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da Chiavenna a Rif. Savogno
Val Bregaglia
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Partendo da Chiavenna e percorrendo la ciclopedonale della Val Bregaglia si arriva a Santa Croce, da li si sale a Savogno e all'omonimo rifugio.


Val Bregaglia - Savogno 932m s.l.m.

 

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
11,7km
andata
661m
Asf-Sterr
Cicla-Strad
5,6%- 13%
✩✩✩✩
✩✩✩
✩✩✩✩✩

 

 

 

 

 

 




 
l'altimetria del percorso

 

IL PERCORSO

La Valchiavenna è raggiungibile sia in auto che in treno con stazione a Chiavenna. Chi la raggiungesse in auto o in camper può parcheggiare nel comodo e ampio parcheggio accanto allo stadio comunale.

Il percorso inizia dal centro storico per poi proseguire sulla ciclabile della Val Bregaglia seguendo le numerose indicazioni o la traccia x GPS che trovate alla fine del report.

Rifornimenti idrici

Lungo il percorso si trovano diverse fontane, l'acqua non manca!

Quale bici usare

Tenete conto che vi sono tratti asfaltati e sterrati e le pendenze sono quelle che ho riportato per cui regolatevi anche con le foto e il video


Val Chiavenna - Val Bregaglia
 


Oramai il percorso della ciclopedonale della Val Bregaglia partendo da Chiavenna è stato trattato in diversi report, basta cercare nella home page del sito la parola: "Val Bregaglia" e vedere il percorso, che in questo caso si limita a Santa Croce.

Partendo da Chiavenna e percorso la ciclopedonale, giunti a Santa Croce si arriva a questo ponte che attraversa il fiume Mera.

Si attraversa il ponte e poi arrivati al bivio sulla statale della Val Bregaglia, allo stop si svolta a sinistra.

Il cartello più grande sul palo indica una variante del percorso ciclopedonale della Val Bregaglia e denominato n° 17.

La freccia rossa indica l'inizio del ponte della foto sopra. La traccia di colore verde è la ciclopedonale della Val Bregaglia mentre quella in blu è la traccia della variante n° 17 nominata nella foto precedente. Ambedue i percorsi si ricongiungono a Villa di Chiavenna, la differenza è che quello blu è più impegnativo ma più bello, con tratti nel bosco e più panoramico.

Nel nostro caso la traccia blu si percorre sino al punto indicato dalla freccia gialla, poi si devierà a sinistra per Savogno.

 

Svoltati a sinistra sulla SS37, bastano una cinquantina di metri sino dove si vede la persona per svoltare a destra e prendere così la strada che attraversa il paese, per poi proseguire in salita verso Savogno.

 

Spunta il campanile di una chiesa particolare ma non solo...


... prima di arrivare alla chiesa qui a dx un palazzo particolare che già dall'aspetto esteriore fa trasparire qualche sospetto!

Costruito fra il 1639 e 1642 altri non è che la "Ca della giustizia" che è stata sede del governo del Libero Stato delle Tre Leghe sino al 1797 e copriva il territorio dei Cantoni dei Grigioni e della Val Chiavenna.

Ora dopo 200 anni di abbandono è tornato in possesso del Comune di Piuro il Pretorio di Piuro.

Qui si sono svolte anche pagine oscure della Inquisizione con condanna a morte di donne, non prima di essere torturate per ammettere delle colpe inesistenti per stregoneria poi condotte al rogo a Chiavenna.

All'interno del palazzo si trovano affreschi dei pretori che vi hanno esercitato la giustizia nel corso degli anni.

Dopo la "Ca della Giustizia" a sx appare la particolare costruzione rotonda, che altri non è che la Chiesa rotonda così chiamata per la sua forma della pianta, ma anche conosciuta come Chiesa dell'Invenzione della Croce.

La si conosce dal 1176, ma si pensa che risalga ad un periodo precristiano. Il campanile invece è stato aggiunto più tardi attorno al 400.


Chiesa dell'Invenzione della Croce o Chiesa rotonda


Come si esce dal paese si incomincia a salire. Non è la prima palma che vedo in Val Bregaglia. Questa posta in uscita del paese probabilmente gode di un microclima particolare anche in inverno.


Dopo un breve tratto, la strada incontra il cartello che la classifica come Ciclopedonale. Solo i proprietari dei boschi vi possono transitare con i loro mezzi.

Il primo tratto è allo scoperto poi si passa nel bosco.


Qualche proprietario del bosco ha fatto legna e l'ha messa ad asciugare.


Sotto le piante di castagno a terra un tappeto di foglie e ricci di castagne, del resto è il periodo giusto.

 

Una mamma ha portato a passeggio la figlia nel bosco per raccogliere le castagne.

La

Nella stretta strada occorreva scansare i numerosi ricci di castagne a terra.

Dopo 9 tornanti nel magnifico bosco, siamo giunti al bivio segnalato con la freccia gialla nella mappa all'inizio del report. Alle mie spalle la strada che sale da Villa di Chiavenna. A sx da dove siamo saliti e diritto la strada per Savogno.

 

Puntuale al bivio il palo con i cartelli che indicano le destinazioni, a sx si vede quello blu che riporta il percorso 17 menzionato all'inizio. Naturalmente si tratta di un percorso bidirezionale in questo caso è per chi sale da Villa di Chiavenna e scende a Santa Croce da dove siamo saliti. Il cartello in cima al palo che indica Savogno non è proprio il massimo!


Proseguendo dopo i cartelli si incontra un po' di fondo sterrato attraversando ancora un bel bosco.


Un cartello avverte del divieto di transito per i mezzi motorizzati. Per i non residenti a Savogno per il transito occorre pagare un PAS giornaliero di 10 Euro.

Fuori dal bosco sul lato dx si trovano massi di considerevoli dimensioni, massi erratici?



In uno slargo fra grossi massi con dipinte in rosso due lettere "H", indicano lo spazio per l'atterraggio di un elicottero di soccorso, visto che la strada per arrivare quassù non è particolarmente agevole per un mezzo di soccorso.

Poco più avanti incontriamo un muro a secco con massi di grandi dimensioni!

Mettere allineati questi massi non deve essere stato facile.

 

Su qualche breve tratto è stato cementato il fondo.

Qui si sono superati con questo muretto a secco a dir poco ciclopico! Va bene che oggi si fa largo uso di pale meccaniche ma sollevare massi così pesanti a simili altezze non è un gioco da ragazzi! Ad occhio sono massi da circa 6 Tonnellate;

Lei si ferma e segnala un cartello che indica un sentiero per Savogno.

Si prosegue sulla strada e poco più avanti del sentiero appare un ampio parcheggio, ovviamente a servizio del sentiero. Noi però abbiamo proseguito sino al termine della strada.


Infatti poco dopo la strada terminava con il cartello indicante un altro sentiero per Savogno. Quindi le bici le abbiamo lasciate qui.


Lasciate le bici si è sceso a piedi in un tracciato di un sentiero non perfettamente individuabile.

 

Occorre fare attenzione nel scendere in quanto non vi sono appigli e i dislivelli da superare ad ogni passo possono essere alti. Con le foglie cadute a terra e le rocce lisce o instabili è facile far perdere l'equilibrio ai non montanari come noi! Sullo sfondo Chiavenna e la Val Chiavenna. Qui sotto Savogno e la Val Bregaglia più sotto.


Il paesaggio visto da quassù è incantevole

Molto probabile che il primo sentiero che avevamo scorto fosse più agevole per raggiungere Savogno.


Dopo aver girato e scesi fra varie case, ripeto: il sentiero che abbiamo fatto non ha segnali che indichino il percorso da seguire per arrivare qui, finalmente siamo sbucati da dietro il campanile in questo slargo erboso.

Il busto che si vede a destra è quello dedicato a San Luigi Guanella, fondatore delle congregazioni cattoliche dei Servi della Carità e delle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza. Qui svolse il suo ministero fra il 1867-1875.


Si arriva su questo prato a fianco della chiesa con a dx un lungo muretto da cui si può spaziare sul panorama.

La vista dal muretto verso Chiavenna e i monti a confine della Val Chiavenna, oltre i quali c'è la Svizzera.


Lasciandosi alle spalle la chiesa proseguiamo incontrando una serie di cartelli, noi si prosegue...

... giungendo al Rifugio Savogno


Qui ci siamo fermati per un meritato pranzo.


Alcuni tavoli sono posti su questa assolata terrazza panoramica. Da qui sulla montagna a sinistra si può scorgere il campanile di Uschione

Come riportato su un cartello è consigliabile prenotare, qui si pranza su due turni.

Terminato il pranzo, abbiamo ripreso il percorso a ritroso. Qui a fianco del muro la famosa scalinata di 2886 gradini che scende a valle a Borgonuovo.

Riprese le bici siamo scesi a Santa Croce, qui ancora sul ponte del fiume mera.

Sullo sfondo il campanile della chiesa di San Martino XI sec in località Aurogo

Fiume Mera e Chiesa di San Martino

 

 

  •  
CONCLUSIONI

Anche questa meta della Val Bregaglia sa offrire molteplici punti di interesse per chi volesse approfondire e scoprire meglio il territorio. A complemento del report è visibile su YouTube un filmato

TRACCIA GPX

 

 


 

 

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2025
pagina creata:08-11-2025
ultimo aggiornamento: 10-11-2025
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