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Valtellina
La Valmalenco (SO)

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Prosegue la tre giorni in Valtellina, ora facendo tappa a Sondrio non posso non pensare di recarmi ad esplorare la Valmalenco che inizia proprio alle porte di Sondrio


La Valmalenco

Stando a Sondrio e guardando a nord, si vede l'apertura della valle fra i vigneti posti sui terrazzamenti sui monti dietro Sondrio.

La valle si sviluppa per circa 30km partendo da Sondrio e arrivando a Chiareggio. Si parte dai 300m di Sondrio ai 1000m di Chiesa Valmalenco , si sale poi ai 1400m di San Giuseppe per arrivare in fine ai 1612m di Chiareggio.

La strada salendo costeggia in gran parte il torrente Mallero con una buona vegetazione ai lati della strada, salvo la zona delle cave sopra a Chiesa Valmalenco.

Mi ci sono volute 3h per arrivare a Chiareggio utilizzando la MTB. Però c'è da dire che dopo San Giuseppe ascoltando delle persone mi hanno consigliato di fare la pista per lo sci di fondo che sullo sterrato mi avrebbe portato al primo parcheggio di Chiareggio, per cui 5Km li ho fatti in fuoristrada con pendenze in alcuni tratti fra il 20 e il 27%

Chi ovviamente volesse salire anche con una bici da corsa lo può fare basta che prosegua sulla normale strada asfaltata che arriva sino alla località Pian del Lupo poco oltre Chiareggio.

Detto questo, 30km tutti di salita continua non sono certo riservati a chi è senza allenamento, anche perchè c'è comunque un dislivello di 1350m da superare.

Per chi si fosse perso la prima parte del tour in Valtellina: "Sentiero Valtellina" da Colico a Sondrio, lo trova qui.

  

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
30km
1350m
asf./sterr.
strad./car.
7% / 25%
✩✩✩✩✩
✩✩✩
✩✩✩
✩✩
 

 

 

 

 

 

 


Alla scoperta del territorio


La mappa tratta da Google Maps.

 

 

Il profilo altimetrico della salita, i soliti tratti "vertiginosi" sono dovuti alle imprecisioni dei dati rilevati dal GPS della Garmin, come al solito non preccupatevi, non servono la picozza e nemmeno i ramponi!

 

A Sondrio avendo parcheggiato nella zona sportiva adiacente a via Vanoni, è molto semplice arrivare in centro in Piazza Garibaldi, usciti sulla Via Vanoni si svolta a dx e si va sempre diritti.

Si attraversa la piazza, e si prende in fondo a sx verso il ponte sul torrente Mallero. La statua di garibaldi è proprio rivolta verso la Valmalenco.

Piazza Garibaldi guardando verso sud

Il ponte sul Mallero presenta una bella infiorata di gerani sulla spalletta

Dal ponte uno sguardo a nord verso la Valmalenco

Il Mallero verso sud, il torrente è affiancato da strade sulle due sponde, il tutto è ben ordinato con la presenza degli eleganti lampioni a bocce bianche.

Attraversato il ponte la strada curva a sx e dopo un 200m si prende la seconda via a dx "Via Valmalenco", ve lo dico subito mettete subito la prima marcia, sono un 300m al 18%.

Questa è una ripida scorciatoia che vi evita un po' di strada e che vi porta a sbucare in località Campoledro, quindi svoltate a dx per Chiesa Valmalenco

Dalla frazione Campoledro alla frazione Cagnoletti sono 4,5km al 5%, intanto potete dare un'occhiata verso est sulla Valtellina, il controluce del primo mattino fa luccicare i tetti, mentre le montagne sono ancora avvolte dalla foschia

La chiesa e il convento di San lorenzo nei pressi di Sant'Anna

Una frazione immersa fra le piante

Uno sguardo verso sud sul torrente Mallero che si fa strada attraverso grossi massi, in fondo le montagne della Valtellina

A 11km dalla partenza e dopo 1h, arrivo a Torre di Santa Maria 712 m.

Due frazioni sopra Torre di Santa Maria

In arrivo a Chiesa Valmalenco dopo 16km

Una veduta verso sud e sul torrente Mallero

Ora lo sguardo è rivolto verso nord fra le gole della Valmalenco e le sue cave di serpentino

Da Chiesa parte la funivia che porta agli impianti sciistici sopra il monte Palù.

Nella foto sul picco della montagna è situato l'arrivo della funivia in quota

poco sotto il torrente fra i massi assume un colore azzurro

Sopra Chiesa Valmalenco in direzione di San Giuseppe la strada sale rapidamente fra le gole delle montagne passando per le cave di serpentino, questa è la cava sul lato dx della montagna


Questa è invece la ferita nella montagna sul lato sx, da dove vengono estratti enormi blocchi che vengono trasportati allo stabilimento posto in mezzo alle due montagne e li ridotti con grandi macchinari nei formati richiesti dal mercato.

Tutt'attorno a questa zona ci sono tante altre piccole imprese che lavorano la pietra, ad esempio ricavandone le pietre ollari da porre sulla brace per cucinare le bistecche, costine o salamelle

Il passaggio fra le cave non è terminato, ora la strada attraversa con un ponte il torrente Mallero e si inerpica in numerosi tornanti a ridosso della cava sino alla sommità in mezzo alla foto, dove si intravede una casa


Dal ponte potrete vedere il torrente Mallero che si getta a valle con gorghi spumeggianti fra la stretta gola


La strada sale con i tornanti e presto vi porta in quota, ora i due lati della gola mostrano le cave, in mezzo alla gola il ponte sul torrente.

Lasciate alle spalle le cave ci si inerpica per 1,5km sino ai 1.288m della frazione di Val Rosera

La Valtellina è ormai lontana sino a qui sono già 20km di salita e già 1000m di dislivello superati


Sentinelle ai lati della strada

Dopo 2h e 10' e 22km percorsi arrivo ai 1483m di San Giuseppe

E' arrivata l'ora di pranzo, lascio la bici nel piazzale e salgo nella pineta a fianco della chiesetta, un pò d'ombra ci voleva!

Dalla pinetina scatto una foto su San Giuseppe, praticamente un pugno di case.
sulla cima della montagana si vede l'arrivo della funivia del Palù che sale da Chiesa Valmalenco

Sempre dalla pinetina si può dare un'occhiata sotto, verso la valle, una piccola diga che raccoglie le acque di color turchese del torrente Mallero

Lascio la chiesetta di San Giuseppe e proseguo per Chiareggio

Alle volte uno se le cerca da se, avete presente la foto sopra della piccola diga con il color turchese dell'acqua ? ebbene parlando con delle persone mi hanno consigliato di proseguire non sulla strada asfaltata, come nella foto dove si vedono tre ciclisti, ma bensì sulla pista per lo sci di fondo che è posta sotto nella valle a fianco del torrente.

Ora capirete che occorre scendere di livello ed immancabilmente risalire per arrivare a Chiareggio.

Complice il fatto che da poco pratico lo sci da fondo, ero curioso di vedere la pista, per cui giú per lo sterrato.

Esistono vari tipi di sterrati, ma in montagna accanto ad un torrente che fondo volete trovare? bello liscio ? assolutamente no! 5km di saliscendi con bei ciotoli fra cui fare slalom e pendenze in alcuni tratti fra il 20 e 27%, non sono sceso a misurare, ma ormai so perfettamente che quando inizia a sollevarsi la ruota anteriore siamo su quelle percentuali e se poi aggiungiamo i sassi il gioco è fatto, per cui nei tratti più ripidi e sdrucciolevoli è stato gioco forza scendere e spingere!


No, non è un fungo gigante e nemmeno quello che pensate voi. In questa zona non mi risulta che vi siano simili fenomeni come a Pisogne o a Segonzano, ma dalla cava poco distante e con l'aiuto delle pale meccaniche questo lo si può fare!

Una passerella sul letto di un torrente in secca

Sino a qui il percorso è quasi pianeggiante e con il fondo compatto

Il sentiero si è trasformato in acciotolato, ma subito dopo la curva il sentiero si impenna

Il sentiero sale , ora accanto ad una frazione che lascia intravedere in fondo valle le altre case

Poco sotto nel fondovalle scorre il torrente

Per chi ama la tranquillità posti cosi sono d'oro

Fra continui saliscendi adesso mi trovo ancora vicino al torrente

Una caratteristica malga in pietra

Dal fondo valle adesso il sentiero sale ed incomincia a riportarsi al livello della strada asfaltata che da li a poco dovrà intersecare.

Il paesaggio è ovviamente selvaggio fra boschi torrenti e vallate

Chi pratica lo sci avrà visto in certi punti critici delle piste le reti di protezione , qui ci sono, mi immagino chi deve scendere con gli sci da fondo da qui se sbaglia la curva, è senz'altro un tratto di pista tecnica.

Sullo sfondo le " ferite" sulla montagna sono le piste di sci di San Giuseppe

Finalmente la valle si apre e all'orizzonte appare il gruppo del Monte Disgrazia

Nonostante sia pieno Agosto le cime conservano ancora della neve

Alle mie spalle Chiareggio, obiettivo raggiunto nonostante il fuoristrada non in programma!

L'ingresso a Chiareggio piccola frazione montana con lo sfondo del Disgrazia

Qui siamo a 1.640m

La piazza a Chiareggio

 Proseguo oltre e mi dirigo verso la frazione Pian del Lupo

Era ora, dopo 3h e 30km di salita e un dislivello complessivo fra sali scendi di oltre 1.400m sono arrivato al cospetto del ghiacciaio del Monte Disgrazia, sulla sx nella foto. Qui sono a quota 1.623m, Sondrio è ormai un ricordo lontano.

Curiosità, ci sono volute circa 11.000 pedalate per arrivare qui

Il panorama completo in testa alla Valmalenco, il Monte Disgrazia si trova a sx, poi è tutto un susseguirsi di cime come le cime di Chiareggio, il Sissone, le cime di Rosso e di Vazzeda, la Bocchetta del Forno, il passo del Muretto ecc.

...ma come direbbero in Tv: non è finita qui, rimanete con noi, a tra poco...

Già! La terza tappa in Valtellina, la più dura, la "Sondrio - Croce di Poverzone sul Monte Rolla. La strada è quella che porta all'Alpe Colina" 20km di salita con 10km di sterrato, salite sino al 27% che vi portano a quota 1908m, sul balcone della Valtellina


 

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2009
pagina creata: 17-08-2009
ultimo aggiornamento:13-08-2015
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