad
occhio sono massi da circa 6 Tonnellate; Lei si
ferma e segnala un cartello che indica un sentiero
per Savogno. Si prosegue
sulla strada e poco più avanti del sentiero
appare un ampio parcheggio, ovviamente a servizio
del sentiero. Noi però abbiamo proseguito
sino al termine della strada. Infatti
poco dopo la strada terminava con il cartello
indicante un altro sentiero per Savogno. Quindi le
bici le abbiamo lasciate qui. Lasciate le
bici si è sceso a piedi in un tracciato di
un sentiero non perfettamente
individuabile. Occorre
fare attenzione nel scendere in quanto non vi sono
appigli e i dislivelli da superare ad ogni passo
possono essere alti. Con le foglie cadute a terra e
le rocce lisce o instabili è facile far
perdere l'equilibrio ai non montanari come noi!
Sullo sfondo Chiavenna e la Val Chiavenna. Qui
sotto Savogno e la Val Bregaglia più
sotto. Il
paesaggio visto da quassù è
incantevole Molto
probabile che il primo sentiero che avevamo scorto
fosse più agevole per raggiungere
Savogno. Dopo aver
girato e scesi fra varie case, ripeto: il sentiero
che abbiamo fatto non ha segnali che indichino il
percorso da seguire per arrivare qui, finalmente
siamo sbucati da dietro il campanile in questo
slargo erboso. Il busto
che si vede a destra è quello dedicato a San
Luigi Guanella, fondatore delle congregazioni
cattoliche dei Servi della Carità e delle
Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza. Qui
svolse il suo ministero fra il
1867-1875. Si arriva
su questo prato a fianco della chiesa con a dx un
lungo muretto da cui si può spaziare sul
panorama. La vista
dal muretto verso Chiavenna e i monti a confine
della Val Chiavenna, oltre i quali c'è la
Svizzera. Lasciandosi
alle spalle la chiesa proseguiamo incontrando una
serie di cartelli, noi si prosegue... ...
giungendo al Rifugio Savogno Qui ci
siamo fermati per un meritato pranzo. Alcuni
tavoli sono posti su questa assolata terrazza
panoramica. Da qui sulla montagna a sinistra si
può scorgere il campanile di
Uschione Come
riportato su un cartello è consigliabile
prenotare, qui si pranza su due turni. Terminato
il pranzo, abbiamo ripreso il percorso a ritroso.
Qui a fianco del muro la famosa scalinata di 2886
gradini che scende a valle a Borgonuovo. Riprese le
bici siamo scesi a Santa Croce, qui ancora sul
ponte del fiume mera. Sullo
sfondo il campanile della chiesa di San Martino XI
sec in località Aurogo Fiume Mera
e Chiesa di San Martino
buone
pedalate a tutti,
Outside |
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pagina creata:08-11-2025 ultimo aggiornamento: 10-11-2025 Percorsi Ciclabili- torna su Ogni uso o sfruttamento dei miei progetti a scopo commerciale, senza un preventivo accordo scritto, é vietato. La riproduzione di questo sito in toto o in parte é vietata senza il consenso scritto dell'autore. |
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